due prodotti uguali (il pezzo x barca e tenda), fatti con lo stesso stampo dalla stessa azienda -> all’azienda
non cambia nulla nella produzione, cambia il guadagno
Spesso alcuni elementi piccoli danno valore percepito a un prodotto o servizio -> il marketing vuole
sviluppare e potenziare questo valore
INTRODUZIONE AL CORSO
La performance di un’azienda si misura in termini di redditibilità. L’impresa raggiunge il punto
di pareggio quando equipara spese e guadagni, superato quel punto inizia a guadagnare. Sul
fatturato bisogna togliere tutti i costi di produzione, logistica, marketing, tasse in modo da
valutare l’e ettivo reddito.
—> Obbietto del marketing è far si che le persone acquistino il nostro prodotto/servizio
Il marketing è una disciplina che si basa sulla performance e quindi sui risultati —> Il marketing si
occupa di massimizzare la percezione di valore per un determinato pubblico (ogni target ricerca
un certo valore) valore percepito
L’attività di marketing consiste nel creare per il cliente, in modo da orientarlo
soddisfazione dei propri bisogni,
nella attraverso la gestione di una relazione nel tempo.
mantenerli nel tempo,
Non si tratta solo di acquisire nuovi clienti, ma soprattutto di quindi
delizzarli. comprensione dei bisogni
Il punto di partenza è la dei clienti: manifesti, latenti, inespressi, ma
soprattutto dinamici (cambiano nel tempo). —> La maggior risorsa che un’azienda può avere
sono i suoi clienti, quelli che ha già.
«Processo di piani cazione e realizzazione della concezione, del pricing, della promozione e della
distribuzione di idee, beni e servizi al ne di creare scambi che consentano di conseguire gli
obiettivi di individui e organizzazioni», Bennett, 1988.
comprendere.
Il metodo per creare valore è solo uno:
- Consumatori
- Bisogni e desideri
- Natura e caratteristiche del prodotto / servizio
- Che cosa pensano i consumatori dell’o erta -> capire cosa stanno chiedendo di migliorare
- Come viene usato il prodotto / servizio -> se ho un aumento di acquisto di mentos per fare
video con la coca cola devo investire su una comunicazione adeguata/pensare a una
x es. il Cotton oc
collaborazione; devo capire come viene usato il prodotto, non serve per
pulire le orecchie, non si è capito l’uso ma si è capito di farlo biodegradabile
- Come proporre il prodotto / servizio
Qualche consiglio
- Mai dare niente per scontato
- Dubitare, ascoltare, chiedere, testare
- Abbandonare il pensiero del “abbiamo sempre fatto così / ha sempre funzionato così”
- Prima capire il cliente / prodotto poi elaborare una strategia (e non il contrario che è più
comodo e semplice)
- Il valore si misura e dura nel tempo, non è una pratica veloce e va curata
I BISOGNI Piramide di Maslow (Teoria della
motivazione umana, 1943) 1
fi ff fi fi ff fi
CURVA DI DIFFUSIONE DELL’INNOVAZIONE DI ROGERS
Rogers suddivide i nostri clienti rispetto a un prodotto, e
quindi il mutamento dei bisogni.
Quando esce un prodotto bisogna proporre questo ai pionieri
sono i pionieri, sono gli opinion
leader, li devo conoscere.
Gli early adopters sono la prima pseudo maggioranza che
comincia a stimolare la di usione
di un prodotto o di un servizio. Gli innovatori sono i rami che
hanno una disponibilità elevata,
sono curiosi di comprare il prodotto.
Quando il prodotto diventa amato c’è un declino
Esempio: iPhone
- nel 2008 ha una quota di mercato bassa, negli anni la quota di mercato è salita.
- Il problema dell’iPhone è non ci sono state grandi novità negli ultimi 4 anni; la quota di nuovi
utenti iphone nel 2020 è bassissima: apple non vive tanto di clienti nuovi ma di riacquisto dei
suoi clienti, deve mantenerli
- Ultima innovazione è stata moltiplicare le fotocamere
I bisogni evolvono e quindi anche l’o erta cambia: (Boston Consulting Group)
Un prodotto lanciato nel mercato non può durare per sempre,
proprio per questo si parla del ciclo di vita di un prodotto.
