MONOGRAFICO TEDESCO I
METASPRACHLICHE REFLEXION
Perché il tedesco si traduce in modi diversi in base al paese?
Francese = Allemand; Allemandisch: popolazione di dialetti tedeschi che si parla a sud
- ovest della Germania e in Svizzera
Finlandese = saksan kieli; saksan: popolazione di una regione tedesca
-
Un ambasciatore del Papa in Germania ha riferito che si parla la “lingua del popolo” (tam
latine quam theodisce), non una lingua unica, popolazioni diverse che parlano lingue di
origine non latina, ciò che le unisce è la lingua. Per i tedeschi la lingua è l’elemento
essenziale della loro Unità. Le parole tedesco hanno un determinato genere (maschile,
femminile, neutro) senza alcun motivo.
RIFLESSIONI META-LINGUISTICHE:
- Der Student (M), Die Studentin (F), Die Studenten (MP), Die Studentinnen (FP), “die
Studenten” usato per gruppi di studenti misti. Una forma alternativa è “die Studentinnen” per
evitare discriminazioni.
- Nel talk-show tedesco “Hartaberfair”, c’è stato dibattito sulla famosa salsa “Zigeunersauce”
che con il suo nome discrimina gli zingari “Zigeuner”.
- In un’università a Leipzig viene utilizzata la forma (Sprachreform) “Herr Professorin”, 1°
sostantivo maschile 2° sostantivo femminile.
- La Deutsche-Bahn smise di utilizzare parole inglese ma solo parole tedesche (es. call a bike
= Mietrad-Angebot, service point = DB Informatione…). 1
METASPRACHLICHE REFLEXION: RIFLESSIONE META-LINGUISTICA:
- SPRACH-PLIFGE POLITIK (politica di cura della lingua): la comunità linguistica deve
prendersi cura della propria lingua usandola bene e investendo per il suo mantenimento
- SPRACH-KRITIK (critica della lingua): le femministe vanno contro la lingua tedesca che le
discrimina, punta maggiormente sul plurale maschile piuttosto che su quello femminile
- SPRACH-BEWUSST-SEIN (consapevolezza linguistica): atteggiamento dei parlanti nei
confronti della propria lingua, evitare gli inglesismi.
TIPI DI ANALISI DI UN SOSTANTIVO:
- MORPHOLOGISCHE ANALYSE (analisi morfologica): organizzazione della frase,
composizione, forma attiva/passiva, forma personale/impersonale
- SYNTAKTISCHE ANALYSE (analisi sintattica): costruzione ellittica (frase non completa),
frase esclamativa, frase senza soggetto e participio attributivo (in funzione di aggettivo)
- SEMANTISCHE ANALYSE (analisi semantica): significato della costruzione/frase, campo
semantico, molte modalità di segni non verbali (immagini), ridondanza/ripetizione di concetti
per esprimerne la sua importanza
- PRAGMATISCHE ANALYSE (analisi pragmatica) cosa fa il messaggio, funzione
comunicativa, atto linguistico che modifica il mondo, avvertimento a cui comportano delle
conseguenze, analizza il contesto.
WO SPRICHT MAN DEUTSCH? DOVE SI PARLA TEDESCO?
Al mondo esistono circa 6’000/7'000 lingue, escludendo i dialetti. I 2/3 delle lingue
provengono dall’Africa (2'143 lingue parlate da 980 milioni di persone) e dall’Asia (2'300
lingue parlate da 4 miliardi di persone), dall’Europa solo il 4% (1,7 miliardi di parlanti),
continente omogeneo perché ha poche lingue.
Dove si parla tedesco:
- Germania, Svizzera, Austria come lingua madre (Muttersprache) e lingua ufficiale
(Amtssprasche) lingua madre e lingua ufficiale non sempre coincidono
→
- Lingue di minoranza riconosciute (Anerkannte Minderheitensprachen) es. Russia 2
- Lingue di minoranza non riconosciuta (Minderheitensprachen ohne rechtlichen Status):
es. Francia (Alsazia), Canada, USA, Australia.
L’effetto dell’immigrazione e del colonialismo porta una lingua ad essere parlata anche in altri
Paesi. Per la Germania è importante che il tedesco venga parlato anche in altri Paesi, per i
rapporti economici, culturali, per le politiche linguistiche; alcuni paesi in cui si parla tedesco:
- Israele: tedeschi scappati dal nazismo, inizialmente volevano smettere di parlare tedesco,
dimenticare tutto quello che c’è stato, ma ora si stanno riprendendo le origini
- Brasile: nel 19°/20° secolo ci sono state delle immigrazioni tedesche in alcune delle loro
regioni, es. Blumenau, dove fanno l’Oktoberfest, attira turisti anche dai paesi vicini, “Festa
alemà das América”, si mangia cibo tedesco
- Namibia (sud Africa): ex colonia, circa 20'000 parlanti tedesco, non è lingua di minoranza,
non è lingua ufficiale, ma è lingua nazionale, può essere usata e insegnata nelle scuole,
senza questo status ci sarebbero meno parlanti, la Germania ha interesse nel vedere la
propria lingua riconosciuta all’estero.
