CURVA di TITOLAZIONE ACIDO FORTE-BASE FORTE
[HCl] = C , volume HCl = V
O O
[NaOH] = C, volume NaOH = V
Soluzione acquosa non trascurabile. Le specie in soluzione sono: [H O ], [Cl ], [Na ], [OH ]. È necessario
+ - + -
3
conoscere le concentrazioni di tutte le specie durante il decorso della titolazione. Si imposta un
sistema a quattro incognite: 20
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CURVA di TITOLAZIONE BASE FORTE-ACIDO FORTE
Si distinguono 3 fasi:
1. prima del p.e. il pH è determinato dall’eccesso di OH nella
-
soluzione
2. al p.e. abbiamo introdotto tanto H quanto era OH da
+ -
neutralizzare (stesso numero di equivalenti). Il pH è determinato
dalla dissociazione dell’acqua
3. dopo il p.e. il pH è determinato dall’eccesso di H +
Il pH prima del punto di equivalenza si calcola sulla base della
reazione: H O + OH → 2H O, assumendo che sia completa.
+ -
3 2
Bisogna tenere presente che l’aggiunta della soluzione titolante (in
questo caso l’acido), oltre che determinare una diminuzione della
concentrazione di OH , provoca anche una diluizione. Se
-
indichiamo con V il volume di soluzione titolante aggiunto, allora si
ha: − − −
( ) ( )
−
−
[ ] = =
Questa reazione è valida per ogni aggiunta di soluzione titolante fino al punto di equivalenza.
1. dopo l’aggiunta di 3mL di titolante avremo:
(0.02 50) (0.1 3)
− ∗ − ∗
−
[ ] = = = 0.0132
+ 50 + 3
−14
1.0∗10 pH = 12.12 (il pH iniziale era 12.30!)
+ −13
[ ] = = = 7.58 ∗ 10 ,
−
[ ] 0.0132
2. al punto di equivalenza, per definizione, è stato aggiunto un volume di soluzione titolante che
contiene un numero di moli di OH uguale al numero di moli di H inizialmente contenute nella soluzione
- +
da titolare.
Quindi: H O 2
⇌ H + OH , = → x = 1.00 ∗ 10 M → pH = 7.00
+ - -7
2 23
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Il pH al punto equivalente di ogni titolazione di acido forte con base forte o viceversa è sempre 7.0!
3. dopo l’aggiunta di altri 0.5mL di titolazione avremo quindi:
(10.5 0.1) (0.02 50)
− ∗ − ∗
+
[ ] = = = 0.000826
+ 50 + 10.5
+ ]
= − log[ = 3.08
COME SI DETERMINA il PUNTO EQUIVALENTE?
Si possono utilizzare gli indicatori acido-base, che sono acidi o basi le cui diverse specie protonate
hanno colori diversi
- Durante una titolazione acido-base, l’indicatore agisce come un acido o una base debole
addizionale
- L’indicatore deve essere una base o un acido più debole della specie che si sta determinando.
Deve essere titolata DOPO l’analita
- Deve essere presente a concentrazioni relativamente basse, in modo da non interferire con la
curva di titolazione e punto di equivalenza normali
- Deve offrire una variazione di colore netta e distinguibile
2.2.2 INDICATORI ACIDO-BASE
Si definisce indicatore (In) di titolazione acido-base una sostanza HIn dalle caratteristiche di acido o
base debole che, aggiunta in piccola quantità ad una soluzione, si colora in funzione del pH.
L’indicatore è quindi un acido debole o una base debole la cui forma protonata ha un colore diverso
dalla forma deprotonata. Viene generalmente aggiunta una piccola quantità ad una soluzione e può
assumere colori diversi a seconda del pH della soluzione. La forma acida HIn e quella basica In hanno
-
colori distinti.
In questa reazione, dei cambiamenti strutturali interni accompagnano la dissociazione e causano la
variazione di colore. L’equilibrio per un indicatore tipo basico: Il colore appare intermedio
per rapporti compresi fra
questi due valori.
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Intervallo di viraggio di un indicatore: indica il campo di variazione di pH che si deve avere affinché
l’occhio umano possa percepire la variazione di colore dalla forma basica a quella acida o viceversa.
L’intervallo di viaggio si estende per circa due unità di pH. L’occhio umano può distinguere il passaggio
da un colore all’alto quando è presente una delle due forme in eccesso rispetto all’altra.
