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ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE COMMERCIALI

• Operations management —> gestione della produzione

• Con ne tra operations management e strategy —> sempre meno evidente

• Funzione delle operations —> implementare e supportare la strategia aziendale

• Il rapporto tra marketing e strategia è sempre più importante —> nascono 2 concetti:

- Order quali er —> caratteristiche del prodotto che incitano il cliente a considerare l’o erta

- Order winner —> caratteristiche del prodotto che portano il cliente a preferire l’o erta

• Processo di Hill per sviluppare la strategia partendo dall’OM:

1. De nizione obiettivi corporale (comuni) per un certo periodo

2. Scegliere la strategia che sposa gli obiettivi

3. Valutare i prodotti che garantiscono le priorità competitive (order)

4. Stabilire il modo migliore per arrivare a questi prodotti

5. Costruire l’infrastruttura logistica produttiva necessaria

• I 5 obiettivi di performance: —> elevata produttività

1. Qualità —> capacità di rispondere positivamente alle richieste del cliente

2. Velocità —> tempo che intercorre tra la richiesta del cliente e la sua soddisfazione

3. A dabilità —> consegnare e rendere disponibile per il cliente il prodotto nei modi e nei

tempi stabiliti

4. Flessibilità —> capacità di modi care il come/quando/cosa produrre

5. Prezzo —> minimi costi e sostenibilità economica dell’impresa

• Orizzonte delle decisioni:

- Decisioni strategiche —> tattiche di medio periodo (6/12 mesi)

- Decisioni operative —> essibilità necessaria per fronteggiare la domanda

IL SISTEMA LOGISTICO

• OM studia i sistemi logistici attraverso una rappresentazione e che traduce tutto in un usso

sico e uno informativo (le info salgono dai clienti verso l’azienda)

• Sistema logistico —> processo di piani cazione, organizzazione e controllo di tutte le attività di

movimentazione e stoccaggio dei beni e delle informazioni

• Flusso sico e informativo sono correlati alla catena del valore —> l’immagazzinamento crea

valore —> si assicura la disponibilità delle merci nel momento e nel luogo desiderato —> si crea

valore aggiunto con il passaggio di proprietà dei prodotti niti al cliente

• Il valore di un prodotto dipende da:

- Caratteristiche

- Possesso

- Tempo e luogo

- Insieme di attività

- Livello di prestazioni

- Filoso a gestionale

• Flusso sico:

- Approvvigionamento —> processo di acquisizione dei prodotti e materiali preso fornitori

esterni al ne di supportare l’attività di produzione o vendita, richiede l’attuazione di attività

varie (piani cazione ,individuazione fornitori, solleciti, controllo qualità, ecc)

- Supporto alla produzione —> controllo di’ corte dei materiali nelle varie fasi della produzione

(piani cazione e gestione scorte)

- Distribuzione sica —> trasferimento dei prodotti niti al cliente (ricezione ed evasione di

ordini, gestione e trasporto)

• Flusso informativo —> info su fabbisogni di materiali e prodotti niti:

- Dati previsionali (piani cazioni, programmi e previsioni)

- Dati consuntivi —> viaggiano con il usso sico (consegne, movimentazioni, produzioni,

prelievi e consumi)

• I processi sici ed i ussi informativi danno origine ad un processo logistico integrato attraverso

il coordinamento di:

- Struttura degli impianti —> stabilimenti di produzione, magazzini e punti vendita

- Gestione ordini —> previsione di eventi futuri e vendite certe (supporto delle tecnologie)

- Trasporti —> costo, velocità e a dabilità (giusto equilibrio tra costo e qualità)

- Scorte —> gestione delle scorte a secondo della domanda, tenerle più basse possibili

perché rappresentano un costo

- Immagazzinamento ed imballaggio —> movimentazione merci nei ragazzini e

raggruppamenti tramite imballi 1

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La logistica delle imprese commerciale e servizi

• Le imprese commerciali si collocano nella parte terminale della catena logistica

• Il rapporto tra marketing e logistica assume un ruolo fondamentale anche se parallelo nelle

aziende commerciali rispetto a quello delle industrie di produzione

• Il potenziamento della rete logistica delle aziende commerciali si giusti ca per:

- Economie di scala negli acquisti —> la disponibilità di punti di stoccaggio consente maggior

potere contrattuale

- Dimensione dei lotti d’ordine —> il produttore è disposto a sostenere i costi di trasporto solo

per un ordine minimo

- Produttività degli spazi —> lo spazio è la risorsa più scarsa e rigida

• Usufruire di una rete logistica a monte consente dei vantaggi economici:

- Economie di scala nei trasporti misti —> la consegna al punto vendita arriva con carichi

misti e quindi più completi

- Livello di servizio - disponibilità —> responsabilità del distributore sul carico consente un

maggior livello di controllo

- Controllo delle scorte —> consente un miglio dimensionamento

- Di erenziazione assortimento —> attraverso il frazionamento dei carichi dal produttore

I sistemi informativi a supporto della logistica

• Un sistema informativo aziendale è un insieme di componenti:

- Dati

- Procedure o programmi

- Risorse

- Persone —> utilizzano le precedenti

• Tipi di sistemi informativi:

- Centralizzati o non

- U ciali o non

- Strutturali o informali

• Un sistema informativo è un insieme di elementi che raccolgono e creano dati, per

l’elaborazione di questi in informazioni disponibili alle persone per svolgere le attività e prendere

decisioni

• Il sistema informativo può essere visto come una piramide e le informazioni si classi cano in:

