Corso 2 – Introduzione alle Neuroscienze: Fondamenti
anatomo-fisiologici della mente.
IL SISTEMA NERVOSO:
1. Introduzione alla neuroscienze cognitive
2. Il sistema nervoso
1. La struttura e le funzioni fondamentali dei neuroni
2. Il sistema nervoso periferico
3. Il sistema nervoso centrale
1. Le strutture cerebrali subcorticali
2. La corteccia cerebrale
INTRODUZIONE ALLE NEUROSCIENZE: INDICE:
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1. Introduzione alle neuroscienze cognitive:
Vedi appunti ippocampo, amigdala, insula 25/10
Il fine delle neuroscienze:
Scopo della neuroscienza, in particolare dalla neuroscienza cognitiva, è
lo studio di come cognizione ed emozione siano implementate nel cervello.
- Ogni emozione o pensiero emette segnali fisici, e le nuove
tecnologie per captarli sono così raffinate che possono letteralmente
leggere nella mente di una persona e dire al neuroscienziato cognitivista
se sta immaginando un volto o un luogo.
I neuroscienziati sono in grado di eliminare da un topo un gene (un
gene che è stato trovato anche negli esseri umani), impedendogli di
apprendere, oppure di fornirgliene delle copie, facendo sì che impari
più in fretta.
› Il fine delle neuroscienze
– arrivare a comprendere le facoltà della mente e cioè i
meccanismi attraverso i quali riusciamo a provare
percezioni, ci muoviamo, pensiamo e siamo in grado di
ricordare.
› Come
– Studiando il comportamento a livello di singole cellule
nervose, cercando di rispondere a cinque quesiti di ordine
generale:
1. Come si sviluppa il sistema nervoso centrale?
2. In che modo le cellule nervose comunicano fra loro?
3. Mediante quali meccanismi sistemi di
interconnessione diversi generano atti percettivi e
motori differenti?
4. Con quali meccanismi i segnali mediante i quali le
cellule nervose si pongono in comunicazione fra di
loro vengono modificati dall’esperienza?
5. In che modo queste comunicazioni vengono alterate
dai processi morbosi?
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Le rappresentazioni nervose dei processi mentali:
› L’approccio cognitivo allo studio del comportamento è fondato
sull’assunzione che
– le percezioni e le manifestazioni motorie abbiano una
rappresentazione interna a livello del sistema nervoso centrale.
› Poiché il sistema nervoso centrale è un organo materiale, la
rappresentazione interna di un atto percettivo o motorio non può che
essere costituita da una particolare forma di attività a livello di
specifici gruppi di cellule interconnesse fra di loro che codificano
quella percezione o quell’azione.
– Definita in questo modo, una rappresentazione interna è una
rappresentazione nervosa, cioè la rappresentazione di
un’attività nervosa.
› L’espressione rappresentazione nervosa viene utilizzata con un
duplice significato.
1. L’organizzazione anatomica delle vie sensoriali afferenti
alla corteccia vale a dire il fatto che le fibre afferenti che
compongono ogni sistema sensoriale sono disposte in modo tale da
formare mappe topografiche della superficie recettoriale.
2. La rappresentazione corticale dello spazio circostante il
corpo In quest’ultimo caso, la rappresentazione non è topografica
ma dinamica e viene codificata in termini di attività specifica di
cellule che non è necessario abbiano alcuna particolare relazione
topografica fra di loro che abbia rapporto con la superficie recettoriale.
› Una volta riconosciuto che le rappresentazioni interne sono
un’importante componente del comportamento, gli psicologi hanno
dovuto fare i conti con il grave problema che la maggior parte dei
processi mentali sono tuttora in larga misura inaccessibili all’analisi
sperimentale.
– In mancanza di un accesso diretto ai substrati nervosi
delle rappresentazioni interne è difficile, se non impossibile,
poter operare una distinzione fra teorie opposte.
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I 5 diversi metodi di studio delle neuroscienze:
› Le neuroscienze cognitive sono un approccio integrato allo studio
dell’attività mentale che si sono sviluppate principalmente sul
fondamento di 5 principali metodi di analisi tecnici e concettuali.
