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Patologia vegetale - domande e

risposte

Patologia Vegetale (Università degli Studi di

Sassari)

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1) Che cosa s'intende con danno biologico e danno economico? Qual è la

differenza?

Per danno biologico si intende il danno legato alla alterazione fisiologica e funzionale della

pianta che comportano la compromissione delle normali funzioni della pianta e quindi

creano alterazioni al normale sviluppo biologico della pianta e dei suoi organi; Per danno

economico s'intende la perdita in valore commerciale che la coltura subisce a seguito

dell’intervento di un patogeno o meno, comporta quindi un deprezzamento o l’invendibilità

della pianta o dei suoi organi. Il danno economico non è sempre correlato a un danno

biologico.

Es, renetta, rose e campo da golf.

È importante distinguere questi 2 tipi di danni, e alle volte anche un danno infinitesimale

può determinare una completa perdita del valore commerciale del prodotto, QUESTO VALE

SOPRATTUTTO PER IL FLOROVIVAISMO.

Basto pensare al campo da golf, una sola macchia può far sì che tutto l’impianto non possa

essere utilizzato, per quel piccolo spazio che dal punto di vista biologico non ha nessun

danno

2

) descriva alcuni esempi di gravi epifitie che hanno influenzato pesantemente l'economia e la socie

.

umana

Epifitia: malattia epidemica nelle piante.

I patogeni delle piante hanno influenzato le società, le emigrazioni, e quindi grandi epidemie

in passato che hanno determinato grandi sommovimenti della storia.

1. FUSARIOSI DELLA PALMA DA DATTERO: da circa 150anni ha iniziato a diffondersi, in

Nord africa, il Fusarium oxysporum f.sp albedinis, che causò un enorme crisi

distruggendo oltre 12 milioni di palme delle specie più pregiate. Il parassita essendo

molto insidioso e essendo presente nel suolo si diffuse molto velocemente. Questo

patogeno non solo causò una grave crisi economica ma porto molte zone a subire

desertificazione dovuta all’abbandono di tali aree dopo l’avvento del patogeno.

2. Phitophtora infestans, un’oomicete, causò nel 19esimo secolo una grande carestia in

Irlanda portando a un milione di morti e 1 milione e 500mila sfollati che furono

costretti a immigrare negli Stati Uniti . Questo oomicete è l’agente della peronospora

della patata, ed essendo estremamente virulento l’arrivo di questo patogeno causo la

devastazione di tutte le colture che portò a una gravissima crisi alimentare nel paese

essendo quest’ultimo basato sulla coltivazione della patata.

3. Un'altra grave epifitia riguarda la pianta del cacao; alla fine degli anni 80 ci fù stata

una grave epidemia di Crinipellis perniciosa, è un patogeno fungino attacca le

branche, i frutti del cacao,provocando un crollo nella produzione; - crollo del 75%

della produzione in centro e sud America e questo ha provocato delle quotazioni in

borsa sul mercato internazionale del cacao

3)Che cos’è uno sclerozio, a cosa serve?

Alcuni funghi producono degli organi di resistenza: -SCLEROZI: questi sono organi di

resistenza presenti solo in alcuni funghi(per esempio quelli appartenenti al genere

Sclerotinia); si tratta di una massa compatta di miceli che hanno un ruolo fondamentale nella

sopravvivenza del fungo in condizioni ambientali sfavorevoli , infatti queste consentono al

fungo di sopravvivere e di superare condizione avverse fino a quando si presentano

nuovamente condizioni favorevoli per lo sviluppo, germogliando e generando nuovi miceli.

Es: nel caso del campo da golf, quella macchia si trattava di questi SCLEROZI, sono degli

organi di resistenza, non hanno micotossine, possono durare alcuni decenni;

ci sono degli sclerozi in grado di germinare anche dopo 50 anni in conservazione in campione

di erbario, (nei musei), che dopo trasferiti in un substrato in condizioni di umidità e T

adeguate sono germinati formando fruttificazioni chiamati apoteci

4) Descriva che cosa s'intende per "fitopatogeno".

Si definiscono fitopatogeni, quei patogeni che colpiscono le piante; generalmente i patogeni

che colpiscono le piante non hanno la capacità di attaccare altri organismi; quindi non

attaccano l’uomo o animali. I fitopatogeni si possono suddividere in abiotici e biotici, quelli

abiotici sono i fitopatigeni che comprendo i fattori ambientali (come vento, radiazione,

pioggia), carenze nutrizionali o altri. I fattori biotici sono i patogeni vivi, come batteri, virus,

funghi o altri. I fitopatigeni possono infettare la pianta in diverse parti( radici, foglie,ecc) e

provocare danni che influenzano lo sviluppo, la crescita e la produttività della pianta.

