Ordine e deontologia
Cos'è un ordine professionale? È un ente di diritto pubblico o privato? A che Ministero fa capo?
Per ordine professionale si intende una istituzione di autogoverno di una professione riconosciuta avente il fine di garantire la qualità delle attività svolte dai professionisti; ad essa lo Stato affida il compito di tenere aggiornato l'albo e svolgere le funzioni disciplinari tutelando la professionalità della categoria; l'ordine inoltre determina il contributo annuale da corrispondersi da ogni iscritto e rilascia i pareri di congruità delle parcelle. Organizza corsi e pubblicazioni. È un ente di diritto pubblico. Fa capo al Ministero della Giustizia.
In quali circostanze si può richiedere l'esonero per i CFP? Quante volte si deve fare?
Il Testo Unico degli Ingegneri 2018 concede la possibilità a chi ne ha diritto o necessità di presentare istanza di esonero dalla formazione professionale obbligatoria a patto che tali istanze, indipendentemente dalla tipologia, vengano sottoposte all'Ordine di riferimento entro il 31 gennaio dell'anno solare successivo a quello in cui inizia il periodo per cui si richiede l'esonero. L'esonero dall'obbligo di formazione continua per gli ingegneri consiste in una riduzione dei CFP sottratti a fine di ogni anno. Nello specifico si tratta di una riduzione di 2,5 CFP per ogni mese di esonero, escluso l'ultimo giorno del periodo.
Il Nuovo regolamento del 2018 accetta le istanze di esonero alle condizioni sopra esposte per tutti i casi reali e documentati di:
- Maternità, paternità o adozione;
- Malattia o infortunio;
- Gravi malattie invalidanti;
- Assistenza a persone con grave malattia cronica;
- Zone colpite da catastrofi naturali;
- Lavoro all'estero;
- Servizio militare volontario e servizio civile;
Deontologia: che tipo di rapporto intercorre con il committente?
Il rapporto con il committente è di natura fiduciaria e deve essere caratterizzato dalla massima lealtà e correttezza. Il Professionista deve eseguire diligentemente l'incarico conferitogli, purché questo non contrasti con l'interesse pubblico e fatta salva la propria autonomia intellettuale e tecnica.
Quali sono le competenze comuni tra architetti e ingegneri?
Le competenze dell'architetto condivise con gli ingegneri racchiudono: opere di edilizia civile (tutti gli interventi in materia edilizia e urbanistica: costruzioni civili, opere di urbanizzazione, opere di impiantistica, pianificazione territoriale), rilievi geometrici e operazioni di estimo ad esse relative. Le competenze esclusive dell'ingegnere riguardano le opere di urbanizzazione primaria quando abbiano speciale importanza progettuale e funzionale, gli impianti di depurazione e le opere idrauliche, le opere ferroviarie, le stazioni extra urbane, le macchine e gli impianti industriali.
In quale campo (secondo il candidato) l'ingegnere non ha la sensibilità giusta per operare rispetto all'architetto e perché?
Esulano dal campo professionale dell'ingegnere: l'intervento su manufatti architettonici di particolare pregio storico o artistico vincolati da legislazione specifica. Questo perché questi interventi richiedono conoscenze specifiche che l'ingegnere non ha.
Cosa introduce il dPR 137/2012, definito riforma delle professioni? Obblighi formazione continua.
Il nuovo dPR non produce una vera riforma, ma riduce i poteri del consiglio, in primis sottraendo quello della disciplina. Questa viene affidata ad un Consiglio di disciplina che viene nominato dal Tribunale, scegliendo tra una ristretta rosa di nomi proposti dall'Ordine. Anche il compito di gestire l'Albo degli iscritti viene sminuito, visto che l'Albo diventa unico e a livello nazionale, con ramificazioni territoriali per ciascun Ordine. Innovativi, l'obbligo di formazione continua e l'obbligo di assicurazione per i rischi di danni al cliente. Si tratta di obblighi che si tradurranno in sensibili aumenti dei costi che graveranno sull'attività professionale. Il quadro dei cambiamenti per gli architetti, viene completato dall'abrogazione della tariffa e dall'introduzione dell'obbligo di preventivo nell'accettare l'incarico. L'aggiornamento delle competenze professionali è per i professionisti iscritti all'Albo degli Ingegneri che esercitano la professione, un obbligo anche normativo introdotto con Decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012 n.137, art 7 comma 1.