1. Operative —> ERP (enterprise resource planning) o MES (manufacture executive system)

2. Tattiche —> estensioni ERP, sistemi di business intelligence (What if), modelli di supporto

3. Strategiche—> EIS (executive information system)

• Classi cazione di sistemi informativi:

- U ciali

- Individuali

• Negli ultimi anni si stanno utilizzando sempre dei più dei cloud ( servizio a pagamento erogato

da un terzo) 2

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Sistemi ERP —> servono per la piani cazione, l’esecuzione e il supporto di tutti i processi e di

tutte le attività aziendali. Vengono prodotte da delle aziende e venduti, sono sistemi integrati che

considerano anche clienti e fornitori (SAP)

• Componenti tecniche:

- Aspetto sico e tecnologico —> 3 componenti:

1. Presentazione del dato

2. Applicazione

3. Database

- Architettura logica —> strutturata a livelli (client e legal entity)

• Project consideration —> introduzione di una nuova tecnologia( come un sistema ERP)

• I sistemi ERP possono coprire più processi:

- Demand management —> previsioni di vendita

- Planning —> analizza scenari a medio-lungo termine

- Procurement —> de nizione ed esecuzione degli ordini di produzione

• L’input arriva dagli ordini di vendita che de niscono il MPS (master production scheduling) che

si occupa del livello di produzione a lungo termine e il MRP (material requirement planning) che

si occupa del fabbisogno di materie prime (MP) e semi lavorati

• Si individuano 2 tipologie di produzione:

- Ripetitiva —> prodotti standard

- Discreta —> prodotti speci ci

Sistema MES —>sistema informatico costituito da un insieme di applicazioni software che

implementano metodi e strumenti utilizzati nella produzione aziendale.

• Funzioni:

- Raccolta dati in tempo reale

- Organizzazione e archiviazione dei dati in un database centralizzato

- Dati accessibili in tutta la rete integrando dati disomogenei provenienti da altri sistemi

informativi

• Tramite tra sistemi decisionali e sistemi di fabbrica

DALL’OM ALLA LOGISTICA E AL SUPPLY CHAIN MANAGEMENT (SCM)

• Supply chain —> porzione della catena del valore che si concentra soprattutto sulla

movimentazione sica dei beni e dei materiali accompagnata da un usso informativo e

nanziario attraverso i processi di approvvigionamento, produzione e distribuzione con

l’obiettivo di massimizzare il valore per il cliente. Partendo dalla previsione della domanda

• Supply chain —> serie di attività e organizzazioni che muovono materiali lungo il loro viaggio dal

fornitore iniziale al cliente nale 3

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• Logistica —> funzione ampia e responsabile di tutti gli aspetti della movimentazione e

dell’immagazzinaggio dei materiali nel loro viaggio dentro, attraverso e fuori da

un’organizzazione

• Fonti di complessità nella supply chain:

- Variazione del tempo

- Di coltà nel coordinare domanda ed o erta

- Diversi livelli di magazzino ed ordini evasi

• Fattori di rischio:

- O -shoring —> costruzione, acquisizione e spostamento di capacità produttive da un

mercato domestico ad un’altra locazione mantenendo la proprietà e il controllo

- Outsourcing —> delegazione a fornitori esterni di servizi che prima erano svolti

internamente. Questa pratica ha diversi vantaggi, ma anche degli svantaggi

- Integrazione verticale —> logica opposta all’outsourcing, e consiste nell’acquisizione e

mantenimento di elementi che vanno a comporre la supply chain per aumentare il livello di

controllo. L’integrazione può avvenire a monte (fornitori) o a valle (clienti)

- Cultura —> ha una parte fondamentale per la vendita

E etto Forrester o bullwhip

• Comportamento delle supply chiana che sono soggette alle uttuazioni della domanda

• L’e etto avviene per mancanza di sincronizzazione tra i componenti della supply chain: una

piccola variazione nelle vendite si ripercuote all’indietro generando variazioni molto ampie

• Esistono delle azioni che limitano questo e etto:

- Il più importante è la condivisione delle informazioni tra i componenti della supply chain (in

particolare l’accesso alla domanda nale)

- In oltre, fare ricorso a lotti più piccoli può essere utile nel livellare la domanda

L’e etto bullwhip avviene a causa dell’esigenza di ampli care gli ordini di ogni componente della

supply per creare la propria scorta di sicurezza (visione miope —> solo del suo reparto)

Relazione con la domanda

• Lead time gap —> tempo tra l’ordine e la consegna a cliente

• 2 possibili situazioni:

1. Logica pull —> il cliente tollera un attesa pari al tempo di realizzo, posso iniziare a produrre

dopo l’ordine

2. Logica push —> il cliente non tollera attese, bisogna produrre prima e ettuando previsioni

• Punto di disaccoppiamento —> punto di origine delle scorte e punto in cui la domanda e ettiva

incontra il momento di inizio produzione

• Metodi di produzione a seconda del punto di disaccoppiamento:

Il fulcro della supply chain —> si collega al concetto di leva, più il fulcro è vicino alla domanda

(quindi più la domanda è a monte), minori saranno Leo scorte e la capacità produttiva necessarie

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Progettare la supply chain

• Variabili dell’azienda riguardanti:

- Obiettivi —> minimizzare i costi o livello di servizio

- Logiche —> pull o push

- Punto di disaccoppiamento e quindi posizionamento del fulcro della leva della supply chain

più o meno vicino alla domanda

- Trade o —> leadership di costo o di servizio

• Dopo aver de nito le variabili

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Luc401 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Calvi Gianluca.
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