PSICOLOGIA GENERALE
CAPITOLO 1 PSICOLOGIA: EVOLUZIONE DI UNA SCIENZA
STUDIO SCIENTIFICO DI Affrontare mediante METODI
MENTE COMPORTAMENTO SCIENTIFICI interrogativi
personale esperienza Azioni osservabili dagli fondamentali su mente e
interiore: percezioni, esseri umani e animali comportamento.
pensieri, ricordi, non umani.
sentimenti. PLATONE -> INNATISMO • HOBBES -> mente è ciò che cervello fa.
… I filosofi greci • GALL -> FRENOLOGIA: specifiche abilità
situate in specifiche aree cervello.
ARISTOTELE -> EMPIRISMO • BROCA E FLOURENS -> furono i primi a
FILOSOFICO dimostrare che la mente si fonda su
SOSTANZA MATERIALE: cervello.
:
I FISIOLOGI fisiologia studio processi biologici
… META’ XIX sec
Svilupparono metodi che consentivano di misurare cose come la velocità degli impulsi nervosi.
• HELMHOLTZ -> metodo che misurava velocità degli impulsi nervosi della zampa della rana e adattò agli
≠
esseri umani. I partecipanti reagivano quando stimolo era applicato a parti gamba. REGISTRAVA TEMPI DI
REAZIONE.
• WUNDT -> laboratorio psicologia, riteneva di doversi concentrare su ANALISI COSCIENZA: esperienza
soggettiva che ogni persona fa del mondo e della mente.
STRUTTURALISMO -> analisi elementi fondamentali che costituiscono mente. Parola chiave INTROSPEZIONE.
• TITCHENER -> 400 qualità elementari della esperienza cosciente.
Metodo strutturalista ricevette la critica di fare analisi introspettive contraddittorie delle loro esperienze
coscienti.
… FUNZIONALISMO: studio di come i processi mentali consentono alle persone di adattarsi al proprio
ambiente. JAMES ispirato da Darwin.
• HALL: Si concentrò su età educativa ed educazione influenzato da pensiero evoluzionista. Sviluppo bambini
passa attraverso fasi che RICAPITOLANO STORIA UMANA, migliaia di anni.
SVILUPPO PSICOLOGIA CLINICA
• CHARCOT E JANET-> raccolsero dati su ISTERIA, condizione caratterizzata da perdita temporanea delle
funzioni cognitive e motorie, di seguito a traumi. Sintomi scomparivano davanti all’ipnosi, cervello può creare
molti “SE INCONSCI”.
• FREUD -> teorizzò che all’origine di problemi dei suoi pazienti ci fossero esperienze INFANTILI DOLOROSE.
INCONSCIO parte della mente che opera al di fuori della consapevolezza cosciente, influenza azioni.
Teoria PSICANALITICA: importanza processi mentali inconsci, psicanalisi ha come scopo quello di far emergere
materiale INCONSCIO e portarlo al livello della CONSAPEVOLEZZA COSCIENTE. Da citare anche JUNG e ADLER
sulla linea di Freud. Lui e i suoi seguaci non conducevano esperimenti di psicologia in lab.
CRITICA: Versione abbastanza negativa della natura umana, poneva enfasi su limiti e problemi piuttosto che
possibilità e potenzialità. Difficoltà di sottoporre a verifica idee di Freud.
PSICOLOGIA UMANISTICA
• MASLOW e ROGERS-> psicologia umanistica, un approccio alla comprensione della natura umana che
attribuisce importanza soprattutto alle potenzialità positive delle persone. Al centro dell’attenzioni, le
aspirazioni più elevate delle singole persone. Uomini = agenti liberi, dotati di bisogno innato di evolversi,
crescere e realizzare a pieno il loro potenziale. CLIENTI no pazienti.
COMPORTAMENTISMO
Le scuole di pensiero del XX secolo, differivano tra loro in modo sostanziale, ma concordavano sul capire il
funzionamento profondo della mente umana esaminandone i contenuti coscienti. Con l’avanzare del XX secolo
un nuovo approccio, sviluppato da psicologi i quali mettevano in discussione l’idea stessa che la vita mentale
dovesse essere al centro della psicologia: studio scientifico del comportamento
COMPORTAMENTISMO-> gli psicologi dovevano limitarsi allo
oggettivamente osservabile .
• WATSON-> riteneva che l’esperienza individuale fosse troppo vaga e soggettiva per costruire l’oggetto
adeguato all’indagine scientifica; la scienza richiedeva misurazioni oggettive e replicabili di fenomeni
accessibili a qualunque osservatore; i metodi introspettivi erano troppo soggettivi. Egli propose che gli
psicologi concentrassero il loro lavoro unicamente sullo studio del comportamento.
