Estratto del documento

Diritto Ecclesiastico italiano e comparato

Distinzione diritto ecclesiastico e diritto canonico

1. …

2. Dedicazione confessionale, norme che disciplinano organizzazione della chiesa cattolica.

In Italia si separarono nella seconda metà dell’800 col separatismo.

Tutte le religioni devono essere sottoposte al diritto comune e da qui nasce il diritto ecclesiastico.

Il diritto ecclesiastico è un’espressione anacronistica, ora si ha un pluralismo religioso.

Esso ha autonomia scienti ca, si usa lo stesso metodo giuridico del diritto commerciale. Ha perso

molto del suo carattere di specialità, tende ad assomigliare al diritto comune. Non svolge più il

ruolo di valorizzare le peculiarità delle confessioni religiose. Molti parlano solo di autonomia

didattica.

27/02

Ambito soggettivo e oggettivo

Soggettivo: esercitato dalle persone siche e formazioni sociali di natura religiosa. (Art. 19 cost.).

Oltre alle persone siche tratteremo anche la dimensione collettiva, gli enti religiosi confessionali e

quelle realtà religiose organizzate, le confessioni religiose.

Oggettivo: trasversalità. E’ una materia eterogenea perché trasversale, tocca tutte le branche

dell’ordinamento giuridico.

Art. 7,8,19 e 20: dedicati agli enti religiosi

Diritto ecclesiastico verticale e orizzontale

Verticale: più tradizionale, tratta prevalentemente dei rapporti di vertice tra stato e confessioni

religiose. Si analizza il diritto pattizio e ci si concentra su stato e chiesa cattolica.

Orizzontale: più prevalente, tratta dell’a ermazione della libertà religiosa dei singoli e di alcuni

gruppi sociali, ora la società italiana è pluralista e bisogna tener conto di fenomeni sociologici.

La società è sempre più articolata e lo stato deve ottener un’armonizzazione, diverse soluzioni:

1. Lo stato impone dei valori/norme che devono essere osservati da tutti: estranea all’Italia ma

molti la vorrebbero utilizzare.

2. Le religioni devono adattarsi allo stato: es. comunità ebraiche, sistema monista, non conosce

la distinzione tra sfera civile e religiosa come la conosciamo noi. Sono una minoranza e alla

ne l’hanno accettato.

3. Lo stato si adatta alle religioni: prevedendo deroghe al diritto comune, introducendo

legislazioni speciali concordate con le confessioni (come le intese). Sorge però il problema

della discriminazione, lo stato sceglie con chi fare l’intesa, non ha nessun obbligo verso le

religioni.

Lo stato deve promuovere questo processo ed evitare di ria ermare uno stato etico, che impone i

propri valori a tutti, e lo stato neutrale che non interviene, peccato di inerzia. Vi devono essere

valori condivisi da tutti quanti e che troviamo enunciati nell’articolo 2 della cost. (Diritti inviolabili e

l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà).

Tra questi due estremi vi si a accia una soluzione mediana, alcuni quali cano come diritto debole.

Quando lo stato rinuncia a sancire un valore che deve essere condiviso da tuti e si a da a delle

norme procedurali che devono trovare una sorta di soluzione di compromesso coinvolgendo tutti

gli attori interessati. Secondo molti è l’unica soluzione in una società frammentata come la nostra.

Qual è il ruolo alla ne del diritto? È uno strumento quasi del tutto inutile, rinuncia alla sua

funzione di risolvere con itti decidendo chi deve prevalere e chi soccombere. Ciò lo dovrebbe fare

sulla base di criteri di giustizia oggettiva (altrimenti rischia di diventare un potere in mano ai più

forti), tutela i soggetti più vulnerabili.

Sentenza del 2021 croci sso: introducono un metodo di uso nel mondo anglosassone del

ragionevole accomodamento, la cassazione esamina alcune norme fasciste che impongono

l’obbligo di esposizione del croci sso nelle aule scolastiche. O si tiene la parete bianca, o

croci sso, o più simboli. Mancando una legge, la decisione è rimessa alla comunità scolastica.

