Per stimare il valore della parte espropriata A dovrò operare
la differenza tra il Valore di mercato dell’area nel suo
insieme (a+m) ed il valore dell’area che rimane al
proprietario M: Va = V (a + m) - Vm
Il valore di surrogazione
Dalla caratteristica della surrogabilità (sostituibilità) tra beni economici, consegue la possibilità di
prevedere il prezzo, di mercato ο di costo, di un bene economico surrogabile con quello oggetto di stima.
Qualora occorra stimare il valore di un bene non direttamente apprezzato dal mercato ma surrogabile con
altro di prezzo noto, si dovrà riguardare pertanto l'aspetto economico al quale corrisponde il più probabile
valore di surrogazione
Vs = Vms
Il criterio di stima consisterà nella determinazione del valore di mercato o di costo del bene surrogabile
con quello oggetto di stima. È richiesto nei casi di valori deprezzati di un bene, ad esempio per stimare un
capannone industriale in condizioni di degrado non essendoci comparabili io devo ricorrere alla stima dello
stesso bene nell’ipotesi in cui fosse ricostruito nuovo per poi considerare una serie di fattori
(obsolescenza, vetustà…) che grazie ad alcuni coefficienti che deprezzeranno il bene considerato al nuovo.
In sintesi
Valore di mercato Vm = f (D, Ο)
Scopo: Stime cauzionali e per aste pubbliche; divisioni ereditarie; stime per compravendite, per riparto
delle quote dei beni comuni; stima della sanzione pecuniaria per opere abusive; valutazioni fiscali; ecc.
Caratteristica da considerare: scambio del bene
Valore di costo Vc = ΣFp
Scopo: Determinazione preventiva dei costi; verifica consuntiva della congruità dei costi storici; redazione
di bilanci aziendali; previsioni dei costi di urbanizzazione nelle relazioni economiche integrative degli
strumenti urbanistici; particolari stime dei danni; ecc.
Caratteristica da considerare: possibilità di produrre o riprodurre un bene
Vαlore di trαsformαzione Vt = (Vm - Cp)
Scopo: giudizi di convenienza sulla trasformazione di un bene economico; stime particolari di bilanci; stime
di beni di particolari pregi artistici o ambientali, di edifici non suscettivi di ulteriori utilizzazioni per vetustà o
obsolescenza; ecc.
Caratteristica da considerare: capacità del bene a produrne un altro
Valore complementare Va= V (a + m) – Vm
Scopo: Stime per espropriazioni parziali, per asservimenti, per limitazioni autoritative, per danni, per la
determinazione dei contributi di miglioria; stime di apporti per concentrazioni industriali; stime
dell'avviamento industriale o commerciale; ecc.
Caratteristica da considerare: complementarità di un bene con un altro
Vαlore di surrogazione Vs =Vms (Vcs)
Scopo: Stime di beni in condizioni di monopolio bilaterale; stime di aziende con profitti negativi; stime di
edifici o di impianti industriali.
Caratteristica da considerare: sostituibilità del bene con un altro
Lezione 6
Il Principio:
la previsione è il carattere immanente del giudizio di stima
L’attività estimativa è un’attività previsiva, facciamo tutte le operazioni estimative, arriviamo a definire un
valore di mercato e se quest’ultimo si trasforma in prezzo cioè il bene viene realmente scambiato sul
mercato allora sarà determinato il prezzo.
Valutare significa sostanzialmente esprimere giudizi di equivalenza tra beni economici. Questa equivalenza
può essere di tipo storico, ossia relativa a circostanze e scopi verificatisi in passato (constatazione) e di
tipo ipotetico se riferita a circostanze o motivi attualmente in essere e che potranno verificarsi in futuro
(previsione)
Nella disciplina estimativa si può definire il valore di un bene economico come previsione della relazione
tra il grado di utilità del bene stesso e di una determinata quantità di moneta.
Il prezzo può definirsi come constatazione di tale relazione tra i due gradi di utilità. Se quindi il prezzo è un
dato storico che si constata, il valore è un dato ipotetico che si prevede.
Principio della permanenza delle condizioni
La previsione estimativa è basata su questo principio per il quale si ammette che ogni operazione di stima
- diretta o indiretta - si svolge in base:
• alle condizioni note al momento di riferimento
•in base a quanto è prevedibile relativamente al cambiamento legato alle forze di tipo permanente note
• Non sono prese in considerazione nella stima le forze transitorie e contingenti
Cioè la previsione avviene in base a condizioni relative al momento in cui effettuiamo la stima, quindi una
realtà abbastanza statica per la mutevolezza del mercato.
Le conseguenze dell’adozione di tale principio (invarianza della realtà):
• di tipo teorico:
– si assume una realtà economica sostanzialmente statica
• di tipo pratico:
– non si tiene conto delle discontinuità tipiche del mercato (mutamento del numero degli operatori, dei
gusti, etc.)
