Immagazzinamento ACH: l’ACH è trasportata nelle vescicole sinaptiche. Le vescicole sinaptiche grazie al
processo di esocitosi si fondono con la membrana e l’ACH è rilasciata nello spazio sinaptico
Il VESAMICOLO: inibisce trasportatore vescicolare dell’ACH
La TOSSINA BOTULINICA, dopo essere entrata nel neurone mediante legame con un R presente all’interno
della vescicola, idrolizza SNAP-25 ( e perciò esercita un’azione
proteina del complesso SNARE: guida esocitosi)
pre-sinaptica bloccando la liberazione di ACH dalle vescicole. Ciò comporta: Paralisi flaccida, Tosi palpebrale
e difficoltà Respiratoria. Uso nella medicina estetica e nella terapia del dolore
(incapacità di muovere le palpebre)
(inoculazione nelle CP del MS) RECETTORI: Abbiamo due tipi di recettori:
NICOTINICI: ionotropici, la cui attivazione determina aumento della permeabilità del Na. 3 tipi:
Muscolare : presenti nel muscolo scheletrico. A livello della giunzione neuromuscolare (sinapsi tra nervo
e muscolo) l’ACH stimola questo recettore determinando contrazione.
Gangliare : presente nei gangli autonomi
Neuronale : media la liberazione di neurotrasmettitori
MUSCARINICI: metabotropici.
M1: neuronale. Accoppiati ad una proteina Gq. L’attivazione di questi recettori induce una stimolazione.
SNC: migliora le funzionalità cognitive (memoria) ed aumenta l’attività convulsiva
Ghiandole gastriche e salivari: aumenta le secrezioni
M2: Accoppiati ad una proteina G . L’attivazione di questi recettori induce inibizione. Sono presenti a livello
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Dei miocardiociti: diminuisce la F di contrazione (soprattutto atri)
A livello del nodo AV rallenta depolarizzazione spontanea (diminuzione frequenza cardiaca).
A livello del SNC: inibizione neuronale con conseguente aumento dei tremori, ipotermia ed
analgesia
M3: Accoppiati ad una proteina Gq. Presenti a livello
Dell’endotelio vasale: dilatazione
Muscolatura liscia (bronchi, vescica, GI): contrazione
Ghiandolare: aumento secrezioni (soprattutto salivare, bronchiale, GI)
Regolano secrezione di insulina e a livello ipotalamico aumentano l’appetito
M4: proteina Gi. Espresso nel SNC: ruolo importante nell’analgesia e nel rilascio di
neurotrasmettitoriruolo nel Parkinson, Schizofrenia e dolore neuropatico
M5: Gq. Questo R è predominante nei neuroni DA dell’area tegmentale ventrale e della substantia nigra:
facilita rilascio DA (ruolo nel Parkinson e Schizofrenia) R coinvolto nella tossico-dipendenza
L’ACH ha 4 effetti principali sull’apparato cardiovascolare:
1. Vasodilatazione generalizzata : dovuta alla stimolazione dei recettori M localizzati su della muscolatura
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liscia vascolare. Agonisti che legano questo R attiva la Gq che porta all’attivazione della Ca-
calmodulina- e alla produzione di NO che diffonde verso le cellule della muscolatura lisca vascolare
adiacenti e ne induce il rilassamento.
2. Effetto cronotropo negativo (diminuzione FC): +
Gli effetti diretti includono: Aumento corrente K attivata dall’ACH, Inibizione dei canali del Ca di tipo L e
diminuzione della corrente pacemaker cardiaca dovuta all’inibizione dei canali HCN (canali che mediano
la corrente funny). Effetti mediati dal R M 2
Gli effetti indiretti sono: diminuzione AMPc e Inibizione della liberazione di NA: questa è mediata dai
recettori presinaptici M e M
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3. Dromotropo negativo (riduzione v conduzione nel nodo AV)
