Estratto del documento

ECONOMIA POLITICA

Quando mi iscrivo alla seconda prova parziale devo iscrivermi anche alla prova

generale, per questioni di verbalizzazione.

MICROECONOMIA

La microeconomia si occupa delle scelte dei singoli agenti economici finalizzate

ad aumentare il proprio benessere.

Ogni singolo agente interagisce con gli altri per formare sistemi più complessi.

Ogni individuo teoricamente ha bisogni illimitati ma le sue scelte sono

condizionate dalla sua finita quantità di risorse.

La microeconomia lavora con modelli semplificati, trascurando i fattori non

necessari.

Analisi di mercato positiva si interessa a cosa piace al consumatore, per cui

punta sul capire cosa produrre.

Analisi normativa si interessa al modo in cui produrre, per cui l’utilizzo o

meno di macchinari o di mano d’opera.

Vincolo di bilancio reddito, ricchezza del consumatore.

Equilibrio situazione di stabilità tra domanda e offerta.

L’equilibrio può essere spezzato da uno shock che muove la funzione di

domanda-offerta nel piano, fino a raggiungere un nuovo prezzo di equilibrio o

più alto o più basso di quello di partenza.

Shock alla domanda fase espansiva del ciclo economico, ripresa, crescita, ad

esempio dopo il lockdown, ripresa nel mercato del lavoro e nel settore del

turismo.

L’aumento della domanda fa aumentare il prezzo.

Variabile esogena ed endogena.

Endogena la soluzione si trova all’interno del modello.

Es. il mercato delle rose, e la loro produzione. La soluzione sarà trovare quante

rose si producono e a che prezzo venderle. Dobbiamo trovare materialmente

dei numeri.

Esogena shock che viene da fuori, sono conseguenze di eventi esterni, es. il

gasdotto viene chiuso, o salta. Noi non risolviamo io modello in base al numero

di gasdotti presenti.

Capitolo 3

Teoria del consumo.

Si articola in analisi delle preferenze, vincolo e statica comparata.

Parliamo del singolo consumatore, delle sue scelte, analizziamo le preferenze e

i gusti a livello matematico.

Creiamo una funzione che prende il nome di funzione di utilità, in cui

modelliamo le scelte del consumatore.

Curva di domanda Serve agli imprenditori per capire quanto produrre.

Es. ad una casa farmaceutica serve sapere quanta sia la domanda di un

farmaco e il tipo di farmaco.

L’insulina e i farmaci salva vita hanno una domanda fissa, chi ne ha bisogno li

compra anche se il prezzo si alza o si abbassa.

Per gli altri beni la domanda è elastica (oscilla sensibilmente al variare del

prezzo), se non compro una rosa da un fiorista la compro da un altro o compro

un altro fiore.

Serve anche allo stato capire come funziona la domanda per impostare un

sistema di beni o sussidi.

La persona consuma tipicamente un paniere di beni, 2 macro beni, beni

materiali e servizi.

Il consumatore è sufficiente che ci faccia una classifica della desiderabilità dei

beni che vuole acquistare, a prescindere dal budget.

Dovremmo fare un ranking tra i panieri con le varie combinazioni dei due beni;

ordinamento ordinale, stile classifica, non ci interessa l’ordinamento cardinale.

Stiliamo una classifica dei panieri, basata sull’idea di preferenza del

consumatore.

Questa classifica deve preservare alcune proprietà, innanzitutto la capacità di

scelta, poi la coerenza e non sazietà.

Capacità di scelta completezza, saper scegliere, anche l’indifferenza è una

scelta.

Capacità di non contraddirsi se il paniere A è preferito al paniere B e B è

preferito a C, allora di sicura A è preferito anche a C, proprietà transitiva.

Non sazietà ipotizziamo che per il consumatore avere un’unità in più è

sempre meglio, al massimo è indifferente. Se si è sazi si dona.

es. pagina 62-63

Unità marginale unità infinitesimale.

Utilità marginale utilità infinitesimale del bene in questione, utilità di

un’aggiunta molto piccola del bene.

Calcola di quanto varia il godimento di una persona con l’aggiunta di un’unità

infinitesimale del bene.

È sempre decrescente poiché l’inclinazione della tangente continua a

diminuire, per cui diminuisce il coefficiente angolare, e quindi la derivata prima,

che è rappresentata dal grafico dell’utilità marginale.

Gli hamburger sono consumabili anche in porzioni non intere.

Un hamburger e un morso è meglio di un hamburger e basta.