Inizio -> crescita -> fase di maturità -> declino
inizio e crescita -> grande fase di investimenti
maturità-> vivo del successo
MATRICE BCG - DI BOSTON QUESTION MARKS: bassa quota di mercato in un settore
ad elevata crescita, la crescita potenziale potrebbe essere
elevata ma a fronte di molti investimenti
STARS: quota di mercato ampia (posizione di leader) in un
settore ad elevata crescita, genera molti soldi ma richiede
tanti investimenti (alta competizione
CASH COWS: o erta consolidata, quota di mercato
stagnante ma ampia, pro tti alti (mercato maturo)
DOGS: crescita lenta o declino, non hanno grossa
marginalità, pronti a disinvestimento o chiusura
CICLO DI VITA DI PRODOTTO E RILANCIO
L’OFFERTA DI MERCATO: 2
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- DOMANDA,
Si costruisce attorno a una condizione di ovvero quando un desiderio si può
soddisfare sul mercato attraverso un potere di acquisto
- bisogni e desideri SPECIFICI
Serve a rispondere alla domanda, per per soddisfare
- SEGMENTO
Si rivolge a uno speci co di mercato,
- Non consiste solo in prodotti sici ma anche in dematerializzati (servizi)
L’o erta di mercato è l’insieme di soluzioni che dovrebbero rispondere a dei bisogni speci ci di
un mercato speci co.
Il mercato è l’insieme di una domanda potenziale (di un prodotto o di un servizio).
La domanda si sviluppa attorno alle caratteristiche di quel mercato, gli aspetti che lo distinguono
La miopia di marketing è un concetto elaborato da Levitt che consiste nel focalizzarsi
eccessivamente sulle caratteristiche di prodotto piuttosto che su bene ci ed esperienze, ma
soprattutto si sottovaluta la domanda. (non considerando tutta una serie di aspetti che sono legati
alla modalità di consumo e all’evoluzione dei consumatori)
Fra i rischi maggiori:
- Errori di analisi
- Obsolescenza tecnologica
- Cambiamento delle abitudini dei consumatori
- Credere che la crescita si accompagni esclusivamente all’andamento della popolazione
- Pensare che non ci possa essere concorrenza per i principali prodotti
- Credere che solo la produzione di massa porti alti margini
- Puntare solo alla riduzione dei costi
maggior % di riacquisto
Cliente soddisfatto = relazione
Maggior % di riacquisto =
fedeltà
Relazione =
Se ho un numero di persone delizzate le invito ad un evento, al lancio di un prodotto ecc, loro
vengono, rinsaldo le relazione con il cliente delizzato. L’obbiettivo e far sentire al cliente di aver
fatto la scelta giusta nel posto giusto. Quando creo una relazione
Il mercato si compone da:
- Concorrenza
- Fornitori
- Potenziali entranti: qualcuno che non è percepito come un sostituto ma che potrebbe entrare,
devo arginarne l’ingresso se no potrebbero distruggermi il mercato
- Sostituti: servizi già esistenti che potrebbero entrare dove sono io o creare nuovi prodotti
- Buyers PANORAMA STORICO
‘800: rivoluzione industriale —> la produzione industriale di massa da il via a prime forme di
marketing
—> con la produzione in serie i prodotti industrializzati cominciano ad assomigliarsi sempre di più
e c’è bisogno di di erenziarli: contrassegnare i prodotti è un processo che si è usato molto
nell’800.
1870-1930: orientamento alla produzione (R. Keith, 1960), limitati concorrenti, bassa
competizione, mercato potenziale più ampio della domanda e ettiva —> a volte producevano più
di quanto serviva -> quindi si sviluppano le pubblicità x indurre dei bisogni, l’obiettivo era
vendere.
1929-1950: “Sales era” (R. Keith, 1960), inizia il ricorso intensivo alla pubblicità, nasce il concetto
di supermercato
1960s: 3
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- il marketing inizia a divenire una disciplina manageriale negli USA, aumento della concorrenza,
necessari processi di segmentazione. Autonomia rispetto alla produzione per acquisire
conoscenze sulla domanda
- «l’impresa non tenta di vendere tutto ciò che produce, ma
Orientamento al marketing:
produce ciò che è in grado di vendere» (Kotler, 1965). Ci si adatta alla domanda. —>
l’azienda capisce che deve produrre ciò che venderà, deve capirlo prima
- Connessione fra produzione e mercato, che richiede piani cazione
Iniziano le prime ricerche di mercato, si capisce che vendere un prodotto indistinto a tutti non
può funzionare. Ci si comincia ad interessare alla proposta di un prodotto.