1. Correlando l’attività di singole cellule con il comportamento;
2. Correlando la scarica di singoli neuroni di particolari regioni
cerebrali con processi cognitivi di ordine superiore;
3. Analizzando il comportamento di pazienti con lesioni del
sistema nervoso centrale;
4. L’uso di nuove tecniche radiologiche di visualizzazione
cerebrale;
5. L’uso del computer per la simulazione di reti neurali.
I 5 diversi metodi di studio delle neuroscienze: attività delle
singole cellule:
(1926–1985) (1918–2015)
1. Ed Evarts e Vernon Mountcastle , fra gli
anni 1960 e 1970, hanno messo a punto una serie di tecniche di analisi
dell’attività di singole cellule cerebrali in animali integri, compresi i
primati, condizionati a svolgere compiti comportamentali, che hanno
permesso in breve tempo di correlare l’attività di singole cellule
nervose con specifiche attività comportamentali.
Queste ricerche sono riuscite ad analizzare i processi percettivi e
motori a livello cellulare in animali che svolgevano specifiche attività
comportamentali sensoriali o motorie.
Come risultato di questi studi si è scoperto che i meccanismi che
stanno alla base della percezione sono gli stessi nell’essere
umano, nelle scimmie e in altri animali più semplici.
I 5 diversi metodi di studio delle neuroscienze: i processi
cognitivi di ordine superiore:
2. Ricerche a livello cellulare condotte sulla scimmia sono state in grado
di correlare la scarica di singoli neuroni di particolari regioni
cerebrali con processi cognitivi di ordine superiore, quali
l’attenzione e i processi decisionali.
A differenza di quanto facevano i comportamentisti, attualmente
l’attenzione sperimentale non è più diretta solo sulle proprietà di
risposta agli stimoli comportamentali, ma è invece incentrata
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sull’elaborazione delle informazioni che provocano un
comportamento
I 5 diversi metodi di studio delle neuroscienze: lesioni del
sistema nervoso centrale:
3. L’interesse nel campo dell’analisi comportamentale di pazienti con
lesioni del sistema nervoso centrale che interferiscono con il normale
svolgimento delle funzioni mentali.
Questo campo di indagini era rimasto vivo in Europa,
mentre era stato trascurato negli Stati Uniti.
Pazienti con lesioni di particolari regioni cerebrali presentano
deficit cognitivi molto specifici. Perciò, le conseguenze comportamentali
di lesioni cerebrali forniscono informazioni di grande importanza
sulle funzioni in cui sono implicate particolari aree e vie del sistema
nervoso centrale.
Si è scoperto che la funzione cognitiva non è un processo
unitario; esistono invece numerosi sistemi cognitivi e che ciascuno
di essi è dotato di numerosi moduli indipendenti devoluti all’analisi
delle informazioni.
Per esempio, il sistema visivo, prototipo di un sistema
cognitivo implicato nella percezione sensoriale, possiede vie
specializzate devolute all’analisi delle informazioni concernenti il colore,
la forma e il movimento.
I 5 diversi metodi di studio delle neuroscienze: nuove tecniche
radiologiche:
4. Lo sviluppo di nuove tecniche radiologiche di visualizzazione
cerebrale, quali
la tomografia a emissioni di positroni (PET),
la risonanza magnetica per immagini (RMI),
la magneto-elettroencefalografia (MEG)
la stimolazione magnetica transcranica (TMS) e
le tecniche fondate sull’uso di marcanti sensibili al voltaggio,
in vivo
ha permesso di mettere in relazione, direttamente le
modificazioni dell’attività di popolazioni di neuroni con
particolari stati mentali. Stimolazione
Vedi appunti ippocampo, amigdala, insula 25/10
Magnetica
Transcranica
(TMS)
Apparecchio che permette di creare un campo
magnetico tale che può attivare o disattivare
alcune aree del cervello.
Strumentazioni che mi permettono di collegare
il funzionamento del cervello con il
comportamento umano in vivo (attuale, non
post mortem, senza creare danni ed effetti
controlaterali).
I 5 diversi metodi di studio delle neuroscienze: scienza dei
computer:
Un significativo contributo alle neuroscienze cognitive è venuto dalla
5. Human Brain Project).
scienza dei computer (vedi
Attraverso l’uso del computer è stato possibile costruire modelli
dell’attività di grandi popolazioni di neuroni e verificare
sperimentalmente ipotesi concernenti il ruolo di particolari componenti
cerebrali in specifiche forme di comportamento.
