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Filippo Brunelleschi

Vita

Filippo Brunelleschi è la figura di passaggio tra il periodo dell’arte tardo gotica e l’inizio del rinascimento. È un progettista a tutto tondo, pensa, elabora, disegna, va in cantiere ed è il responsabile del cantiere stesso. Nacque a Firenze nel 1377. Era figlio di un notaio a cui erano affidati importanti incarichi in città e che godeva della stima dei concittadini.

Brunelleschi ebbe un’ottima formazione scolastica che comprendeva già i rudimenti delle 7 arti liberali. Questo suo essere preparato allo studio, alla conoscenza, lo porterà facilmente ad approcciarsi al suo futuro lavoro. Egli iniziò la sua carriera come orafo. Nel 1398, infatti, all’età di 23 anni, fu ammesso nella corporazione degli orefici, la più nobile per un artista; iniziò così la sua carriera di architetto e scultore. Si recò a Roma con Donatello per studiare la scultura antica. Era la prima di numerose visite nel corso delle quali esaminò anche le rovine degli edifici romani e soprattutto i loro principi costruttivi. Morì a Firenze nella notte tra il 15 ed il 16 aprile del 1446.

Personalità

La personalità umana del Brunelleschi può essere ricostruita mediante frammenti presi da fonti e documenti. Sappiamo che godette di grandissima considerazione, non solo a Firenze ma anche in molte altre città italiane, dalle quali venne chiamato per consigli e progetti durante tutto l’arco della sua carriera. Fu una persona irascibile, litigiosa, riservata. Caratteristiche comunque coerenti con l’atmosfera competitiva della Firenze del primo '400.

La gamma degli interessi del Brunelleschi è paragonabile a quella di Leonardo da Vinci. Oltre che all’architettura e alla scultura, egli si dedicò anche a problemi di statica, idraulica, matematica, sfruttando la sua formazione di autodidatta. A differenza dell’Alberti, Brunelleschi non era propenso a codificare o a formulare le sue teorie per iscritto: anzi, preferiva non manifestarle e considerava imprudente comunicare le proprie invenzioni o idee. Di proposito non forniva i disegni e i modelli lignei per i suoi progetti, per non rivelarne i dettagli o altre innovazioni da lui ideate.

Con Brunelleschi nasce la figura dell’architetto moderno che, oltre ad essere coinvolto nei processi tecnico-operativi, ha anche un ruolo sostanziale e consapevole nella fase progettuale: non esercita più un’arte “meccanica” solamente, ma è oramai un intellettuale che pratica un’arte liberale, fondata sulla matematica, la geometria e la conoscenza storica.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

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