Bisogna organizzare ciò che ruota intorno alla proposta di un prodotto, si passa da una necessità
di pura vendita e produrre per vendere (produrre un prodotto che può avere un mercato)
1970s:
- Progressiva autonomia e strutturazione della funzione autonoma di marketing nelle aziende
(distacco dalla funzione commerciale)
- Nascono i sistemi informativi di marketing (rilevazioni interne ed esterne)
1980s:
- Specializzazioni per mercati (nazionali), segmenti, divisioni aziendali
Si comincia a vendere in maniera strutturata anche all’estero, si scopre che vendere in altri paesi
non è uguale come vendere nel proprio paese. Ci sono alcuni paesi dove una crema di grande
valore è poca, in Italia sarebbe diverso.
1990s
- Mass customisation
- Arriva Internet commerciale
- Il focus si sposta dalle transazioni alle relazioni con il cliente, nasce il customer relationship
management —> bisogna coltivare la relazione con il cliente.
- Si sviluppa il marketing industriale e quello dei servizi
- Con il “Cluetrain Manifesto” i mercati vengono de niti conversazionali e si introduce il concetto
di coda lunga e delle nicchie di mercato
2000s
- Si di ondono i social network
- Nasce il digital marketing
- Si di onde l’e-commerce quindi si sposta il reparto di marketing online (in parte)
- La connessione diventa mobile e ubiqua
2010s
- Si di ondono wearable, domotica e la marketing automation (internet of things)
2020s
- …. AI armageddon!
Analisi PESTEL
Analisi che permette di conoscere il mercato su cui vogliamo agire, è importante conoscere:
- Politica
- Economia
- Religione - Cultura - Valori
- Tecnologia
- Ambiente
- Giurisprudenza
COSA È CAMBIATO NEGLI ULTIMI DECENNI
Arrivo della globalizzazione: tutto è connesso e globale
Telefonia: si è passati da un gestore (la sip) a tutte le compagnie telefoniche che abbiamo oggi 4
ff
ff
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Deregolamentazione: farmaci da banco venduti al supermercato
Nascita delle private label: altre aziende che producono
E-commerce (amazon, e-bay)
Aggregatori e dis-intermediazione
Di erenza tra e-commerce e aggregatori
Bisogna iniziare dal nostro consumatore -> è con la segmentazione che si forma il target (prima
individuare il target)
cosa da fare —>
Bisogna poi: proposition)
1. Formulare una proposta di valore (value
promise)
2. Attraverso una promessa (main t)
3. Che assicuri dei vantaggi (bene why)
4. Garantiti da alcuni elementi innegabili (reason evidence)
5. Mediante una comunicazione dei vantaggi (supporting
CON COSA SI SCONTRA IL MARKETING
Innanzitutto con l’azienda stessa, che può essere orientata a:
- Produzione : ottimizzazione per sensibilità al prezzo
- Prodotto : qualità e continuo miglioramento
- Vendita : spesso si è costretti a seguire una logica di risultato dando poca importanza alla
relazione
- Marketing : trovare un prodotto giusto per il proprio cliente
- CSR: oggi il marketing è etico, se sono sostenibile è perchè lo sono davvero non posso mentire
Bisogna tenere conto del fatto che il cliente non sempre sa cosa vuole
piano di marketing
Gestisco la complessità attraverso un in cui vengono
de niti:
- obiettivi
- marketing mix
- risultati attesi
- sistemi di misurazione e valutazione
Tutto questo processo di marketing è continuo (circolare)
Con un sistema di marketing che funzione bisogna avere ben chiari due obiettivi: marketing
mix (le 4 P) e risultati.
LE 4P Product - Price - Place - Promotion
Le basi del marketing moderno si basano su 4 pilastri:
+ si aggiungono presentazione e personalità
Il marketing quindi non è solo comunicazione, è prima di tutto gestione.
LE FASI DEL PROCESSO DEL MARKETING
Il processo o ow di marketing può essere de nito attraverso fasi speci che:
- Analisi di ambiente, mercato e cliente
- strategia
De nizione di una : si deve sapere cosa si vuole fare e come arrivarci
- piano di marketing
Creazione di un
- misurazione
Attività di delizzazione / retention e degli obiettivi —> L’obiettivo nale è
delizzare il cliente
Questo processo di delizzazione / marketing della relazione si basa su una profonda e
concetto di CRM
approfondita analisi dei dati e ruota attorno al (customer relationship
management), con l’obiettivo di aumentare la customer equity e la retention verso l’impresa.
Variabili principali su cui si basa: Valore percepito e Soddisfazione 5
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Diversi livelli di relazione su cui si basa:
- Base (molti clienti, basso margine)
- Partnership complete (pochi clienti, alto margine)
- Club marketing
Es.porsche: gruppo ristretto di clienti che cambiano la macchina ogni 6 mesi
La relazione nel marketing è un approccio che si basa sulla delizzazione e lifetime value
(LTV). passaggio dal marketing di massa alla segmentazione,
Questo approccio nasce con il dove la
domanda si specializza e diminuisce (quindi diventa determinante trattenerla a sé).