La libertà religiosa ora ha un nuovo signi cato, prima rivendicazione contro trattamenti

discriminatori, riconosciuta per sancire la libertà di uguaglianza dei cittadini. Ora vi è il ritorno del

sacro, rivincita di Dio, e la libertà religiosa è una rivendicazione del proprio diritto alla diversità-

>principio di uguaglianza sostanziale.

FINE INTRODUZIONE

Parte storica

1. Epoca pre cristiana: età romana. 1

fi fi fi fi fi

fl fi ff fi fi ff fi ff ff fi ffi

monista,

In epoca romana vigeva un sistema non c’erano distinzioni tra ordine spirituale ew

temporale, Lew norme religiose avvalevano parti integranti nell’ordinamento giuridico. Vi è la

prevalenza della visione comunitaria del fenomeno religioso, elemento imprescindibile di

integrazione sociale. La religione romana era politeista, coesione politica dell’impero. Tra il primo

secolo a.C. e il primo d.C. vi è una divinizzazione post mortem di colui che guida l’impero,

Ottaviano, si proclama glio del Dio Cesare. Ottavino vuole ribadire la sua autorità e accederà alla

principale carica religiosa di Roma, ponte ce massimo.

dualista,

2. Cristianesimo: è dirompente, adotta il principio rinsanisce la distinzione tra sfera

spirituale e temporale. Diritto ebraico ed islamico sono monisti, negano la distinzione tra spirituale

e temporale. In esse il diritto divino è forte, trattano di quelle materi che secondo la mentalità

comune occidentale sono materia che si dovrebbe occupare il potere civile. Sono diritti con

contenuti più ampi e completi. Anche il potere politico deriva da Dio, ogni potestà deriva da Dio

nonostante vi sia un sistema dualista. Si fa solo ciò che impone il potere spirituale che non

sempre coincide con quello temporale. Il cristianesimo rispetto alla religione romana è politeista,

professa l’esistenza di un univo vero dio. Iniziarono le persecuzioni no ai primi anni del 4° secolo.

Questa stagione è molto cruenta, nasce il martirio e creano delle profonde lacerazioni tra le prime

comunità cristiane perché nel 350 l’imperatore Decio con un editto stabilì che tutti sudditi devono

rivolgere una supplica agli dei in onore dell’imperatore, questo atto deve essere dimostrato

attrassero il livello, un atto. Nascono i lapsi, i caduti, che per non subite il martirio fanno quesito

atto. Papa Cornelio introdurrà la possibilità di riammettere i lapsi dopo una penitenza. L’editto di

Milano (313) pone ne alle persecuzioni cristiane e riconosce il pluralismo religioso all’interno

dell’impero. Si riconosce una soggettività giuridica al corpus cristianorum, vengono restituiti i beni

con scati e la possibilità di disporre di nuovi luoghi di culto. Le persecuzioni falliscono con la

di usione del cristianesimo, processo di cristianizzazione suggellato con l’editto di Tessalonica

(380), colpito i pluralismo religioso e si introduce una clausola confezionista, tutti i sudditi possono

professare solo la religione cristiana.

3. Cesaropapismo: no al 15° secolo e nasce il concetto di religione di stato, il cesaropapismo è

un’alleanza tra la chiesa e l’impero, tra sacerdozio e impero. Vi è una fusione dei poteri che si

avvantaggiano reciprocamente, tuttavia però nella prassi è il potere temporale che a erma la sua

superiorità sul potere spirituale, perché da una parte la chiesa ottiene la conversione di tutto

l’impero e la protezione degli imperatori, dall’altra parte in cambia di protezione gli imperatori

vogliono seguire gli a ari della chiesa. In oriente, 4-9 scolo d.C., vengono convocati i concili

ecumenici: assemblee aperte a tutti vescovi del mondo, la comunità cristiana cresce e vi è un

clima di fermento intellettuale e culturale, proliferano le eresie, teorie in seguito giudicate erronee

rispetto alla fede. Per contrastare le eresie si individua nel concilio uno strumento ideale,

l’imperatore convoca, presiede e promulga i concili. L’imperatore Costantino convocò il primo

concilio di Nicea (325), lo stesso imperatore si dichiara vescovo di foro esterno.