4. Inotropo negativo : diminuzione Forza di contrazione.
Alcune di queste risposte possono essere oscurate dai riflessi barorecettoriali. Per avere effetto
dromotropo e cronotropo negativo deve essere somministrata una dose elevata ev di ACH
AGONISTI DEL RECETTORE MUSCARINICO
Esteri della colina: Comprende ACH ed esteri sintetici (metacolina, carbacolo e betanecolo)
METACOLINA: analogo metilico dell’ACH che presenta una > durata d’azione (il CH aumenta la resistenza
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all’idrolisi da parte delle colinesterasi) ed una > selettiva per i R muscarinici
CARBACOLO e BETANECOLO: esteri carbamilici completamente resistenti all’idrolisi enzimatica; Carbacolo
ha un’attività nicotinica significativa. Il betanecolo ha un importante attività sui R muscarinici del tratto GI e
della vescica urinaria
Alcaloidi colinomimetici : muscarina e Pilocarpina
Farmacocinetica: la muscarina e gli esteri della colina (Metacolina, Betanecolo e Carbacolo) sono amine
quaternarie (non attraversano BEE). Gli esteri della colina sono agenti a breve durata d’azione a causa della
rapida eliminazione da parte dei reni. La pilocarpina, essendo, un’amina terziaria, è facilmente assorbibile
per os e può attraversare la BEE
ACH: usata localmente per l’induzione della miosi in chirurgia oftalmica
METACOLINA: usata per inalazione nella diagnosi di iperattività delle vie aree bronchiali in pazienti che non
presentano una condizione asmatica clinicamente manifesta
BETANECOLO: ritenzione urinaria (post-operatoria), inadeguato svuotamento della vescica.
CARBACOLO: applicazione topica nel glaucoma e nell’induzione della miosi durante interventi chirurgici
PILOCARPINA: agonista parziale dei R muscarinici. L’uso di tutti questi alcaloidi si limita all’uso della
Pilocarpina nella xerostomia e localmente nel trattamento del glaucoma e come agente miotico
Reazioni avverse: diarrea, nausea/vomito, senso di costrizione della vescica, ipotensione
Controindicazioni: asma, BPCO, ostruzione del tratto urinario o GI, ipotensione, ipertiroidismo (innesco
fibrillazione atriale in pz iper-tiroidei)
ANTAGONISTI DEL RECETTORE MUSCARINICO
La maggior parte degli antagonisti non è dotata di selettività recettoriale (possono causare anche il blocco dei R
), in particolare: i F contenenti un ammonio quaternario, in genere, mostrano un > grado di blocco
nicotinici
di recettori nicotinici
Gli antagonisti del recettore muscarinico sono:
Alcaloidi naturali (atropina e scopolamina) e loro derivati semis (Omatropina idrobromuro)
Derivati sintetici : Pirenzepina e Telenzepina Tropicamide/Ciclopentolato
(selettività verso M ), (< durata
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, Met-scopolamina/ipratropio/tiotropio (sono composti dell’ammonio quaternario: non
d’azione)
superano BEE). Poi abbiamo la Benztropina USI:
Tratto respiratorio: questi F inibiscono la broncocostrizione e le secrezioni bronchiali quindi sono usati nella
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BPCO, . Usiamo composti dell’ammonio quaternario:
spesso in associazione con ago a lunga durata d’azione
Ipratropio: non è selettivo, ovvero blocca tutti i R muscarinici compresi gli M presinaptici con
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conseguente aumento del rilascio di ACH che può contrastare la broncodilatazione indotta.
Tiotropio: mostra una certa selettività per M ed M
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La metscopolamina bromuro può essere usata, in combinazione ad altri F, per il trattamento dei
sintomi della rinite allergica, sinusite e raffreddore comune (perché diminuisce le secrezioni nasali).