- l’unica eccezione se vogliamo, sono rappresentati dai patogeni che producono delle

micottossine: le micotossicosi sono avvelenamenti dalle micotossine.

Es di casi eccezionali: onimomicosi: ragazza col fungo sull’unghia dell’ananas; in questo caso

un patogeno delle piante ha causato anche un’infezione

5) Descriva il concetto di "malattia". , derivante da un'alterazione

La malattia è una condizione di sofferenza persistente

dei normali processi fisiologici della pianta; quindi è un anomalo funzionamento delle

cellule, dei tessuti e degli organi, in seguito ad una continua irritazione da parte di un

agente patogeno (che sia abiotico o biotico) che porta poi alla comparsa dei sintomi che

inizialmente tendono ad essere non espliciti, ma in seguito lo diventano. Una pianta sana è

una pianta che il proprio progetto vitale, in grado di assorbire sostanze nutrienti, di

fotosintettizzare e di svolgere tutti i processi fondamentali per il suo sviluppo e per la sua

crescita.

6) Che cos'è la fitoiatria e a cosa serve?

Da phytón (pianta) + iatreìa (cura).

La fitoiatria è quella parte della scienza che si occupa dello studio, della prevenzione e del

controllo delle malattie delle piante. Possono essere messi diversi sistemi di difesa: lotta

chimica ma non solo, anche lotta biologica, genetica, agronomica. In certi casi se non si

protegge la coltura non si produce nulla. Le sue funzione lo studio della diagnosi delle

malattie delle piante, della strategia di prevenzione di queste, delle strategie di controllo,

della ricerca e dello sviluppo e della formazione e consulenza

7) Che differenza c'è tra "sintomi" e

"segni"?

I sintomi sono la manifestazione delle malattie che incidono negativamente sulle

sulle funzioni della pianta, mentre i segni sono strutture vegetative dei patogeni

che hanno colonizzato o sporificano verso l’esterno (tipico segno è la massa

polverulenta); infine il sintomo è una manifestazione soggettiva mentre il segno è una

manifestazione oggettiva.

I SINTOMI rappresentano le manifestazioni variabili e rilevabili di una malattia di

una pianta, sono le risposte della pianta all’infezione del patogeno, tra questi

possiamo trovare: necrosi, ingiallimento delle foglie, avvizzimento.

I SEGNI sono delle manifestazioni dirette del patogeno (cioè sono delle strutture

del patogeno), elementi fisici che ci indicano la presenza del patogeno, tra questi

possiamo trovare spore, micelio, muffa bianca ecc.

Quando su dei frutti colpiti:

es. botritis cirea: è la muffa grigia della vite, ma colpisce anche la fragola.

Es. rhizopus stolonifer: su albicocco

ES: RUGGINI- si possono vedere le tipiche pustole di ruggine dei cereali, è un sintomo, un

colore aranciato da lontano; ma se noi ci avviciniamo vediamo che questi organi colpiti sono

pieni di uredoconidi e successivamente verso la fine della stagione si formano i teleutoconidi,

che sono quelli all’interno dei quali avverrà la cariogamia, la meiosi, e la formazione del basio

con le basidiospore.

DOVE Cè IL CONFINE TRA SINTOMO E SEGNO è ABBASTANZA DIFFICILE DEFINIRE CON

CERTEZZA questa distinzione.

8) Che cosa s'intende per "triangolo della malattia"? Aggiungere esempio

Phitophthora infestans in Irlanda.

Per "triangolo della malattia" si intende l'interazione fra le tre variabili principali che

influenzano la malattia: ospite suscettibile, patogeno virulento e ambiente favorevole. La

malattia non è una condizione statica ma varia nel tempo sia a livello di singola pianta sia

a livello di coltura, la sua entità varia al variare dell’entità di questi 3 fattori. La virulenza

del patogeno è una condizione che può essere andata persa rendendo il patogeno non più

in grado di attaccare le piante. Se manca una sola delle tre condizioni la malattia non si

manifesta!

I fattori aggiuntivi che possono determinare l’aumento o la diminuzione dell’entità delle 3

variabili principali e quindi della malattia sono sono: uomo, MO non patogeni(microflora del

suolo), e il tempo.

Dal punto di vista della lotta biologica l’obbiettivo è cercare di ridurre il più possibile l’area

di questo triangolo!

9) Che qualità deve possedere un metodo diagnostico?

