MITOCONDRI
Il mitocondrio è l’organulo più grande presente all’interno della cellula anche l’unico che può
ed è
essere visto al microscopio ottico a differenza di organuli che hanno un limite di risoluzione che
necessita di ingrandimenti maggiori ottenibili solo al microscopio elettronico.
:
MORFOLOGIA
Sono degli organuli di forma grossolanamente bastoncellare (vediamo una ricostruzione
tridimensionale di quello che è il mitocondrio) ha una forma grossolanamente a fagiolo, hanno una
lunghezza variabile, che può arrivare fino a 10 micron, uno spessore anche esso variabile da 0.5 a
1 micron.
.
Non sono identici nei diversi tipi cellulari, sia in numero che può variare molto da un tipo cellulare
all’altro, sia anche per la forma.
A volte sono molto elevati in numero in alcune cellule e questo dipende dal fatto se la cellula è una
cellula che un metabolismo attivo per cui necessita di tanto ATP (che è prodotto dal mitocondrio),
EPATOCITA,
oppure se una cellula è relativamente più assente (es. la cellula del fegato ha circa 2000
mitocondri per cellula).
Dobbiamo tenere conto che il mitocondrio è presente praticamente in quasi tutte le cellule, con
ovviamente le 2 eccezioni:
→
- Globulo rosso che, come sappiamo è una cellula anucleata e priva di organuli.
nell’epidermide
→
- Cheratinocita maturo che durante il processo di cito-morfosi cornea si
perdono i vari organuli e quindi anche il mitocondrio è assente.
I mitocondri hanno delle caratteristiche un po' particolari:
→
- 1° caratteristica da osservare è che hanno una capacità divisionale che è indipendente
dalla cellula (Es. la cellula del fegato è una cellula che viene considerata stabile perché dura
multo, non è una cellula labile, invece il mitocondrio ha una frequenza divisionale piuttosto
elevata) quindi è chiaro che il meccanismo di duplicazione del mitocondrio è scisso dal ritmo
di duplicazione della cellula a cui appartiene.
Quindi questa è una caratteristica che il mitocondrio è un organulo che ha una capacità
divisionale a differenza di altri organuli, infatti si forma un solco di segmentazione (si vede bene
nella parte di destra della foto) e si formano i due mitocondri.
Prima di questo il DNA MITOCONDRIALE si replica in modo che i due mitocondri figli abbiano
la stessa quantità di materiale genetico cioè di DNA mitocondriale.
l’esame di quello che appare al microscopio elettronico,
Questa immagine è vediamo il bordo
e notiamo che c’è un solco bianco all’interno,
esterno non continuo divide le due cito-membrane
che vediamo all’interno sono le creste
interna esterna. Invece quelle specie di formazioni lineari
mitocondriali. Ci sono varie ricostruzioni tridimensionali del mitocondrio (nella parte sinistra)
invece nella parte destra abbiamo uno spaccato di un mitocondrio e quindi possiamo vedere che
il mitocondrio è dotato di una membrana esterna, una membrana interna che si solleva in pliche
dette “CRESTE MITOCONDRIALI”, contiene al suo interno:
• il DNA (cosa particolare perché gli altri organuli non contengono DNA)
• i ribosomi (quando abbiamo fatto i ribosomi abbiamo detto che esistono alcuni
che si trovano all’interno del
ribosomi più piccoli di 55S mitocondrio)
i mitocondri possono essere indicatoridi particolari patologie, per esempio (questi sono
un’ipertrofia
mitocondri da biopsie cardiache) se ci sono dei problemi cardiaci, come cardiaca,
anche lo stesso mitocondrio diventa ipertrofico, fino ad avere problemi di rottura, quindi il
mitocondrio essendo la sede di produzione energetica della cellula e quindi del tessuto in caso
di alterazioni patologiche del tessuto è uno dei primi organuli a presentare delle alterazioni
andiamo adesso ad analizzare i vari settori del mitocondrio stesso, avevamo detto che presenta
una membrana mitocondriale esterna che lo separa dal citoplasma.
Questa membrana esterna:
• È molto simile alle membrane cellulari che abbiamo descritto la volta scorsa, ha una
superficie molto liscia e regolare
• Ha uno spessore di pochi micron (6/7)
• È attraversata da dei canali ionici (è uno dei modi di comunicare, è una proteina con cui si
può effettuare il trasporto attraverso una citomembrana, sono dipendenti dal voltaggio e
prendono il nome di PORINE MITOCONDRIALI, che vedete nel diagramma di destra
presentate in verde,
• È permeabile solo a molecole molto piccole (Ioni e piccoli metaboliti)
• È particolarmente ricca di due enzimi:
o FOSFOLIPASI
o ACETIL COENZIMA A SINTETASI
Il mitocondrio contiene un DNA mitocondriale e quindi è in grado di operare una sintesi di alcune
proteine, però le proteine mitocondriali che vengono codificate dal DNA mitocondriale sono
solamente 13 e quindi sono insufficienti per il fabbisogno del mitocondrio stesso, nel nucleo invece
vengono codificate circa 1000 proteine che poi avranno destinazione mitocondriale, queste proteine
(dette la scorsa lezione) che non contengono una sequenza segnale per il reticolo sono le proteine
destinate agli altri costituenti della cellula cioè gli altri organuli.