DIE INTERNATIONALE STELLUNG DER DEUTSCHEN SPRACHE (POSIZIONE
INTERNAZIONALE DELLA LINGUA E I SUOI CRITERI):
- Densità (Dichte): parlanti per metro quadro, + aumenta la densità + il tedesco verrà utilizzato
- Scuola (Schulsprache): dove si insegna la lingua, la Germania fa molto per promuovere
l’insegnamento della lingua tramite scuole di lingua tedesca in altri Stati, incentivare la
presenza di insegnanti tedeschi che vadano in altri paesi (es. Namibia)
- Vicinanza (Nachbarschafrslage)
- Isolazione (Isoliertheit). + sono isolati + i tedeschi conservano la lingua
- Media (Medien): giornali
- Immigrazione (Zuzug)
- Chiese (Kirchen).
- Riconoscimento legale (Rechtl. Aner-kennung)
- Rappresentanza (Eigene Interessen vertret.): del popolo a livello nazionale
- Contatti con paesi tedescofoni (Kontakte zu deutschsprachigen Ländern). 3
Paesi dove si parla tedesco:
- Lingua ufficiale nazionale (Nationale Amtssprache): lingua usata nei + importanti
contesti/domini comunicativi (es. tribunale, istruzione, politica), nelle organizzazioni
sovrannazionali (es. EU, ONU) sono lingue ufficiali tutte le lingue dei loro paesi membri
- BDR: Bundesrepublik Deutschland (non dichiarata, nemmeno nella Costituzione; i
tedeschi vorrebbero inserire questa dichiarazione per far si che gli immigrati parlino tedesco)
(corsi di lingua tedesca gratuiti per gli immigrati riconosciuti)
- Liechtenstein
- Österreich (non solo lingua ufficiale ma anche dichiarata, ad esempio nella Costituzione)
- Lingua co-officiale (ko-offiziel Amtssprache):
Schweiz: tedesco, francese, italiano e romancio
- Luxemburg: tedesco, lussemburghese e francese
-
- Lingua ufficiale regionale (Regionale Amtssprache):
Italien (Bözen): 3 comunità linguistiche, ovvero quella italiana, tedesca e ladina
- Belgien: nella “nouvelle Belgique” (una delle 4 regioni linguistiche) si parla tedesco.
-
WAS IST DEUTSCH? COS’È IL TEDESCO?
Il tedesco non può essere considerata la lingua che parlano i tedeschi, perché ci sono diversi
dialetti (der Dialekt/die Mundart) che variano in base alla zona, ci sono le isoglosse (lingue di
confine tra 2 lingue dialettali) e la + importante è la Benrather Linie.
Oltre ai dialetti c’è la lingua standard (die Standardsprache) e la lingua comune/informale
(die Umgangssprache); la lingua standard è codificata da un codice (der Kodex/der Norm)
che fa riferimento a 4 elementi:
- PRONUNCIA (AUSSPRACHE)
- ORTOGRAFIA (ORTHOGRAFIE)
- LESSICO (WORTSCHATZ)
- GRAMMATICA (GRAMMATIK).
Il tedesco è quindi una lingua standard non molto utilizzata, perché si parla maggiormente la
Umgangsprachen, a differenza degli italiani che parlano un italiano molto simile a quello 4
standard. Il Codice non è stabile e uguale per sempre, è in continuo cambiamento, ci sono
forme usate ma grammaticalmente non corrette.
Nella formazione del Codice e della lingua intervengono:
Tutte le frecce si collegano fra di loro, non c’è un rapporto bidirezionale, gli esperti seguono il
codice ma anche viceversa, influenza reciproca.