pH = pK ± 1:
HIn
- il colore tipico della forma basica si distinguere quando pH = pK + 1
HIn
- il colore tipico della forma acida si distingue quando pH = pK – 1
HIn
Inoltre, l’occhio umano di solito inizia a percepire il cambiamento di colore circa 1 unità di pH prima del
pH di viraggio, e lo percepisce fino a circa 1 unità di pH dopo il viraggio. Cioè, si vede un cambiamento
progressivo di colore in tutto l’intervallo di pH in cui c’è una concentrazione apprezzabile di entrambe
le forme (HIn e In )
-
Esempio: METILARANCIO + −
[ ][
]
3
=
[]
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Poiché l’indicatore è aggiunto in piccolissima quantità, [H O ] ha un valore costante uguale a quello
+
3
della soluzione a cui viene aggiunto l’indicatore. +
[ ]
[]
=
−
[ ]
Il rapporto tra la concentrazione della forma acida con quella basica determina il colore della
soluzione, si possono avere tre casi:
[] soluzione rossa
1. ≫
−
[ ]
[] 1 soluzione arancio (viraggio)
2. ≅
−
[ ]
[]
3. soluzione gialla
≪
−
[ ]
VARIAZIONE di COLORE per ALCUNI INDICATORI
Uno degli indicatori più utilizzati è la fenolftaleina, visto che presenta una delle due specie incolore:
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La scelta dell’indicatore deve cadere su un indicatore che abbia
pKa uguale o più vicino possibile al pH del punto equivalente.
Per esempio, la fenolftaleina è l’indicatore più adatto per le
titolazioni di un acido debole con una base forte, in cui il pH del
punto di equivalenza è basico. La fenolftaleina è indicata anche
per le titolazioni di un acido forte con una base forte, dove
l’aggiunta di una sola goccia di titolante può spostare il pH da
valori acidi a circa 10.
Nelle titolazioni di una base debole con un acido forte, in cui il pH
di equivalenza è acido, è preferibile il metilarancio (intervallo tra
3.2 e 4.4) anche se la sua variazione di colore (rosso-giallo) non è
facile da osservare nelle soluzioni molto diluite.
VARIABILI che INFLUENZANO il COMPORTAMENTO degli
INDICATORI:
- temperatura
- forza ionica
- presenza di solventi organici
- particelle colloidali
ERRORI di TITOLAZIONE con INDICATORI ACIDO-BASE
- errore determinato: scelta sbagliata dell’indicatore
- errore indeterminato: scarsa abilità dell’occhio umano di distinguere il colore dell’intermedio
dell’indicatore
2.2.3 TITOLAZIONE ACIDO DEBOLE (MONOPROTICO)-BASE FORTE
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SOLUZIONE TAMPONE: è una soluzione che resiste alle variazioni di pH quando si aggiungono acidi o
basi forti. I tamponi possono essere costituiti da:
- un acido debole e la sua base coniugata (es. acido cianidrico e ione cianuro)
- una base debole e il suo acido coniugato (es. ammoniaca e ione ammonio)
pH di una soluzione tampone: 28
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CURVA di TITOLAZIONE ACIDO DEBOLE MONOPROTICO-BASE FORTE
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2.2.4 TITOLAZIONE BASE DEBOLE-ACIDO FORTE
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2.2.5 TITOLAZIONE di ACIDI POLIPROTICI
Immaginiamo di titolare una soluzione di acido fosforico (H PO ) con una soluzione di NaOH (titolante).
3 4
H PO è un acido debole triprotico:
3 4
La reazione tra H PO e NaOH è:
3 4
Se le costanti di un acido poliprotico sono sufficientemente diverse tra loro, come nel caso dell’acido
fosforico, ovvero se si verifica la condizione: K /K ≥ 10 , K /K ≥ 10 corrispondente a una differenza
4 4
a1 a2 a2 a3
minima di pKa pari a 4 (ΔpKa ≥ 4), è possibile titolare in successione i diversi protoni dell’acido uno dopo
l’altro. Questo significa che la reazione 2) non inizia prima che la relazione 1) sia andata a completezza,
e che la reazione 3) non inizia prima che la 2) sia andata in completezza.
Nella fase iniziale, l’aggiunta di NaOH ad
una soluzione di un acido debole (K =
a1
6.3x10-3) provoca un aumento di pH; ben
presto però la formazione di idrogeno
fosfato in presenza di acido fosforico
determina la formazione di una soluzione
tampone (H PO /H PO ) che tampona
4-
3 4 2
intorno ad un pH pari a: pH = pK = 2.2.
a1
Continuando ad aggiungere NaOH, si
osserva il primo salto di pH relativo alla
titolazione del primo protone;
all’equivalenza la sola specie presente in
soluzione è H PO .
4-
2
Al primo punto di equivalenza, H PO può
4-
2
agire sia da acido (dando HPO ) che da
42-
base (dando H PO e H O). In questo caso, H PO può essere considerato un intermedio di queste due
4-
3 4 2 2
reazioni acido-base e il pH può essere così calcolato:
33
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+ pH al primo punto di equivalenza.
1 2
≈ 2
Agli altri punti equivalenti il calcolo è analogo e dipende dai K delle reazioni coinvolte.
ai
Se si prosegue con le aggiunte di titolante, si ha il secondo tampone, H PO / HPO ; il pH viene
4- 42-
2
nuovamente a stabilizzarsi, questa volta intorno ad un valore paria a: pH = pK = 7.2.
a2
Proseguendo la titolazione, si osserva quindi un secondo salto del pH relativo alla titolazione del
secondo protone; al secondo punto di equivalenza, la sola specie presente in soluzione &e
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