Definizione del Codice deontologico
Il codice deontologico è un codice di comportamento, generalmente avente efficacia normativa, a cui il professionista deve attenersi per l'esercizio della sua professione.
Nuovo Codice deontologico. Legge dell’Equo compenso.
Il Codice è stato modificato dal Consiglio Nazionale Ingegneri (14/06/2023), tenendo conto delle nuove disposizioni contenute nella legge n. 49/2023. Entrata in vigore lo scorso 20 maggio, la legge n. 49/2023 definisce "equo" il compenso che sia proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, al contenuto e alle caratteristiche della prestazione professionale, nonché conforme ai compensi previsti dai rispettivi Decreti Ministeriali adottati:
- Per gli avvocati;
- Per i professionisti iscritti agli ordini e collegi;
- Per le professioni regolamentate.
L'equo compenso si applica anche alle prestazioni rese dai professionisti in favore della pubblica amministrazione ed è previsto che i Consigli nazionali degli ordini o collegi professionali possano adire l’autorità giudiziaria competente qualora ravvisino violazioni delle disposizioni vigenti in materia.
Quando avviene la radiazione dall’albo?
La radiazione dall'albo professionale può essere disposta quando l'iscritto riporta, con sentenza irrevocabile, condanna alla reclusione per un delitto non colposo, ovvero quando la sua condotta ha gravemente compromesso la propria reputazione e la dignità professionale.
Funzioni del Presidente dell'Ordine, del Segretario e del Tesoriere
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Ordine e svolge alcune funzioni fondamentali: convoca e presiede il Consiglio dell'Ordine e le assemblee degli iscritti (alle quali spetta ogni anno il compito di approvare i bilanci); in caso di assenza del Presidente, e quando non esista un vicepresidente, le funzioni del presidente sono svolte dal consigliere più anziano per iscrizione all'albo.
Il Segretario riceve le domande di iscrizione nell'albo, annotandole in un registro; redige i verbali delle sedute consiliari e stende le deliberazioni; autentica le copie delle deliberazioni dell'Ordine e del Consiglio; tiene i registri prescritti dal Consiglio; cura la gestione della corrispondenza; ha in consegna l'archivio dell'Ordine e la biblioteca. In mancanza del Segretario, le funzioni sono svolte dal consigliere più giovane per iscrizione all’albo.
Il Tesoriere è responsabile dei fondi e degli altri titoli di valore di proprietà dell'Ordine; riscuote il contributo annuale dagli iscritti; provvede al pagamento dei mandati firmati dal Presidente e controfirmati dal Segretario. In caso di necessità, il Presidente può designare un Consigliere per sostituire temporaneamente il tesoriere.
Cosa sono i consigli di disciplina? Funzioni del Consiglio di disciplina
Il Consiglio di disciplina è nominato dal Presidente del Tribunale competente per territorio. I suoi membri effettivi sono scelti tra professionisti iscritti all'Albo da almeno cinque anni che abbiano offerto la propria candidatura. Il loro numero è pari a quello dei Consiglieri dell'Ordine. Il Consiglio di disciplina ha funzioni e poteri di valutazione preliminare, istruzione e decisione delle questioni disciplinari riguardanti gli iscritti all’Albo.
Qual è l’elemento essenziale per poter stipulare un contratto?
I requisiti del contratto, così come sancito ai sensi dell'art. 1325 del codice civile sono: l'accordo delle parti, la causa, l'oggetto, la forma, quando risulta che è prescritta dalla legge sotto pena di nullità.
L’ingegnere Junior può firmare un’autorizzazione edilizia?
Gli ingegneri junior hanno competenze proprie solo in materia di edilizia privata. La progettazione di opere per la difesa del suolo, le depurazioni e gli impianti civili per l'ambiente e il territorio sarebbero invece di esclusiva competenza degli ingegneri iscritti nella sezione A.
Chi si può iscrivere all’Ordine?
Tutti gli aspiranti ingegneri devono essere in possesso per effettuare l'iscrizione all'albo dei seguenti requisiti:
- Titolo accademico di Dottore in Ingegneria;
- Titolo di abilitazione allo svolgimento della professione (ottenuto con il superamento dell'esame di stato);
- Pieno godimento dei diritti civili;
Inoltre, all'atto dell'iscrizione bisognerà dichiarare di non aver riportato condanne penali e di non aver procedimenti pendenti ai sensi della normativa in vigore.
