Cinque idee di educazione
L'educazione è una realtà che può essere compresa, definita e teorizzata in tanti modi diversi. Non esistono definizioni del termine educazione che vadano bene a tutti. Sono presenti diverse idee di educazione; cinque sono le più rilevanti:
- Educazione come sviluppo delle capacità innate del soggetto (Rousseau e Neil – pedagogie naturaliste)
- Educazione come coltivazione integrale dell’uomo (Maritain e Knowles Nussbaum – pedagogie umaniste)
- Educazione come processo di trasmissione/appropriazione della cultura (Bruner e Skinner – pedagogie culturaliste)
- Educazione come ingresso nel gruppo sociale (Makarenko e Dewey – pedagogie funzionaliste)
- Educazione come liberazione del soggetto dalle schiavitù della società (Freire, Illich e Milani – pedagogie critico-emancipatorie)
Scurati spiega il concetto di ideali e modello: l’idea di trasformare le figure di pedagogisti in modelli. Ma cos’è un modello? È l’individuazione di una serie di punti significativi che vengono portati alla luce, riordinati secondo un certo criterio e accentuati in maniera tale che risaltino di più.
Educazione come sviluppo delle capacità innate del soggetto
Questo è un processo spontaneo in cui un soggetto passa da uno stato A a uno stato B, a uno stato C ecc. Si tratta di uno sviluppo di capacità che sono già all’interno del soggetto dal punto di vista genetico. All’interno di questa idea di educazione vi sono una serie di implicazioni: il soggetto viene considerato pieno, con dentro di sé caratteristiche non ancora sviluppate ma già presenti. Ciò che la natura ha messo dentro è ritenuto positivo.
L'educatore ha il compito di lasciare sviluppare quelle caratteristiche - idea di uomo autosufficiente. Il fattore negativo è rappresentato dall’influsso dell’ambiente che influenza il soggetto e lo devia. Dunque, il valore più importante da seguire secondo questa prima idea di educazione è quello della libertà. La facoltà di avere propri spazi e decidere in che direzione andare. Se non si ha questa libertà c’è la manipolazione dell’uomo, ottenuta attraverso l’educazione, mettendo dentro l’uomo valori che portano il soggetto a pensare secondo il modo in cui è stato insegnato.
Cos’è quindi l’educazione intesa come sviluppo delle capacità innate del soggetto? Idealmente è un semplice lasciar fare alla spontaneità della natura, in una logica in cui l’educatore deve solo guardare. Per Rousseau è un’educazione negativa in quanto non è basata su azioni positive (da fare) ma sul non fare. Quindi, per Rousseau, c’è un rapporto tra autorità dell’educatore e libertà dell’educando.
Un altro pedagogista che possiamo individuare per questa idea di educazione è Neill, in quanto ha ideato la scuola Summerhill. Era un istituto privato di educazione nel quale veniva praticato un sistema di educazione ad indirizzo libertario e terapeutico su fondamenti ottimistici, naturalistici e psicoanalitici. Neill non punta sui metodi ma sui rapporti, sul clima complessivo della scuola come ambiente.