Un metodo diagnostico, inteso come un test, un dispositivo o un metodo utilizzato per

identificare una malattia, deve possedere qualità precise e importanti, le quali più

importanti sono: precisione(deve essere in grado di distinguere con precisione tra la

presenza e l’assenza della patologia target, evitando falsi negativi e falsi positivi)

sensibilità(dev’essere in grado di identificare correttamente gli individui affetti dalla

malattia anche se l’infezione ancora non si è sviluppata) affidabilità e rapidità d'impiego,

possibilmente che sia economico e facile da UTILIZZARE e che sia riproducibile, cioè deve

fornire risultati coerenti e affidabili quando viene eseguito più volte.

È sconsigliato procedere ad una diagnosi senza avere prima tutte le informazioni.

10) Che cosa s'intende con "divergenza di

sintomi"?

Quando lo su specie o cultivar diverse può dare

stesso patogeno(abiotico o biotico)

luogo a . Per questo è importante determinare la pianta ospite. Ad

sintomi diversi

esempio, nella vite i sintomi sono diversi a seconda della cultivar, causa sintomi differenti

nella vite a uva bianca rispetto a quelli determinati nella vite a uva nera.

Ci sono dei patogeni( il Candidatus Phitoplasma vite, un mollicutes) che causano

ingiallimento su foglie di vite a uva bianca e lo stesso patogeno su foglie di vita a uva rossa

causano arrossamento, questo per la differente distribuzione di pigmenti non solo nei

grappoli ma anche nelle foglie.

Quindi uno non può fissarsi che quel patogeno causa ingiallimento e basta, perché lo stesso

patogeno su altre varietà causa arrossamento fogliare (DIVERGENZA DI SINTOMI)

11) Che cosa s'intende con "convergenza dei sintomi"?

Quando possono dar luogo alla .

patogeni diversi stessa sintomatologia

CONVERGENZA DEI SINTOMI: ossia diversi patogeni che possono essere sia biotici che

abiotici, che causano la stessa sintomatologia; quindi è impossibile sulla base dei sintomi

fare una diagnosi, in quanto questi sintomi possono essere causati da diversi patogeni anche

molto diversi fra loro. Per esempio il solo sintomo dell’avvizzimento , può essere causato da

fattori molto differenti, per esempio può essere causato da scarsità di H2O, da marciume

radicale, da temperature eccessive, carenze nutrizionali, virus dell’avvizzimento(nel caso del

pomodoro questo è il tomato spotted wilt virus), da patogeni vascolari .

12) Una distribuzione casuale dei sintomi che tipo di patogeni può suggerire?

Una distribuzione casuale dei sintomi può suggerire diversi patogeni differenti, per esempio:

I patogeni veicolati da insetti vettori o dal vento possono causare una iniziale distribuzione

casuale dei sintomi , per esempio Barley yellow dwarf virus nell'orzo viene trasportato

dagli affili. Gli afidi possono trasportare i virus negli stiletti boccali (virus non persistenti

VNP) oppure vengono ingeriti dall’afide, entrando nel sistema circolatorio e che sarà in

grado di trasmetterlo per tutta la vita (virus persistenti VP che possono essere circolativi o

propagativi se riescono anche a riprodursi dentro all’afide). Un’altra modalità può essere

quella causata dalla presenza del patogeno nel materiale di propagazione, per esempio per

mezzo di semi infetti o porta innesti infetti.

13)Una distribuzione lungo il bordo che tipo di patogeno può suggerire?

Una distribuzione clustered (line source) può suggerire l'attacco di patogeni che sono

trasportati da canali d’irrigazione o canali di scorrimento (gli oomiceti grazie alla

produzione di zoospore riescono a veicolarsi tramite queste modalità, per

, o di patogeni che grazie

esempio il Phytophthora infestans su piante di pomodoro)

all’anastomosi vanno di filare in filare (, la Ralstoria solanacearum, un fungo). Altri fattori

che possono causare distribuzioni di questo tipo sono quelli legati a concimazioni, erbicidi o

altri trattamenti svolti in terreni confinanti che possono comportare danni a determinate

colture.

14)Una diffusione dei sintomi a macchia d'olio che tipo di patogeni può suggerire?

Una distribuzione clustered (point sourde) ovvero con dei sintomi a macchia d'olio può

suggerire una malattia causata da virus trasportati attraverso il movimento di terra

(da patogeni telluri) come l'Xiphinema index vettore del grapevine

per livellare il campo

leaf virus su barbabietola da zucchero.