Cos’è il CNI?
Il Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) è l'organismo nazionale di rappresentanza istituzionale degli interessi rilevanti della categoria professionale degli ingegneri. Il CNI (disciplinato nell'ordinamento giuridico italiano dalla Legge 1395/23, dal Regio Decreto 2537/25, dal Decreto Luogotenenziale 382/44 e dal DPR 169/2005), è ente di diritto pubblico vigilato dal Ministero della Giustizia. I compiti istituzionali del CNI prevedono, tra gli altri: il ruolo di magistratura di secondo grado nei ricorsi e reclami degli iscritti avversi alle decisioni dei Consigli dell'Ordine; l'espressione di pareri, su richiesta del Ministero della Giustizia, in merito a proposte di legge e regolamenti riguardanti la professione; la funzione di referente del Governo in materia professionale.
Cosa c’è sul timbro?
Nome e Cognome; – Titolo (Ingegnere ovvero Ingegnere Iunior); – Settore/i per i quali è stato sostenuto l'esame di stato; – Numero di iscrizione (preceduto dalla Sezione A o B).
L’ordine è una magistratura?
L'Ordine non è un'Associazione, un Sindacato o un Club; è un'Istituzione dello Stato o, più precisamente, un Ente pubblico non economico; com'è noto, esso è investito per legge del ruolo di Magistratura (non di avvocato di parte a favore dei suoi Iscritti, come spesso erroneamente si pensa); non "difende" il professionista, ma tutela la professione e il ruolo dell'Architetto nella società.
La concorrenza sleale nelle nuove norme deontologiche
Art. 20 codice deontologico
Nell’esercizio professionale i seguenti comportamenti assumono rilevanza ai sensi dell’art. 11 c.2
- Attribuirsi come proprio il risultato della prestazione professionale di altro Professionista;
- Il compimento, con qualsiasi mezzo, di atti idonei a ingenerare dubbi sull’autore della prestazione professionale;
- La diffusione di notizie e apprezzamenti circa l’attività di un Professionista idonei a determinare il discredito dello stesso;
- Il compimento di atti preordinati ad arrecare pregiudizio all’attività di un altro Professionista;
- La qualificazione con modalità o l’uso di segni distintivi dello studio professionale che non rendano perfettamente identificabile la titolarità dello studio professionale.
Un esempio di comportamento deontologico scorretto
Il Professionista nello svolgere la propria attività, non deve accettare o sollecitare premi o compensi da terzi interessati. (corruzione)
Tipologie di attività di formazione:
I CFP vengono riconosciuti per attività di formazione professionale continua per l'apprendimento:
NON FORMALE:
- Frequenza frontale o a distanza a corsi e seminari riconosciuti, compresi quelli obbligatori per legge
- Partecipazione a convegni, conferenze ed altri eventi specificatamente individuati dal Consiglio Nazionale
- Partecipazione a visite tecniche qualificate a siti di interesse
- Partecipazione a stages formativi
INFORMALE:
- Attività professionale dimostrabile
- Certificazione delle competenze professionali da parte dell’Ordine
- Pubblicazioni qualificate
- Brevetti
- Partecipazione qualificata a organismi, gruppi di lavoro, commissioni tecniche e di studio in Italia e all’estero, riconosciuti dal Consiglio Nazionale
- Partecipazione alle commissioni per gli esami di Stato per l’esercizio della professione di Ingegnere/ Ingegnere iunior
- Partecipazione a interventi di carattere sociale/umanitario in occasione di calamità naturali inerenti l’ambito professionale
FORMALE:
- Frequenza corsi di master di primo e secondo livello, dottorati di ricerca.
- Frequenza di corsi universitari con esame finale
Codice deontologico: cosa prevede il codice se il professionista subentra al posto di un collega?
Art. 19 codice deontologico
L'iscritto chiamato ad assumere un incarico già affidato ad altro collega, deve preventivamente informare, per iscritto, il collega stesso, accertarsi del contenuto del precedente incarico e che esso sia stato formalmente revocato. Prima dell'accettazione dovrà altresì verificare le prestazioni già svolte al fine di salvaguardare i compensi maturati. Sono fatti salvi i diritti d'autore.