21 concili ecumenici, l’ultimo è il concilio vaticano II, la chiesa e lo stato devono cooperare tra di

loro. Si riconosce il diritto nativo della chiesa di predicare il vangelo, sancito nel codice di diritto

canonico con la precisazione che esso è indipendente da ogni potestà umana e il diritto di

esprimere il proprio giudizio sulle realtà temporali in materia morale e quando ci sono in giuoco i

diritti fondamentali della persona umana o la salvezza delle anime.

La gura di Giustiniano:

In occidente si a erma il cesaropapismo però in realtà prima di questo vi fu la caduta dell’impero

romano d’occidente, il papato e i vescovi colmano un vuoto politico e fanno da supplenti. In

questo assetto politico di a erma la concezione teocratica del potere, nega il principio dualista e

sancisce la supremazia del potere spirituale su quello temporale. La chiesa deve vigilare sugli

imperatori, devono obbedienza al papa che nella seconda metà del primo millennio inizia ad

a ermare in occidente la propria autorità.

4. La concezione teocratica del potere: Il papato allea con la dinastia dei carolingi, la chiesa

sostiene un progetto della rinovatio imperi. Il potere temporale è subordinato al potere spirituale, il

papa conferisce il potere imperiale. Tutto ciò viene formalizzato, dal nipote di Carlo magno,

nell’824 che promulga la Constitution romana, regola l’elezione del papa con giuramento. Rinnovò

le concessioni che Carlo Magno fece alla chiesa. Il Privilegium Othonis (962) ribadisce l’ingerenza

nell’elezione del papa. Periodo di profonda crisi della chiesa, molti papi sono familiari o vescovi

tedeschi. Ciò porterà nell’11° secolo ad una reazione ferma della chiesa, 2 obiettivi: all’interno

vuole moralizzare il clero e vuole ribadire la supremazia indiscussa del papa all’interno della

chiesa. Vi è un movimento di riforma che guarda al di fuori della chiesa, vuole liberarsi dai poteri

secolari. Lotta per le investiture: il privilegio ottoniamo stabilì che i vescovi siano investiti con un

rituale dall’imperatore attraverso la consegna dei simboli del potere vescovili (bastone pastorale e

2

ff ff fi fi ff fi fi ff fi ff fi fi ff

anello) e deve avvenire prima che il vescovo venga consacrato, rito della chiesa. I vescovi poi si

inserirono nel sistema feudale, il vescovo non aveva una sua successione una volta morto le

proprietà terriere tornano nella mani dell’imperatore: ingerenza sulla scelta dei vescovi che per la

chiesa diventa inaccettabile. Nell’anno mille si attua la riforma gregoriana.

5. Riforma gregoriana: papa Nicola II e Gregorio VII,

- Nicola II: convoca un concilio a Roma e approva il decreto In nomine Domini (1059), stabilisce

una riserva che vale ancora oggi, sono cardinali vescovi (titolari delle sedi diocesane) che

devono eleggere il papa. L’eletto viene confermato dai cardinali preti, ai quali si a dano le

principali chiese di Roma, il clero e il popolo romano approvano. A noi è giunta una versione

ponti cia di questo decreto, si introduca una formula ambigua: l’onore e la riverenza rimane

fermo, si marginalizza il ruolo dell’imperatore nella procedura di elezione del ponte ce.

- Gregorio VII: viene eletto per acclamazione (violate le norme precedenti) nel 1073 no al 1085,

principale arte ce della riforma gregoriana. Dictatus Papae (1075), ritrovato in un registro che

raccoglie diverse lettere di Gregorio VII e raccoglie 27 proposizioni sintetiche.

