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COS’È L’ANTROPOLOGIA FILOSOFICA

-Questa disciplina è una specializzazione della loso a e nasce nel 900 dalla presa di posizione di Sheler :

nel suo libro ”Il posto dell’uomo nel cosmo” del 1928 a erma che bisogna fondare l’antropologia loso ca

in quanto l’uomo è in crisi perché non sa più chi è, e i suoi tratti caratteristici e la sua origine sono incerti,

(ma sa di non saperlo) a causa della crisi dei modelli tradizionali.

L'antropologia loso ca si propone di a rontare il La lo vuole mettere nelle mani

problema-uomo con il ne di presentarne un'immagine dell’essere umano una spiegazione

globale per fargli recuperare la comprensione di se → RAZIONALE e DIMOSTRABILE = vuole

stesso, identi care i suoi tratti caratteristici, la sua natura de nire l’essere umano

e il suo posto nel mondo. e per fare ciò bisogna ripercorrere le

↓ immagini dell’uomo costruite dal

-C’è l'esigenza di dare risposte diverse sull'uomo pensiero occidentale.

tenendo conto dello sviluppo delle scienze (in quanto ↓

siamo nel Post Modernismo) : epoca in cui crollano dei Il problema-uomo ha interessato i loso

valori che prima erano indiscussi (l'astronomia n dai tempi più antichi ma non

copernicana rimosse la terra, ambiente naturale occupava un posto centrale nella

dell'uomo, dal centro dell’universo; l'evoluzionismo di ri essione loso ca.

Darwin tolse all'uomo la sua posizione di predominio (FILOSOFIA: disciplina che si interroga sulla

rispetto a tutti gli altri viventi; la psicoanalisi tolse natura delle cose, ci insegna a comunicare e

all'uomo la possibilità di poter governare la sua ad interrogarci, in modo approfondito, sulle

coscienza) cose (aspetto già proprio dell’uomo,

-Ciò porta nell’essere insicurezza, a causa della sua Introspezione), ci aiuta a scoprire i principi

incerta origine, e deve reinterrogarsi perché appunto le secondo cui agiamo.

cose che sapeva dell’essere umano sono cambiate.

LA FILOSOFIA OCCIDENTALE:

Nasce in Grecia nell’8 sec a.c. nel momento di passaggio dalla cultura orale a quella scritta, anche se non

subito tutti i loso iniziano a scrivere (x es. Socrate).

→ Nasce quando i loso ri utano una spiegazione del mondo che non sia puramente razionale e iniziano

L’ARCHÈ=il

a cercare principio delle cose. (basta spiegazioni mitologiche)

↓ Talete

Si pensa che la lo cominci con che ritiene che l’archè di

l’acqua

tutto sia (elemento razionale). Tutto nasce dall’acqua,

tutto si mantiene in vita con l’acqua, e tutto ritorna acqua dopo la

morte con la putrefazione.

È il principio unico in grado di spiegare la totalità dei fatti.

La loso a nasce dallo stupore e dalla meraviglia per Platone : la meraviglia del losofo è lo stupore di

fronte all’esistenza dell’essere umano )

(Perché c’e lui e non il nulla? Da dove viene l’essere?)

→ La loso a non si appoggia sulla mitologia o sulla religione, si a da alla ragione (spiegazione razionale

riconoscibile a tutti).

I loso del passato costruirono molte immagini classiche dell’uomo nel corso della storia:

Secondo Scheler noi siamo la prima epoca in cui l’uomo è diventato “problematico per se stesso”, l’uomo

non sa più che cos’è, ma è consapevole di non saperlo

1) homo religious: l'uomo fu creato da Dio (proviene da due progenitori che vivevano in parte in un

paradiso terrestre) e a un certo punto l'uomo cade da questo stato di beatitudine e questa caduta gli

crea ansia angoscia e insoddisfazione (è alla ricerca di un bene posseduto ma perduto, di una felicità

provata ma mai più sperimentata)

2) homo sapiens: l'uomo è nettamente distinto dall'animale, quindi non è un essere superiore da

qualcos'altro in natura (non si può contrapporre l'uomo all’animale).

