Un segnale è definito come un'informazione o un dato che rappresenta una variabile fisica
soggetta a variazioni, mentre un sistema è un'entità che elabora segnali in ingresso per
generare un'uscita, con scopi che vanno dall'estrazione di informazioni alla trasmissione
sicura dei dati.
Un principio cardine è che i "segnali vivono in uno spazio a n dimensioni", un concetto
fondamentale per l'analisi di dati complessi come immagini (2D), video (2D+tempo) e dati
volumetrici (3D). La comprensione di questa natura multidimensionale è cruciale in campi
come il medical imaging e il signal processing.
I segnali vengono categorizzati secondo una tassonomia dettagliata che include diverse
classi non mutuamente esclusive:
* Tempo: Continuo o Discreto.
* Ampiezza: Analogico o Digitale (quantizzato).
* Struttura: Periodico o Aperodico.
* "Grandezza": Segnali di Energia (energia finita) o di Potenza (potenza finita e non nulla).
* Prevedibilità: Deterministico (completamente noto) o Casuale (descritto
probabilisticamente).
Un'osservazione chiave è che "tutti i segnali misurati sono casuali" e, avendo durata e
ampiezza finite, sono intrinsecamente segnali di energia. Le operazioni di base sui segnali,
come la traslazione, la scalatura e l'inversione, forniscono gli strumenti per la loro
manipolazione. Infine, vengono introdotte funzioni fondamentali come il gradino unitario,
l'impulso di Dirac e l'esponenziale complesso, che costituiscono i mattoni per la
rappresentazione e l'analisi di segnali e sistemi più complessi.
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1. Definizioni Fondamentali: Segnali e Sistemi
1.1 Cos'è un Segnale?
Un segnale è definito come un'informazione o un dato che rappresenta una variabile fisica
soggetta a variazioni. È caratterizzato da una variabile indipendente (come il tempo t o le
coordinate spaziali x) e una variabile dipendente (il valore fisico misurato). Entrambe le
variabili possono essere scalari o vettoriali.
* Esempi di Segnali:
* 1D: Elettrocardiogramma (ECG), voce, musica.
* 2D: Immagini, dove le variabili indipendenti sono le coordinate spaziali (x, y) e la variabile
dipendente è il valore del pixel.
* 2D+tempo: Sequenze video.
* 3D: Dati volumetrici, come una Risonanza Magnetica Strutturale (MRI).
* 3D+tempo: Risonanza Magnetica Funzionale (fMRI), dove per ogni voxel (elemento di
volume 3D) viene registrato un segnale nel tempo.
* Multidimensionali: Risonanza Magnetica a Diffusione (dMRI), che può avere n segnali per
ogni voxel.
Il messaggio fondamentale è che "i segnali vivono in uno spazio a n dimensioni". La
comprensione dei segnali unidimensionali è la base per analizzare immagini, video e dati in
spazi a dimensionalità superiore.
1.2 Cos'è un Sistema?
Un sistema è un'entità che elabora un segnale in ingresso per produrre un segnale in uscita.
I sistemi, in particolare i sistemi Lineari Tempo-Invarianti (LTI), eseguono elaborazioni per
vari scopi:
* Estrarre informazioni: Come nel filtraggio di un segnale EEG.
* Abilitare la trasmissione: Compressione dati per canali a capacità limitata (es.
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Formulario Elaborazione dei segnali
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Elaborazione di Segnali - Teoria
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Domande elaborazione Segnali biologici
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Appunti discorsivi Elaborazione elettronica dei segnali