2 aspetti della scrittura latina importanti :
→
1)Maiuscola e minuscola -ci sono 2 forme per la stessa lettera (anche in greco e cirillico).
-ci fu un caso nel Bahaus in cui provarono a evitare le maiuscole
ma fu un fallimento.
→
2)Struttura del minuscolo -le minuscole hanno ascendenti e discendenti (p disc e f asc) e sono
le zone in cui l’occhio si concentra quando leggiamo.
- sistema basato su tre aree.
ORIGINE DELLE LETTERE CHE USIAMO OGGI
I caratteri si evolvono lentamente e hanno sempre subito leggere modi che, dunque richiamavano sempre
le forme precedenti. →
I primi segni scritti/incisi risalgono a 5000 anni fa in Mesopotamia iniziano a utilizzare i gettoni/tokens:
gettoni di argilla usati per rappresentare dei beni o delle quantità. Erano importanti la forma e i segni sopra
e partendo da essi si è arrivati a produrre segni senza l’oggetto.
LA CAPITALE RUSTICA
-Tutt’ora usiamo caratteri inventati nel 100dc dall’impero romano nell’epoca Repubblicana : consistevano
in un tratto uniforme senza contrasto=Monolineare (0 contrasto=poca di erenza tra i tratti sottili e quelli
spessi)
-I romani in 300 anni sviluppano queste forme per poi arrivare alle lettere Repubblicane Romane : essi
prendono spunto dagli etruschi, che a loro volta si ispirarono alla scrittura greca, che a loro volta si ispirò
alla scrittura fenicia (che non rappresentava le vocali). →
-I Romani svilupparono queste lettere incidendole su pietra, ma usavano queste forme anche sui libri
Volumen: rotoli di papiro (forma dei libri precedenti a cristo di qualche secolo)
Codex: fogli di papiro legati insieme
-Le capitali romane si svilupparono nei secoli ma iniziò a sorgere il problema della lentezza nello scriverle
→
perché bisogna sempre alzare la mano vogliono una scrittura economica (quella per cui non bisogna
staccare la mano e dunque richiede meno tempo) →forme
Poi si sviluppò la capitale quadrata e la capitale rustica più strette che si
scrivono piu velocemente ( es.A senza stanghetta)
-Le capitali romane sono tra le forme di lettera più usate nell’Impero Romano, ma nel frattempo si sviluppa
il cristianesimo che necessita di testi liturgici, ma le forme dell’Impero Romano erano per giovani
neocristiani e risultavano pagane (non adatte alla religione)
↓
dunque gli scribi iniziano a sviluppare nuove forme partendo dalla
scultura greca per realizzare qualcosa di enfatico per dare potenza alla
5/6 sec d.c. LA SCRITTURA ONCIALE →
nuova religione : la lettera misurava 1
oncia di altezza e da indizi su come saranno le lettere future.
-inizio di forme ascendenti/discendenti dunque molto veloce da scrivere
(non usano piu le capitali)
è una scrittura maiuscola
Essa è una scrittura informale e la chiamano corsivo perché nasce da forme diverse dal maiuscolo. I
romani, se per le incisioni su pietra usavano una scrittura, per i documenti pubblici o privati ne usavano
SCRITTURA SEMIONCIALE:
un’altra: da qui nasce la lettere più informali e minuscole
↓
è importante per l’evoluzione delle lettere perché diventa il modello nello sviluppo della
SCRITTURA CAROLINGIA:
-questa forma si sviluppò in un monastero in Francia quando esso divenne un centro di cultura
gestito da un vescovo che modi ca la semionciale in una forma simile a quelle usate oggi
-Diventa uno standard in Europa, in cui viene usata ovunque, e ebbe cosi successo grazie a Carlo
Magno (ha appena costruito l’impero e vuole attuare un rinnovamento culturale in quanto ci fu
anche la crescita delle scuole nel 9 d.c.). Carlo Magno (che non sapeva scrivere) diventa il
→
promotore della scrittura carolingia la usa per ra orzare la percezione che il suo Impero doveva
avere verso il popolo (rapporto storico-culturale) 1
fi ff fi ff
-Prima di Carlo la semionciale era l’esempio di scrittura che veniva usata in Europa: tra la ne dell’impero
romano (476dc) e la nascita di impero di Carlo Magno (800) la scrittura era regionale (si sviluppa a zone,
→
dunque ciò che si leggeva in Francia era illeggibile a Roma) Carlo Magno da una sola forma di scrittura
→
per avvicinare i popoli -1 scrittura che vale per tutti.
