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Organismi dei vari phyla

Gli organismi dei vari phyla rispondono a poche organizzazioni strutturali di base che hanno determinato di volta in volta il loro successo evolutivo:

  • Organizzazione unicellulare e pluricellulare
  • Numero dei foglietti embrionali e modelli di sviluppo
  • Organismi protostomi e deuterostomi
  • Presenza di cavità del corpo: celoma
  • Presenza di strutture ripetute nel corpo: metameria

Organismi unicellulari e pluricellulari

Gli organismi unicellulari, anche definiti protozoi, sono quelli costituiti da una singola cellula e svolgono tutte le loro funzioni entro i confini di questa singola cellula.

Gli organismi pluricellulari, o metazoi, sono quegli organismi composti da più cellule e hanno una complessità strutturale superiore. Le cellule sono organizzate in sistemi complessi e se le paragoniamo alla cellula unicellulare, possiamo dire che le cellule dei metazoi sono più specializzate ma non sono capaci di esistere in maniera indipendente. La loro specializzazione li porta ad essere funzionali a svolgere una particolare funzione ma sicuramente da sole non sono in grado di sopravvivere così come fanno invece gli organismi unicellulari.

Se ci spostiamo dal livello unicellulare verso quello pluricellulare, possiamo individuare diversi livelli di organizzazione:

  • Il livello del protoplasma è quello in cui si trovano gli organismi unicellulari, quindi tutte le funzioni si svolgono all’interno della singola cellula.
  • Il livello successivo è quello in cui tutte le cellule si aggregano e svolgono funzioni differenti; alcune cellule si specializzano e comincia la divisione dei compiti.
  • Nel livello successivo le cellule simili si aggregano in strati organizzati a formare i tessuti. I primi organismi tissutali sono gli icnidali.
  • Nel livello successivo i tessuti si aggregano a formare gli organi.
  • Gli organi si associano a costituire dei sistemi e cooperano per una determinata funzione.

I foglietti embrionali

Nel corso dello sviluppo compaiono i tessuti embrionali e, a seconda del numero, gli animali vengono definiti diblastici, che hanno 2 foglietti embrionali (ectoderma ed endoderma), o triblastici, i quali posseggono 3 foglietti embrionali (ectoderma, endoderma e mesoderma). Per ricercare in quale momento compaiono i tessuti embrionali bisogna ripercorrere le tappe dello sviluppo:

  • Fecondazione avviene solo nella riproduzione sessuata con la fusione dei gameti, e il risultato è una nuova cellula, chiamata zigote.
  • Segmentazione è l'evento successivo alla fecondazione, ove avvengono numerose mitosi in successione. Lo zigote si suddivide in cellule sempre più piccole, i blastomeri, fino a raggiungere il prodotto finale, la blastula, una sfera costituita da numerose cellule, al cui interno è presente una cavità, il blastocele. La segmentazione può essere radiale o spirale.

La scissione radiale è definita come un tipo di scissione che è presente nei deuterostomi, che è caratterizzata dalla disposizione dei blastomeri. Sono disposti in una posizione tale che i blastomeri di ciascun livello superiore si trovano direttamente sopra quelli del livello inferiore successivo. I deuterostomi che mostrano la scissione radiale includono alcuni vertebrati ed echinodermi.

La scissione a spirale è definita come un tipo di scissione che è tipicamente presente nei protostomi. Simile alla scissione radiale nei deuterostomi, la scissione a spirale è anche caratterizzata dalla presenza di diverse caratteristiche speciali. È principalmente la disposizione dei blastomeri di ciascun livello superiore sulle giunzioni cellulari presenti nel livello inferiore, che si traduce nel rendere i blastomeri disposti a spirale attorno all'asse polo-polo dell'embrione.

Confrontando un riccio di mare ed una rana si evince che, nel primo la cavità è molto spaziosa e contornata da uno strato...

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Scienze biologiche BIO/05 Zoologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Nicola1510 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zoologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli" o del prof de Biase Claudia.
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