Il tedesco non è la lingua che si parla in Germania perché, in relazione al numero di
immigranti (611'000 di cui parlano italiano), ci sono diverse lingue di minoranza
(Minderheitensprachen), stabilite tali in base a scelte politiche e culturali:
Dänish: al confine con la Danimarca
- Nordfriesisch: lingua germanica non considerata come un dialetto
- Saterfriesisch
- Niederdeutsch
- Sorbisch: est, lingua slava
-
Le minoranze linguistiche sono fondamentali a livello di Unione Europea, esse possono
essere:
- lingue parlate in una regione di uno Stato membro o in una regione di confine ma non è la
lingua ufficiale di nessuno degli Stati dell’UE (es. basco, bretone, frisone, sardo, catalano)
- lingua parlate in uno Stato membro da una minoranza, ma allo stesso tempo è lingua
ufficiale di uno Stato UE (es. francese in Valle d’Aosta) 5
- lingue non legate a un determinato territorio nell’UE (es. zingari, rom che usano una certa
lingua in diversi luoghi).
DIFFERENZA TRA LINGUA E DIALETTO:
- LINGUA: forma scritta e orale, grammatica codificata→ forma linguistica usata a livello
regionale e sovraregionale, usata in pubblico, lingua ufficiale, vicina/uguale alla lingua scritta,
gode di prestigio maggiore rispetto al dialetto
- DIALETTO: principalmente forma orale, hanno regole ma non hanno una grammatica
codificata→ lingua di grado inferiore, ad uso locale e regionale, priva di riconoscimenti ufficiali,
limitato a determinati domini, più o meno lontani dalla lingua ufficiale, prestigio minore,
sviluppo naturale di origini molto lontane
Se un dialetto viene riconosciuto come lingua di minoranza deve essere codificato, si innesca
il meccanismo della standardizzazione, investimenti, ricerche, azioni politiche per la sua
codifica, diventa meno naturale, ma aumentano le possibilità di sopravvivenza, più la lingua è
utilizzabile più continuerà a svilupparsi e ad essere usata.
La carta europea delle lingue regionali stabilisce le lingue ufficialmente riconosciute in
Germania (Dänisch, Ober-und Niedersorbisch, Nordfriesisch, Saterfriesisch, die Romani-
Sprache der Sinti und Roma).
TIPICO PARLANTE LINGUA TEDESCA:
- COSA INFLUISCE LA LINGUA: genere, età, residenza, professione, lingue parlate
- COSA NON INFLUISCE LA LINGUA: matrimonio, sport (limitatamente potrebbe),
orientamento politico, reddito.
LINGUA e SOCIETÀ: l’insieme dei parlanti di una lingua come lingua madre forma una
COMUNITÀ LINGUISTICA (Sprachgemeinschaft), che a sua volta è composta da altre
comunità linguistiche come DIALETTI (Dialekt), LINGUAGGI GIOVANILI (Jugendsprache),
LINGUAGGI ADULTI (Seniorensprache).
VARIETÀ LINGUISTICHE (VARIETÄT):
DIALEKT (DIALETTO): varietà di una lingua all’interno di una comunità linguistica più
- ampia
FACHSPRACHE (LINGUAGGIO SPECIFICO)
- IDIOLEKT (IDIOLETTI): lingua che parla il singolo individuo
- 6
STANDARD
- GESPROCHEN SPRACHE (LINGUA PARLATA): diversa dalla lingua scritta
- SOZIOLEKT (SOCIOLETTI): linguaggio di un gruppo sociale DIFFERENZE:
- VARIETÀ: realizzazione di una lingua + complessa con delle caratteristiche sistematiche
- che dipendono da situazione non linguistiche a livello fonologico, lessico, grammatica
, es. dialetti, linguaggio giovanile
VARIANTI: tratti caratteristici che distinguono una varietà dall’altra es. parole usate al
- nord/sud/centro
VARIAZIONE: processo della lingua che porta alla formazione delle varietà, le lingue
- variano continuamente, es. aggettivo geil : qualcuno che ha bisogno di avere un
rapporto sessuale, poi divenne utilizzato dai giovani inteso come figo, ad oggi viene
usato anche nel linguaggio degli adulti (variazione del dominio d’uso). es. aggettivo
schwul per parlare di omosessualità, anni fa era una parola negativa, ma poi i tedeschi
hanno “occupato” la parola ed ora è una parola neutra
VARIABILE: strutture potenzialmente variabili nelle lingue, es. alcuni termini possono
- variare Situazione, tempo, spazio e gruppo sociale possono influenzare la lingua, che a
sua volta influenza le variazioni fonologiche, lessicali, sintattiche e morfologiche.
I fattori si suddividono in:
VARIAZIONE DIATOPICA: dipendenza del linguaggio dai luoghi
- VARIAZIONE DIASTRATICA: anal
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Appunti monografico francese I (Lingua francese 1), preparazione completa all'esame
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Appunti del corso di Storia della Filosofia (corso Monografico su Montaigne), prof. Perrone Compagni
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Appunti Inglese monografico 3
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Appunti Tedesco