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Economia Aziendale (Gr. P-Sa) Alessandro Preti

ECONOMIA AZIENDALE

19/09/2023

Capitolo 1: La ricchezza

Lezione 1 – Ricchezza, povertà e povertà estrema. Stock e flussi (1.1 – 1.2)

Cosa succede se un’impresa va in crisi?

il personale perde lavoro

• gli investitori (i soci) perdono la loro ricchezza

• le banche hanno dei prestiti nei confronti delle imprese che se falliscono fanno perdere le

• risorse alle banche

altre aziende possono rimanere coinvolte in questo fallimento

• i fornitori potrebbero vantare dei crediti (che non vengono pagati) nei confronti

• dell’impresa (e non hanno piu un cliente per il futuro).

ESEMPIO CONCRETO

c’e un’azienda con 2500 dipendenti e 11 stabilimenti, 7 dei quali (piu la sede centrale) sono in una

sola provincia italiana, ed e quindi la maggiore impresa della provincia. con la crisi del 2008 che

incide sull’edilizia, si perdono il 45% degli ordini e cio comporta grandi perdite per l’impresa.

se l’impresa fallisse ci sarebbero diversi soggetti danneggiati, ciascuno con diversi interessi che

sarebbero lesi:

la comunita /provincia: ci sono i posti che vivevano intorno all’azienda (bar, ristoranti ad

• esempio), essendo tanti stabilimenti nella stessa provincia con il fallimento si va a creare

una forte disoccupazione e quindi una maggiore poverta nel territorio: questo porta a una

diminuzione di consumi (alimentari, di servizi). Un esempio possono essere i bar intorno

all’Universita che sono falliti durante il lockdown

i lavoratori e le loro famiglie: se un lavoratore perde il lavoro, diventa difficile sostenere i

• costi della famiglia (ad esempio potersi permettere la retta universitaria dei figli)

gli azionisti e le banche

• i clienti dell’azienda: se sono un’azienda e ho delle macchine di un produttore che fallisce,

• non ho piu la manutenzione

per queste macchine: devo rivolgermi a qualcun altro che pero non ha le stesse competenze

• lo stato: non ha piu le imposte, sia quelle connesse ai lavoratori che quelle connesse al

• risultato aziendale, e quindi perde risorse

i rivenditori/importatori: vivono vendendo/importando le macchine: se l’azienda fallisce

• perdono il lavoro se sono dipendenti, oppure non hanno piu le macchine da vendere se

sono esterni all’azienda.

l’azienda (ben gestita) e una fonte di ricchezza per tante persone. chi gestisce le imprese ha una

grande responsabilita , 1

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perche l’impresa e un soggetto che per quanto spesso privato ha un grande influsso pubblico, e un

valore per la societa .

esempio in africa -> sviluppo imprese in quella zona, perche manca la capacita di fare impresa: se

ho pochi animali e vivo nell’ambito dell’agro consumo sono destinato a rimanere in quella

condizione (precaria), mentre se imposto un allevamento che genera ricchezza vuol dire che sto

facendo un passaggio di cui ne godro io (l’imprenditore e mosso da un’ambizione di miglioramento

personale), ma la ricaduta di quello che faccio diventa una fonte di ricchezza per il paese.

Ricchezza e poverta (1.1)

Ricchezza: l’abbondanza di cio che e utile per il benessere materiale delle persone. le cose che

danno piu soddisfazione sono legate al benessere materiale (ad esempio la possibilita di essere

iscritto a questa universita ). Con ricchezza si indica l’abbondanza di cio che e utile per il benessere

materiale delle persone, misurata con riferimento a un certo istante (vedi Stock e flussi).

Poverta : la mancanza di cose utili, a partire dai beni di prima necessita : in Italia la famiglia

composta da una persona e considerata povera se ha un reddito medio inferiore a 640€/mese. una

famiglia con un figlio a carico e considerata povera con un reddito medio netto mensile inferiore ai

1400€ (la poverta in Italia e piu diffusa di quanto sembri).

Poverta estrema: l’incapacita di soddisfare i bisogni di bere, mangiare, coprire e ripararsi in

un’abitazione (Banca Mondiale); la scarsita di beni che possa generare gravi forme di esclusione

sociale (ISTAT). secondo la banca mondiale la poverta estrema rappresenta chi ha un reddito

inferiore ai 2,15$/giorno (dipende anche dal paese, in Africa hanno piu potere di acquisto che da

noi con la stessa somma di denaro ad esempio).