Le tariffe professionali esistono ancora?
Non esiste più il termine tariffa, sostituito da "compenso per prestazioni professionali". Le tariffe sono state abrogate con la legge 248/2006, Decreto Bersani, e utilizzate esclusivamente come riferimento fino a gennaio 2012; il divieto di utilizzarle e menzionarle è stato fissato dalla legge 27/2012. Le tariffe sono state dunque abrogate definitivamente, anche se, per fissare l'onorario da richiedere, si utilizzano ancora internamente. La riforma prevede dunque che il compenso debba essere pattuito al momento del conferimento dell'incarico nella forma di un contratto, prevedendo due passaggi di preventiva redazione di preventivo di massima e conferimento dell'incarico. La definizione del compenso, seppur libera, deve tener conto del grado di complessità e degli oneri; si deve inoltre presentare, insieme a preventivo e contratto, la polizza professionale.
La cessazione e rinuncia ad un incarico nelle nuove norme deontologiche
Art. 29 codice deontologico
Il Professionista, fatto salvo quanto previsto dalla legge o dall’accordo stipulato, in caso di rinuncia all’incarico, deve dare al committente un preavviso e deve metterlo in condizione di non subire pregiudizio. Deve inoltre prendere provvedimenti idonei a non danneggiare i colleghi in caso di incarico di gruppo e i colleghi che lo sostituiranno. Il Professionista, in caso di irreperibilità del Committente, deve comunicare la rinuncia all’ultimo domicilio conosciuto dello stesso a mezzo raccomandata A/R e con l’adempimento di tale formalità, fa i salvi gli obblighi di legge e/o patti, è esonerato da qualsiasi altra attività.
Il conflitto di interessi nelle nuove norme deontologiche
Art. 31 codice deontologico
Il Professionista è tenuto ad astenersi dal prestare attività professionale quando abbia, per conto proprio, di terzi o di soggetti che esercitano attività professionale negli stessi locali, un interesse in conflitto con quello di un committente o che possa condizionare il corretto svolgimento dell’incarico.
Il principio dell’inadempimento in un incarico nelle nuove norme deontologiche
Art. 30 codice deontologico
Costituisce infrazione disciplinare il mancato o non corretto adempimento dell’incarico professionale quando derivi da non scusabile e rilevante trascuratezza degli obblighi professionali e contrattuali.
Le sanzioni disciplinari nelle nuove norme deontologiche
Art. 41 codice deontologico
Le sanzioni previste per le violazioni alle presenti norme, ai sensi della normativa vigente, sono:
- L'avvertimento,
- La censura,
- La sospensione,
- La cancellazione.
Sono fatte salve comunque, le sanzioni disposte dalle leggi dello Stato. Le sanzioni possono essere colpose o dolose.
Competenze Ingegneri Iuniores
Le competenze degli ingegneri iuniores, sezione B dell’Albo, sono individuate dall’art. 46, 3° comma, del D.P.R. n. 328/2001. Gli ingegneri iuniores possono concorrere e/o collaborare con gli ingegneri limitatamente alle attività di progettazione, direzione lavori, stima, e collaudo di opere edilizie ivi comprese le opere pubbliche, ovvero espletare attività autonome consistenti nella progettazione, direzione lavori, vigilanza, contabilità e liquidazione relativamente alle costruzioni civili semplici. Può solo ricorrere all’utilizzo di metodologie standardizzate, ossia già applicate in un elevato numero di casi precedenti e, pertanto, di uso corrente. Nel concetto di “semplice”, invece, manca ogni riferimento di ordine quantitativo; una costruzione “semplice” è una costruzione che, indipendentemente dalle sue caratteristiche quantitative, risulta priva di particolari elementi di complessità e/o difficoltà.
In mancanza dei minimi tariffari per ingegneri e architetti, come si procede per quantificare l’onorario?
Il compenso deve essere pattuito al momento del conferimento dell’incarico professionale, nella forma di un contratto tra le parti, con un preventivo e un successivo conferimento dell’incarico. La definizione del compenso è libera, salvo il rispetto del parametro di difficoltà della prestazione. Il compenso è determinato dal prodotto tra il valore dell’opera V, il parametro G corrispondente al grado di complessità delle prestazioni e alle categorie dell’opera, il parametro Q corrispondente alla prestazione.
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