Tratto GI: Gli antagonisti muscarinici sono poco usati perché causano molti effetti collaterali (es: tachicardia
da pirenzepina). Utile usare un farmaco selettivo per i R M (es: telenzepina: trattamento ulcera peptica).
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Gli alcaloidi della Belladonna e alcuni derivati sintetici sono utili per ridurre l’ipersalivazione nel Parkinson.
Occhio: Elevate [F] determinano midriasi e cicloplegia (non permettono l’accomodazione visiva). Come
midriatici si preferiscono antagonisti a breve durata d’azione: omatropina idrobromuro (derivato
semisintetico dell’atropina), ciclopentolato cloridrato e la tropicamide
SNC: Scopolamina usata nella prevenzione della chinetosi per via transdermica. I farmaci usati nel
trattamento del Parkinson e dei sintomi extrapiramidali indotti sono: benztropina, bipiriden (amine
terziarie)
Anestesia: L’atropina viene usata per prevenire le secrezioni bronchiali e per ridurre la v di assorbimento
dell’anestetico locale FARMACI ANTICOLINESTERASICI
L’ACH viene idrolizzata in colina + acetato dall’acetilcolinesterasi (ACHs). Questi F, inibendo ACHs,
provocano l’accumulo di ACH nello spazio sinaptico; perciò questi farmaci sono degli agonisti indiretti
L’ ACHs presenta due siti: un sito anionico (interagisce con la porzione cationica dell’ACH) ed un sito esterasico
(responsabile della de-acetilazione dell’ACH). Questi F. dunque presentano una porzione cationica che interagisce con il
. Abbiamo 2 classi:
sito anionico dell’enzima ed un gruppo funzionale affine al sito esterasico
INIBITORI REVERSIBILI: Interagiscono mediante un legame reversibile con i siti attivi dell’ACHs.
L’Edrofonio una breve durata d’azione usato nella diagnosi della Miastenia Gravis
(ammina quaternaria)
La Tacrina ed il Donepezil: hanno una > affinità per ACHs, sono + lipofili e superano facilmente la BEE
(azione SNC): Trattamento Alzheimer; infatti nel pz con Alzheimer si ha la perdita di neuroni colinergici
che hanno corpo cellulare nel “nucleo dorsale di Meynert” e che proiettano gli assoni alla corteccia e
all’ippocampo
Inibitori carbamilanti : il gruppo carbamilico di questi F si lega alla ser del sito esterasico dell’ACHs, in
maniera analoga a quanto fa il gruppo acetilico dell’ACH; tuttavia, l’idrolisi dell’enzima carbamilato, a
differenza di quello acetilato, richiede min, invece che microsecondi e perciò l’E rimane inibito per un
tempo prolungato.
La Fisostigmina è un amina terziaria (perciò penetra nel SNC), usata come antidoto per F anticolinergici
e sotto forma di salicilato viene usato come collirio-miotico nel trattamento del glaucoma.
La Neostigmina ed il suo analogo Piridostigmina sono amine quaternarie utilizzate per il trattamento
della Miastenia Gravis perché, inibendo la ACHs della giunzione muscolare, aumentano il n° di molecole
di ACH che possono legarsi ai R nicotinici presenti nella placca neuromuscolare. Effetti collaterali di
natura muscarinica (bradicardia, nausea e vomito). La Neostigmina, poiché stimola la secrezione acida
nello stomaco e la motilità intestinale, viene usata nell’atonia della muscolatura liscia del tratto
intestinale La Rivastigmina è molto liposolubile, attraversa BEE e viene usata nella malattia
d’Alzheimer.
INIBITORI IRREVERSIBILI: sono composto organofosforici come il diisopropil-F-fosfato, il malathion.