Psicologia scientifica doveva avere l’obiettivo di prevedere e controllare il comportamento in modi utili e
vantaggiosi per la società.
• MARGARET WASHBURN-> “The animal mind” in cui passava in rassegna tutto quello che allora si conosceva
su percezione, apprendimento e memoria nelle diverse specie animali che, avevano esperienze mentali
consapevoli, in maniera del tutto simile agli umani. Watson reagì dicendo che: l’unico modo per capire come
gli altri animali apprendono e si adattano era concentrarsi sul loro comportamento, e propose che lo studio
degli esseri umani dovesse essere basato sugli stessi presupposti.
• IVAN PAVLOV-> ebbe una grande influenza su Watson, autore di una ricerca sulla fisiologia della digestione:
gli animali salivano non solo alla vista del cibo, ma anche nel vedere gli inservienti che portano loro cibo.
Il suono fungeva da stimolo, capace di influenzare la salivazione dei cani, la quale costituiva la RISPOSTA,
cioè un’azione o modificazione fisiologica evocata dallo stimolo: “PSICOLOGIA STIMOLO-RISPOSTA”
Watson applicò le tecniche di Pavlov sui bambini piccoli che insegnò, insieme alla sua allieva, ad un bambino
(Albert) ad avere paura di un piccolo ed innocuo ratto bianco. Watson riteneva che il comportamento umano
fosse fortemente INFLUENZATO DALL’AMBIENTE e gli esperimenti su Albert gli permisero di dimostrare che tale
influenza si esercita fin dalle prime fasi della vita.
• SKINNER-> aspirava a diventare scrittore e l’interesse per la letteratura lo attirò verso la psicologia.
Cominciò ad elaborare un nuovo genere di comportamentismo, considerò che nella vita di tutti i giorni gli
animali non si limitano a stare fermi, ma fanno cose. Agiscono cioè sugli ambienti in cui vivono mossi dal
bisogno di trovare RIPARO, CIBO e PARTNER SESSUALI, e Skinner si chiese se fosse possibile sviluppare dei
principi comportamentali in grado di spiegare il modo in cui gli animali apprendono ad agire in queste
situazioni.
CAMERA DI CONDIZIONAMENTO/ GABBIA DI SKINNER/ SKINNER BOX
Gabbia dotata di una leva e di un vassoio per il cibo, premendo la leva, un ratto affamato poteva
ottenere il rilascio di una pallina di cibo nel vassoio.
Skinner riuscì a dimostrare quello che egli chiamava RINFORZO: secondo cui le conseguenze di un
comportamento determinano le sue maggiori o minori probabilità di essere ripetuto di nuovo.
Cercò di applicare le sue idee sul rinforzo allo scopo di migliorare la vita quotidiana. Si rese conto che poteva
migliorare l’insegnamento scomponendo un compito in piccole parti, sfruttando il principio del rinforzo,
insegnare ai bambini ogni singola parte. Sviluppò a questo scopo dei congegni automatici:
MACCHINE DA INSEGNAMENTO: poneva una serie di domande di difficoltà crescente, in base alla risposta del
bambino a domande più semplici. In seguito ai bambini veniva detto se avevano dato una risposta giusta o
sbagliata e, se era corretta, la macchina passava alla domanda più difficile. Skinner pensava che la
soddisfazione di sapere di aver dato una risposta giusta avrebbe avuto la funzione di rinforzo e aiutato gli
alunni ad imparare.
In alcune opere controverse Skinner espose la sua visione di una società utopistica in cui il comportamento è
controllato dall’accorta applicazione del principio del rinforzo. Idea che la nostra sensazione soggettiva di
libera volontà è un’illusione, e che, quando pensiamo di esercitare il libero arbitro produciamo risposte sulla
base di modelli di rinforzo presenti e passati. Sostenne che le sue intuizioni potevano servire a migliorare
benessere società.
RITORNO ALLA MENTE
• ULRIC NEISSER-> “il comportamentismo era il quadro di riferimento in cui si collocava quasi tutta la
psicologia del tempo…si pensava che nessun episodio psicologico era reale, a meno che non lo si potesse
dimostrare in un ratto”.
Il comportamentismo fu soppiantato perché ignorava alcuni aspetti fondamentali, come i processi mentali,
non teneva nessun conto della storia evolutiva degli organismi che studiava.
Psicologia cognitiva, concentra la sua ricerca sui processi mentali o cognitivi quali, la percezione, la memoria,
esperienza soggettiva, attenzione e linguaggio.
• MAX WERTHEIMER-> si concentrò sullo studio delle illusioni: quegli errori di percezione, memoria o di
giudizio in cui l’esperienza soggettiva e la realtà oggettiva differiscono.