Proposizione 12: diritto del papa di deporre gli imperatori

Proposizione 7: diritto di sciogliere il giuramento di fedeltà che lega l’imperatore ai sudditi.

Minacciò Enrico IV di scomunica, due volte, perché non aveva rispettato i patti di Canossa e

aveva impedito lo svolgimento dell'assemblea ad Augusta. Non vi erano precedenti e portò ad un

indebolimento della gura dell’imperatore. La lotta per le investiture verrà risolta col Concordato di

Worms (1122)—>due atti unilaterali nei quali papato e impero si fanno concessioni reciproche,

doppia investitura. All’inizio del 4° secolo vi è un periodo di crisi e decadenza, con le monarchie

nazionali si rinacque.

Competenza della chiesa: giudica le cause spirituali e quelle annesse ad esse.

Papa Bonifacio VIII->teoria delle 2 spade: papa ha entrambi i poteri, ma per la natura del suo

incarico (spirituale) delega il potere temporale all’imperatore. La salvezza di tutti gli uomini

dipende dall’autorità del papa stesso. Si rifà a una concezione per cui Cristo è il re del mondo,

creato in sua funzione, e il papa è il suo vicario.

La bolla segna il momento nel quale viene elaborata la teoria di superiorità del papato rispetto alle

autorità secolari. Bonifacio si scontra con Filippo il Bello il quale voleva agire senza l’assenso del

papa, Filippo venne scomunicato dal papa e a sua volta lui convocherà un concilio. Il papa sta per

emanare una nuova bolla ma il giorno prima vi è lo schia o di Anagni, le truppe francesi catturano

Bonifacio e nel 1303 morì.

6. L’autonomia del potere temporale:

Stati nazionali: iniziano ad emergere, agli inizi del 300 vi è una lenta fase di declino della chiesa e

del papato, porterà ad una nuova era che ri nirà i rapporti tra stato e religioni in modo diverso. Nel

1300 e 400 il papato conosce un momento di crisi, si avvantaggiarono le autorità secolari, e ci

furono 2 eventi:

- cattività avignonese: con la morte di Bonifacio la corte papale si trasferisce da Roma ad

Avignone, in Francia. Molti ponte ci sono francesi. 1378 nisce la cattività e la corte papale

torna a Roma, signi cato non solo geogra co ma anche teologico, Roma è la diocesi che ha

fondato l’apostolo Pietro. Bisogna elegger cil nuovo papa, spaccatura loromana e lofrancese:

si arrivò allo scissa d’occidente.

- Scisma d’Occidente: i cardinali eleggono due papi che si combattono la tiara, si concava un

coniglio a Pisa ma non si arriva a nulla di buono, si elesse un terzo papa. Grandissima crisi e

molti non sanno come risolvere la situazione. Si convocano dei concilii, il concilio ecumenico,

che abbia maggiore rappresentatività rispetto al papa. Tra il 4 e 9 secolo tutti i conigli ecumenici

si celebrano in oriente sotto legata dell’imperatore. Dal 12 secolo anche in occidente e sono

convocati dal papa. 1414 concilio di costanza, dura 4 anni, e segna la vittoria momentanea

delle idee conciliereste (corrente di pensiero che sostiene una superiorità del concilio rispetto al

papa). Ebbe 2 decreti:

- Legittima il conciliarismo: le autorità del concilio derivano da Dio e tutti devono obbedire, anche

il papa, ad esso.

- Decreto Frequens: il papa può convocare periodicamente il concilio. Il primo coniglio avvenne a

Basilea, poi trasferito a Ferrara e Firenze.

Questi 2 eventi indeboliscono il papato e ra orzano i poteri secolari.

Si consolida il fenomeno della chiesa nazionale, es. gallicanesimo: movimento che mira ad

a rancare la chiesa nazionale francese dalla chiesa di Roma.

