Apparato cardiovascolare - FARMACI ANTIPERTENSIVI
Ipertensione arteriosa: aumento primario (® ipertensione essenziale) o secondario della pressione sanguigna diastolica o
sistolica. Valori normali di riferimento: Diastolica < 80 - Sistolica < 120
Lo scopo della terapia è quello di far scendere in tutti i pazienti ipertesi sia ad alto che a basso rischio CV al di sotto dei 140 mm
di Hg (sistolica) e dei 90 mm Hg (diastolica).
La riduzione di 10 mmHg della SBP o di 5 mmHg della DBP è associata a riduzioni significative di tutti gli eventi cardiovascolari
maggiori del 20%, mortalità per tutte le cause del 10-15%, ictus del 35%, eventi coronarici del 20% e insufficienza cardiaca del
40%.
La pressione nel sistema cardiovascolare dipende da: La regolazione della pressione arteriosa coinvolge meccanismi
centrali e meccanismi periferici. I barocettori (recettori che
avvertono le variazioni della pressione arteriosa) senocarotidei
e cardioaortici sono localizzati a livello periferico ma sono in
grado di mandare delle informazioni a livello centrale. Tali
informazioni, attraverso il tono simpatico periferico, dicono al
cuore cosa fare.
Infatti, il tono simpatico periferico agisce sia sull’output
cardiaco sia sulle resistenze vascolari periferiche, quindi sullo
stato di contrazione del letto vascolare.
Regolazione a breve termine della P.A.
Variazioni di pressione ® Barocettori dell’arco aortico e del
seno carotideo
• Se PA aumenta: - simpatico; + parasimpatico
• Se PA diminuisce: + simpatico; - parasimpatico
Regolazione a lungo termine della P.A.
Coinvolge il rene: l’arteria renale rileva una diminuzione della PA e mette in atto meccanismi che portano alla secrezione di
renina e all’attivazione del sistema RAA. La renina converte l’angiotensinogeno in angiotensina I, la quale a sua volta deve
essere convertita in angiotensina II tappa inibita dagli ACE inibitori). L’angiotensina II prodotta è in grado di vasocostringere i vasi
di resistenza (arterie) e ciò produce un aumento di PA. Invece, la conversione di angiotensina II in aldosterone aumenta
l’assorbimento di Na e, dal momento che la ritenzione di Na aumenta il volume di sangue circolante, porta ad un aumento della
+
PA.
Meccanismi di controllo di contrazione/rilassamento della cellula muscolare liscia: focus sull’endotelio. L’endotelio rilascia
endoteline ad azione contratturante (mentre l’effetto rilassante è dovuto a NO) e proliferativa. Ci sono due forme di endotelina,
generalmente prodotte insieme a partire da una preproendotelina. Qualora ci fosse solo ET si potrebbe avere rilasciamento per
B
produzione di NO (attivazione della NO-sintetasi) o per azione di una prostaciclina sul cAMP (per attivazione della
ciclossigenasi).
Recettori dell’endotelina
ET-1 viene convertita in ET e ET , che danno luogo ad aumento di IP attraverso l’interazione con un recettore metabotropico
A B 3
associato a una proteina G . IP causa la liberazione di Ca dal RE e dà luogo a contrazione. In alcune situazioni di eccessiva
q 3
contrazione, la ET può favorire l’aumento di NO e inibire la contrazione ® controllo autonomo dell’endotelina.
B
Ipertensione Valori pressori di riferimento secondo le linee guida europee 2018 (quelli che
usiamo noi!)
ESH‐European Society of Hypertension
ESC‐European Society of Cardiology
Quando iniziare la terapia farmacologica?
- nei pazienti con pressione normale tendente all’elevato non va attuata terapia farmacologica
- con ipertensione di grado I si attuano cambiamenti di stili di vita e successivamente si attua la terapia
- con ipertensione di grado II e III al cambiamento dello stile di vita si aggiungono più precocemente i farmaci, anche in funzione
della numerosità di fattori di rischio cv.
Misurazione della pressione arteriosa
Ambulatoriale: due misurazioni a cinque minuti di distanza l’una dall’altra. Il paziente è seduto.
Se i valori sono superiori alla norma si prova anche nell’altro braccio.
Monitoraggio pressorio: indicato per valutare la pressione nell’arco delle 24 ore (holter).
L’assenza di diminuzione della pressione di circa il 10‐20% durante la notte può essere indicativa di aumentato rischio
cardiovascolare.
Domiciliare: automisurazione da parte del paziente
- ha valore prognostico
- fornisce informazioni sulla risposta alla terapia
- può favorire la compliance del paziente
- è utile per valutare l’”ipertensione da camice bianco”
Diagnosi di ipertensione primaria
La diagnosi di ipertensione primaria è basata sul riscontro ripetuto di valori di pressione sistolica e/o diastolica elevati in assenza
di cause secondarie. Devono essere fatte almeno due misurazioni della pressione nella giornata per 3 giorni prima che un
paziente sia diagnosticato come iperteso.
Livelli pressori s
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