All'uomo spetta la ragione, assolutamente incompatibile con le facoltà dell’animale

(Platone, Kant, Hegel, Cartesio)

3) homo faber: l'uomo è l'animale più sviluppato, quindi ha semplicemente uno sviluppo maggiore delle

capacità psichiche che hanno anche gli animali

È l'animale che fa uso del linguaggio, è l'animale cerebrale

(Nietzsche, Freud, Schopenhauer) 1

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4) homo dionysiacus: l'uomo ha usato molta energia umana per il processo di corticalizzazione che ha

costituito lo spirito/ragione, ma nell'immagine dionisiaca lo spirito è un demone e l'unica via di

salvezza è eliminarlo. Quindi molta energia non è servizio di tutto l'organismo, bensì è usata per

sostenere il cervello (schiavo della corteccia) e è destinato a decadere, è già mortalmente colpito dalla

sua origine

-Si oppone all’homo sapiens (Nietzsche, Schopenhauer)

5) homo creator: Dio non deve esistere, perché dove c'è un Dio l'uomo non è libero di progettare

responsabilmente il suo destino. L'eliminazione di Dio dimostra il massimo di responsabilità nelle

scelte umane

"Dio è morto": Nietzsche dice che l'uomo non deve appoggiarsi né su divinità che gli dicono cosa fare

nessun meta siche, deve assumere lui stesso gli attributi della divinità

-Esalta l’homo sapiens

( Le prime tre immagini hanno ducia nel progresso dell'uomo, le ultime due hanno la convinzione che sia necessario

che l’uomo decada. )

Successivamente a queste immagini dell’uomo date dalle loso e del passato, solo nel XX secolo si è

presentata l'esigenza di fondare l'antropologia loso ca per assegnare all'uomo un posto centrale e

prioritario e dare una risposta sull’uomo che abbia un grado di oggettività il più vicino possibile a quello

delle scienze umane (bisogna interpretare i risultati delle ricerche scienti che sull’uomo, e in questo

processo interpretativo bisogna attuare una precomprensione delle teorie scienti che ).

L'antropologia loso ca utilizza un paragone tra l'uomo e gli altri esseri viventi

I precursori dell’antropologia:

Molti loso possono essere considerati i precursori della moderna antropologia loso ca ( Kant, Marx,

Cartesio, Kierkegaard, Nietzsche il suo uomo dionysiacus )

Ciò che mancava a essi per essere considerati antropologi- loso era un riferimento costante ai risultati

delle scienze, le scienze umane non erano ancora mature e ciò gli impediva di tener conto dei loro

progressi.

Le loro ri essioni serviranno come base di partenza per gli antropologi- loso .

I collaterali dell’antropologia:

Oltre ai percussori si può individuare un'altra classe di loso , i collaterali rispetto agli antropologi- loso ,

che comunque dedicarono uno spazio importante allo studio dell'uomo: sono correnti quale

l'esistenzialismo, la fenomenologia, il funzionalismo

Gli antropologi- loso :

A di erenza di queste due categorie, gli antropologi- loso si caratterizzano per il fatto che considerano il

problema dell'uomo centrale e prioritario, impostano tale problema in modo autonomo rispetto ad altri

problemi loso ci e ne cercano la soluzione attraverso una ri essione sui dati scienti ci tramite un’

interpretazione dei risultati delle scienze

I fondatori della disciplina: Marx Scheler, Helmut Plessner, Arnold Gehlen

Scheler: (Opera-la posizione dell'uomo nel cosmo)

- Il suo interesse si è concentrato sulla biologia e sulla psicologia intesa come scienza delle

caratteristiche psichiche dell'uomo e dell’animale, e fece un’attenta analisi comparata tra l'animale e

l'uomo al ne di individuare le caratteristiche tipiche di quest’ultimo.

- Trova nell'uomo un aspetto peculiare: la possibilità di dire no agli impulsi, di trascendere la realtà, e

giusti ca ciò invocando un’essenza/un principio diverso, ovvero lo spirito. Dunque è lo spirito che lo

rende diverso da tutti gli altri viventi (l'animale non può ri utarsi di rispondere agli stimoli che riceve)

Plessner: (Opera-die stufen des organischen und der mensch)

- Evidenzia un'immagine dell'uomo inteso come un'unità psico sica.

Lui = Scheler: sostiene che il tratto caratteristico dell'uomo sia lo spirito (il poter dire no agli impulsi e di

superare le costrizioni biologiche)

Ma a ≠ di Scheler: Plessner ri uta qualsiasi conclusione dualistica che separi spirito e vita, anima e

corpo, in quanto si propone di uni care la procedura empiristico-materialistica con quella spiritualistico-

idealistica.

