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Capacità di agire

Cos'è la capacità di agire e come si acquista?

Per capacità d’agire si intende l'idoneità a porre in essere atti negoziali validi ed efficaci destinati a produrre effetti nella sua sfera giuridica. Essa presuppone la capacità giuridica e si acquisisce al raggiungimento del 18° anno di età che è considerato, secondo il legislatore, l’età idonea al raggiungimento di un grado di maturità tale da poter disporre in modo autonomo dei propri diritti e doveri, in relazione agli scopi e agli interessi.

Cosa si intende per incapacità naturale?

L'incapacità naturale è una situazione temporanea di incapacità di intendere e di volere dovuta all’assunzione occasionale di sostanze stupefacenti o alcooliche. L'atto dell'incapace naturale è annullabile.

Quando gli atti compiuti da un incapace naturale sono annullabili?

Gli atti dell'incapace naturale sono annullabili una volta riacquistata la capacità naturale. Prima ancora che ciò avvenga, è necessario provare che il negozio giuridico sia un negozio unilaterale (bisogna dimostrare lo stato di incapacità naturale in cui si trovava il soggetto che ha concluso tale negozio e che da tale negozio è scaturito un pregiudizio al patrimonio del soggetto stesso) oppure un contratto (bisogna dimostrare non soltanto la situazione di incapacità naturale in cui versava il soggetto che ha concluso il contratto, ma anche la malafede della controparte. Se non si riesce a provare la malafede della controparte, il contratto rimane valido, altrimenti si annulla).

Esercizi

  • Il contratto concluso da un ubriaco è valido? Vedi domanda 3.
  • Un contratto concluso da un incapace naturale è valido? Vedi domanda 3.
  • A, rappresentante legale dell'associazione riconosciuta Zeta, stipula in tale veste giuridica un contratto di somministrazione di acqua potabile per l'immobile della stessa associazione Zeta. Risponde con il proprio patrimonio degli obblighi derivanti dal contratto? Dato che l'associazione Zeta è riconosciuta ha autonomia patrimoniale perfetta. Per questo motivo, solo l'associazione risponde delle obbligazioni contratte con i fornitori, quindi A non risponde con il proprio patrimonio dei debiti dell'associazione. Se però A agisce non con la normale diligenza oppure con conflitto di interessi, allora egli sarà ritenuto personalmente responsabile e, qualora il patrimonio dell'associazione non dovesse essere sufficiente a soddisfare il debito del creditore, A ne risponderà con il proprio patrimonio.

Proprietà e diritti reali

Cos'è il diritto di proprietà?

Secondo l’articolo 832 c.c. la proprietà è il diritto del proprietario di godere e disporre liberamente di un certo bene in modo pieno ed esclusivo, rispettando però i limiti e gli obblighi previsti dalla legge. La proprietà dunque attribuisce al titolare due facoltà: il potere di godimento del bene, ovvero il potere di trarre dalla cosa le utilità che la stessa è in grado di fornire, decidendo se, come e quando utilizzarla, e il potere di disposizione del bene, ovvero il potere di cedere in tutto o in parte i diritti sulla cosa.

In quale momento avviene il passaggio del diritto di proprietà?

Il passaggio del diritto di proprietà per un bene mobile avviene con la consegna del bene. Per un bene immobile avviene con la stipulazione del contratto definitivo, perché la condizione sufficiente è la volontà delle parti. Ai fini del passaggio di proprietà nel caso di doppia alienazione immobiliare non è necessaria la trascrizione nei pubblici registri, ma colui che trascrive per primo ha diritto a vincere eventuali cause su quell'immobile.

Cos'è il possesso?

