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àA
all’assetto politico rispondevano al complesso ordine che si voleva Cassio
dare allo Stato: •Antonio che fu il vero vincitore prese anche il controllo della
Gallia; mentre la Nigura di Bruto veniva lentamente marginalizzata
41
•la situazione in Italia di Ottaviano era incerta, dovette procedere •pragmatica era la Nigura di Rabirio Postumo: dominò il settore
con il conNiscare delle terre e distribuirle alle sue truppe questo degli appalti pubblici
à
peso ricadde soprattutto sulle classi medio-alte che iniziarono a denaro a nazioni e re
àprestò
lamentarsi 55 a.C. si fece nominare ministro delle Ninanze del regno di
ànel
•la rottura tra Antonio e Ottaviano venne risolta con l’incontro di Egitto per recuperare i suoi crediti
Brindisi •non diversamente fece Bruto: nel 56-50 prestò enormi cifre alla
•a Pozzuoli si tenne nel 39 un patto con Sesto Pompeo che si città di Cipro con tassi molto alti
garantiva il controllo delle isole del Mediterraneo siccome la città fece fatica a ridare il prestito, Bruto ottenne il
à
•37 il triumvirato venne riconfermato mandato di occupare il senato della città
•36 Agrippa (che aveva l’esercito di Cesare) sconNisse Sesto •zecca-esercito-lavori pubblici-appaltatori avevano polarizzato la
Pompeo che stava attaccando le città sulle coste italiche ricchezza immobiliare nelle mani di un’oligarchia Ninanziaria
Lepido aveva partecipato alla guerra, ma Ottaviano fu bravo a •la politica monetaria dello stato sostenne attivamente la domanda
à
buttarlo fuori dal triumvirato e ad accaparrarsi le sue truppe di liquidità
•Antonio, nel frattempo, aveva organizzato il dominio romano in •dagli anni 90 ai 50 circolarono più di 400 milioni di monete
Oriente, tra i quali l’Egitto, dove sposerà Cleopatra romande d’argento a gestire tale trafNico erano le esigenze di
à
•Ottaviano mosse guerra contro Cleopatra, quindi lo scontro Ninale rifornimento ed equipaggiamento degli eserciti
tra i due triumviri avvenne sulla costa adriatica della Grecia
•l’anno successivo Antonio e Cleopatra si suicidarono Fisco imperiale
•con l’esaurirsi dell’espansionismo militare non fu più possibile
Economia tra fine della Repubblica e l’Impero pag. 149 gestire le Ninanze dello stato tramite i bottini di guerra
•successione di guerre civili, esterne e rivoluzioni schiavili: •necessario coordinare un Nlusso regolare di risorse per Roma che
mutarono connotati economia romana comprendessero un sistema Niscale e tributario
•capitale Ninanziario: assunse ruolo emergente rispetto •se il tributo è un premio alla vittoria, deve essere quindi pagato
all’economia agraria fondamentale solamente dai popoli vinti
•imminenza della guerra: incideva sulla forma e distribuzione della cittadini romani: esentati dall’imposta patrimoniale pagavano
à
ricchezza solo il 5% sul lavoro degli schiavi + imposte indirette
•necessità del pagamento delle legioni accellerò i ritmi produttivi cittadini: imposta inversamente proporzionale: la quota
àaltri
delle zecche e gonNiò i Nlussi Ninanziari ma a scegliere come Niscale è più alta quanto più basso lo status socio-giuridico
spendere i soldi erano banchieri che si occupavano anche •i conquistatori si limitavano solamente ad ereditare e
dell’esercito perfezionare i sistemi Niscali precedenti al loro arrivo
•92/91 a.C. Lex Papiria: svalutazione della moneta di rame al Nine •mutò anche il modo di riscossione: un severo controllo sugli
di aumentare il volume ma il cambio tre le monete divenne appalti aveva nientiNicato i peccati speculativi dei pubblicani, che
instabile e si dovette stabilizzarlo d’imperio vennero sostituiti da burocrati o da persone Niscalmente vincolate
dalla riscossione 42
•in pochi decenni la morsa Niscale si fece più dura e i tributi si •la Germania divenne uno dei centro europei della produzione del
alzarono rapidamente vetro
•complesso meccanismo di redistribuzione: differenziare tra •si svilupparono, grazie alle colonie in India e Cina, trafNici
province importatrici di imposte e province che attraverso il Nisco commerciali di seta e di stoffe pregiate
subivano un salasso di ricchezze •solo l’estremo conNine occidentale, segnato dall’Oceano Atlantico
rimase in sormontato
Mondo delle merci •tutto questo sotto un grande costo del trasporti di merci
•già da secoli l’economia romana aveva superato il limite di un •iscrizione greco-latina in Turchia ci fa capire come fosse un
commercio che si basava esclusivamente sull’esigenza primaria problema il trasporto via terra:
dell’approvvigionamento alimentare Nissato un tariffario per tali mezzi e si elencano le persone che ne
à
•nonostante leggi contro il lusso: il commercio e il mercato del possono usufruire
lusso costituivano un circuito molto redditizio per le elites ogni carro deve costare 10 assi all’ora, 4 assi un mulo, 2 assi un
à
•dimensione commercio doveva essere ampia: sia per il trasporto asino
delle tasse in natura, sia per la domanda della massa dei contadini conferma che il prezzo del trasporto non veniva calcolato
àl’editto
•frequenti carestie: sollecitano Nlussi commerciali e i rifornimenti in base al valore della merce ma in base al peso
dei militari gonNiavano sensibilmente questo volume