› Per capire l’organizzazione nervosa di un comportamento complesso
come il linguaggio è necessario acquisire conoscenze non solo sulle
proprietà delle singole cellule e delle vie che esse formano, ma anche
proprietà delle reti neurali
sulle dei circuiti nervosi che sono
presenti nel sistema nervoso centrale.
› Le proprietà delle reti neurali, anche se dipendono dalle
proprietà dei singoli neuroni che le compongono, non
possono essere identiche od anche simili alle proprietà
delle singole cellule.
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2. Il sistema nervoso:
Il comportamento è un prodotto dei meccanismi con cui funziona il corpo,
in particolare il sistema nervoso.
– Il sistema nervoso riceve informazioni sulle condizioni dell’ambiente interno
enterocezione e propriocezione esterocezione
( ) ed esterno del corpo ( ),
integra tali informazioni e controlla i movimenti corporei.
Abbiamo due tipi di informazione interna con cui il cervello si rappresenta
l’informazione:
Questi due tipi di informazione distinte della percezione di tutto ciò che avviene
nell’organismo sono:
- L’enterocezione: che non è altro che la capacità di percepire, capire e sentire i segnali di
cosa accade all’interno del corpo (esempio: il mal di pancia).
- Propriocezione: ha invece a che fare con la mia posizione nello spazio, ed è quindi la
capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio (ad esempio
come sono posto).
Questa è sempre centrale in ogni forma di percezione (mentre posso in qualche modo non
avvalermi di informazioni enterocettive).
Anche quando recupero un’immagine, infatti, io la recupero avendo una propriocezione
(esempio: dire ad una persona di chiudere gli occhi ed immaginare di dare le spalle alla
facciata del duomo di Milano, la persona recupera l’immagine dando le spalle come
richiesto).
Se c’è un difetto percettivo per recuperare un informazione in un lato, anche se sto
recuperando un’informazione ad occhi chiusi, non sto recuperando in vivo l’informazione,
eppure il mio sistema lo incarna.
Quando ho il recupero dell’immagine, fissata (immagazzinata) in una rete sinaptica del
cervello, il sistema viene ripercorso come se l’immagine entrasse dagli occhi: si attivano,
infatti, le aree relative all’elaborazione di questa informazione sensoriale: quelle chiamate
AREE PRIMARIE DEI SENSI (nonostante l’informazione non arrivi dai sensi ma da un
nucleo della memoria).
Vedi appunti ippocampo, amigdala, insula 25/10
Se c’è un errore di processamento dell’immagine (se non vedo una parte dello spazio
perché IL MIO CERVELLO NON VUOLE VEDERLA), anche se la recupero (e sta
all’interno della mente tutta intera) la recupero a pezzi.
Abbiamo poi:
- Esterocezione: che non è altro che la sensibilità agli stimoli che provengono dall’esterno
dell’organismo ed è veicolata dai sensi primari, cioè dai sensi dell’udito, del tatto e così
via.
Tutto questo viene integrato e restituito con un’esperienza di tipo PERCETTIVO.
4 COMPITI FONDAMENTALI ASSOLTI DAL SISTEMA NERVOSO:
› Per poter compiere tutte le azioni, il cervello, insieme al resto del
sistema nervoso, deve svolgere 4 compiti:
1. ricevere i messaggi sensoriali che forniscono informazioni
tutto ciò che non è sistema nervoso è
sull’ambiente esterno (o interno;
esterno ma il mio corpo è parte dell’ambiente);
2. organizzare tutte queste informazioni e integrarle utilmente con
altre, già immagazzinate;
3. utilizzare queste informazioni integrate per inviare messaggi ai
muscoli e alle ghiandole, così da produrre movimenti coordinati e
secrezioni adattive;
4. fornire le basi di ciò che chiamiamo la nostra esperienza
cosciente: quel continuo flusso di percezioni, pensieri e sentimenti che dà
forma alla nostra vita psichica.
ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO:
Vedi appunti ippocampo, amigdala, insula 25/10 Encefalo
Encefalo
Sistema
Sistema
nervoso
nervoso
centrale Midollo
centrale (Il
Midollo
spinale
spinale
Sistema
Sistema
nervoso
nervoso Sistema
Sistema
somatico
somatico
Sistema Sistema
Sistema
nervoso Sistema
autonomo
nervoso
periferico autonomo
periferico
sistema nervoso autonomo non si affaccia direttamente all’esterno)
Noi distinguiamo il SISTEMA NERVOSO sia da un punto di vista
anatomico che funzionale.