In questo caso le proteine mitocondriali vengono codificate nel nucleo e vengono poi trasportate
all’interno del mitocondrio da un sistema detto COMPLESSO TIM/TOM, quando una proteina deve
essere traslocata all’interno del mitocondrio praticamente viene riconosciuta attraverso la sua
sequenza di iniziamento (tutte le proteine, anche quelle che poi non vanno al reticolo, hanno delle
sequenze di indirizzamento per i vari organuli a cui sono destinati) quindi attraverso questa
sequenza di indirizzamento avviene il riconoscimento tra la proteina e una porzione della proteina
TOM, quindi viene fatta passare attraverso la proteina TOM che funziona proprio come un canale.
Tra il complesso TOM e il complesso TIM esiste un interazione strutturale che fa si che la proteina
una volta attraversato il complesso TOM si diriga verso la membrana mitocondriale interna e una
volta attraversato la membrana mitocondriale interna, quando siamo a livello della matrice che è la
parte più interna del mitocondrio, dalla proteina vengono rimosse quelle sequenze che erano servite
per far si che la proteina non sintetizzata potesse essere smistata verso il mitocondrio stesso e per
questo ci sono delle peptidasi specifiche che tolgono queste porzioni.
Una volta superata la membrana mitocondriale esterna, ci troviamo al di sotto in un piccolo spazio
peri mitocondriale, dove troviamo la membrana mitocondriale interna, questa è più sottile di quella
pliche, pieghe che vengono dette “creste” le quali
esterna, ed è quella che si solleva in queste
ad aumentare la sua superficie e si spingono verso l’interno del mitocondrio stesso. Sulla
servono
membrana mitocondriale esterna è presente in grande quantità un fosfolipide denominato
“CARDIOLIPINA” il quale fa si che la membrana mitocondriale interna sia completamente
impermeabile agli ioni. Queste proteine presenti sulla membrana mitocondriale interna hanno 3
funzioni:
➢ Trasporto degli elettroni della catena respiratoria
➢ Sintesi di ATP (proteina ATP/ sintasi)
➢ Regolazione del trasporto dei metaboliti
E’ importante perché sulla membrana interna sono presenti alcuni sistemi enzimatici che cooperano
(detto anche quando abbiamo fatto il reticolo endoplasmatico liscio che è la serie di sintesi di
fosfolipidi ma è anche un importante per la biosintesi del colesterolo che poi attraverso un interazione
con sistemi enzimatici presenti nei mitocondri portano partendo appunto dal colesterolo alla sintesi
degli ormoni steroidei).
Sulla membrana ci sono vari complessi che appartengono alla catena di trasporto degli elettroni (il
dal punto di vista istologico “noi dobbiamo
mitocondrio ha una complessità biochimica enorme
ricordare la parte morfologica”), queste catene di trasporto sono:
❖ Il complesso I o NADH coenzima Q reduttasi
❖ Il complesso II che è il succinato coenzima Q reduttasi
❖ Il complesso III che è il coenzima Q idrossilato citocromo C reduttasi
❖ Il complesso IV che è il citocromo C ossidasi
Il complesso del ATP sintetasi è costituito da due porzioni, una particella Fo (che è un canale
protonico trans-membrana) a cui si accoppia una particella F1 che è in realtà quella dotata di attività
sintetasi perché è in realtà il fine ultimo del mitocondrio cioè produrre ATP.
Abbiamo detto che il mitocondrio ha una struttura più o meno uguale, ha una membrana interna,
una membrana esterna, le creste mitocondriali, però ci sono molte variazioni morfologiche, per
esempio le CRESTE possono differire in lunghezza, forma numero, e questo dipende dalla richiesta
energetica della cellula stessa. In una cellula normale ( per normale si intende a bassa richiesta
energetica) le creste si allungano per circa metà della matrice, in generale se noi vediamo un
mitocondrio che presenta delle creste piuttosto corte vuol dire che siamo in presenta di una cellula
che ha una richiesta energetica bassa.
le creste che sono cellule dove c’è una richiesta energetica alta
Nelle cellule muscolari invece per
permettono il movimento, le creste in questo caso attraversano quasi tutta la matrice, si
impacchettano l’una con l’altra, sono molto ricche, sono in numero elevato perché corrispondono a
una situazione cellulare di un tessuto che ha una richiesta energetica piuttosto alta.
Alcuni esempi:
- In alto a sinistra abbiamo il mitocondrio classico, dove le creste non si spingono ad
attraversare tutta la matrice
- Nella parte a destra vediamo un mitocondrio attivo e le creste sono molto più abbondanti
e si spingono per tutta la matrice stessa, attraversano tutta la matrice.
Poi ci