Greta Pontieri
TURISMO
Il turismo veniva in passato legato alla nicchia del lusso. Con il boom economico del
dopoguerra inizia a diventare un’esperienza di massa. Quindi negli anni 70-80 le persone
vivono delle esperienze turistiche un po’ anche per moda.
Dopodichè assiste di nuovo ad un cambiamento dell’esperienza turistica, quindi un’esperienza
turistica che non è più soltanto legata ad andare in posti dove vanno tutti, ma diventa sempre
più pensata come qualcosa di unico→ cambiamento del tipo di esperienza che si vuole fare. Ci
si vuole spostare anche all’estero; questo perché l’esperienza si lega con il termine UNICITÀ:
io decido di fare un viaggio perché voglio vivere un momento unico e indimenticabile (si
cercano mete sempre più esotiche, viaggi lontani…).
A questo, si aggiunge la presenza del digitale (cerco foto, prenoto online, metto stories del
viaggio ecc)
Il digitale amplifica l’esperienza turistica: il viaggio lo viviamo noi in prima persona ma le foto
ad esempio amplificano questa esperienza.
Non solo l’amplifica ma va anche a modificarla (es. Luftansa: visori per la realtà aumentata, le
persone venivano trasportate in un’altra dimensione: anticipa l’esperienza turistica).
Nella situazione in cui siamo adesso si cerca di vivere esperienze mediate dal digitale (stando
davanti al computer).
La crisi è vista come un momento di passaggio che accelera le innovazioni (ad es. l’idea di
avere delle esperienze mediate a livello turistico c’era già da diversi anni ma all’interno del
mercato era visto in modo più latente; con questa crisi del Covid invece c’è stata la necessità di
farla emergere).
Proprio su questa lunghezza d’onda sono emersi alcuni trend: robot per il check-in, QR code
per scoprire informazioni su quella meta turistica, BEACON con possibilità di ricevere
messaggi promozionali nel momento in cui tu arrivi in aeroporto, social per raccontare
l’esperienza. stanziato Piano Strategico del Turismo: definire la programmazione turistica
→2017-2022
futura, in relazione all’economia e alla cultura attenzione nei confronti di
→maggiore
sostenibilità , innovazione e competitività, pensati in ottica digitale.
SITUAZIONE ATTUALE: RILANCIO DELL’IMMAGINE DELL’ITALIA NEL MONDO
MIBACT: sostegno alle imprese del turismo, campagna straordinaria di promozione dell’Italia
nel mondo
È necessario rilanciare il TURISMO di PROSSIMITA’ e sfruttare le potenzialità messe a
disposizione dal digitale.
Nel Febbraio 2021 è stato istito il Ministero del Turismo (Ministro Massimo Garavaglia), che
è stato uno dei settori produttivi più penalizzati dalla pandemia→ l’obiettivo è creare vera
ricchezza su tutto il territorio italiano.
2021 – “Anno zero del Turismo”
E’ stato definito “Anno zero” perché rappresenta un NUOVO MODO di intendere il turismo,
che parte da quelle che erano le ceneri del vecchio turismo. Il 2020 viene visto come una sorta
di anno di transizione, che ha posto alcune basi dei trend che poi ci saranno.
Il turismo è sempre più smart Tourism:
→Smart Greta Pontieri
• Innovazione digitale (es. tecnologie contactless negli hotel, esperienze indirette e mediate)
• Sicurezza sanitaria (passaporto vaccinale, tecnologie di sanificazione)
• Attenzione ai clienti (possibilità di cancellazioni gratuite tramite piattaforme digitali)
• Sostenibilità del territorio (aumento presenze nei borghi→flussi da controllare nel lungo
periodo, per preservare le destinazioni e non porre le basi per l’ “overtourism”)
Macro tendenze: flussi
Siccome ci sono sempre più proposte a livello digital sarà importante rimodulare questi flussi.
Ora ci stiamo focalizzando sulle presenze della nazione Italia, ma in un futuro torneranno i
flussi internazionali e quindi sarà necessario strutturare bene le richieste turistiche. Serve
pensare ad un riequilibrio dell’offerta complessiva, per cercare di ripensare a come rendere
accessibili i luoghi, le strutture alberghiere ecc.
• Proposte Blend: pacchetti per luoghi di prossimità e veicolazione digitale nel breve
→
periodo i flussi turistici internazionali non potranno recuperare il ruolo di traino avuto negli
ultimi dieci anni.
• Turismo domestico e territoriale: far emergere le eccellenze dei territori decentrati per
rimodulare i flussi turistici, che orienteranno anche i bacini di traffico estero (quando
ripartiranno)
•Riequilibrio dell’offerta complessiva (i flussi finora sono stati troppo polarizzati su poche
città d’arte e concentrati in pochi mesi dell’anno);
• rendere più accessibili i luoghi di pregio ancora in parte non conosciuti;
• ripensare alle strutture alberghiere (responsabilità ecologica, servizi innovativi,
sicurezza sanitaria);
• avviare un rapporto maturo con le tecnologie digitali.
Se prima i turisti prediligevano un hotel vicino all’aeroporto, ora danno più importanza alle
politiche di cancellazione o al livello sanitario.