In uno degli esperienti mostrava ad un soggetto due luci lampeggianti che apparivano rapidamente su uno
schermo, una dopo l’altra. Una luce lampeggiava attraverso una fessura verticale, l’altra attraverso una
fessura diagonale. Quando l’intervallo di tempo tra i due lampi di luce era relativamente lungo, l’osservatore vedeva
due luci che lampeggiavano alternate. Quando veniva ridotto vedeva un’unica luce muoversi avanti e indietro.
Il movimento percepito secondo lui si poteva spiegare con il fatto che il lampo di luce mobile viene percepito
come un tutt’uno. Questo insieme unitario prende il nome di:
GESTALT costituisce esperienza PERCETTIVA. Fu il punto di partenza per lo sviluppo della
PSICOLOGIA DELLA GESTALT-> un approccio psicologico che mette in evidenza come spesso percepiamo
l’intero anziché la somma delle parti. La mente impone un’organizzazione a quello che percepisce.
• BARLETT-> psicologo britannico interessato dai processi della memoria. Riteneva importante esaminare la
memoria rispetto alla vita di tutti i giorni; quindi, chiese ai suoi soggetti di leggere e ricordare delle storie
per poi analizzare attentamente quali errori essi commettevano con il tentativo di ricordarle. Scoprì molte
cose interessanti; trovò che spesso i partecipanti ricordavano quello che sarebbe dovuto succedere, o essi si
aspettavano che succedesse, anziché quello che era davvero successo.
Ipotizzò che la memoria non fosse una riproduzione fotografica delle esperienze passate, e che i nostri
conoscenze,
tentativi di ricordare il passato siano fortemente influenzate dai contenuti della nostra mente:
credenze, speranze, aspirazioni e desideri .
• PIAGET-> capì che ai bambini più piccoli mancano di una particolare abilità cognitiva, la quale consente ai
bimbi più grandi di capire che la massa di un oggetto resta costante anche se vista da parti diverse.
• KURT LEWIN-> affermò che è possibile vedere il comportamento di una persona nella vita reale, se si
conosce la sua esperienza soggettiva del mondo. Si rese conto che non era lo stimolo, ma piuttosto
l’interpretazione che la persona dava dello stimolo, a determinare il suo successivo comportamento. topologia
Costituì un modello dell’esperienza soggettiva servendosi di uno speciale tipo di matematica detta: .
Gli psicologi dei primi anni XX ignorarono i processi mentali fino agli anni ’50 del secolo, quando fece la sua
comparsa, ebbe un enorme impatto pratico sulla psicologia. Simile in un certo senso alla mente umana, portò
gli psicologi a chiedersi se il computer potesse essere utile come modello della mente umana. L’emergere del
pc fece riaffiorare l’interesse per i processi mentali in tutto il campo della psicologia e diede origine a un
nuovo approccio detto PSICOLOGIA COGNITIVA.
DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE
…
Gli operatori radar dovevano tenere a lungo concentrata la loro attenzione sugli schermi degli apparecchi
mentre cercavano di capire se le tracce luminose che vedevano erano aerei amici o nemici.
Come si potevano addestrare operatori?
• DONALD BROADBENT-> fu tra i primi a studiare cosa accade quando si cerca di prestare attenzione a più
cose nello stesso momento. Dimostrò che la capacità limitata nel gestire il flusso di informazioni in ingresso è
una caratteristica fondamentale della cognizione umana, e che tale limite poteva spiegare molti degli errori
commessi dai piloti.
• GEORGE MILLER-> rilevò che i limiti della capacità mentale restavano straordinariamente costanti in
situazioni diverse: è possibile prestare attenzione a trattenere in memoria per breve tempo soltanto sette
pezzi di informazione. Gli psicologi cognitivi iniziarono a condurre esperimenti per comprendere meglio questi
limiti della capacità mentale, ignorati dai comportamentisti.
• SKINNER SUL LINGUAGGIO-> “Verbal behavior” proponeva un’analisi comportamentista del linguaggio.
• CHOMSKY-> sostenne che l’insistenza sul comportamento osservabile aveva fatto perdere di vista a Skinner
uno degli aspetti più importanti del linguaggio; esso si basa su regole mentali che ci consentono di
comprendere e produrre frasi e parole nuove, mai sentite prima. Fornì un’interpretazione del linguaggio
intelligente dettagliata e interamente cognitiva.
Gli psicologi cognitivi svilupparono metodi nuovi e ingegnosi che consentivano loro lo studio dei processi
coinvolti nella cognizione.
• KARL LASHLEY-> condusse una famosa serie di esperimenti in cui addestrava dei ratti a percorrere un
labirinto, sperava di riuscire ad individuare l’area esatta celebrale in cui ha sede l’apprendimento.
Trovò che maggiore era l’area celebrare asportata, maggiori erano le difficoltà del ratto a percorre il
labirinto. I suoi tentativi incitarono altri scienziati.