↓ 2

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vuole analizzare l'essere vivente inteso come una struttura unitaria, che manifesta le sue capacità

intellettuali nel linguaggio, nel pensiero, nell'arte e nella scienza

- L'essere si distingue da tutti gli altri esseri viventi per la sua POSIZIONE ECCENTRICA / capacità di

porsi fuori dalla propria realtà biologica: il suo carattere distintivo è l'autocoscienza grazie alla quale può

superare quella necessità biologica a cui non può sfuggire l’animale. (l’animale, non avendo

consapevolezza della propria esistenza, non può mai uscire da quel centro, mentre l'uomo grazie

all'autori essione può trascendere il centro biologico della propria vita e acquisire una posizione

eccentrica)

L'uomo non è semplicemente un corpo esistente, ma ha un proprio corpo : è un corpo, cioè esiste senza

avere consapevolezza come gli animali, e ha un corpo, cioè si rende conto di disporre di un organismo

che sperimenta come altro da sé

L'uomo vive nella mediazione ≠ l'animale vive nell'immediatezza: l’uomo vive nella mediazione che

trasforma la natura in cultura (l'uomo è in grado di strutturare il mondo rendendolo più consono alle sue

esigenze)

Ghelen: (Opera-l’uomo la sua natura e il suo posto nel mondo) (12 anni dopo le opere degli altri 2)

- Lui inizia prendendo in esame i risultati delle scienze bio-morfologiche instaurando un confronto tra

l'uomo e l’animale.

- L'uomo è un “essere carente” : non è dotato di funzioni specializzate tali da adattarlo subito a un

determinato ambiente naturale, però è in grado di creare un mondo arti ciale nel quale vivere (a

di erenza dell’animale, può trasformare il mondo naturale in un mondo arti ciale e quindi può

sopravvivere ovunque, creando un mondo che soddis le sue esigenze vitali - è riuscito a sopperire con

l'azione a quelle inadeguatezze biologiche che gli rendevano di coltoso l'adattamento all’ambiente)

Nel suo agire, per adattarsi all’ambiente, l'uomo dispone di un meccanismo molto e cace: l'esonero (è

la capacità dell'uomo di creare schemi standard di comportamento che lo esonerano da continue

risposte agli stimoli ambientali)

- Ma a ≠ di Scheler, lui non pone a fondamento della singolarità dell’uomo un principio meta sico, bensì

ritiene che la singolarità sia conseguenza di un particolare meccanismo biologico. (lui non spiega la

di erenza tra animale e uomo ricorrendo alla presenza dello spirito, bensì quali ca l'essere umano come

un “essere assolutamente naturale" ma privilegiato e distante da tutti gli altri viventi)

- L'uomo di Ghelen è un intreccio fra l'immagine dell'homo faber (ne conserva la capacità di agire e di

costruire strumenti per trasformare il mondo da naturale a arti ciale) e dell'homo sapiens (ne conserva il

logos che dà vita alla cultura e al mondo dello spirito)

Lui ha una grande ducia nell'uomo e nel progresso dell'umanità in quanto, nonostante le di coltà, è in

grado di salvarsi da solo con la sua capacità di azione e la sua intelligenza creatrice di scienze, arte etc.

( Tutti e tre identi cano l'uomo in un gradino diverso rispetto all’animale )

poi vi sono anche i loso -scienziati: per i loso appena visti, nel procedimento interpretativo, il ruolo

delle precomprensioni loso che è importante, mentre per i loso scienziati è il dato empirico a essere

importante, cioè il vasto materiale fornito dalle scienze, essi partono più immediatamente dalla scienza (x

es per Sombart)

È importante notare come l'uomo Freudiano ha molti punti in comune con l'immagine costruita dagli

antropologi- loso . Anche Freud giunge a concludere che il carattere distintivo dell'uomo rispetto

all'animale sta nella capacità di staccarsi dal piano istintuale e di realizzare se stesso sul piano culturale

sociale. L'uomo dovrebbe guidare i suoi istinti senza comprimersi e inserirsi in modo armonico nel

contesto socio culturale, ma questo processo può essere di cile quanto più so sticata e la struttura e ciò

porta alla nevrosi e al disadattamento.