Ricchezza e poverta sono importanti per:

i Paesi, perche incidono sul benessere (e sulle elezioni), ma anche sulle guerre e sulle

• guerre civili;

le persone, perche la poverta puo essere causa di morte, influisce sulla qualita della vita ed

• e causa di immigrazione (molti immigrati sono di natura economica perche abbandonano

terre diventate aride).

quando parliamo di ricchezza e poverta , parliamo di elementi che hanno a che fare con la qualita

della nostra vita e la possibilita stessa di mantenere la vita: quando ragioniamo sulle imprese

dobbiamo pensare che l’impresa e un grande strumento che nell’attuale disegno della societa

diventa strumento di lotta alla poverta .

Stock e flussi (1.2)

Lo stock e il livello, mentre il flusso e la variazione in un determinato tempo. Si misura lo stock

riferito a un certo istante (iniziale), si misura il flusso prodotto in un certo periodo e poi lo stock

riferito ad un certo istante (finale). 2

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Con il valore stock si indica la ricchezza disponibile in un certo momento, mentre con il flusso si

indica la ricchezza prodotta in un certo periodo di tempo.

ESEMPI

1. Prendo un bicchiere vuoto, il livello (stock) del bicchiere e zero. Per un certo periodo verso

dell’acqua nel bicchiere, quindi ci sono dei flussi di acqua in entrata (dipende da quanto e il

flusso al secondo e dal numero di secondi per cui si ha il flusso). Ad un certo punto mi

fermo, e il bicchiere ha raggiunto un certo livello (stock) di altezza.

2. se uso un'automobile, l’utilizzo dell’auto e un flusso e il valore dell’automobile diminuisce:

un bene fisico ha uno stock, svolge un’attivita (flusso) e questo stock diminuisce;

3. Uno studente e ad un certo livello, studia e il suo stock (di conoscenze, informazioni,

linguaggio, ecc.) aumenta.

Misurare ricchezza e poverta

Come viene misurata la ricchezza:

a livello individuale si misura lo stock riferito ad un certo istante, ovvero la ricchezza

• disponibile per una persona in un certo momento.

ESEMPIO in base ai possedimenti e ai soldi di una famiglia, i gioielli, la casa, le auto, ecc…

a livello nazionale si misura il flusso di ricchezza prodotto dal popolo di un intero paese in

• un certo periodo di tempo.

a livello aziendale si misurano sia gli stock riferiti ad un istante, sia i flussi riferiti ad un

• periodo.

ESEMPIO quando facciamo benzina misuriamo il flusso, per verificare se la misurazione del flusso

funziona dovrei avere un serbatoio che e in grado di dire quanta e la benzina nel momento zero e

quanta e quando e finito il rifornimento (livello iniziale e finale sono due stock).

I PAESI PIU RICCHI AL MONDO (Reddito Nazionale Lordo)

Bisogna rapportare al numero della

popolazione la ricchezza media del Paese

(l’americano medio e piu ricco del cinese

medio, perche la Cina ha piu abitanti degli

Stati Uniti). 3

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In questa tabella

possiamo notare che la

maggior parte siano

americani, connessi al

mondo delle nuove

imprese; il valore della

ricchezza e uno stock,

mentre la variazione

rispetto all’anno

precedente e il flusso

(molto positivo per

Musk).

attualmente le economie che tirano di piu sono le nuove imprese innovative, le variazioni

percentuali ci dicono la dinamica di ricchezza.

Reddito, consumo, risparmio e altre variazioni di ricchezza (1.2.3)

Il reddito indica la produzione di ricchezza in un determinato tempo, mentre il risparmio indica la

somma che si ha andando a sottrarre al reddito la ricchezza consumata.

Ad esempio, consideriamo una famiglia con un reddito annuale, al netto di imposte e contributi

sociali, di 33 mila euro. Se questa famiglia spende 28 mila euro per i consumi annuali, diciamo che

la famiglia ha risparmiato 5 mila euro, o che la sua ricchezza e aumentata di 5 mila euro.

Bisogna quindi fare un’importante distinzione tra risparmio e reddito: il reddito indica la ricchezza

prodotta, mentre il risparmio e la variazione netta di ricchezza, e si puo indicare come differenza

tra ricchezza prodotta e ricchezza consumata.

A livello individuale o familiare, questa variazione netta di ricchezza si va ad aggiungere allo stock

di ricchezza iniziale (la ricchezza che era gia in possesso dell’individuo/della famiglia): se la

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variazione netta di ricchezza e positiva, quindi il consumo e stato inferiore al reddito, allora si avra

uno stock di ricchezza finale maggiore dello stock di ricchezza iniziale (si ha quindi un aumento

della ricchezza).

