TRASPOSIZIONI
trasposizione = narrazione scritta trasportata in immagini: dovremo trasportare graficamente,
attraverso il carattere, un tema che sceglieremo noi.
La forma e la visione del linguaggio: il linguaggio visivo dei vari campi può avere molte modalità
di espressione, alle cui dovrò dare una forma. Protagonista è il carattere tipografico
Attraverso la composizione del lettering (è la modifica/creazione di un carattere tipografico),
dovremo progettare la trasposizione di un tema letterario, teatrale, cinematografico, artistico in
ambito grafico
dobbiamo usare il linguaggio figurativo concesso dal carattere
la forma finale può avere qualunque aspetto purché sia editoriale: pagina, copertina, manifesto,
ev. package, accompagnato da video.
qualunque segno faccio sulla superficie bianca, devo dare il ritmo
esempi di trasposizioni concrete del passato, fatte da grandi artisti -> riferimento progettuale di
metodo.
↓ (punto di vista)
1. →
Libro cancellato (l’attacco isterico), 1967
Emilio Isgrò, immagine a sx: di
essa è importante che ci sono delle cancellazioni di parole - è un azione sul
carattere tipografico sotto - senza carattere non esisterebbe neanche il libro.
→
2. Poesia,
Man Ray, 1924 immagine al centro: il tema è la metrica, è come se
fosse composto da strofe di tot righe - crea ritmo, una poesia vive del ritmo. Noi
dovremo dare un ritmo di elementi.
ritmo = pausa e accelerazione = rallentare e accelerare
→
3. Ttotino,
Arrigo Lora Tempo, 1996 immagine a dx: spesso è
importante il titolo e anche qua è importante il ritmo ( il tempo gode di
pause, momenti, accelerazioni ) →
Libro dimenticato a memoria,
4. V.Agnetti, 1970 il titolo è un paradosso,
commenta l’azione fatta, quella dell’averlo dimenticato. Fa una modifica
integrativa e ci dice che la composizione grafica qui è togliere via il carattere
→
Rezeptbiliothek,
5. Daniel Spoerri, 1983 parola chiave di esso è il punto di
vista attraverso la rotazione
(tono) →
La cantatrice calva,
6. Robert Massin, by Eugenio Ionesco, 1964
doveva trasportare su un libricino un opera d’arte teatrale: conteneva
anche immagini che parlano433 →
Tei’icni Nakayama,
7. Tanaka Ikko, manifesto per un concerto, 1960 usa molti
caratteri occidentali diversi, è una composizione grafica difficile da realizzare
parola chiave: composizione 1
(less) →
Tecno,
8. Giulio Confalonieri, 1980 è un agenda anomala - prodotto coordinato
per l’azienda Tecno. Minimalismo: tutto ridotto al bianco e nero. Il fatto che le
lettere/segni non sono completi rientra nell’immagine coordinata + le parole
sembrano entrare nella pagina →
Visuale,
9. P.Vetta, 2003 tradurre condire condurre tradire gestiva grafica
identitaria di IUAV insieme a Tassinari e Somboli: si inventano dei cicli di
conferenze chiamate “visuale”.
è un manifesto orizzontale, questo perché la sua collocazione era pensata per
le aule universitarie.
Vetta gioca con le parole, con il collegamento che c’è tra le parole: tradurre
condire condurre tradire, 4 parole con desinenza simile e che tra loro si incastrano, anche se
sembrano opposte nel significato, l’una rimanda all’altra. Crea questi incastri di parole.
tradurre:
= condurre, nel senso agevolare alla comprensione
= condire,
Se trovo parole chiave nel film/canzone che scelgo che possano incastrarsi grazie a elementi/
desinenze comuni posso creare queste connessioni/intrecci
→
silenzio,
10. Claudio Parmiggiani, 1973 ha spostato una parola
nella pagina di fianco, evidentemente è una parola iconica
(onomatopea)
11. A coda di Topo,
Lewis Carrol, da Alice nel paese delle
→
meraviglie,1865 fa una trasposizione dell’immagine della coda del topo. La data è
straordinaria perché successe 2 secoli fa. Questa composizione è rara.
→
Il pleut,
12. Guillame Apollinaire, 1916 rappresenta visivamente il
cadere della pioggia in forma onomatopeica
(attualizzazione dell’onomatopea) →
Human rights,
13. Tuukka Tujula, 2007 vinse il premio per i manifesti migliori
(spazio - tempo)
Stéphane Mallarmé, Un coup de des jamais n'abolirà le hasard,
14. 1897. →
prima pagina, in Cosmopolis n.17, maggio data importante perché è più
di un secolo fa, e non c’erano ancora i caratteri lineari.