•esportazioni: Formazione economico-sociale
Già II secolo grande trafNico con mercati fuori dall’impero: •uniNicazione politica: non corrispose a nessuna rivoluzione
§ soprattutto con la Gallia meridionale economica
Vino era una delle prima esportazioni •ma non aumentava la produttività economica del sistema
§ Guadagni per i mercanti erano cospicui ma ancora superiori •aumentava il volume complessivo del prodotto interno lordo e
§ erano le entrate doganali mutavano i Nlussi dei surplus estorti
Porto di Delo si specializzò nel commercio •spesa dei proNitti imperiali in beni di lusso: attivò commerci a
§ Da Strabone decine di migliaia di schiavi venivano ogni lunga distanza di merci rare e soNisticate e stimolò la crescita di
§ giorno venduti erano una delle merci più ricercate tutto uno strato sociale mercantile
à
Anche a Roma, sull’Avventino, vi era uno dei maggior centri •la domanda di rifornimenti stimolò lo sviluppo di intere regioni
§ di compra-vendita di schiavi dell’Africa settentrionale alla Betica spagnola
•tra il I secolo a.C. e il I sec. d.C. commerci italiani in declino l’impero mostrava un’impressionante capacità di riproduzione e
à à
•Nine guerre civili e pace augustea: mercato divenne mondiale diffusione di economie relativamente sviluppate
l’Impero infatti comandava su tutto il mondo, comprese le isole •secondo Mecenate già nel 29 a.C. avrebbe progettato
à
che si trovavano al di fuori delle colonne d’Ercole un’uniNicazione imperiale di monete e misure ma si dovrà
à
•le frontiere erano militarmente controllate, ma non impedivano gli aspettare almeno altri 3 secoli prima dell’uniNicazione monetaria
scambi commerciali con le terre più lontane oltre frontiera 43
•se il pagamento della dogana avesse segnato i conNini dell’Impero, •espansione del potere di Roma accompagnò un’enorme
una serie di dazi interni sarebbe appesantita la circolazione delle espansione delle coltivazioni agricole
merci •boniNiche, ristrutturazioni territoriali, centuriazioni che
•alle volte era Roma stessa a dirottare le risorse per le province che proiettavano funzionali forme geometriche su una natura incolta,
erano in crisi già Augusto dovette far risistemare tutto il sistema trasformandola in un paesaggio agrario collegato
à
stradale •differenza tra il tipo ideale di azienda agricola di Catone (II secolo)
•dentro questo quadro ampio si articolava un variegato spettro di e di Varrone (I secolo) fotografa le linee essenziali della dinamica
realtà economiche diversiNicate: fondiaria concentrazionista:
Metropoli capitale: ricca di attività ma piena di parassiti che Catone: privilegia uliveto e vigneto, si estende tra i 25 e i 60
§ §
vivevano tra distribuzioni gratuite di grano ettari ed è imperniato sul lavoro di meno di venti schiavi
Gradi metropoli artigianali-commerciali: come Alessandri diretti da uno schiavo capo
§ d’Egitto Varrone: non fornisce info sull’estensione della sua tenuta
§
Cittadine che integrano un’economia agricola con ampie ideale, ma sappiamo che l’organizzazione era molto
§ attività artigianali e commerciali articolata e l’allevamento era in cattività . La tenuta dispone
Municipi e colonie: organizzavano la propria vita secondo di grandi magazzini e di spazi di lavoro con la villa
§ autonome leggi municipali residenziale
Insediamenti militari •i luoghi di sopravvivenza della piccola proprietà furono vasti nelle
§ Città carovaniere aree più remote dai mercati, dove si insediavano e sopravvivevano
§ Agricoltura delle grandi ville piccole tenute autarchiche di contadini
§ Fitte economie di frontiera trasformarono il conNine romano •a Pompei oltre alle ville vi erano anche orti e vigneti che si
§ in uno spazio di commercio spingevano Nino alla zona urbanizzata
•queste molteplici diversità si isolarono o si integrarono •già nel II secolo i contadini erano in pericolo, ma la piccola
all’economia imperiale secondo un gioco complesso si incastri proprietà riusciva a sopravvivere, soprattutto in due forme:
- Complemento della grande proprietà , che forniva forza
Produzione agricola lavoro
•agricoltura: settore economico predominante, era oggetto di - Sopravvivenza residuale: dentro un’economia agraria
prestigio sociale e di studi agronomici dominata dalle grandi villae
•la produzione agraria può essere paragonata a quella dell’Egitto •con Augusto gli arruolamenti divennero volontari, e quindi venne
ad inizio 1900 meno la Nigura del contadino-soldato
•in alcune regioni si praticava la rotazione biennale delle colture •I secolo d.C. l’agronomo Columella spiega che ai suoi tempi i
alternando cerali a foraggi e legumi prepotenti strappavano i terreni agli altri, che erano talmente
•produzioni specialistiche come quella del vino raggiungevano grandi che li lasciavano al pascolo brado degli animali oppure alla
livelli non trascurabili devastazione delle bestie 44
Manifattura •manifattura più grande: ofNicine monetali, dove ogni anno si
•processo di urbanizzazione porta ad un’esplosione producevano migliaia pezzi
dell’artigianato: non solo merci fondamentali ma anche prodotti •nonostante tutto questo non assistiamo a nessun decollo
modesti, come le lampade di terracotta industriale
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