-usano ascen e discen:è un restyling della semionciale
-nel 9 sec è importante questo rinnovamento perché
nascono gli scriptorium.
-Nei 2 secoli successivi (prima del 1000) l’impero si sgretola e la scrittura carolingia mutò e si sviluppò
→
regionalmente Gotico rimanda a tutto ciò fatto nel Medioevo (in Italia es. duomo)
Nel 12-13 sec, dopo la morte di Carlo Magno, a meta del Medioevo nascono 2 generi di scrittura nati dalla
scritta carolingia: 1)TEXTURA e 2)ROTUNDA
↓ ↓
-a Nord delle alpi -a Sud delle alpi
-lettere compresse, verticali, e no forme tonde -lettere meno compresse e più tonde
-ascendenti e discredenti molto corte/compresse per -ascendenti e discendenti sempre corte
risparmiare materiale (pergamena-pelle pancia animale) -spessore del tratto molto scuro e forte contrasto
-forte contrasto -usata per cio che aveva a che fare con la religione e
e al
-per 3 sec è usata come scrittura libraria al centro testi di giurisprudenza
nord -a Bologna e Padova importante luni di
-meta 1400 Gutemberg sperimenta con la stampa e fa giurisprudenza- i codici di legge venivano letti in
incidere i primi caratteri sulla base della textura. tutta Europa dunque conoscenza Rotonda si
di onde.
Ma quando nasce la stampa in Italia nessuno usa la rotonda per i testi classici: erano scritti con una
scrittura che è un revival della scrittura carolingia
↓
-da qui nasce il restyling della rotunda: trovano scritti carolingi e ritornato a essa, rendendola più moderna,
scrittura umanistica
→
perché era facile da leggere creando la ( siamo nel 1400 a Firenze e si tratta di
seguaci di Petrarca)
-tra Padova e Venezia si sviluppa una versione della scrittura umanistica orentina: Felice Pelliciano(uno
minuscola romana →
scriba) insieme a Bartolomeo Sanvito fanno nascere la i padovani hanno una
diversa interpretazione dell’Antico rispetto ai Fiorentini(interessati alla carolingia): i padovani erano
interessati alle iscrizioni romane e inseriscono queste forme nella loro scrittura (minuscole+ statiche delle
orentine).
Nel 1450 pittori/scribi/artisti iniziano a inserire nelle opere elementi architettonici presi dal mondo romano:
→
ricopiano molte iscrizioni che trovano in giro si inizia replica delle iscrizioni romane
↓
prendono la maiuscola romana e ci adattano il
minuscolo
Nel 1470 la stampa arriva a Venezia e i primi stampati, per non perdere i clienti, copiano le forme piu di
moda (es. a Venezia c’e una versione umanistica del Padovano)
Tutti i caratteri da ne 1400 sono nati come variazione del carattere romano: solo 1 lettera cambia
morfologicamente.
CARATTERISTICHE DEI CARATTERI
LA GRAZIA= tratto alla base delle lettere tipogra che
-il carattere graziato ha delle forme sviluppate: usano un pennello a punta piatta che
crea la forma e una volta scritta veniva incisa
-L’origine della grazia è dovuta ai romani che scrivevano sul muro con un pennello a
punta piatta
(un tratto verticale sarà sempre più leggero/sottile di uno orizzontale)
IL CONTRASTO= è la di erenza di spessore dei tratti verticali e orizzontali 2
fi ff fi ff fi fi fi
CLASSIFICAZIONE DEI CARATTERI TIPOGRAFICI BASATA SULLA TEORIA
DELLA SCRITTURA DI GERRIT NOORDZIJ
Gerrit Noordzij insegnò nelle Uni Olandesi per 50 anni e scrisse un libro riguardo ciò : è importante
leggerlo perché 1) è un buon modo di distinguere caratteri diversi e 2) è un buon modo per comprendere i
concetti della progettazione delle lettere.
Secondo lui non c’è di erenza tra scrivere a mano e scrivere al computer: per lui la scrittura con lettere
prefabbricate è = scrittura tipogra ca.
↓
lui crea un modello di analisi per le lettere basato sul tipo di pennino usato per scrivere quella
lettera precisa (le lettere tipogra che avevano sempre un modello calligra co):
→
1) pennino a punta tronca Sono le due macrocategorie x raccogliere le nostre lettere.
2) pennino a punta essibile Creano 2 tipi di contrasti diversi.
a punta tronca:
1) -è il più antico ed è l’unico usato dalla Mesopotamia al 1600, si crea tagliando
pezzi di carni di bamboo e ne esistono 2: il Calamo e la Penna d’oca.