Secondo l’articolo 1140 c.c., il possesso è il potere sulla cosa che si manifesta in un’attività corrispondente all’esercizio della proprietà o di altro diritto reale. Il possesso non è un diritto ma una situazione di fatto produttiva di effetti giuridici ed ha come oggetto le cose, o meglio i beni. Il possesso si compone di due elementi caratterizzanti: l’elemento oggettivo (corpus) ovvero avere la disponibilità della cosa, e l’elemento soggettivo (animus), ovvero la volontà del soggetto di comportarsi come proprietario in modo manifesto. Da questi due elementi scaturiscono a loro volta diverse tipologie di possesso: il possesso pieno quando concorrono entrambi questi due elementi, oppure la detenzione quando a concorrere è solo l’elemento oggettivo. È possibile distinguere inoltre i detentori qualificati (es: inquilini) da quelli di servizio (es. autisti).

Può un possessore diventare proprietario di un bene?

Il possessore può diventare proprietario del bene in forza di usucapione (art 1158 c.c.), che è una modalità di acquisto della proprietà a titolo originario. Subentra l’interesse del soggetto a comportarsi come se ne fosse il vero proprietario. Quest’ultimo (ovvero il proprietario legittimo), per far sì che ciò avvenga, non deve rivendicare il bene. L’usucapione secondo il possesso vale titolo riguarda i beni mobili e prevede che il possessore a non domino ottenga il possesso, cioè da colui che non è il vero proprietario del bene ma che ne abbia comunque acquistato il possesso. Si ha tale usucapione quando il possesso viene esercitato in modo non violento, manifesto e ininterrotto per 10 anni; al termine di tale periodo può ottenere il diritto di proprietà sul bene. Colui che acquista il bene deve essere in buona fede. Se il possesso è in mala fede, ma in certi casi anche in buona fede, l’usucapione prende il nome di usucapione in forza di possesso. Si verifica quando un bene viene acquistato con violenza o clandestinità e il possesso diventa lecito dal momento in cui cessi la violenza o la clandestinità. Il lasso di tempo valido per ottenere la proprietà del bene è di 20 anni e durante tale periodo il possesso deve essere manifesto ed ininterrotto. Esso vale per i beni immobili e in forza dei diritti reali di godimento su tali beni.

Fai un esempio di acquisto del diritto di proprietà a titolo originario.

  • Occupazione: È la presa di possesso di cose mobili che non sono di proprietà di nessuno o abbandonate con l'intenzione di acquisirle in via permanente e definitiva.
  • Invenzione: Colui che ritrova un bene smarrito è tenuto a consegnarlo al proprietario o, se sconosciuto, all'"Ufficio Beni Smarriti". Se dopo un anno il proprietario non si presenta, la proprietà passa a colui che ha ritrovato l'oggetto. Se il proprietario si presenta, il ritrovatore ha diritto a ricevere un premio proporzionale al valore della cosa smarrita.
  • Usucapione: Vedi domanda 4.

Descrivi l'istituto dell'usucapione in forza del possesso.

Vedi domanda 4.

Cos'è l'azione di reintegrazione e da chi può essere esercitata?

L'azione di reintegrazione (art. 1168 c.c.) può essere esercitata da chi è stato violentemente o occultamente spogliato del possesso di un bene chiedere la reintegrazione del possesso del bene da qualunque possessore o detentore. L'azione può essere richiesta esclusivamente entro un anno dal sofferto spoglio. Sono esclusi i detentori qualificati o di servizio, in quanto non hanno il possesso legittimo del bene e quindi non hanno interesse a recuperarlo.

Come sono disciplinate le immissioni?

Secondo l’articolo 844 c.c. il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni (ovvero la fuoriuscita di fumo, calore, esalazioni o rumori, provenienti dal fondo del vicino) se esse non superino la soglia prestabilita. Pertanto, se le immissioni superano la normale soglia della tollerabilità, senza essere giustificate dalle esigenze della produzione (vedi fabbrica che nonostante le immissioni superino la soglia prestabilita produce per il fabbisogno dell’intera società), chi le subisce ha il diritto ad un’azione inibitoria e quindi ad un risarcimento per il danno sofferto. La soglia della tollerabilità viene disposta dal giudice in base a...

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ramsha di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Rajneri Karageorgevitch Eleonora.
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