Esso viene scon tto con la pragmatica sanzione. 3

ff fi fi fi fi fi fi fi fi

ff ff fi fi ffi fi fi fi

La chiesa deve giusti care la sua presenza e le relazioni che ha con uno stato che rivendica un

suo margine di autonomia. In epoca moderna nasce lo ius publicum ecclesiastico externum, 2

ambiti:

1. Interno: struttura della chiesa

2. Esterno: come si relaziona la chiesa con gli stati

La chiesa è una società giuridicamente perfetta, un ordinamento indipendente e originario (non

dipende dal potere secolare).

Art. 7 comma 1 sancisce che lo stato e la chiesa cattolica sono, nel proprio ordine, indipendenti e

sovrani.

Vi è un superamento della teoria della potestà diretta. Viene elaborato un’evoluzione della teoria

della potestà indiretta della chiesa sul temporale, si presuppone che lo stato è una realtà

autonoma rispetto alla chiesa stessa. Non impedisce alla chiesa di intervenire casualmente

quando ci può essere una materia che compromette il superiore interesse spirituale, interviene per

prevenire/risolvere un’azione di peccato. La chiesa rivendica il proprio diritto di abrogare leggi in

contrasto con questo superiore ne spirituale.

7. Giurisdizionalismo: rapporto tra stato e chiesa è tormentato, dal 500 con la nascita dello stato

moderno si consolida il fenomeno del giurisdizionalismo->pretesa del potere temporale di

rivendicare una sua autonomia e superiorità rispetto al potere spirituale ingerendosi nelle materie

ecclesiastiche ma con la di erenza del cesaropapismo in cui non via quel connubio in cui i due

poteri sono un tutt’uno, ma con esso viene abbandonata l’idea dietro l sacro romano impero della

repubblica delle geni cristiana, dove da dio derivano due poteri che si coordinano tra loro, ora vi è

una netta separazione tra i due poteri coni l primato dello stato, nascita dello stato moderno. La

chiesa si deve tutelare nei confronti di stati che rivendicano una loro potestà esclusiva e

sovraordinata. Nasce lo strumento concordatario: accordi che de niscono la condizione giuridica

della chiesa nei vari paesi.

Duplice accezione della Santa sede: strettamente il papa, in senso lato gli organismi e u ci che

aiutano il papa a governare la chiesa universale.

Concordato 1516: papa leone x dei medici con l’imperatore di Francia, si ottiene una sorta di

compromesso. Il papa cede e conferisce al sovrano il diritto di nominare i vescovi, il sovrano di

Francia abroga la pragmatica sanzione e pone ne al gallicanesimo, chiesa di Francia subordinata

al papato. La chiesa si indebolisce ulteriormente, riforma protestante. Il 500 segna la frattura

dell’unità religiosa in Europa, era fondamentalmente cristiana ma con essa rimane cristiana ma si

frantuma, cattolicesimo e protestantesimo.

Martin Lutero: sostiene nuove concezioni della chiesa e della chiesa rapportata ai rapporti

temporali.

Riforma protestante: sola fede, sola scrittura, sola grazia.

Secondo lui l’uomo si salva solo per fede, contesta il magistero (potere riconosciuto al papa e

vescovi di interpretare la parola di Dio) della chiesa e promuove la libera interpretazione della

chiesa. Prese di mira la gerarchia ecclesiastica e ne contesta la funzione di intermediazione tra dio

e l’uomo.

Sacerdozio universale dei fedeli: percepivano a pari modo alle missioni della chiesa.

Di erenza tra chiesa visibile (retta dal diritto ecclesiastico anche se non serve a nulla per la

salvezza dell’uomo) e invisibile (nascosta o spirituale).

1520 leone X lo intima di abiurare e non lo fece, a Wittenberg bruciò la bolla papale e i libri del

diritto canonico. Leone X scomunica Lutero e prese forma lo scisma protestante. Si convocò un

concilio a Trento, controriforma cattolica.

Chiese territoriali di stato: monarca capo u ciale della chiesa razionale, es. Inghilterra.

Nei paesi cattolici si di ondono i sistemi giurisdizionalismi confessionisti: in uenza delle

concezioni luterane e giurisdizionalista con la di erenza che il monarca sostiene una certa

confessione religiosa, se ne fa garante.