Un maglione con un po’più di lana è meglio di un o con meno lana.

I piccoli incrementi sono fondamentali.

L’utilità marginale diminuisce sempre perché si va sempre di più verso la

sazietà, ogni morso di hamburger abbiamo meno voglia di un altro morso.

Le funzioni di male al contrario hanno il grafico ribaltato, che va sempre verso il

basso e un’utilità marginale che è sempre negativa.

Lavorando con due beni il grafico è in tre dimensioni, le quantità dei due beni

sono sugli assi x e z e l’utilità è sull’asse y.

Pag. 68

Anche per due beni si ha solo un’utilità, come combinazione dei due beni.

Curve di indifferenza curve su cui giacciono tutti i panieri che ci rendono

indifferenti, non avremo quindi una preferenza specifica tra più panieri che

giacciono sulla stessa curva di indifferenza (curva di livello).

L’utilità è rappresentata dalla radice quadrata del prodotto tra le due quantità

dei due beni distinti.

Le curve di indifferenza non si devono mai intersecare.

Saggio marginale di sostituzione (MRSxy) in ogni punto di una curva di

indifferenza il MRS misura la disponibilità di un consumatore a rinunciare a tot

unità del bene y per avere un’unità aggiuntiva del bene x.

Pag. 70

Nel momento in cui ho relativamente tanto di un bene sono più disposto a

cederlo a favore dell’altro bene che mi manca, sono disposto a cedere tante

unità di y per avere una unità di x.

Nel momento in cui bilancio le quantità dei due beni sono disposto a rinunciare

a poche unità (circa una) del primo bene a favore di un’unità dell’altro bene.

Quando il MRS è alto la tangente al punto in cui lo calcolo è ripida, via via

tangente assume inclinazioni minori, la tangente è la derivata della curva di

indifferenza in ogni punto.

Cobb-Douglas curva di utilità U(x,y)=xy

La Cobb-Douglas rappresenta i gusti bilanciati del consumatore, il consumatore

ha delle preferenze bilanciate tra i due beni.

MRS (xy)=y/x

L’utilità marginale (UM) di x è y

L’utilità marginale (UM) di y è x

L’utilità marginale del bene che consumo poco è alta, rispetto a quella del bene

che consumo tanto.

Pag. 74

I perfetti sostituti caso estremo, la funzione è una retta, o il consumatore

consuma tutto di un paniere o. tutto di un altro, il consumatore sostituisce i

beni mantenendo costante la propria utilità, tipicamente sceglie di consumare

solo il bene che costa di meno.

Il MRS è costante per tutta la funzione.

La funzione di utilità-> U=aX+bY

a e b sono coefficienti che rappresentano il peso dei due beni.

Per il consumatore il bene x potrebbe essere scambiato per il bene y in

quantità diverse ma costanti.

In questo caso il consumatore è disposto a scambiare una certa quantità del

bene x con un’altra quantità del bene y costantemente, a prescindere della

quantità dei due beni che possiede.

Pag. 76

I perfetti complementi beni che vanno consumati in quantità uguali.

Es. scarpe. Ho due piedi e voglio una scarpa destra e una scarpa sinistra.

Le curve di indifferenza sono studiare in modo tale da considerare di uguale

utilità i panieri che hanno la stessa quantità di scarpe considerando il numero

minore.

Ad esempio avere 2 destre e 2 sinistre è uguale ad avere 2 destre e 3 sinistre o

avere 4 destre e 4 sinistre è uguale ad avere 4 destre e 7 sinistre. Bisogna

considerare il numero minore, le scarpe in più che sono spaiate non mi danno

utilità.

Il MRS coincide con la tangente alla curva di indifferenza nel punto stabilito. In

questo caso se il punto è uno spigolo (ho la stessa quantità di scarpe destre e

sinistre) allora il MRS=0, nel caso in cui il punto cade sulla parte verticale del

grafico allora il MRS=infinito.

Teoria della scelta del consumatore (capitolo 4)

Vincolo di bilancio i soldi che il consumatore possiede, budget.

Si combinano i gusti e le preferenze con i soldi che effettivamente il

consumatore possiede per capire quale paniere andrà ad acquistare.

Un paniere può essere acquistato se la somma della spesa per i due beni è

inferiore o uguale al reddito.

Linea di bilancio insieme di panieri che il consumatore è in grado di

acquistare se spende tutto il suo reddito.

Se ho una Cobb-Douglass inoltre il consumatore sceglierà un paniere che gli

garantirà una quantità presso che identica dei due beni.