N.B: non per forza e presente un risparmio, se il consumo e maggiore del reddito allora questo

finisce per essere alimentato dallo stock di ricchezza iniziale: si ottiene uno stock di ricchezza

finale minore di quello iniziale (si ha quindi una diminuzione della ricchezza).

La variazione di ricchezza di una famiglia dipende anche dalle variazioni intervenute nei valori

patrimoniali: se una famiglia e proprietaria di una casa con un valore di 1.000.000€, e questa

aumenta del 20% di valore a causa di una variazione dei prezzi degli immobili, questo aumento dei

valori patrimoniali si andra ad aggiungere allo stock di ricchezza iniziale della famiglia,

incrementandolo: in questo caso, pero

, la famiglia potra disporre della ricchezza solo vendendo

l’appartamento, quindi questa ricchezza extra non incidera sulle capacita di consumo della famiglia

fintanto che la casa non venga ceduta.

Nell’esperienza delle famiglie e degli individui, quindi, le variazioni positive di ricchezza si

chiamano risparmio. Nell’esperienza delle aziende con scopo di profitto, invece, le variazioni

positive di ricchezza che provengono dalla gestione si chiamano reddito (diverso dal reddito

individuale): ;

• ()

= .

= −

La precisazione “che provengono dalla gestione” sottolinea la differenza tra il frutto della gestione

aziendale, ovvero delle attivita che si svolgono nell’azienda e finalizzate alla produzione di

ricchezza (il reddito aziendale), e le “iniezioni/prelievi di ricchezza” realizzati dai soci mediante

aumenti di capitale e dividendi.

• I dividendi sono una parte del reddito di azienda che viene distribuita ai soci, tolgono

quindi ricchezza all’impresa.

• Gli aumenti di capitale sono le variazioni positive di ricchezza derivanti da versamenti dei

soci (questo aumento e molto diverso dalla variazione prodotta dalle attivita aziendali).

ESEMPIO ho una startup che va bene ma deve ingrandirsi; quindi, c’e bisogno che io metta

dentro degli altri capitali.

Nelle aziende con scopo di profitto quindi le variazioni di ricchezza sono causate dal reddito,

ovvero la differenza tra i ricavi e i costi: se questa differenza e positiva, allora il reddito aziendale si

va ad aggiungere allo stock di ricchezza iniziale. Lo stock di ricchezza finale dipende anche da

eventuali dividendi e aumenti di capitale dei soci.

Anche se il reddito rappresenta l’obiettivo di molte aziende, esistono anche aziende che non hanno

lo scopo di profitto, quelle che hanno scopi sociali. In queste aziende (Fondazioni grant-making) i

fondatori, invece di cercare di estrarre la ricchezza prodotta dall’attivita aziendale, iniettano parte

della propria ricchezza personale destinandola a finalita sociali.

La ricchezza prodotta da queste aziende si misura guardando al rapporto tra:

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(il sociali),

IMPACT a volte di difficile determinazione

risultato assicurato ad altri, finalità

Quantità di risorse trasferite ad altri

Nelle fondazioni grant-making i soldi vengono investiti in modo remunerativo, e questi

investimenti mantengono l’azienda. ESEMPIO un investitore da 20 milioni all’universita che

generano 100 mila euro all’anno, che permettono di pagare i professori.

Un altro esempio di aziende senza scopo di profitto sono le universita in sviluppo: queste

producono un risultato economico positivo che si va ad aggiungere allo stock di ricchezza iniziale,

alimentato anche dagli aumenti del fondo di dotazione: gli stakeholder possono introdurre risorse,

ma non ritirarle.

Un esempio puo essere l’Universita Cattolica: se alla fine dell’anno ha del reddito questo non viene

ridistribuito tra i soci, ma viene tenuto nell’Universita per migliorarla/ingrandirla.

Nel corso di Economia Aziendale ci sara un focus sulle aziende con scopo di profitto, MA le aziende

senza scopo di profitto sono molto simili seppur con regole diverse. Si puo fare lo stesso mestiere

for profit o senza scopo di profitto.

Lezione 2 – Ricchezza e variazioni della ricchezza delle famiglie italiane. La classificazione

dei beni (1.3 – 1.4)

Come e composta la ricchezza delle famiglie italiane?