-è tenuta ad angolo costante rispetto al foglio e la di erenza di spessore del
tratto dipende da un cambio di direzione.
(es. Garamond) -crea la Traslazione: - asse di contrasto obliquo
- contrasto minore
a punta essibile: -viene
2) introdotta tra la ne 1500 e inizio 1600 in Italia perché prima non
potevano lavorare i metalli per creare la punta essibile.
-la di erenza di spessore del tratto dipende dalla pressione sul pennino
(più premo il pennino più inchiostro esce).
(es. Bodoni) -crea l’Espansione: - asse di contrasto verticale
- contrasto maggiore ( e dipende dalla dimensione del
pennino e dalla pressione: il tratto è
sempre un letto, è la press che ingr
andisce il tratto. )
le lettere create con uno strumento non possono essere create con un altro strumento
ANATOMIA DELLE LETTERE DI UN CARATTERE TIPOGRAFICO
Forma delle grazie (serif):
1) -le grazie sono elementi strutturali delle lettere e tutti i caratteri con
le grazie le hanno nello stesso punto.
-2 forme di grazie diverse: Le grazie superiori hanno origine
calligra ca e derivano da lettere scritte a mano, mentre le grazie
inferiori derivano dalle grazie epigra che.
Forma delle terminazioni:
2) -ciò che il pennino lascia traccia prima di essere alzato dal foglio
-assumono forme diverse e sono indicatori di stile di un epoca
Asse del contrasto:
3) -dipende dall’angolo in cui viene tenuta la penna e si vede tracciando una
riga tra i 2 tratti più sottili.
-l’asse in uenza la forma delle lettere
Misura del contrasto:
4) -è la di erenza tra il tratto sottile e il tratto spesso
Aperture:
5) -ha a che fare solo con le lettere a c e s
- Garamond ha aperture ampie, il Bodoni ha aperture più strette
Questi attributi servono a identi care un carattere, insieme anche all’ x-hight
↓
-è la grandezza più importante l’occhio medio/l’x-hight:
quando leggiamo l’occhio medio è l’area dalla quale strappo
la magg. parte delle informazioni.
-la dimensione di un carattere può essere uguale ma se
l’occhio medio è diverso fa sembrare il carattere più grande:
se metto sulla stessa riga 2 caratt. diversi devo far si che gli
occhi medi siano uguali (un occhio medio grande vuol dire
che asco. e disc. sono più corte) 3
fl fl ff ff fi ff
fl
fi fi fi fi fi fl ff fi fi
MODULARITY IN TYPEFACE DESIGN
I loro nomi derivano dalla disposizione della cassa tipogra ca
Uppercase: (sono le maiuscole) erano messe nella parte superiore della cassa tipogra ca
Lowercase: (sono le minuscule) erano messe nella parte inferiore della cassa tipogra ca
LETTERING MODULARE
A modular typeface is an alphabet constructed out of a limited number of shapes or modules. Modular
describes any letter assembled from a limited palette of distinct elements.
Your letterforms must be modular/rational/repeatable forms: parts of letters are used to make other letters
(vedo slide per vedere lettere): x es. H e O- pancia P sempre più grande dalla B - E sempre più corta a dx
di H—n e o-
esempi di caratteri digitali
Carattere Futura: tiene le proporzioni e nasce dallo studio delle capitali romane nel 1930
Carattere Helvetica: diverse proporzioni delle maiuscole e si tende a fare le lettere di uguale
larghezza. Nasce a ne 1800 nella rivoluzione industriale
Carattere Garamond: si usa in editoria(libri/riviste) ed è un restyling fatto da Garamond del
carattere rinascimentale e ne abbiamo 20 versioni del Garamond. ?
-grazie grosse, coda della R lunga, O molto larghe.
Carattere Trajan: tiene le proporzioni dei romani ed è il piu utilizzato a Hollywood. ?
Carattere Didot: contrasto molto alto e grazie piatte
Carattere Baskerville: Baskerville diventa ricco facendo oggetti in ceramica laccati.