Lui si inventa una composizione senza precedenti, in particolare il titolo è sparso.
parole chiave: titolo e spazio
Esempi di progetti:
Trasposizione di “the stream of consciousness”
- ha cancellato e separato la parola “consciousness” nel titolo
- prima presenta delle pagine piene
- poi presenta immagini e parole chiave
- 1. mette in bold delle parole chiave delle pagine
- 2. lascia le cose importanti (parole/frasi) nelle pagine e toglie tutto il resto
- 3. poi organizza le parole in una serpentina regolare (in quanto flusso di coscienza è svuotare le tensioni che si hanno
attraverso le parole): e a sinistra lascia la pagina vuota stavolta (per dare prevalenza al silenzio) - silenzio che si
contrappone al rumore, alle parole 2
- 4. poi organizza le parole in un altro tipo di serpentina lungo due pagine
Trasposizione di “Siddharta” di Hermann Hesse
- decide di usare il titolo: inserisce lettera per lettera di Siddharta variandole in molte varianti diverse
Progettare un prodotto libro
Wire Frame
Progetto : è un magazine che si basa sull’overload digitale
- Il presupposto concettuale della rivista è il disagio e la confusione avvertiti dall’uomo provocato da un overload
digitale
- lettore modello: giovane interessato all’attualità
OBIETTIVI DEL MAGAZINE
1. Indicare e costruire un metodo per non soccombere e gestire un overload
2. offrire uno spunto di riflessione
3. suggerire al lettore gli strumenti per fruire un’eccessività di contenuti e crearsi un senso critico attraverso il contributo
di casi virtuosi
font del sommario: Helvetica Neue
- Viene usata una griglia di impaginazione fissa per tutte le pagine del prodotto
→
- Il timone permette di guidare i contenuti, ed è guidato da un codice colore. (racchiude tutti i contenuti, è una bozza
di come saranno i contenuti)
pubblicità: le pubblicità all’inizio del magazine sono quelle che costano di più, perché è più probabile che vengano viste
inframezzi: parti grafiche nostre che danno uno stacco visivo
testi
gallery: ci sono le immagini con racconti di portfolio/reportage
GRIGLIE E LAYOUT
LE ORIGINE DEL LAYOUT
ORDINE
- si tratta di come l’uomo nella storia ha la necessità di comprendere un mondo ordinato: l’uomo
ha sempre ricercato l’odine (anche per muoversi all’interno di una città)
- l’ordine è una componente elementare della vita, l’uomo l’ha sempre cercato per andare contro
al caos del mondo percepito.
TRADUZIONE
- il designer ha lo scopo di tradurre al meglio il messaggio che l’emittente vuole trasmettere al
ricevente, in modo che possa essere il più efficacemente trasmesso e condiviso
- In questo processo di traduzione è importante veicolare la conoscenza ai fini intellettuali: non
bisogna tradire gli intenti/finalità intellettuali dell’autore primario
STRUTTURA e la sua linearità
griglia = una superficie che ha la funzione di riordinare gli elementi visivi per essere sempre sicuri
di attenersi al processo traduttivo.
- è una struttura fisica a cui noi facciamo aggrappare il nostro contenuto.
- mi aiuta a moderare il contenuto in una linearità.
- la griglia va impostata in base al mio contenuto, non il contrario.
“Le proporzioni di una pagina sono come gli intervalli nella musica. In un contesto dato alcuni
sono consonanti, altri dissonanti. Alcuni sono familiari, alcuni quasi inevitabili per la loro presenza
nelle strutture del mondo naturale cosi come di quello artificiale.
Una pagina organica appare e suona in modo differente rispetto a un formato meccanico e la
forma della pagina stessa suscita determinate risposte e attese nel lettore, indipendentemente dal
contenuto del testo.”
- La gabbia non è vincolante, deve diventare il più flessibile possibile
- la griglia mi aiuta a essere coerente col progetto
"Una gabbia efficace non si riduce a una formula rigida ma diventa una struttura flessibile e
capace di resistere alle sollecitazioni: uno scheletro che si muove di comune accordo con la
massa muscolare delle informazioni.” 3
GRIGLIE EDITORIALI USATE NEL PASSATO:
La sezione aurea e la sequenza di Fibonacci
(sono concetti di proporzioni che ora non vengono più usate)
- la sezione aurea è uno dei primi esempi di griglia (= cercare di dare un canone a delle
proporzioni che fossero il più armoniche possibili)
- secondo la sezioni aurea, bisogna riuscire a dare un rapporto armonico dal nero al bianco (i
rapporti sono dati da una serie di numeri, x es la sequenza di fibonacci o la proporzione A : B =
B : A+B).