Ciò vuol dire che alcune distinzione hanno a che fare sia con l’aspetto,
come è fatto, dove è collocato (anatomico), sia che cosa fa quella parte
(funzionale).
Spesso le due distinzioni coincidono, ma non è sempre così.
Innanzitutto, il sistema nervoso viene distinto in due sezioni SISTEMA
NERVOSO CENTRALE (SNC) e SISTEMA NERVOSO PERIFERICO
(SNP).
- Il SNC è quello compreso all’interno della SPINA DORSALE e
all’interno della SCATOLA SCRANICA. Ciò che quindi è compreso
all’interno di queste ossa (craniche e spinali) è il sistema nervoso
centrale.
Eccetto alcuni nervi che non sono considerati sistema nervoso centrale pur
essendo contenuti tutti all’interno della scatola cranica e sono: i NERVI
CRANICI, in quanto organizzano il sistema autonomo e il sistema sensoriale
degli organichi di senso cranici (vista, udito, olfatto, muscoli facciali ecc).
Questi sono infatti sistema periferico.
- Tutto quello che esce da queste strutture è il SNP.
Il SISTEMA NERVOSO CENTRALE (SNC) è composto da due principali
ENCEFALO MIDOLLO SPINALE:
strutture: e
Vedi appunti ippocampo, amigdala, insula 25/10
(la cellula presente nel SNC e nel SNP è sempre la stessa: è sempre il neurone,
dipende da dove si trova che fa di quella cellula il SNC e il SNP)
Il sistema nervoso centrale che si suddivide in midollo spinale è quello
che si trova all’interno della spina dorsale (arrivato al livello
dell’encefalo il midollo spinale protunde verso l’interno, esce fuori
dall’osso spinale e inizia a formare, anche dal punto di vista evolutivo:
tanto più sono antichi e non evoluti gli animali, tanto più sarà ridotta
questa formazione che entra fino ad arrivare nell’essere umano che è una
massa enorme).
- Tutti gli esseri vertebrati hanno questo sistema di fuoriuscita da una
spina centrale che entra/protunde all’interno di un qualcosa che è una
scatola cranica (che può essere di varie dimensioni).
I vertebrati, i rettili, gli anfibi si fermano a poco più di qualcosa che si è
fermato al di sopra del midollo spinale che in genere si riduce ad un
pugno (in proporzione).
Di struttura in struttura, di evoluzione in evoluzione questo si
complessizza, si arricchisce.
Questo processo EVOLUTIVO (di arricchimento) si ripete anche nel
processo di crescita del feto umano: il feto umano ripercorre la
storia evolutiva del sistema nervoso, cioè prima avremo una piccola
fuoriuscita del midollo spinale che prima forma un piccolo punteruolo
che esce fuori, poi sopra strutture e strutture, fino all’ultima struttura:
quella più esterna, quella della CORTECCIA CELEBRALE, quella che
matura più lentamente di tutte (esempio quella frontale che raggiunge il
massimo del suo sviluppo all’età di circa 21 anni).
ENCEFALO : include il CERVELLO ma il CERVELLO non coincide con il
cervello!
L’encefalo dal punto di vista tecnico è tutta la parte del sistema nervoso che sta
all’interno della scatola cranica che è costituito da varie strutture, tra cui il
cervello, il cervelletto, il tronco celebrale e il diencefalo. Tutte queste strutture
(cervello parte più recente dell’encefalo: quello che
insieme le chiamiamo encefalo
Il SISTEMA NERVOSO PERIFERICO (SNP) è tutta la parte che fuoriesce dal
caratterizza i mammiferi).
SISTEMA NERVOSO CENTRALE ed è costituito da due strutture principali: IL
“cervello
In realtà quando noi usiamo ” usiamo questa parola per encefalo, anche se
SISTEMA SOMATICO e il SISTEMA AUTONOMO.
imporpria sistema nervoso periferico :
Approfondendo il
Vedi appunti ippocampo, amigdala, insula 25/10 Sensoriale
afferente
( )
Sensoriale
Sistema afferente
( )
somatico
Sis
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