La pendenza della retta è uguale in tutti i punti della budget line, indica a

quante unità del bene y devo rinunciare per avere un’unità in più del bene x.

Tutti i panieri sotto la linea di bilancio sono più economici e mi danno quantità

minori di beni, ipotizzando che i soldi che non spendo li perdo, allora ogni

paniere sotto la linea di bilancio è una scelta incoerente poiché il consumatore

otterrebbe meno quantità dei due beni senza avere i soldi risparmiati, la scelta

ottima è per cui un punto ben preciso sulla linea di bilancio, che si otterrà

intersecando la linea di bilancio con la funzione di utilità.

Pag. 86

All’aumentare del prezzo del bene sull’asse orizzontale il vincolo di bilancio

diventa più ripido, all’aumentare del prezzo del bene sull’asse verticale il

vincolo di bilancio diventa meno ripido.

La scelta ottima l’intersezione tra il vincolo di bilancio (ciò che può

consumare), e la curva di preferenza (ciò che vorrebbe consumare), troviamo

cioè ciò che il consumatore in effetti compra.

Il consumatore massimizza la propria utilità dato il budget, spende tutto il suo

reddito, la scelta ottima sarà quindi sulla linea di bilancio.

Pag. 89

Es.

I=800

Px=20$

Py=40$

Qual è il paniere ottimo?

Le due quantità x e y si trovano facendo un sistema a due equazioni e due

incognite.

Una è rappresentata dal vincolo di bilancio, l’altra deriva dall’imposizione della

tangenza tra il grafico di utilità e il vincolo di bilancio.

VDB=20X+40Y=800

MRSx,y= MUx/MUy = px/py = 20/40 = ½ = y/x

Abbiamo un Sistema a due incognite in x e y per cui sostituendo trovo i valori

di x e y del paniere ottimo.

{ +40 =800

20 x y

x 1

=

y 2

Capitolo 5, la teoria della domanda.

Domanda di mercato aggregazione di tutte le domande dei consumatori,

sotto l’idea classica che tutti i consumatori abbiamo le stesse preferenze.

Lavorare sulle preferenze medie aiuta le imprese a capire quanta fetta di

mercato si perderebbe o acquisterebbe alzando o abbassando i prezzi.

Cosa accade se il prezzo di x varia senza il variare di tutte le altre variabili?

Si parla di variazione del prezzo tendendo invariato tutto il resto.

Funzione di domanda quantità (x) prezzo (y).

Pag. 122

Bene ordinario si caratterizza da una pendenza negativa della curva di

domanda, tale per cui al ridurre del prezzo vede aumentare la domanda.

Bene di Giffen un bene che presenta la curva di domanda inclinata

positivamente, al diminuire del prezzo diminuisce la domanda.

Sono ad esempio i beni di lusso, quelli che fanno status, se il prezzo diminuisce

non fanno più status per cui la gente ne vuole di meno.

se il prezzo aumenta allora la domanda diminuisce bene ordinario il

ΔP →

consumo aumenta se si riduce il prezzo

se il prezzo diminuisce allora la domanda diminuisce bene di Giffen

ΔP → se il reddito sale allora il consumo sale bene normale un bene in

∆ I →

cui il consumo aumenta se aumenta il reddito.

se il reddito aumenta allora il consumo diminuisce bene inferiore

 

∆ I

(es. tabacco, alcol, cibo da fast food) al crescere del reddito vengono

soppiantati da beni di qualità superiori.

Con il diminuire del prezzo di un bene ordinario si hanno 2 effetti principali.

Effetto di pura convenienza se il bene x costa meno di tutti gli altri beni allora

ne consumo di più, a svantaggio dei beni y, che consumerò in minore

quantità effetto di sostituzione.

Manteniamo in questo modo ferma l’utilità.

Effetto di maggiore capacità di acquisto effetto reddito.

L’offerta di lavoro appartiene alla teoria del consumatore, i lavoratori

consumatori offrono lavoro e le imprese domandano lavoro.

Legge di domanda mette in relazione prezzo e quantità di un bene, quando

tutti gli altri fattori sono tenuti fermi. (negativa per i beni ordinari, negativa per

i beni di Giffen)

Disponibilità del consumatore a pagare per un determinato numero di unità di

un determinato bene.

A seconda del numero di unità che si acquista il consumatore sarà sempre

meno disposto a pagare lo stesso prezzo per quel determinato bene perché

andrà verso la sazietà.

Surplus differenza tra la sua disponibilità a pagare da parte del consumatore

e il prezzo effettivo del bene.