•Dinamismo della società e turbolenza dei mercati
Pensiamo al mercato delle abitazioni, fino a 2 anni fa chi comprava lo faceva in base alla caratteristica più
apprezzata dal mercato: la posizione dell’immobile; oggi più che la posizione si apprezza la disponibilità di
balcone, affacci nel verde. Questo principio deforma un po’ la realtà delle cose.
Stima ex ante
La stima ex ante (prospettiva) riguarda le previsioni di valore svolte al presente rispetto allo stesso
presente o al futuro, solitamente sempre preventive
Stima ex post
La stima ex post (retrospettiva) è svolta al presente, ma è rivolta a epoche precedenti al momento della
stima. Richieste secondo il valore di costo per verificare la congruità tra i costi preventivati rispetto a un
piano attuativo e i costi effettivamente sostenuti, quindi per monitorare la percezione dell’ambiente da
parte degli utenti “Post Occupacy Evaluation”
Esistono anche stime on going (in corso d’opera) che riguardano soprattutto il progetto, l’elaborazione
dell’idea progettuale comporta un processo di prima valutazione, decisione dei materiali , spazi, ..
III Principio:
il prezzo è il fondamento del giudizio di stima
Il giudizio di stima è formulato in termini di prezzo.
I prezzi rappresentano la quantità di moneta corrisposta per un certo bene o una certa prestazione; si
riferiscono a transazioni effettivamente avvenute (dati storici) La stima è sempre una previsione relativa al
valore di una transazione futura. La stima è possibile grazie alla comparazione dei prezzi, fondamento
della stima.
IV Principio:
il metodo estimativo è unico essendo basato esclusivamente sulla comparazione
La metodologia estimativa trova come unico fondamento logico della valutazione la comparazione tra il
bene oggetto di stima e altri beni di prezzo noto con caratteristiche simili prese a confronto
In base alle circostanze, la scelta dei beni di comparazione dipende da:
caratteristiche tecniche ed economiche possedute dal bene oggetto di stima;
condizioni operative di rilevazione (disponibilità di dati);
tempo e mezzi a disposizione del rilevatore;
grado di approfondimento della stima
I procedimenti di stima, che dall’unico metodo conseguono, possono essere distinti in:
diretti o sintetici, stima speditiva, raccolta di dati e in funzione della qualità del campione fare le diverse
operazioni, oppure nell’ambito del progetto definitivo o esecutivo ricorrere al procedimento indiretto ↓
indiretti o analitici (laddove non è possibile ricondurre a beni simili), si ricorre alla capitalizzazione dei
redditi, cioè anziché utilizzare un campione di dati io considerò la redditività nel tempo che il mio immobile
dispiega e lo faccio tramite delle operazioni di matematica che mi permettono di riportare all’attualità la
redditività negli anni e ottenere un valore di mercato. Non è altro che il computo metrico estimativo – ci
conduce al più probabile costo di costruzione di un immobile
V Principio:
il giudizio di stima deve essere oggettivo e generalmente valido, ovvero basato sulla teoria dell’ordinarietà.
Il giudizio di stima per essere generalmente valido deve formularsi in riferimento a quelle circostanze che
con maggior frequenza si riscontrano nel particolare mercato, ovvero deve formularsi in base al principio
dell’ordinarietà.
Da tale principio consegue l’oggettività del giudizio di stima: permanendo le condizioni, se il prezzo medio
è anche quello più frequente, si può affermare che uno ed uno solo sarà il valore prevedibile per un bene
economico analogo nel medesimo mercato.
Tale principio si basa sul presupposto che le caratteristiche economiche degli individui si distribuiscono
nella stessa forma in cui si distribuiscono i loro caratteri fisici
I fenomeni naturali come ad esempio l’altezza degli individui, hanno una distribuzione di frequenza
normale (gaussiana). In questa distribuzione il valore più frequente – la moda – e il valore medio
coincidono
La curva è simmetrica attorno a una linea verticale che rappresenta la frequenza massima nei dati.
L’altezza più frequente coincide con la media
aritmetica delle altezze
Curva di Gauss il Valore modale (più frequente),
coincide con il Valore medio aritmetico e con la
mediana (valore centrale) -> sarebbe una curva
ideale che ci permette di avere la perfetta
oggettività del giudizio di stima
Se i valori rilevati si distribuiscono secondo una distribuzione normale, allora il campione è rappresentativo
del mercato di cui il bene oggetto di stima è parte.
Se la distribuzione ha un andamento che approssima una distribuzione normale, il più probabile valore di
stima, ovvero il più frequente, è uguale alla media dei valori rilevati
La teoria dell’ordinarietà fa sì che il giudizio di stima sia oggettivo e generalmente valido
Fasi del giudizio di stima
Sequenza logica delle operazioni da condurre nella formulazione del giudizio di stima – fasi:
1.conoscenza del bene (es. suolo – serve il certificato di destinazione urbanistica)
2. definizione dello scopo o ragion pratica della stima (capire quale dei valori dobbiamo considerare)
3.individuazione del criterio o aspetto economico
4.scelta ed applicazione del procedimento di stima
5. aggiunte e/o detrazioni al valore capitale del bene e determinazione del valore di mercato incognito
La metodologia estimativa (cap.4)
La metodologia estimativa rappresenta l’insieme delle tecniche e degli strumenti attraverso cui si formula
il giudizio di stima. La base della metodologia estimativa è rappresentata dalla comparazione tra
circostanze storiche già verificatesi e quelle attuali (unicità del metodo).