ES:- i patogeni che vivono nel terreno (soil born)

-nell’impianto del pino si può notare che la distribuzione dei sintomi parte da un punto

via via espandendo a macchia d’olio. Vediamo che iniziano a morire le

prime piante, esse sono colpite da (Rhizoctonia su pin) è un patogeno radicale vive nel

terreno.

- Virus del frumento trasmesso da un fungo Polymixia graminis, il virus soilborn di per se

non vive nel terreno, ma vive nel terreno il vettore che lo trasporta, per questo la sua

diffusione è di tipo clustered poit sourde. Quindi molto spesso la modalità di diffusione del

patogeno non dipende dal patogeno stesso ma dal vettore che lo veicola.

15) Quali patogeni possono essere veicolati da acque di irrigazione?

I patogeni che possono essere veicolati dall'acqua d'irrigazione sono per esempio

oomiceti, come la Phytophthora capace di produrre delle grandi spore, chiamate zoospore,

in grandi quantità e, possiedono dei flagelli dei quali alcuni si muovono in senso rotatorio e

altri in senso sussultorio e che permettono il patogeno di veicolarsi tramite i canali di

irrigazione; la zoospora è la spora tipica degli oomiceti, organismi quindi capaci di

svilupparsi e di propagarsi in condizioni di elevata umidità e attraverso canali di irrigazione.

ES1: In cina (sciadong) coltura principale è lo zenzero; essa viene irrigata con sistemi di

irrigazione a scorrimento. È molto facile che un patogeno arrivi in questi ambienti come:

pythium; Phythophthora e Rhalstonia salanacearum ( è un batterio polifalo) si diffondono

lungo i canali di scorrimento

ES2: altro patogeno che si diffonde mediante l’impianto di irrigazione sono gli omiceti in

questo caso: Phitophotora capsici; qui siamo negli stati uniti è una coltura di peperone e la

phithophora una volta che arriva nel pozzo o nell’H2O di irrigazione si diffonde molto

rapidamente.

16) Quali sono le informazioni importanti da acquisire in campo per poter

formulare una diagnosi?

Le informazioni importanti da acquisire in campo per poter formulare una diagnosi sono:

Informazioni riguardo il materiale di propagazione (da dove proviene?)

- Informazioni sulla localizzazione dei sintomi sulla pianta ( per esempio se si tratta di

- sintomi sistemici localizzati sul tronco, sul frutto, sulle foglie)

Informazioni sulla localizzazione dei sintomi nel campo(diffusione a macchia d’olio, su

- bordo campo)

Informazioni sulla topografia del terreno e sulle sue caratteristiche;

- Informazioni su fattori climatici e ambientali( Ha piovuto recentemente?)

- Informazioni riguardo le operazioni colturali svolte(controllo del registro delle operazioni

- colturali)

Solo una volta acquisite queste informazioni si può procedere alla prelevazione di un

campione.

17) Quali criteri bisognerebbe adottare per campionare delle piante od organi di

piante utili alla formulazione di una diagnosi?

Bisognerebbe selezionare e campionare le piante o gli organi della pianta più

rappresentative della malattia, quindi con la maggior presenza di sintomi, ma anche parti

della pianta ancora sane o non colpite dal patogeno. È importante non raccogliere un

campione completamente “marcio” perché questo conterrà MO saprofiti che intervengono

successivamente e che non sono la causa della malattia, bisogna quindi prelevare una

porzione che si trova tra il marciume e la parte sana per poter individuare il patogeno

responsabile della malattia. Bisogna inviare soltanto campioni freschi e per evitare che

marciscano irreversibilmente durante il trasporto non bisogna far si che si sviluppi un

elevato grado di umidità. Per la diagnosi è consigliato inviare piante intere, alcune malate e

altre sane, cercando di portare piante che si presentano la malattia in stadi differenti.

18) Quali sintomatologie tipiche sono causate da infezioni virali?

Le sintomatologie causate da infezioni virali(virosi) si presentano sia nella parte aerea della

pianta sia nella parte ipogea; il primo sintomo importante è un rallentamento dello

sviluppo, nodi raccorciati, fiori e foglie con dimensioni ridotte. I sintomi sono di tipo diverso

e di intensità variabile.

i virus possono attaccare le piante, ci sono virus di diversi tipi e molto complessi,

e la sintomatologia virale varia a seconda del tipo di malattia; fra le

sintomatologie più caratteristiche ci sono:

Deformazioni

- Bollosità fogliare;

- Sintomi di mosaico (il virus del mosaico del tabacco TMV, virus e

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/12 Patologia vegetale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jaco061102 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Patologia vegetale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Sassari o del prof Migheli Quirico.
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