Caslon
Grotesk
Swift
Rockwell
(vedo cartella typeface selezione)
COMPENSAZIONI OTTICHE PER IMMAGINI BIDIMENSIONALI
sin dall’800 si inizia studiare l’occhio e la percezione e capiscono che non serve parlare di vista, bensì di
inferenza: scoprono che la visione consiste nel formulare ipotesi a partire da dati incompleti e usando
l’esperienza
Come tutte le invia immagini bidimensionali anche le lettere sono soggette a delle regole ottiche e: esse
non possono essere misurate scienti camente, vanno misurate dall'occhio
ci sono delle regole:
1. il modo in cui un cervello allenato riconosce quando un oggetto bidimensionale funziona o meno
2. quando un area viene tagliata verticalmente in due zone uguali, la meta superiore risulterà sempre più
grande di quella inferiore 4
fi fi fi fi fi
LIBRO
IL DETTAGLIO DEL TIPOGRAFO
microtipogra a
Questo volume a ronta la questione della / tipogra a del dettaglio
↓
A di erenza della macrotipogra a, che si occupa del formato di stampa, della
grandezza e della disposizione delle colonne di testo e delle immagini,
dell'organizzazione delle gerarchie di titoli, sottotitoli e didascalie;
La microtipogra a tratta i singoli elementi: lettera, spazio tra le lettere, parola,
spazio tra le parole, riga e interlinea, colonne di testo.
In microtipogra a si fa riferimento agli elementi visibili che rendono possibile una
fruizione ottimale del testo.
il processo di lettura
Quando si legge gli occhi scorrono le righe a scatti: questi brevi movimenti si chiamano “saccadi” e si
alternano periodi di ssazione di 0,2 /0,4 sec (in cui l’informazione viene percepita); una riga viene
analizzata con svariate saccadi, mentre con un'ampia saccade verso sinistra l'occhio salta l'inizio della
↓
riga successiva. un saccade copre 5/10 lettere=1/2 parole italiane e puo iniziare
o nire all’interno di una parola
- Piu un lettore è capace, più rapide sono le fasi di ssazione e più ampie sono le saccadi.
- Per i movimenti oculari è importante non solo la struttura visiva di un testo ( l’inizio/ ne di una riga e
l’inizio di sezioni di testo ) , ma anche la struttura linguistica ( lo stesso testo viene letto con velocità
diversa se si varia la larghezza di una riga, la grandezza e la forma della font, il contrasto di colore tra
lettere sfondo ).
GLI ELEMENTI DI MICROTIPOGRAFIA
la lettera
Le nostre lettere si sono sviluppate lentamente, dunque i cambiamenti sono avvenuti impercettibilmente e
in lunghi periodi.
La fruizione di un testo scritto avviene in due modi: 1) come e ettiva lettura
↓ 2) come percezione visiva
per questo, e anche perché i caratteri devono avere certe funzioni, non si può giudicare un certo carattere
buono/cattivo, utilizzabile o meno: un carattere usato per testi lunghi è soggetto a diversi criteri rispetto a
un carattere usato per titoli di manifesti e copertine (alcuni caratteri sono utilizzabili o solo per titoli o solo
per composizioni lunghe).
-Per le composizioni lunghe non posso usare caratteri straordinari, caratteri che distraggono con forme
inconsuete gli occhi di chi legge, come quelli degli artisti romantici e del Bauhaus che non tengono conto
della migliore leggibilità possibile, ma puntano più alla stravaganza.
→ infatti il carattere Baskerville e il Futura di Paul Renner sono sopravvissuti perché non si
distanziarono troppo dalla costruzione tradizionale delle lettere.
CARATTERISTICHE FONDAMENTALI DI UN CARATTERE
1) gli occhi di chi legge non devono essere distratti da forme inconsuete: tutti i segni che compongono
un alfabeto devono parlare un linguaggio formale comune
2) Le maiuscole e le minuscole devono avere le giuste proporzioni per una buona leggibilità.
3) Dev’esserci un corretto rapporto di dimensioni e spessori delle maiuscole rispetto alle minuscole: le
maiuscole dovrebbero essere poco più basse delle aste ascendenti delle minuscole
La lettera non deve essere sempre esaminata per intero: la metà superiore della lettera ( i tratti ascendenti)
spesso sono su cienti, dunque è importante l'accentuazione della metà superiore dell’occhio. (ma è da
ricordare che le lettere agpq sono meglio articolate nella loro metà inferiore).
Come ogni gura bidimensionale che viene percepita dei nostri occhi anche le lettere sono soggetti a
principi ottici:
ASPETTI DA CONSIDERARE PER PROGETTARE UN CARATTERE
1) un cerchio è un triangolo appaiono più piccoli di un quadrato della stessa altezza: per sembrare alti
uguali i vertici e le curve devono essere leggermente estesi al di sopr
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Appunti esame di design
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Appunti per l'esame di Storia del graphic design
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Appunti di Lettering I
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Web Design - Appunti