I nuovi turisti- nuove categorie:
•I fluttuanti: ricercano ancora opportunità di svago e divertimento, mantenendo un budget
invariato rispetto agli anni precedenti;
• I trepidi: sono disposti a pagare di più , ma pretendono più sicurezza e pulizia;
• Gli ecumenici: si concederanno una vacanza molto breve;
• Gli irriverenti: non avranno problemi ad utilizzare mezzi collettivi;
• I rispettosi: stravolto radicalmente le loro abitudini di vacanza.
Remote tourism
Esperienze mediate digitalmente, grazie agli strumenti innovativi
• Caso: Isole Faroe – durante il lockdown hanno sperimentato i virtual tours, guide hanno
guidato i turisti da remoto (attraverso mobile, tablet, PC)→videocamere
Quello che loro vogliono fare è mantenere il contatto con il loro target e quindi si tratta di una
comunicazione indirettamente promozionale, ma di caring. Si mantiene continuamente attiva
l’attenzione sulla destinazione. Greta Pontieri
• Locali come nuovi testimonial/ambassador: rispondere live alle domande degli
interessati
Sicurezza
Una delle linee che si sta delineando in questo periodo riguarda la creazione di brand veri e
propri, che vanno a certificare che una struttura è effettivamente igienizzata e sicura, e
quindi diventa a tutti gli effetti un brand che si configura come un nuovo fattore competitivo.
Cioè tra le varie motivazioni che mi possono spingere a scegliere una struttura rispetto ad
un'altra non c'è più soltanto la presenza della piscina, le camere con una vista particolare, la
palestra ecc, ma ora l’attenzione oltre che sulla questione cancellazione, riguarda proprio il
tema dell’igiene.
Clean & Safe - Svizzera
In questo caso questo bollino Clean & Safe che davvero è diventato un brand per la Svizzera,
diventa un’etichetta di riconoscimento che va a certificare proprio il rispetto di quelle misure
protettive di sicurezza, di igiene che tutelano la salute dei consumatori.
• “Clean & Safe”→nuovo brand, nuovo fattore competitivo (io scelgo questa struttura perché
so che è sanificata ecc)
•Etichetta di riconoscimento→attesta il rispetto delle misure protettive
•Svizzera come destinazione di viaggio sicura
Questo per far ripartire il turismo domestico e estero, declinato sui vari settori turistici
(hotellerie, ristorazione, impianti sciistici, wellness, trasporti…)
Safe Stay - Croazia
In questo caso il bollino è Safe Stay, bollini di riconoscimento che vengono posti in diverse
strutture all'interno della nazione per garantire un maggior standard di sicurezza alle
persone.
La Croazia non si è limitata solo a creare questo marchio, ma ha agito anche molto sulla
comunicazione: ha fatto video per spiegare in modo molto semplice e leggero nei vari settori
turistici i protocolli di sicurezza.
Sostenibilità del territorio
Un altro degli aspetti su cui questo nuovo turismo sta ragionando è proprio la sostenibilità del
territorio, quindi turismo che viene definito a chilometro 0 e turismo Slow. Slow e a
chilometro zero proprio per la facilità con cui è possibile raggiungere determinate
destinazioni; infatti abbiamo una maggiore attenzione verso le località più vicine a noi, che
possono essere raggiunte anche con i propri mezzi; quindi non necessariamente prendendo
un aereo o un treno, ma proprio raggiungere queste destinazioni in modo semplice, a volte
anche sostenibile, e anche per viverle in tempi differenti.
• località accessibile, raggiungibile in poche ore di viaggio, prevalentemente con mezzi propri
• seconda casa, oppure ospite di familiari Greta Pontieri
• riduzione tempo di vacanza
• destinazioni dove il rischio di assembramenti è inferiore→montagna o itinerari naturalistici,
riscoperta dei cammini
• turismo lento: ripresa dei propri tempi personali
Diventa quindi importante anche controllare questi flussi turistici per evitare che le persone
si ritrovino in massa all’interno di una destinazione.
E’ in questo scenario che nascono i Fenomeni di nicchia, non necessariamente di lusso, che
già negli ultimi anni hanno cominciato a imporsi, ma si parla di RISCOPERTA DEL
TERRITORIO:
• destinazioni “minori” e meno famose
• piccoli borghi
• capoluoghi di provincia
• città d’arte (se riapertura musei→ora iniziative digitali)
• mete naturalistiche e green che consentono di fare attività fisica
Sta nascendo un connubio molto forte tra sport e turismo (alberghi che offrono noleggio bici
ecc…)
Sentiero Italia CAI→ Percorso escursionistico di circa 7200 km, collega tutte le regioni
italiane. Propone un turismo più slow in relazione alla lentezza nel fruirlo ma anche alla
responsabilità sociale, economica, ambientale e umana. Rappresenta un’esperienza
culturalmente sostenibile in aree lontane dal turismo di massa e di generare un introito
economico per le piccole comunità (persone che si fermano lungo il sentiero). I Millennials
saranno tra i primi a fruire di questo tipo di turismo – prima magari preferivano partire per
un weekend a Londra all’ultimo momento ora invece stanno riscoprendo questo turismo,
anche per essere partecipi di far riprendere l’economia del proprio paese.
L’obiettivo di questo sentiero è sicuramente portare a una riscoperta delle bellezze del nostro
territorio, ma anche offrire un'esperienza che sia culturalmente sostenibile, quindi senza
andare
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