—> E’ un approccio che punta ad a rontare il concetto di latenza, selezione e dissa ezione in
modo attivo e non passivo. biunivocità e orizzontalità
—> Si basa sull’interazione, nel tempo.
—> E’ una strategia che si genera a partire dai consumatori, presenta molte opportunità (ma
anche rischi) e richiede molto impegno e costanza.
Con delizzazione si intende un rapporto continuativo di mutua ducia che dura nel tempo,
letteralmente «a darsi all’altro». ciclo di vita del cliente o lifetime value (LTV)
Nel marketing si misura mediante il concetto di
Obiettivo della delizzazione è l’aumento delle quote di acquisto dei clienti (cross-selling –
upselling – trading up)
Fare marketing oggi signi ca approcciare un ambito caratterizzato da un enorme dinamismo
legato a:
- Ambiente economico in continua evoluzione
- Evoluzione tecnologica massiva (si modi cano le occasioni di uso)
- Nuove sensibilità (no pro t, etica, CSR)
- Globalizzazione (o meglio interconnesione) dei mercati
- Spinta alla sostenibilità
STRATEGIA DI MARKETING
PIANIFICAZIONE STRATEGICA
Per prima cosa approcciarsi a un’attività di gestione di un processo di marketing
signi ca creare una programmazione. (Solitamente si mette in pratica con piani a 12 o
+ mesi (18/24/36).)
Si parte dalla missione di base, passando per gli obiettivi speci ci no alla de nizione
del portafoglio di attività.
E’ bene aver de nizione in modo chiaro le business unit di prodotto coinvolte e il
mercato obiettivo.
Per partire con l’analisi della mission è bene approfondire le caratteristiche delle
attività e prodotti su cui si basa la redditività e il fatturato dell’impresa:
- Analizzando le singole SBU (strategic business unit)
- Rilevando criticità / aree di miglioramento interne
- Individuando opportunità di mercato
COMPRENSIONE DEL MERCATO E DEGLI OBIETTIVI
Alla base della strategia vi sono:
1. Segmentazione e scelta del mercato obiettivo
2. Posizionamento e di erenziazione
3. Targeting
4. Marketing mix (4P)
Bisogna ricordare che: 6
fi
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- Ogni segmento ha bisogni speci ci
- Un mercato obiettivo è costituito dalla scelta dei segmenti decidere di entrare a livello di o erta
Posizionamento (si stabilisce rispetto alla concorrenza) : questi brand rispondo alla stessa
domanda ma soddisfano richieste diverse
GESTIONE DELL’INTERO PROCESSO
Una volta compresa la natura della propria o erta, lo scenario competitivo e il mercato si
stabiliscono di conseguenza gli obiettivi in base a:
- Analisi SWOT
- Piani cazione delle attività
- Organizzazione per SBU
- Budget —> Il budget va inteso come investimento per accrescere la redditività e non solo come
“rendimento di marketing” (le posizioni vanno difese e ampliate)
MARKETING MIX 4P
QUINDI:
Prima di mettere in pratica qualsiasi attività di marketing questa va pensata, valutata e soprattutto
integrata nelle attività dell’azienda. Le massicce parti di “preparazione” non esulano dal prestare
la massima attenzione alla gestione di tutte le attività ipotizzate. Ma soprattutto è fondamentale
MISURARE le attività per poterle valutare ed eventualmente mettere in campo dei correttivi, anche
prima della chiusura dell’orizzonte temporale del piano di marketing.
CONSUMATORI E MERCATI
Il Times dedicò la copertina al consumatore, non più passivo
Un azienda si muove all’interno di due ambienti diversi:
- macro-ambiente: composto da cambiamento demogra co, economia, elementi socio culturale,
ambiente, tecnologia, politica e privacy;
- micro-ambiente: composto da clienti, concorrenti, fornitori e intermediari.
MICRO-AMBIENTE
Per un’azienda si compone di:
- fornitori
- intermediari (distributori, nanziari, di marketing);
- concorrenti diretti
- pubblico.
I clienti dipendono dalla tipologia di mercato: di consumo; industriale; rivenditori; pubblico
istituzionale; internazionale.
