Filippo Brunelleschi e la nuova maniera: Architettura del quattrocento
in Italia.
Nuova maniera ovvero qualcosa che si contrappone all’architettura gotica e
medievale. Le diversità sono riconducibili dal disegno dell’uomo vitruviano di
Leonardo, ovvero persona umana inscritta in quadrato e poi circonferenza,
ovvero la persona relazionata all’ambiente circostante.
Da qui deriva il tema della proporzione con al centro la figura dell’uomo.
Qualcosa che va oltre il divino ma bada alla figura cardine ovvero l’uomo.
Periodo che chiamiamo anche rinascimento in quanto rinasce l’antico.
Raffaello in un disegno dell’interno del Panteon vuole ridisegnare l’antico in una
chiave nuova. Ricreare le belle forme non con gli stessi edifici tipo ricostruendo
un tempio; ma un edificio appartenente a quell’epoca che riprende canoni
classici dell’antico.
Architettura per programmare una città diversa e ordinata, legata all’idea di
una città prospettica e proporzionale.
Brunelleschi (1377-1436) definibile come il primo architetto moderno. Figlio di
una cultura fiorentina pratica dal punto di vista tecnico e dinamica, in quanto
Firenze era in connessione con il resto d’Europa. Si formerà a Roma assieme ad
un gruppo di studiosi su scultura, pittura e soprattutto architettura. Riceve una
formazione di artigiano, poi orafo/scultore e infine architettura. Aspira a
diventare uno dei più grandi dell’architettura, con lo scopo di controllare e
indire nuove regole. Riesce in questo con la costruzione della cupola di santa
Maria del fiore.
Episodio in cui Brunelleschi dimostra il funzionamento della prospettiva:
Santa Maria del fiore diventa il centro della città che svetta con la sua cupola.
Ha una storia molto complicata, tanti progetti che si sono susseguiti.
Ampliamento antica chiesa di S. Reparata
Iter costruttivo molto lungo (circa 200 anni) e caratterizzato da continue
interruzioni
1296: su delibera degli organi municipali si inizia la nuova costruzione, su
progetto di Arnolfo di Cambio (Vasari; documento del 1300 nel quale si
caput magister)
nomina espressamente l’architetto quale
1301 o 1310: morte di Arnolfo. I lavori vengono interrotti. Sono state realizzate,
parzialmente, la facciata con i portali e le pareti longitudinali
1334-59: costruzione del campanile (successive D.L. di Giotto, Andrea Pisano,
Francesco Talenti); post 1355: si torna a lavorare alla chiesa
1355-57: al Talenti viene commissionato un modello
1350-69: sotto la D.L. del Talenti si ha forse una variante del progetto.
Allungamento verso E del corpo delle navate (a O sono già presenti facciata
e campanile) e realizzazione delle volte. Sono banditi concorsi per le soluzioni
formali e costruttive da dare ai pilastri delle navate
1366-67: si comincia a lavorare sulla zona absidale, ampliandone il diametro e
l’altezza
1375: l’edificio, coperto con le nuove volte, è aperto al culto
1436: termine della costruzione, con la costruzione della cupola del
Brunelleschi. Consacrazione
post 1450: realizzazione “tribune morte” e lanterna
Cupola: volta a padigl