La divina proporcion tipografica e il canone Van de Graaf
- cercano di indagare come riportiamo la sezione aurea all’interno
di una pagina
- date le mie 2 pagine, come riesco a dividere la pagina e ottenere
questa proporzione tra ciò che è il bianco della pagina e il nero?
Il diagramma di Villard Honnecourt
- da anche lui la sua interpretazione di divisione armonica
- stesso procedimento: parto sempre da bisettrici e diagonali, ma
lui non indaga solo un tipo di proporzione, bensì molteplici
I numeri preferenziali
Sono una serie di rapporti che invece di lavorare sulla proporzione, sono numeri che mi danno -
una successione di cifre che riescono a dividermi perfettamente le pagine.
I numeri speciali
- Tutti numeri dispari o la regola dei terzi
- divisa la pagina in 9, dunque in terzi, l’attenzione maggiore dell’osservatore è sempre
nell’angolo in alto a sinistra: questo perché noi nella cultura occidentale siamo abituati che la
lettura inizia in alto a sinistra
Le modulor
- ideata da Le Corbusier: architetto francese
- è la perfetta armonia non solo delle dimensioni del corpo umano, ma
soprattutto delle dimensioni del corpo umano relazionate a ciò che
si doveva progettare
- entra in gioco l’ergonomia = studia che un oggetto sia funzionale
all’utilizzo dell’uomo (un progetto dev’essere ergonomico: su misura dell’organizzatore)
- Le Corbusier è partito dai principi della sezione aurea, e sosteneva che la dimensione massima
di un prodotto editoriale dovesse essere contenuta nella mano di un uomo medio (la sua
altezza ideale è 1,83)
uscire dal formato = uscire dalla classicità (sezione aurea ecc.)
controazione futurista:
Grid system- Muller-Brockam
- esponente della scuola svizzera che ridefinisce delle griglie rigide,
voleva mappare tutti i possibili modi in cui un designer poteva
dividere la pagina e applicare quel layout
- ha tutto una rigidità: si va contro le avanguardie 4
Il canone Vignelli
- Vignelli cerca di dare tutte una serie di linee guide/schemi/girglie ai designer: a
seconda del supporto di cui mi servo (lettera intestata(/catalogo) andrò a usare una
griglia più o meno modulare a seconda delle informazioni che vanno all’interno
ANATOMIA DELLA GRIGLIA
1. Margine esterno: c’è la libertà di avere un margine più o meno grande
2. Margine interno: anche qua devo considerare che se ho 8 pagine rilegate con un punto
metallico, posso avere anche un margine molto stretto perché comunque si aprirà bene (può
ospitare la navigazione)
3. Colonne: scansione che ho dei miei contenuti
4. Linee di base: data la mia linea di base e l’interlinea, divido la mia pagina in un tot di righe
5. Margine superiore: c’è soprattutto nei magazine che ospita la navigazione (testatine e numero
di pagina)
6. Moduli: aree date dall’intersezione di linee orizzontali e verticali
7. Spazio intercolonnare: distanza che separa tutte le colonne l’un l’altra (può essere uguale/
differire)
LE GRIGLIE A COLONNA SINGOLA: do più importanza al contenuto testo, dunque
viene usato in tanti romanzi (es. I Promessi Sposi)
LE GRIGLIE MULTICOLONNA: può essere da 2 a 200 colonne.
Di solito si tende a applicare un numero pari. Posso anche
decidere di non usare tutte le colonne
(o anche usarne una per un titolo in verticale)
LE GRIGLIE MODULARI: viste soprattutto con Brockmann e Vignelli.
Sono applicabili x es. nei cataloghi perché ho anche la divisione
orizzontale che è utile per posizionare le immagini
LE GRIGLIE GERARCHICHE:
LE GRIGLIE COMPOSTE: sono composte da una serie di cose, sia
gerarchie, sia moduli, sia linee di base. L’inventore voleva possibilità infinite
di impaginazione. (di Gerstner)
GRIGLIA DELLE LINEE DI BASE
PRINCIPI COMPOSITIVI
Sono una serie di norme / strategie per applicare meglio gli elementi grafici
“Pensate al lettore come a un pilota libero di rallentare o accelerare a piacere, ma indirizzato dal
graphic designer con segnali stradali, dossi artificiali e delineato sotto forma di caratteristiche
della veste tipografica e iconografica: dimensioni, scale, stili. [...] Nel campo dell'editoria, libri e
riviste: una pagina dopo l'altra, il lettore è condotto a compiere un viaggio nello spazio e nel
tempo”
Allineamento → L'allineamento si riferisce alla necessità di coerenza all’interno di un quadro
generale del progetto. Con l'allineamento, si ottiene una struttura che facilita l'accesso e l'analisi 5
delle informazioni in un progetto. La lettura di una frase, ad esempio, sarebbe estremamente
difficile se le lettere fossero ordinate in modo arbitrario
Contrasto → Il contrasto risiede nell’accostare due elementi che, per definizione, discordano o
differiscono l’uno dall’altro. Ci sono diversi livelli di contrasto, da un leggero e un forte, che
possono riguardare più caratteristiche, ad esempio: cromatiche, dimensionali, compositive, peso,
figurative.