I procedimenti di stima possono essere distinti in:
– procedimenti «diretti» o sintetici
– procedimenti «indiretti» o analitici
Procedimenti diretti
Il procedimento diretto è utilizzabile se è possibile disporre di dati relativi a beni analoghi, ovvero se è
possibile la formazione della scala di prezzi noti
• Due operazioni fondamentali:
1) raccolta di dati storici relativi a beni immobili analoghi (prezzi verificatisi per beni simili);
2) formulazione del giudizio di stima del bene.
È stesso l’indagine preventiva che si riesce a fare (la raccolta dei dati) che indica l’operazione estimativa
da elaborare.
a) Possibilità di formazione di una scala di prezzi noti di beni approssimativamente analoghi a quello
oggetto di stima
P 1 > P 2 >P 3 > P n > P n+1
Procedimento operativo:
Inserimento del bene da stimare nel «gradino» della scala che presenta con il bene maggiori analogie (atto
di sintesi dell’estimatore) risultando:
Vn = Pn
b) Possibilità di formazione di una distribuzione normale dei dati (oggettivazione del risultato)
-La raccolta dei dati permette di ricostruire una curva dei valori di tipo gaussiano o binomiale
-il valore medio coincide con il dato che si presenta nella distribuzione con maggior frequenza (maggiore
probabilità).
Procedimento operativo
Determinazione della media aritmetica dei prezzi noti (raccolta di prezzi di beni simili)
Vm = (P1 + P2 + P3……. Pn)
n
c) Possibilità di formazione di una distribuzione dei dati diversa da quella normale o gaussiana
In assenza di una distribuzione gaussiana dei prezzi noti (dovuta ad una non completa analogia fisica ed
economica tra i beni) è possibile oggettivizzare il risultato determinando non la media aritmetica dei prezzi
ma il prezzo medio. Raccolgo i prezzi per beni analoghi, ogni prezzo lo moltiplico per la quantità in mq (la
consistenza) e divido per i mq totali di tutti i beni considerati.
Procedimento operativo:
determinazione del prezzo unitario medio
Vm = P1A + P2B + P3C + P4D
A +B + C + D
Procedimenti analitici o indiretti
Quando non è possibile formare la scala di prezzi noti il giudizio di stima va formulato attraverso il
procedimento indiretto o analitico.
Valore Procedimento
Valore di mercato Capitalizzazione dei redditi
Valore di costo Computo Metrico Estimativo
IL VALORE DI COSTO (paragrafo 7.9)
Il mercato delle costruzioni
Classificazione ISTAT
Settore F COSTRUZIONI
L’ISTAT permette la consultazione dell’andamento del settore delle costruzioni trimestralmente,
annualmente, consultazione che avviene per ogni settore economico.
Questa sezione comprende l’attività generica e specializzata per la costruzione di edifici e di opere di
ingegneria civile. Essa include i nuovi lavori, le riparazioni, le aggiunte, le alterazioni, l’installazione nei
cantieri di edifici prefabbricati o di strutture e le costruzioni di natura temporanea.
Ogni anno l’Associazione Costruttori Edili ogni anno fornisce un Osservatorio congiunturale sull’industria
delle costruzioni. Il settore delle costruzione è importante per il PIL dei paesi.
Dopo la pandemia, l’Italia torna ad essere tra i principali Paesi Ue in termini di sviluppo. Un risultato
ottenuto soprattutto grazie al mercato delle costruzioni, che ha rappresentato oltre un terzo della crescita
del Pil del +6,5% nel 2021. A confermarlo, i dati dell’Osservatorio congiunturale sull’industria delle
costruzioni dell’Ance – febbraio 2022. Continua il percorso di crescita intrapreso ad inizio del 2021
Sale l’occupazione
Trend positivo anche per l’occupazione. Nei primi 11 mesi del 2021, secondo il monitoraggio della CNCE
su 114 casse edili/edilcasse, il numero di ore lavorate è cresciuto del 26,7% rispetto allo stesso periodo
del 2020
Opere pubbliche
Il consistente aumento dei livelli produttivi è generalizzato a tutti i comparti e risulta trainato soprattutto
dalla manutenzione straordinaria abitativa e dalle opere pubbliche. Per gli investimenti in recupero
abitativo, giunti a rappr
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Corso di Estimo ed esercizio professionale - parte1
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Statistica corso base - Esercizi
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Estimo ed esercizio professionale
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Teoria Elettronica (1° parte del corso)