Elementi non finanziari: ad esempio la casa, compongono la maggior parte della ricchezza

• (negli Stati Uniti, ad esempio, non c’e tanto l’idea di casa di proprieta

, in Italia molto);

Elementi finanziari: depositi bancari, azioni, ecc. hanno un peso inferiore rispetto alle

• attivita finanziarie;

Comprare delle azioni significa investire del denaro, e le azioni – a differenza degli immobili –

possono variare di valore in maniera considerevole. Le azioni identificano un diritto residuale,

destinato a essere soddisfatto solo dopo che siano stati onorati gli impegni che l’azienda ha

contratto nei confronti degli altri soggetti con i quali ha intrecciato rapporti. Se l’azienda non

riesce a onorare i propri impegni nei confronti dei creditori, il valore delle azioni non si riduce:

si azzera.

La somma di elementi finanziari e non finanziari rappresenta la ricchezza lorda.

Passivita finanziarie: soprattutto prestiti, nella maggior parte dei casi il mutuo per la casa

• (si toglie dalla ricchezza lorda per trovare la ricchezza netta). Sono inferiori al 10% della

ricchezza totale lorda.

Questi sono dati stock, NON flusso.

A questo punto si possono definire il patrimonio individuale e familiare:

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- Il patrimonio individuale (o familiare) e l’insieme dei diritti e degli obblighi che fanno capo

a una persona (o a una famiglia) e che possono essere espressi nella forma di valori, ovvero

mediante il ricorso all’unita di misura rappresentata dalla moneta. E una quantita stock,

segnala la ricchezza disponibile in un certo momento.

Le entrate delle famiglie italiane derivano soprattutto dal reddito di lavoro (dipendente e

autonomo), poi da pensioni e trasferimenti pubblici (come il reddito di cittadinanza e la cassa

integrazione), e infine da “altro” (come i redditi da capitale).

La pensione non e un trasferimento ma una distribuzione del risparmio accumulato in passato, e

non e ancora sottoposto alle imposte sul reddito. 7

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La differenza tra imposte e contributi e che versando le imposte allo Stato, le famiglie si privano

per sempre di una certa quantita di ricchezza, mentre i contributi vengono accumulati per

assicurare alle famiglie la pensione una volta terminata l’attivita lavorativa. I contributi sono un

“risparmio obbligatorio” imposto dallo Stato.

La percentuale del reddito medio rappresentata dalla pensione in Italia e molto alta rispetto ad

altri paesi, e per questo motivo c’e una grande differenza tra il costo del lavoro e il reddito netto

delle persone: questo viene chiamato “cuneo fiscale”.

Al netto del prelievo fiscale e contributivo medio, alla famiglia media italiana rimane un reddito

disponibile annuo che viene diviso in due grandi frazioni: i consumi e il risparmio.

I consumi si riferiscono a consumi di merci e consumi di servizi.

I consumi possono essere suddivisi in tutte le varie voci: la spesa per alimenti e pari a meno del

20% della spesa totale, le spese relative all’abitazione sono le piu importanti (abitazione, acqua,

elettricita , gas e altri combustibili) e alcune voci di spesa si riferiscono a beni durevoli (mobili,

articoli e servizi per la casa). 8

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20/09/2023

La classificazione dei beni (1.4.3 – 1.4.4)

I beni sono distinguibili da subito in diverse categorie:

Beni di consumo

• Beni industriali (ad es. l’erogatore della pompa di benzina). Sono destinati allo svolgimento

• di un’attivita produttiva.

La suddivisione tra beni di consumo e beni industriali non e legata tanto dalla natura del bene,

quanto dalla destinazione che il bene riceve: la benzina se e usata ad uso familiare e un bene con

uno scopo di consumo, mentre se e utilizzata all’interno di un furgone che consegna i pacchi quella

benzina e un bene industriale.

Beni di utilizzo immediato (ad es. alimentari deperibili). Comportano il consumo

• immediato e integrale della ricchezza ad essi destinata.

Beni durevoli, o di consumo non immediato (ad es. automobili, elettrodomestici).

• Comportano il consumo per lo piu lento e graduale della ricchezza a essi destinata. Non si

“consuma” la ricchezza ad essi destinata al momento dell’acquisto, ma la si trasforma in una

forma diversa.

L’utilizzo immediato vuol dire che il bene non c’e piu una volta utilizzato (ad esempio compro un

panino e me lo mangio); dall’altra parte un bene durevole rimane a disposizione per il suo uso

(un'automobile dopo essere utilizzata e ancora a disposizione).

La classificazione non e legata tanto alla natura del bene quanto all’utilizzo a cui e destin

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alexthegamer di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Molteni Mario.
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