raggio di curvatura avrò una pressione maggiore o minore della pinf. La forza
centrifuga costringe le particelle ad allontanarsi dalla superficie riducendo così
la forza degli impatti di queste ultime sulla stessa. Ciò porta ad una
diminuzione di pressone. Poiché la forza centrifuga aumenta al diminuire del
raggio di curvatura si avrà che l’abbassamento di pressione sull’INTRADOSSO
del profilo sarà inferiore all’analogo abbassamento sull’ESTRADOSSO del
profilo. La PORTANZA è così data dalla differenza di depressione fra l’Estradosso
e l’Intradosso.
Introduciamo un parametro adimensionale chiamato coefficiente di pressione
per descrivere come la pressione locale varia rispetto alla pressione del fluido
indisturbato:
Nel punto di ristagno ho Cp =1 perché P = Pinf + ½ ρVinf . Se Cp<0 zona di
2
R
depressione altrimenti zona di sovrappressione. Cp = 0 se la p del punto
uguaglia la pinf. il Cp è compreso tra 1
nel punto di ristagno e -3/-4. Devo sempre dimensionare in naso in funzione di
un Cp = -4. Da qui conoscendo la V inf trovo il delta P
La curvatura del profilo è inversamente proporzionale all’abbassamento di
pressione generato. Più la curvatura è piccola, più la pressione è bassa.
Siccome tra intradosso ed estradotto quest ultimo ha un R più piccolo allora ho
Pintradosso > Pestradosso forza di pressione che genera portanza
La portanza è dovuta alla differenza fra la pressione differenziale all’estradosso
e quella all’intradosso. La posizione della zona di ristagno gioca un ruolo
fondamentale perché a bassi angoli di attacco concorre solo alla formazione
della Resistenza ma un aumento di tale angolo assicura uno spostamento
sull’intradosso della zona di sovrappressione. In tal caso la zona di ristagno può
contribuire favorevolmente alla formazione della Portanza
Cp varia a seconda della velocità. Dalla velocità dipende anche un altro
parametro importante, il numero di Reynolds:
ν è la viscosità cinematica ed è importante ed indica la capacità di un fluido di
ruotare attorno ad un oggetto più ν è alto più ho capacità di volare perché si
genera Cp (acqua è bassa, aria è alta). Reynolds per volare bene almeno 1
milione. il numero di reynolds non è altro che il rapporto tra proprietà del
fluido non delle forze (viscosità (capacità di una particella di rimanere
attaccata al profilo su cui impatta) e inerzia (tenenza del fluido a non seguire il
profilo su cui impatta))
Per comprendere se un profilo alare o un’ala sviluppa più portanza o resistenza
di un’altra è conveniente utilizzare dei coefficienti adimensionali
Il coefficiente di portanza varia fra 0 e circa 1.4, in assenza di flap. Il
coefficiente di resistenza varia fra circa 0.02 e 2.
In un profilo alare il coefficiente di portanza presenta una variazione lineare per
gran parte del campo di lavoro del profilo. Generalmente gli angoli di lavoro
sono inferiori a 10-12 gradi per cui lo strato limite rimane sufficientemente
aderente al profilo; il campo di moto mostra, sull’estradosso, un punto di
separazione che si sposta lentamente verso il naso mano a mano che l’angolo
di attacco aumenta.
Ricordiamo che ho stallo quando la separazione dello strato limite
sull’estradosso è totale. (angolo di attacco alpha attorno ai 16 gradi)
Oltre l’angolo di Stallo
la portanza diminuisce, più o meno bruscamente, e la resistenza aumenta
considerevolmente
C si ricava con il grafico C – C o anche chiamato polare di Eiffel:
D L D
-
Energia Idroelettrica
-
Energia eolica - seconda parte
-
Energia eolica - terza parte
-
Energia eolica - parte quarta