Gerarchia → La gerarchia viene utilizzata per creare ordine secondo una scala di importanza
degli oggetti. Applicare la gerarchia alla griglia, significa creare dei punti salienti in cui gli elementi
acquistano maggior rilievo. (data dal titolo e dal colore x es9
Equilibrio → All’interno di una composizione, la ricerca di equilibrio risiede nel cercare di calibrare
il peso visivo dell’impaginato in modo tale che nell’unità delle due pagine affiancate la gravità non
penda in un verso o l'altro, ma piuttosto sia nel suo complesso ben bilanciata. Generalmente
nell’approcciarsi al layout con lo scopo di renderlo equilibrato, si tende a creare un movimento
lineare verticale o orizzontale, a seconda della disposizione degli elementi in concomitanza della
griglia utilizzata.
( strilli: citazioni prese dal testo che vengono messe per bilanciare )
Giustapposizione → La giustapposizione consiste nell’affiancare immagini per creare tra loro una
relazione che porta a una contaminazione reciproca, perché le caratteristiche dell’una si
mescolino a quelle dell’altra
Ripetizione e coerenza → Ripetendo più volte un elemento, si va a rafforzare il messaggio che
esso comunica. Grazie a un buon utilizzo della griglia, questa ripetizione sistematica diventa
organizzata e metodica risultando quindi non confusionale. Alcuni fattori che possono rafforzare
questa ripetizione sono la disposizione di testi, immagini e di espedienti grafici quali filetti,
segnature, box, colori e dimensioni che permettono di costituire un impaginazione coerente.
Profondità → Sebbene una superficie pagina di un prodotto editoriale sia considerata per sua
natura un elemento bidimensionale, ci sono diversi espedienti che permettono di lavorare su più
livelli di profondità di questa.
Spazio bianco → Quando si tratta di layout, nessuno spazio è considerato propriamente vuoto.
Lo spazio positivo infatti si riferisce agli elementi di interesse, come un'immagine, un video o un
testo. Lo spazio negativo d’altro canto, si riferisce alle aree tra o circostanti gli elementi.
BILANCIAMENTO DELLA PAGINA: SIMMETRIA E ASIMMETRIA
Posso usare composizioni speculari oppure posso farlo in modo asimmetrico
ORDINE DI LETTURA
Usare contrasti/ordini/gerarchie diverse fanno si che il mio occhio si muova in modo diverso
all’interno della pagina. Devo guidare il lettore nel modo più ordinato possibile
DIMENSIONI DELLA PAGINA
In Europa viene usato molto il formato A, mentre in America il formato B 6
MAGAZINE DESIGN
2 casi studio interessanti:
1. WILLY FLECKHAUS
- è l’art director della rivista TWEN, 1959, e opera negli anni ’50
- →
Innovazioni - l’uso di immagini particolari
- il titolo è in minuscolo: assenza dell’iniziale maiuscola
- usa una griglia a 12 colonne modulari (è semplice ma gioca
con la tipografia)
- usa tagli fotografici particolari
2. KARL GERSTNER
- è l’art director della rivista CAPITAL MAGAZINE
- inventore della griglia gerstner
- usa la griglia composta / gerarchica
uno degli esempi più importanti di grafica editoriale è IL SOLE 24 ORE
- usa la griglia di Gerstner
LE AVANGUARDIE- dalla frammentazione futurista al
costruttivismo Futurismo - Dada - Costruttivismo
Superfici e rivoluzioni editoriali:
Svolte dello sviluppo estetico del prodotto editoriale
Lo sviluppo estetico del prodotto editoriale viene di seguito inserito in una scansione evolutiva e
di cambiamento sintetica, parlando di tre periodi che sono stati segnati da pubblicazioni
periodiche di svolta:
1. le avanguardie storiche nei primi decenni del XX secolo
2. il secondo dopoguerra
rivoluzione digitale
3. la degli anni ottanta-novanta fino ai giorni nostri.