Formano coniugati molto stabili con l’enzima mediante fosforilazione dell’OH della serina del sito esterasico
del’ ACHs. L’attività di ACHs riprende quando viene sintetizzato nuovo E; perciò si ha una depolarizzazione
protratta a cui consegue una contrazione spastica che comporta morte per asfissia. L’antidoto è la
Pralidossima, talvolta associato ad atropina, che stacca il fosfato dalla serina. Sono insetticidi
FARMACI CHE AGISCONO SULLA GIUNZIONE NEUROMUSCOLARE
Abbiamo 2 classi di bloccanti neuromuscolari (o miorilassanti o curari).
Bloccanti neuromuscolari Depolarizzanti: La succinilcolina è l’unica in uso.
La succinilcolina è estere di colina, avente una durata d’azione ultra-breve. La durata molto breve della
succinilcolina deriva dalla rapida idrolisi del farmaco da parte della butirril-colinesterasi sintetizzata dal
fegato e presente nel plasma (via di eliminazione). Agisce come “super-agonista” mediante un meccanismo
bifasico:
1. Lega il R nicotinico con conseguente apertura del canale, aumento della permeabilità al Na e quindi
depolarizzazione della membrana che porta al rilascio di Ca dal reticolo sarcoplasmatico che determina
fascicolazioni transitorie nel muscolo.
2. Poiché la succinilcolina è resistente all’azione delle colinesterasi e poiché ha un’affinità > per il ricettore
nicotinico rispetto all’ACH, interagisce con il R per un tempo più lungo determinando
desensibilizzazione del recettore (il R nicotinico passa dalla conformazione aperta attiva alla
confermazione aperta inattiva). Da ciò ne consegue il blocco neuromuscolare e quindi la paralisi
flaccida.
La debolezza motoria progredisce verso la paralisi flaccida totale. I piccoli muscoli (occhio, mascella, laringe) si rilassano prima
di quelli degli arti e del tronco ed alla fine vengono paralizzati i muscoli intercostali ed il diaframma e cessa la respirazione. Il
recupero dei muscoli dalla paralisi avviene nell’ordine inverso; perciò il diaframma è il 1° muscolo a recuperare la funzionalità
Durante trattamento con questo F ci può essere la stimolazione di gangli vagali e dei gangli
(bradicardia)
simpatici e questi effetti possono essere controllati mediante assunzione di atropina
(ipertensione e tachicardia)
Non depolarizzanti competitivi: agiscono come antagonisti competitivi del R nicotinico della giunzione
neuromuscolare (spiazzano ACH). Possono causare un blocco parziale sia a livello dei gangli autonomi che a
livello della midollare del surrene con conseguente ipotensione e tachicardia. Abbiamo la
Tubocurarina: alcaloide naturale del curaro ad azione lunga. E’ stata sostituita dai F che seguono.
Benzil-isochinoline: possono indurre liberazione di istamina per effetto diretto del farmaco sui
mastociti
Atracurio : durata intermedia. L’eliminazione avviene mediante la conversione in metaboliti meno
attivi da parte di esterasi plasmatiche ed attraverso l’eliminazione spontanea di Hoffman (scissione
della porzione N-alchilica della benzilisochinolina); perciò l’atracurio non presenta un aumento
una
della t ½ in pz con IR buona scelta per questi pz.