Il giurisdizionalismo si chiama diversamente in ogni stato:

Giuseppinismo: Austria

Legalismo: Francia

Territoralismo: Germania

8. Iura maiestatica: si dividono in

- in sacris: occuparsi di questioni dottrinali

- Circa sacra: sovrano interviene sugli aspetti organizzativi e disciplinari delle confessioni

religiose

3 fenomeni punitivi:

1. Eresia: contestazione o dubbio ostinato su verità di fede 4

ff fi ff ff fi ffi fi ff fi fl ffi

2. Apostasia: ripudio della fede cristiana totale, es. sbattezzo

3. Scisma: ri uto dell’autorità del papa, scomunica della persona

Iura maiestatica (ora non esistono più):

- Ius reformandi: introdurre cambiamenti in materia di fede o disciplinare anche facendo ricorso

alla legge civile.

- Ius inspectionis: esercitare un potere di vigilanza.

- Ius cavendi: approvazione previa degli atti confessionali da parte del monarca.

- Ius nominandi: il sovrano interviene per nominare il titolare di un u cio ecclesiastico

- Ius dominii eminentis: nasce in età moderna, dominio eminente (titolarità e ettiva del diritto di

porrete dei beni che spetta al monarca) e dominio utile (utilizzare il bene in a damento). Grazie

alla distinzione il monarca può fare atti Diu distinzione sui beni stessi.

- Ius appellationis: possibilità di chi fosse interessato di impugnare atti confessionali, l’appello

per abuso.

Stato ponti cio/della Chiesa: consolida un modello chiamato “sistema unionista teocratico”, il

papa esercitava sia la sua suprema potestà spirituale che temporale o personalmente o attraverso

istituzioni vicarie. 2 esempi in Europa:

Città del Vaticano:

1. nasce con il trattato del 1929, accordo tra la santa sede e il regno d’Italia,

rmate da Mussolini e il cardinale Gasparri. Ha un suo ordinamento diverso dalla chiesa

cattolica, è una monarchia assoluta elettiva. La legge fondamentale è quella che istituisce tutti

gli organi dello stato, non è costituzionale ma ordinaria. 2 ordinamenti retti dal papa, sia capo

della chiesa che di stato.

Negli anni è diventata un moderno stato di diritto per cui sia hanno organi al quale il papa a da

lavori del governo, una commissione legislativa a cui oggi fanno parte pure dei laici. Vi è il

governatorato e gli organi di giustizia, un tribunale civile penale ed amministrativo, una corta

d’appello ed una di cassazione. Ciò permette una tutela dei diritti ed evita che sia il papa ad

emanare atti di governo. Se il papa mette atti essi non sono impugnabili, non vi è un’autorità

superiore ad esso. Il soggetto che esercita la sovranità è la santa sede, il papa, è uno stato mezzo

(strumentale, nasce per far si che il papa svolga il suo lavoro spirituale).

Santa sede: ente esponenziale della chiesa cattolica, sottoposto al diritto canonico. La relazione

tra santa sede e città del vaticano si manifesta nei sistemi delle fonti del vaticano, Benedetto XVI

emana leggi sulle fonti del diritto vaticano, si applicano 2 codici.

La prima fonte normativa e criterio normativo è l’ordinamento canonico.

Diritto divino naturale: diritti che spettano agli uomini in cui nell’ordinamento vaticano devono

essere conosciuti ad se in essa non via una costituzione formale ma mater

Anteprima
Vedrai una selezione di 19 pagine su 90
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 1 Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 2
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 6
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 11
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 16
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 21
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 26
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 31
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 36
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 41
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 46
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 51
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 56
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 61
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 66
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 71
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 76
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 81
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto ecclesiastico italiano e comparato Pag. 86
1 su 90
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/11 Diritto canonico e diritto ecclesiastico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martii1403 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto ecclesiastico italiano e comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Tomer Alberto.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community