I consumatori sono eterogenei tra loro, alcuni sono disposti a spendere un

determinato prezzo per un bene, altri sono disposti a spendere di più o di

meno.

La curva di domanda di mercato è la somma orizzontale delle curve di

domanda dei singoli consumatori.

Pag. 152

Offerta di lavoro

T=24 ore a disposizione per un individuo, è un vincolo di tempo.

Bisogna suddividere le ore della propria giornata in lavoro e tempo libero, il

tempo libero è un bene e il lavoro è un male, che è però necessario per poter

consumare un determinato paniere “C”.

Nel tempo libero sono comprese le ore di sonno e quelle dedicate

all’alimentazione.

Il nostro scopo è massimizzare l’utilità, il consumatore deve scegliere un giusto

equilibrio tra lavoro e tempo libero, considerando il costo/opportunità.

Il costo di un’ora di tempo libero è lo stipendio che avremmo percepito

lavorando quell’ora.

Vincolo di bilancio pcC + wD = wT

A sinistra dell’uguale c’è la spesa.

Il paniere C ha un prezzo (pc)che normalizziamo uguale a 1

w salario orario di un lavoratore

D divertimento

C paniere

Costo/opportunità prezzo di ciò a cui rinuncio facendo una data scelta.

Es. se io scelgo di aprire il mio studio rinuncio allo stipendio che prenderei da

impiegato in un altro studio legale.

Riusciamo a dare un prezzo quantificabile in denaro al tempo libero.

La somma tra il costo del paniere e i soldi che non guadagno perché non lavoro

e mi dedico al tempo libero è uguale al salario orario per le ore del giorno.

Teoricamente io potrei guadagnare wT e spenderlo tutto in C, però non avrei

tempo libero.

I soldi che posso spendere in C sono dati dal reddito teorico massimo, se

lavorassi 24h al giorno, meno i soldi che non guadagno perché dedico un tot di

ore al tempo libero.

Pag. 158

Dal punto di vista matematico le scelte ottime non coincidono con quelle del

grafico.

Noi abbiamo utilizzato la funzione di utilità della Cobb-Douglas come maxU

(d,c) = CD

Nel grafico invece viene usata una funzione di utilità differente.

TEORIA DELLA PRODUZIONE Capitolo 6

Problema duale al posto che adottare il procedimento di scelta ottima del

paniere con un determinato budget avremmo potuto adottare il procedimento

contrario, ovvero, la minimizzazione del budget per avere un determinato

paniere.

Il budget diventa l’obiettivo e il vincolo diventa quel paniere che vogliamo

comprare con il minimo budget.

In questo caso però troveremmo il minimo di spesa per un paniere ma non

sapremmo se spenderemmo tutto il nostro budget.

I produttori lavorano con delle determinate quantità da produrre che sono

richieste dal mercato e il loro obiettivo è produrre quelle date quantità

spendendo il meno possibile, ovvero lavorando sulle proporzioni tra personale e

macchinari.

Capitale fisico (K) soldi spesi per affittare i capannoni, i macchinari e il

materiale fisico.

Capitale umano (L) forza lavoro.

Output (Q) bene prodotto dall’impresa.

Input risorse per produrre.

La produzione trasforma l’input in output.

Q=f (L, K) Q= L K funzione di produzione Cobb-Douglass

Problema del produttore 

Q è un numero fisso, la richiesta numerica del dato bene da produrre.

 La spesa sarà arbitraria, verrà fuori un valore sostituendo i numeri.

 Quella che va scelta è la combinazione di input minore per produrre il

 numero di beni Q.

L’abilità del produttore è cercare la combinazione che porta la minima spesa

tra salari e costo del capitale.

Pag. 176

Prodotto marginale tasso di variazione dell’output se aumentiamo di una

unità il dato input.

Perfetti sostituti Q = aL + bK a e b sono i rapporti tra i due fattori, lavoro e

capitale, uguale su tutto l’isoquanto.

Perfetti complementi Q=min (H, 2O) = (1/2H, O)

Rendimenti di scala percentuale di output data una variazione percentuale di

tutti gli input.

Se io aumento tutti gli input dell’1% e l’output aumenta pi

Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 35
Appunti lezione Economia politica Pag. 1 Appunti lezione Economia politica Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezione Economia politica Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezione Economia politica Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezione Economia politica Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezione Economia politica Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezione Economia politica Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezione Economia politica Pag. 31
1 su 35
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ciccipicciolino di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Dalla Pellegrina Lucia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community