DIAGNOSTICA ANGIOLOGICA 9/11/2022
ANATOMIA VASCOALRE
Aorta addominale dopo aver dato le arterie renali non si dirama più.
Iliaca comune iliaca interna ed esterna
La femorale comune esce nel triangolo di scarpa
Femorale comune superficiale (cavo popliteo) e profonda (cute, gluteo e coscia)
Superficiale: è l’esatta continuazione della comune. Non da collaterali.
Poplitea: cavo popliteo dietro il ginocchio circondato dalla terminazione dei muscoli
Tibiale posteriore e Peroniera
Tibiale anteriore
Piede: Arcata dorsale e arcata plantare.
Triangolo di scarpa: arteria più laterale e vena più mediale. È uno dei più importanti punti
di repere, dove si vede se la vascolarizzazione di un arto è uguale all’altro.
Nel piede siccome c’è poco tessuto, il problema vascolare si riflette direttamente sulla
cute.
Punti di palpazione dei polsi: i due inguini, i due cavi poplitei, dorso del piede (verifica la
dorsale), e arteria retro-malleolare. Possono avere dei percorsi che variano di 1 cm, sono
fondamentali per avere la verifica della vascolarizzazione del piede.
Piede: sistema di vascolarizzazione circolare. Vasi collegati tra di loro. Sistema di azione
dei circoli collaterali.
ARTERIOSCLEROSI
Arteriopatia = arteriosclerosi
È una forma degenerativa che abbiamo tutti fin dai primi anni di vita.
Istologia di un vaso:
- endotelio (valore attivo): strato monocellulare;
- intima (quasi invisibile: strato molto sottile di collagene);
- muscolare: variabile a seconda del tipo di arteria (elastico e muscolare), l’arteria
elastica è l’aorta, quelle muscolari sono quelle di distribuzione (medie e piccole),
determinano la vasocostrizione o vasodilatazione (modulano la distribuzione del
sangue nell’organismo).
- avventizia: ci sono le terminazioni nervose (contrazione della muscolatura delle
arterie) e i vasa vasorum (i vasi che irrorano).
Arteriosclerosi: processo progressivo che inizia nell’infanzia e dura tutta la vita. A questa
sono legate un gruppo di malattie che hanno in comune l’ispessimento e la perdita di
elasticità della parete arteriosa.
Atheroma: placca dell’arteriosclerosi. È la forma primitiva. Rimodella la parete del vaso.
Non sempre dà le stenosi (riduzione del lume), ma si possono avere anche aneurismi.
(ectasia: intermedio tra i due). se la parete del vaso si ispessisce ho una dilatazione,
quindi a quel punto ho un aneurisma o un’ectasia.
Legge di Laplace: in una sfera la pressione interna è inversamente proporzionale allo
spessore della parete. Ma è direttamente proporzionale al quadrato del raggio.
Più un aneurisma aumenta di diametro, più la parete di assottiglia e c’è rischio di rottura.
L’aneurisma si rompe per pressione interna.
L’arteriosclerosi è caratterizzata da un’alterazione della tonaca intima della parete
arteriosa dovuta all’accumulo di lipidi, carboidrati complessi, tessuto fibroso e cellule
ematiche, associata ad alterazioni della tonaca media. stenosi e/o occlusioni arteriose
aneurismi
FATTORI DI RISCHIO
Non sono agenti causali, ma indicano una probabilità che tende ad aumentare in maniera
esponenziale se ho più fattori di rischio. La sua assenza non esclude la comparsa della
malattia. La presenza di più fattori di rischio aumenta notevolmente il rischio di malattia.
Sono divisi in gruppi:
- Non modificabili: età sesso, familiarità
La familiarità è la più subdola. Condiziona l’individuo della famiglia, ossia il fattore
di rischio. Patologie che non hanno ancora un riconoscimento ereditario, ma hanno
un rapporto stretto con questo.
Età: andando avanti con l’età aumenta l’arteriosclerosi.
Sesso: le donne sono colpite nello stesso modo da cardiopatie come nell’uomo, ma
ad età diversa.
Le donne sono protette fino alla menopausa. Cardiopatia ischemica: maggiore
causa di morte nel mondo. I sintomi sono diversi nell’uomo e nella donna: nella
donna c’è più dolore epigastrico, astenia (manifestazioni nascoste), nell’uomo
appunto c’è il doloro al petto e al braccio.
Età e sesso sono legati.
- Modificabili: parzialmente e totalmente
Fumo, abuso di alcol, vita sedentaria sono totalmente modificabili.
Parzialmente: posso modulare con trattamenti e farmaci, ma non lo posso far
scomparire.
I più importanti:
Dislipidemia: uno dei più frequenti. Negli anni i valori diminuiscono (da 200 a
180 di colesterolo). I lipidi nel sangue sono il colesterolo e i trigliceridi. Le
dislipidemie familiari sono difficilmente controllabili. I trigliceridi non
influiscono, il colesterolo sì. Colesterolo totale: formato da dei sottogruppi
LDL (“cattivo”) e HDL (“buono”). Somma di questi due. Il rapporto tra i due è
importante. HDL è la lipoproteina che aiuta a catabolizzare il colesterolo. LDL
è quello che viene inglobato nelle cellule e forma il tessuto adiposo e a
lavorare nell’arteriosclerosi.
I trigliceridi non hanno un valore patologico.
Il colesterolo si cura con la dieta, spesso queste forme metaboliche non
vengono risolte. Il metabolismo alterato. Sopra i 200 ci sono dei farmaci, le
statine che riducono le lipidemie, ma stabilizzano le placche
dell’arteriosclerosi.
Fumo: causa diretta delle malattie respiratorie croniche. Per non avere gli
effetti del fumo, uno deve smettere di fumare e dopo 3-4 anni comincia ad
avere gli effetti benefici.
La nicotina riduce la mobilità delle cellule (cilia). È lo stesso processo che
avviene per il tumore del polmone.
Sui vasi altera l’endotelio: azione attiva. Alterando l’endotelio si blocca
l’azione di vasodilatazione delle arterie e c’è un aumento della viscosità
ematica.
Ipertensione arteriosa: 85/140. Causa di claudicatio, nefropatia, TIA
(ischemia transitoria cerebrale) e patologie a livello cardiaco. È divisa in
stadi.
Altri fattori di rischio: diabete (uno dei fattori di rischio che deve essere