Cis-atracurio : durata intermedia. Degradazione di Hoffman ed eliminazione renale
Doxacurio: durata lunga. Eliminazione renale
Mivacurio : azione breve. Eliminazione mediante idrolisi da parte di colinesterasi plasmatiche
F con struttura steroidea:
Pancuronio: durata lunga. Eliminazione renale ed epatica. Presenta una < attività bloccante
gangliare ed ha un’azione vagolitica a causa del blocco dei R muscarinici che conduce a tachicardia
Rocuronio e Vecuronio: durata intermedia, eliminazione epatica (Vecuronio anche renale)
Farmacocinetica: F a lunga durata d’azione possono determinare redistribuzione ed accumulo. Gli amino-
steroidi con durata d’azione intermedia sono rimossi + velocemente dal fegato da cui ne deriva un
decadimento più rapido del blocco neuromuscolare; perciò è consigliato usare dosi sequenziali di questi F
Usi: Sono usati per via ev nel corso dell’anestesia generale per indurre rilassamento muscolare e facilitare
l’intubazione e gli interventi chirurgici. I miorilassanti non passano la BEE e perciò inducono effetti solo
periferici. Il rilassamento muscolare causa paralisi dei muscoli respiratori e quindi il pz deve essere
sottoposto a respirazione assistita
Interazioni: La paralisi muscolare indotta dai bloccanti competitivi viene interrotta con la somministrazione
di Neostigmina: aumenta l’ACH nella giunzione neuromuscolare (che andrà a spiazzare il F). Talvolta si
associa atropina per prevenire la stimolazione dei R muscarinici, ovvero per evitare la bradicardia. L’azione
del Rocuronio viene invece interrotta dalla somministrazione di Sugammadex (vedi anestetici) Gli
aminoglicosidi (riducono la liberazione di ACH dalle terminazioni nervose per competizione con il Ca) e i Ca-
antagonisti (meccanismo non definito) inducono un blocco neuromuscolare. Anche le tetracicline possono
produrre un blocco neuromuscolare (probabilmente attraverso la chelazione di Ca)
Reazioni avverse:
Apnea prolungata, collasso cardio-circolatorio ed anafilassi.
(effetti derivanti alla liberazione di istamina)
La succinilcolina può indurre iperkaliemia: uscita del K dalla cellula muscolare
Ipertermia maligna, ovvero contrattura e rigidità muscolare con produzione di calore da parte della
muscolatura scheletrica che comporta ipertermia, accelerazione del metabolismo muscolare, acidosi
metabolica e tachicardia. L’evento scatenante è legato alla liberazione di Ca dal reticolo
sarcoplasmatico. L’ipertermia maligna si verifica soprattutto quando si associa un anestetico ad un
bloccante depolarizzante. La terapia dell’ipertermia maligna avviene mediante la somministrazione di
Dantrolene che blocca la liberazione di Ca dal reticolo sarcoplasmatico del muscolo scheletrico.
FARMACI BLOCCANTI GANGLIARI
Abbiamo due categorie di farmaci che bloccano i recettori nicotinici gangliari:
1° gruppo: Il prototipo è la nicotina che inizialmente stimola i gangli mediante un’azione simile all’ACH e in
seguito li blocca causando una depolarizzazione persistente
2° gruppo: Abbiamo
Trimetafano: agisce per competizione con l’ACH con un meccanismo analogo a quello del curaro
sulla giunzione neuromuscolare. È l’unico bloccante gangliare ancora usato (non in Italia) con
l’indicazione di indurre ipotensione controllata
La Mecamilamina è un’ammina secondaria che è attualmente registrata come farmaco orfano per la
sindrome di Tourette
Effetti collaterali: ipotensione, tachicardia, midriasi, cicloplegia, stipsi, ritenzione urinaria. I bloccanti
gangliari hanno rappresentano la prima terapia efficace per l’ipertensione; oggi non + usati per i vari effetti
collaterali POMPE E TRASPORTATORI
Il trasporto attraverso la membrana può essere attivo o passivo:
Nel TRASPORTO PASSIVO il passaggio di sostanze attraverso la membrana avviene secondo
gradiente di concentrazione e non richiede energia; alcune sostanze (es: glucosio) utilizzano
proteine trasportatrici ed in questo caso si parla di diffusione facilitata.
Nel TRASPORTO ATTIVO il passaggio di sostanze attraverso la membrana avviene contro gradiente
di concentrazione e richiede energia. Sono coinvolte pompe ioniche e trasportatori.
Si parla di uniporto se viene trasportata una sola sostanza e di cotrasporto se vengono trasportate più
sostanze simultaneamente. Per quanto riguarda il cotrasporto, si
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