TECNICA DEL FREDDO PT.6
Surgelati
I prodotti di origine animale e vegetale utilizzati per l’alimentazione sono
soggetti ad attacchi da parte di microrganismi che liberano enzimi sulla
superficie del prodotto che ne alterano le proprietà organolettiche. Tutti i
metodi di preservazione dei prodotti alimentari mirano a sopprimere i
microrganismi o ad inibirne l’attività e la proliferazione con la congelazione
alcuni microorganismi muoiono, mentre altri, patogeni, vengono inibiti dal
freddo ma ritornano attivi dopo la scongelazione. Lo stato igienico del prodotto
prima della congelazione assume quindi un’importanza fondamentale. In base
alla temperatura di conservazione si abbattono diversi microorganismi, in
particolare sotto a -18° si arresta ogni sviluppo microbiologico. Se la
proliferazione di microrganismi è inibita, il deterioramento dei prodotti surgelati
è dovuto a fenomeni:
1. Fisici come essiccazione e ricristallizzazione
2. Fisico-chimici hanno luogo per l’aumento di concentrazione dell’acqua
3. Chimici hanno origine per azione degli enzimi
Il congelamento fasi
il cambiamento di fase (da liquido a solido) che, nel processo di congelamento,
interessa gran parte dell’acqua contenuta nelle derrate alimentari provoca
trasformazioni irreversibili a carico delle cellule e dei tessuti. A causa del
congelamento, il prodotto subisce un aumento di volume con disfacimenti delle
membrane cellulari la surgelazione mira a ridurre l’entità delle alterazioni.
Nucleazione
Il congelamento non si verifica quando la temperatura dell’acqua della derrata
raggiunge gli 0°C, ma è preceduto da una sopraffusione, cioè l’acqua resta per
un certo tempo allo stato liquido ad una temperatura inferiore di quella del
punto di fusione, fino a quando non si forma il primo nucleo di ghiaccio. Da
questo momento in poi avviene la NUCLEAZIONE cioè la formazione di piccoli
cristalli di ghiaccio che sono tanto più piccoli quanto minore è la temperatura.
La nucleazione sarà poco probabile a T=Tfusione mentre sarà certa per T=-41
Durante la nucleazione la temperatura tende a risalire intorno agli 0°C, a causa
del calore latente liberato dal ghiaccio durante la solidificazione, per tutta la
durata della cristallizzazione e cioè fino a quando tutta l’acqua non si è
congelata completamente. Successivamente l’abbassamento della
temperatura riprende perché Cghiaccio < Cacqua. (calore specifico).
Saipem Classification -
General Use
Se nell’acqua sono disciolte delle sostanze, la temperatura di congelamento ( o
PUNTO CRIOSCOPICO) tende ad abbassarsi in modo inversamente
proporzionale alla frazione molare dell’acqua in soluzione LEGGE DI
RAOULT
Quindi l’andamento della curva è simile ma con un inizio a temperatura più
bassa e con la linea della nucleazione non più orizzontale la temperatura di
fine congelamento è inferiore a quella di inizio congelamento. Le derrate
alimentari si comportano come le soluzioni diluite.
Quando in una soluzione si raggiunge il punto crioscopico, il congelamento dà
luogo alla formazione di cristalli di ghiaccio puro (o quasi puro) e la
concentrazione della soluzione con un conseguente T secondo la legge di
Raoult. Inoltre, se la temperatura del prodotto viene abbassata con una certa
rapidità, il punto crioscopico può venire oltrepassato prima dell’inizio del
congelamento.
Durante il sottoraffreddamento, l'acqua si mantiene allo stato liquido ed il
sistema non è in equilibrio dal punto di vista termodinamico. Questo equilibrio
si ristabilisce improvvisamente al momento della formazione dei primi nuclei di
cristallizzazione con conseguente cessione di calore latente che riporta
istantaneamente il sistema alla temperatura crioscopica. Negli alimenti si ha
sempre una nucleazione eterogenea, per cui la sopraffazione è relativamente
bassa.
Crescita dei cristalli Saipem Classification -
General Use
Negli alimenti la velocità di crescita dei cristalli di ghiaccio dipende dalla
velocità di sottrazione del calore, ovvero dal tra il
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