La rottura della classicità
(classicità associata alla simmetria)
- Dal 1910 i movimenti d’avanguardia misero in discussione i canoni della rappresentazione
romantico-figurativa della realtà; la rivoluzione coinvolse inevitabilmente anche i prodotti
editoriali.
- anti-
Gli esiti non tardarono ad influenzare le composizioni tipografiche che su uno slancio di
classicità, usciranno dal manierismo per affacciarsi ad una dirompente modernità
- copertina dell’album dei Depeche Mode (2017)
- tipici principi grafici usati da Tom Colbie
- ricorre a ingredienti grafici semplicissimi, quasi infantili (la bandiera)
- rivoluzione, dov’è? trova una risposta nei futuristi
IL FUTURISMO (ITALIA)
- Il futurismo nasce in Italia e poi si diffonde
- è una rivoluzione = un cambio drastico; rottura dalle avanguardie storiche
- I protagonisti del Futurismo recepiscono in toto la portata dell’innovazione estetica-visuale delle
papiers collés,
idee cubiste di Picasso e Braque, che con i loro ispirarono le opere di tendenza
↓
Balla, Carrà Severini
tipografica in e (Braque ne applicava molti nelle sue tele, inseriva materiali anonimi)
7
- I futuristi avranno 2 grandi ispirazioni: quella dei collage cubisti e quella di utilizzare la fotografia
- il tema è la bellezza ma non più quella bellezza basata sulle proporzioni rinascimentali: si
prende la direzione verso il caos (il caos entra in modo sublime sotto il profilo della bellezza
compositiva, è un caos ordinato)
carattere tipografico
- Il è il protagonista del Futurismo: il limite del carattere è quando viene
impostato nel rigo tipografico in modo omogeneo, bisogna rompere la composizione logica per
esaltare la natura visuale
F.T.Marinetti: “pieghevole con parole in libertà"
- (1914);
parole in libertà, montagne+vallate+strade;
-
- Les mots en liberté futuristes.
Utilizza lo spazio bianco, il vuoto, in cui appaiono lettere
sparse in modo casuale (lo spazio e comunque progettato)
P.Buzzi: aereo”
“bombardamento (1915): c'è il caos, il riempimento ossessivo
F.Cangiullo: “copertina Piedigrotta” (1916): c‘è equilibrio
vige la regola dell’asimmetria
parole chiave: poco-minimale / troppo- ipercaricata / equilibrato-dinamico
Queste sono le opere-perno della nuova ortografia-estetica del Futurismo che ha rivoluzionato la
sintassi classica: sono una dimostrazione che il Futurismo si basa sull’utilizzo massimo,
spregiudicato, e innovativo del CARATTERE TIPOGRAFICO
Marinetti
pieghevole Il formato diventa diverso: nello stesso oggetto rettangolare il
formato va a modificarsi almeno in 4 declinazioni diverse (fuori
formato)
l’espressività delle parole e delle forme è cosi debordante che non
può stare in un solo formato
Questa rivoluzione viene mossa da Marinetti:
- multifunzionale
E’ a lui che dobbiamo il passaggio da una tipografia ornamentale ad una
( tutto ciò un secolo prima delle strabilianti sperimentazioni dell'Istituto di Tecnologia del
Massachusetts )
- Il dinamismo, l’asimmetria, la plasticità, la regola affermata per essere immediatamente
trasgredita, sono alcuni dei principi che arrivano a contaminare la pagina.
- valore emozionale:
Le parole non hanno più solo un valore scientifico, ora hanno viene
modernizzato il contenuto rivoluzionando stile e impaginazione non più lineari.
principio delle parole in libertà
Marinetti sosteneva infatti il come strumento di comunicazione (il
protagonista sono le parole in libertà, svincolate dalle regole)
Svincolato dalle norme sia verbali che visive egli applicava alla tipografia i concetti quali le linee di
forza, l’energia dinamica che pittori e scultori futuristi applicavano alle altre arti.
Nel Manifesto del 1913, M. esplicita la personale rivoluzione tipografica:
Distruzione della sintassi – Immaginazione senza fili – Parole – Libertà:
- usa frasi brevi, molti punti, sintassi asciutta e diretta
- lui va contro l’armonia tipografica della pagina ( es. usa nella stessa
pagina anche 20 caratteri tipografici diversi e 3/4 colori diversi ) 8
↓
“Co
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Appunti per l'esame di Exhibition design e metodologia progettuale
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Appunti Urbanistica con laboratorio progettuale
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Grafica editoriale
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Grafica - Appunti