Platone

-Secondo il losofo vuole sapere l’esistenza dell’essere nella sua totalità, mentre secondo

Aristotele (allievo di Platone) il losofare nasce dalla meraviglia e implica sempre la convinzione di essere

nell’ignoranza in modo tale da non accontentarsi.

il losofo è sempre alla ricerca della verità, che pero può

essere ricercata ma non posseduta perché è oltre le nostre

capacità = AMORE PER LA SAPIENZA (Il losofo la ama ma

non la possiede) 3

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Bertrand Russel,

-Secondo losofo della scienza inglese, la loso a non va studiata per le risposte, bensì

per le domande che pone che allargano la nostra immaginazione e la nostra concezione di ciò che è

possibile.

FILOSOFI PLATONICI ≠ FILOSOFI ARISTOTELICI

Stile di pensiero e di scrittura di erenti e ambiti di erenti

Meta sica (principi della realtà Discorso più scienti co

Platone fonda scuola: ACCADEMIA Aristotele fonda scuola LICEO

-Aristotele è allievo di Platone e maestro di Alessandro Magno:

È d’accordo con Platone, la loso a nasce dalla meraviglia e dalla convinzione di essere nell’ignoranza,

bisogna essere sempre in cerca della verità (Aletheia

SOCRATE

470-399a.c.

-È il primo a interessarsi all’essere umano : vuole che la loso a sia uno strumento che permetta all’uomo

di cercare la verità.

-È il classico prototipo del losofo perché dopo essere stato condannato ad Atene si suicida piuttosto di

tradire le sue idee (vuole tutelare l’anima, non tradire la ricerca della verità)

so sta

Viene condannato per essere (ha una scuola in cui praticava la loso a) accusandolo di

corrompere i giovani (in realtà insegna a seguire la dea giustizia, e non più le divinità del tempo.

non scrive nulla

-Socrate perché non si da della scrittura: sostiene che non riesca a restituire il vero

senso della loso a (aiutare l’uomo a conoscere la verità) conosciamo le sue idee grazie ad Aristotele

che nel suo libro la Storia della loso a in cui ha descritto i loso prima di lui.

dialogo

-Il metodo loso co di Socrate è basato sul perché gli permette di aiutare l'interlocutore ad

arrivare autonomamente alla verità e a mettere al mondo le sue idee quando sarà pronto: de nisce la sua

un’arte maieutica (si paragona a un’ostetrica che aiutava i bambini nascere, ma non li crea. Allo stesso

modo, il losofo aiuta la verità ad essere partorita) →

SOFISTI: a servizio dell’ alta borghesia dei commercianti e dei politici si fanno pagare in cambio

dell’insegnamento della retorica

ANIMA E CORPO Anima Corpo:

Secondo Socrate l’uomo è formato da e

ANIMA: immortale

è e si reincarna, è imprigionata dal corpo, e cerca la verità

anima= psycho in greco= elemento naturale che mantiene in vita=so o vitale

CORPO: mortale,

è imprigiona l’anima, e impedisce la ricerca della verità

-Facciamo una vita mortale in cui lottiamo per l’immortalità, ma il corpo ci inganna e ci allontana dalla

verità

L’idea che l’umano è formato da 2 cose diverse che non vanno d’accordo = DICOTOMIA (1 è razionale, 1

è materiale ma solo secondo il modello occidentale)

-l’uomo riconosce la verità anche se non la conosce perché è l’anima che la riconosce: l’anima è il

mediatore tra il mondo delle idee e il mondo materiale, trasporta la sua conoscenza grazie alla capacità di

andare da un mondo all’altro.

SA DI NON SAPERE

-Proprio per questo è il più sapiente: sapere di non sapere è la forma più alta di sapienza, ci spinge a una

continua ricerca della verità un suo amico va a Del e chiede all’oracolo chi è il più sapiente dei Greci e

la Pizia risponde che è Socrate perché sa di non sapere

-infatti lui ama la sapienza e cerca la verità sapendo che però non la potrà mai possedere dunque

continua sempre a cercarla.

IRONIA

L’ironia è lo stile loso co di Socrate: è la modalità con cui provoca le discussioni con le persone,

ngendosi ignorate e ingenuo→ si nge stupido/ingenuo per essere più e cace nello smascherare i

sapienti (Tu che sei sapiente mi spieghi questa cosa?)