PSICOLOGIA FISIOLOGICA evolutasi poi nelle attuali:
NEUROSCIENZE DEL COMPORTAMENTO-> Un approccio che collega i processi psicologici alle attività del
sistema nervoso e ad altri processi organici. Gli studiosi di neuroscienze osservano gli animali mentre
eseguono compiti appositamente progettati. Possono registrare le risposte elettriche o chimiche del cervello
durante l’esecuzione del compito, oppure rimuovere specifiche parto del cervello per vedere come influisce sul
comportamento dell’animale.
TECNICHE DI VISUALIZZAZIONE-> sono strumenti d’indagine preziosi in quanto consentono di osservare il
cervello in azione, e di rilevare quali parti sono coinvolte e in quali operazioni.
Sono ad esempio usate per identificare le aree dell’emisfero sinistro coinvolte in aspetti specifici del
linguaggio, come la comprensione o invece la produzione delle parole. processi cognitivi e
NEUROSCIENZE COGNITIVE-> sono il campo di ricerca che tenta di comprendere i nessi tra
attività celebrali.
PSICOLOGIA EVOLUZIONISTICA
Spiega la mente e il comportamento in termini di valore adattivo delle abilità conservate nel corso del tempo
ad opera della selezione naturale. (DARWIN)Gli psicologi evoluzionisti pensavano che la mente umana sia un
insieme di “moduli” specializzati, atti a risolvere i problemi che i nostri antenati hanno affrontato per milioni
di anni. Il cervello non è un computer multiuso, costruito per fare alcune cose molto bene e altre non farle
affatto; intrinsecamente dotato di una ridotta serie di applicazioni, costruitesi in modo da fare cose che le
precedenti versioni hanno avuto bisogno di fare.
PSICOLOGIA SOCIALE
È lo studio delle cause e delle conseguenze della socialità. Psicologi si occupano di vasta gamma di temi.
• NORMAN TRIPLETT-> psicologo appassionato di bicicletta, notò che i ciclisti pedalavano più in fretta
quando correvano insieme agli altri.
• LEWIN-> adottò il linguaggio della fisica del tempo per proporre una “teoria del campo” che considerava il
comportamento sociale come produttivo di “forze interne” e “forze esterne”.
• ASCH-> si dedicò a indagare con esperienza di laboratorio quella “chimica mentale” che ci permette di
combinare poche e frammentarie informazioni su una persona in un'impressione generale della personalità.
• GORDON ALLPORT-> studiò la formazione degli stereotipi, dei pregiudizi del razzismo e, suggerì che il
pregiudizio è il risultato di un errore percettivo, non meno naturale e inevitabile di un’illusione ottica.
Gli stessi processi percettivi che ci consentono di categorizzare in maniera efficiente gli elementi del nostro
mondo sociale e fisico ci portano a categorizzare in modo erroneo interi gruppi di persone.
PSICOLOGIA CULTURALE
Studio del modo in cui le culture rispecchiano e plasmano i processi psicologici dei loro appartenenti.
Questi psicologi cercavano di capire i fondamenti della cultura viaggiando in remote regioni del mondo e
osservando attentamente il modo in cui si allevano i bambini, rituali e cerimonie religiose.
Iniziò ad affermarsi solo negli anni ‘80/’90 del XX secolo, quando psicologi e antropologi iniziarono a
condividere idee e metodi. WOUND padre attuale della psicologia culturale.
ASSOLUTISMO-> la cultura incide poco o nulla sulla maggior parte dei fenomeni psicologici eppure, le culture
differiscono in modi stimolanti, piacevoli o spaventosi.
RELATIVISMO-> sostiene che i fenomeni psicologici tendono a variare notevolmente da una cultura all’altra e
che dovrebbero essere presi in considerazione solo nel contesto di una cultura specifica.
CAPITOLO 2: I METODI DELLA PSICOLOGIA
EMPIRISMO: COME CONOSCERE LE COSE?
• DOGMATISMO: tendenza delle persone ad attenersi strettamente e rigidamente alle proprie tesi.
• EMPIRISMO: convinzione che la conoscenza accurata del mondo richieda attenta osservazione.
L’empirismo costituisce la caratteristica essenziale del:
METODO SCIENTIFICO-> procedura per appurare fatti tramite evidenze empiriche. Suggerisce che quando
abbiamo un’idea per spiegare un certo aspetto del mondo, la cosa da fare è raccogliere evidenze empiriche
che abbiano attinenza con la nostra idea e adattarla alle evidenze raccolte. Idea per gli scienziati è:
TEORIA -> una spiegazione ipotetica di un fenomeno naturale. Nel formulare una teoria gli scienziati si
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Domande esame Psicologia generale
-
Mappe esame Psicologia Generale
-
Psicologia Generale - Appunti esame
-
Riassunto esame Psicologia generale