MACRO AMBIENTE
Composto da aspetti interconnessi fra loro:
- Cambiamento demogra co (crescita, fasce d’et®§, migrazioni, famiglia);
- Economia (potere d’acquisto, distribuzione del reddito)
- Elementi socioculturali (valori, identità, conformismo, immagine)
- Ambiente (sostenibilità)
- Tecnologia (certi cazioni) 7
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- Politica (norme, leggi)
- Privacy
- Sensibilità - cause umanitarie - bene cenza - cause related marketing
BISOGNI E DESIDERI
I consumi sono il frutto di una proiezione dei bisogni e dei desideri.
I bisogni si trasformano in desideri plasmati dalla psicologia individuale, dal contesto sociale
e dalla cultura.
I bisogni di base sono generici e non in uenzabili, i desideri sono speci ci e soggetti a variabili
ambientali, sociali e situazionali.
I bisogni si dividono in generici e derivati:
derivati risposta in termini di beni a un bisogno generico
- Quelli sono una e possono
diventare essi stessi desideri. Un bisogno derivato può dare origini e nuovi bisogni derivati
(integrazione + combinazione)
Il desiderio stato cognitivo orientato all’acquisto
è uno di un prodotto, è uido, non lineare e
può mutare nel tempo. Il desiderio
Desideri VS Aspettative —> è una valutazione di attributi e bene ci per soddisfare un
le aspettative
bisogno, mentre sono credenze su quegli attributi e bene ci.
—> ( Es. La macchina è un bisogno, quello di
dover scegliere una Bugatti un desiderio )
Il marketing cerca di incentivare i desideri piuttosto
che i bisogni.
TASSONOMIA DI MCCLELLAND
quando scatta il desiderio, io posso avere diverse leve che mi
indirizzato verso un prodotto o un altro:
1.Di erenziazione dagli altri
2.Appartenenza a cerchie e gruppi: quando non penso molto a me
e cerco di appartenere ad un gruppo
3.Potere sugli altri: imporsi;
4.A ermazione di sé
RICERCHE DI MARKETING
Noi guardiamo il mondo con il nostro punto di vista, ma dobbiamo sempre dubitare di tutto e
metterci nella testa degli altri.
INSIGHT
Ogni azienda sviluppa degli insight = una raccolta dati:
Bisogna sempre guardare i dati prima di compiere un’azione.
INSIGHT DAL MERCATO:
- informazioni rilasciate online dagli utenti
- informazioni richieste agli utenti
- approccio da big data (tuto) e deep data (quello che serve).
Come aggiornare attraverso le funzioni di ricerca: 8
ff ff fi
fl fi fl fi fi
- collaborazioni con il mondo universitario
- internet
- Controllo dei competitors
- Attingendo al partner
ORIGINE DEI DATI
INTERNI ALL’IMPRESA
CRM / Database: importante analizzare da dove i clienti ordinano, quando mi scrivono etc…,
Customer satisfaction report.
INTELLIGENCE COMPETITIVA
Dati accessibili sui clienti e i concorrenti.
I dati raccolti si dividono in primari e secondari.
Quelli primari sono quelli raccolti personalmente, quelli secondari sono stati raccolti da altri e
che posso utilizzare (che compro)
Nella scelta va considerato:
- attenzione a speci cità
- metodologia di raccolta
- accuratezza ed errori
- aggiornamento
- oggettività
- dipendenza con la fonte
I numeri bisogna saperli leggere, da valore aggiunto. Perché una ricerca sia rappresentativa
devo avere 1500 rispondenti. Il di erenziale tra un numero di rispondenti maggiore a 1500 ®®
minore rispetto a un numero di rispondenti minore di 1500.
RICERCA DI MARKETING
Per fare una ricerca di marketing devo capire cosa mi interessa, il mio obiettivo e il tipo di
ricerca:
- oggetto di interesse
De nizione (e obiettivi della ricerca):
- ricerche esplorative (quando non so niente)
- descrittive (cerco spiegazioni ulteriore di una cosa che già conosco)
- causali (cerco delle cause-e etto.)
- progetto di ricerca:
Sviluppare il fonti di dati / approcci / strumenti / campione /metodi di
contatto
- Strumenti: tecniche qualitative (non puntano ad un numero nale, ma a delle comprensioni) /
tecniche quantitative (si basano su un sondaggio)
- Raccolta dati: osservazione (mistery client) / ricerca etnogra ca / semiotica visuale / focus
group / sondaggi / ricerca comportamentale / ricerca sperimentale
- Sistematizzazione e analisi
- Presentazione dei risultati
- Report per le decisioni
TECNICHE QUALITATIVE
Le tecniche qualitative si basano su:
- Associazioni (es.cosa ne pensi di coca-cola)
- Tecniche pro
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