-È una tecnica retorica loso ca per rovesciare ironicamente il senso delle cose (la userà anche

Kierkegaard) 4

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PLATONE

VITA

-428-348ac

-Uno dei piu grandi loso occidentali (antica grecia)

-Fu il maestro di Aristotele ma poi si distaccò da lui

-Ha origini aristocratiche dunque ha delle politiche conservatrici.→ in questo momento la vecchia

aristocrazia diventa meno potente e cresce la potenza della borghesia ricca dei commercianti da cui

nascono i So sti ↓

essi si mettevano a pagamento dei borghesi per insegnare, il fatto che

si facessero stipendiare per i loro insegnamenti era scandaloso per gli

Aristocratici : perche interessati ai soldi più che alla verità, e no a

prima l’insegnamento era nelle mani degli aristocratici.

-Platone fonda delle scuole chiamate Accademie, mentre Aristotele le chiamerà liceo.

tiranno di Siracusa

-Platone tenta anche di mettere in pratica le sue idee politiche: viene invitato dal per

insegnargli la loso a, nche il tiranno lo rende schiavo e lo vende agli aristocratici in modo tale che

facesse solo l’insegnante. Da qui non condivide più le sue idee politiche →

Scrive il Fedro e la Repubblica(10 libri in cui propone un modello di stato ideale con i loso al vertice)

nel suo stato ideale esistono 3 classi sociali: governanti/ loso (comando della città-anima razionale-virtù

saggezza), i custodi (difesa militare-anima irascibile-virtù coraggio) e i produttori (provvedono ai bisogni

materiali-anima concupiscibile-virtù temperanza) e la virtù della giustizia sta nell’adempiere bene il

compito di cittadino.

FORMA DI SCRITTURA- I DIALOGHI

non si da della scrittura

-Pur scrivendo tantissimo dice che perché ciò che è scritto può nire nelle mani

di tutti e può essere mal interpretato(la usa come pratica utile alla memoria), infatti le basi importanti della

i dialoghi

sua loso a non le scrive lui scrive ( di giovinezza, socratici, di maturità, e di vecchiaia)

Fedro

Nel parla della poca ducia per la scrittura: a erma che

la scrittura rotola nella mani di chiunque, e chi non sa può

comprendere lo scritto in modo sbagliato.

Dunque il rischio è che il lettore non comprenda il vero senso

delle parole

-Usa i dialoghi come forma di scrittura perché rispecchiano il dialogo parlato ed è la forma del pensiero:

piu pensiamo in modo dialogico più il nostro pensiero funziona bene.

CAPACITÀ MITOPOIETICA miti

-Platone è il più famoso utilizzatore dei (ho la capacità di inventare miti)

-di base pero la loso a nasce come spiegazione razionale, e ri uta i miti come spiegazione unica.→ MA

Platone recupera il mito per provare a facilitare i passaggi loso ci più di cili: sfrutta l’immagine per

avvicinare un concetto complesso.

IL MITO DELLA BIGA ALATA- nel Fedro

per spiegare la natura dell’anima:

-Usa questo mito come Socrate pensa che sia immortale, ma a

di erenza sua, che pensa che sia pura razionalità per cercare la verità, Platone pensa che l’anima è la

mediatrice tra il mondo delle idee e il mondo materiale/sensibile ed è come una Biga alata.

distingue 3 parti dell’anima: L’anima razionale: l’auriga →la

L’anima irascibile: cavallo bianco(obbed paragona a una biga alata

L’anima concupiscibile: cavallo nero(di cile dominarlo)

Consiste nel dominio dell'anima razionale su quella soggetta alle passioni terrene e all'irascibilità

-La biga sta nel mondo delle idee e mentre il cavallo bianco tende a rimanere nel mondo delle idee, quello

nero spinge la biga verso il mondo sensibile. L’auriga cerca di tenere l’equilibrio ma dopo un po il cavallo

nero cede e la biga (l’anima) si incarna in un corpo e nasce. 5

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-L’anima è il mediatore tra il mondo delle idee e il mondo sensibile, infatti trasporta la sua conoscenza

capacità di andare da un mondo all’altro.

grazie alla ↓

Quando l’anima non è in un corpo è nel mondo delle idee

(iperuranio): è qui che c’è la verità del mondo dove sono conservate →es: nell’iperuranio

le idee delle cose, non nel mondo sensibile. Quello che vediamo nel vedo la mela che è l’idea

mondo sensibile è una copia delle idee/della verità che è uguale della mela.

all’idea originale ma diversa in alcuni aspetti. È uguale nella forma

visibile: per con

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucrezia calmonte di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropologia filosofica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Istituto Universitario Salesiano Venezia - IUSVE o del prof Negri Federica.
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