Classificazione delle aziende
Le aziende possono essere classificate in:
• Aziende di erogazione: è un sistema socio-economico non orientato al profitto, cioè la loro finalità non è
quella di ottenere un guadagno, bensì di soddisfare bisogni collettivi o individuali. Esempi tipici sono gli enti
pubblici, le organizzazioni non profit, le fondazioni, le associazioni e, più in generale, tutte le realtà che
forniscono servizi d’interesse pubblico come scuole, ospedali o enti assistenziali. Queste aziende perseguono
obiettivi sociali (educativi, sanitari, culturali, di assistenza, ecc.) e mirano a mantenere un equilibrio
economico e finanziario, non a produrre utili da distribuire.
• Aziende di produzione per il mercato o imprese;
Il ciclo operativo delle aziende di erogazione: Il ciclo operativo è l’insieme delle attività che l’azienda svolge
per raggiungere i propri fini istituzionali. Si articola in tre fasi principali:
1. Processo di acquisizione delle risorse finanziarie e dei fattori produttivi: L’azienda raccoglie le risorse
necessarie per operare: può ricevere finanziamenti pubblici, donazioni, contributi da soci o utenti, o
rendite patrimoniali (come interessi su titoli o affitti di immobili).
Esempio: un’università pubblica riceve fondi statali e quote d’iscrizione per poter pagare docenti,
strutture e servizi.
2. Processo di produzione o gestione delle risorse: In questa fase l’azienda utilizza le risorse acquisite per
erogare beni o servizi o per gestire investimenti finanziari.
Esempio: un ospedale utilizza le proprie risorse per fornire cure, acquistare farmaci, mantenere
attrezzature e stipulare contratti con il personale medico.
3. Processo di consumo o erogazione esterna: È il momento in cui i beni o i servizi prodotti vengono messi
a disposizione dei destinatari.
Esempio: una scuola pubblica “eroga” il servizio educativo agli studenti; una fondazione distribuisce
pasti ai bisognosi.
Il ciclo finanziario delle aziende di erogazione: Il ciclo finanziario descrive i flussi di entrate e uscite
monetarie che consentono di sostenere l’attività dell’azienda.
Le entrate possono provenire da varie fonti:
a) dai beni aziendali, come interessi attivi o canoni di locazione; Esempio: un ente possiede un
• immobile e incassa l’affitto.
b) da persone interne all’azienda, come soci o membri; Esempio: in una cooperativa sociale, i soci
• versano quote associative.
c) da persone esterne, come enti pubblici o privati che finanziano le attività; Esempio: una scuola
• paritaria riceve contributi ministeriali.
d) da una combinazione di tutte le precedenti fonti.
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Le entrate seguono tre fasi di gestione:
1. Previsione → si pianificano le entrate future;
2. Accertamento/Liquidazione → nasce il diritto a riscuotere, e vengono precisati importo, causale,
creditore, debitore e scadenza;
3. Riscossione → è l’incasso effettivo del denaro.
Le uscite servono a coprire le spese per:
acquisire fattori produttivi (materiali, personale, strutture);
• sostenere i costi di produzione o investimento;
• realizzare l’erogazione del servizio.
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Anche le uscite attraversano tre fasi:
1. Previsione → si stabiliscono le spese future;
2. Impegno/Liquidazione → nasce l’obbligo giuridico di pagare e si definiscono ammontare, causale,
debitore, creditore e scadenza;
3. Pagamento → l’effettiva uscita di denaro.
Esempio: una scuola prevede (fase 1) di spendere 10.000 € per libri e materiali; impegna la somma firmando il
contratto (fase 2); paga il fornitore (fase 3).
Tutte le entrate e le uscite sono riepilogate nel Conto Finanziario, dove: le entrate sono registrate in dare; le
uscite in avere. Il confronto tra i due flussi permette di valutare la situazione finanziaria:
Pareggio finanziario → entrate = uscite (situazione ideale);
• Avanzo finanziario → entrate > uscite;
• Disavanzo finanziario → entrate < uscite.
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Esempio: se una fondazione incassa 100.000 € in donazioni e spende 100.000 € per i propri progetti, è in
pareggio finanziario; se spende 90.000 €, ha un avanzo di 10.000 €; se spende 110.000 €, registra un disavanzo
di 10.000 €.
Tipi di entrate e uscite
Effettive: modificano il valore del patrimonio netto (aumentandolo, in caso di entrate, o diminuendolo,
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