1.INTRODUZIONE INGEGNERIA TISSUTALE
DEFINIZIONE
INGEGNERIA TISSUTALE= settore interdisciplinare che applica i principi dell’ingegneria e delle scienze della
vita per sviluppare sostituti biologici che hanno lo scopo di ripristinare, mantenere o migliorare una funzione di
un tessuto o di un intero organo.
OBIETTIVI
1) Superare le limitazioni di un approccio tradizionale del trapianto d’organo, che principalmente
riguardano la bassa disponibilità di organi e la possibilità di rigetto
2) Aumentare le capacità rigenerative dove sono già esistenti, in quanto il nostro corpo ha alcuni
meccanismi di riparazione intrinseci che dipendono dal tipo di tessuto.
3) Superare la mancanza delle capacità rigenerative dove non esistono
EVOLUZIONE: l’ingegneria tissutale si è sviluppata insieme ai biomateriali a partire dagli anni ’60. La prima
pelle artificiale risale alla fine degli anni ’90 e negli 2000 si hanno le prime protesi di sostituti ossei progettati a
partire da matrici contenenti cellule del tessuto osseo stesso.
PRODOTTI SVILUPPATI:
Prodotti di SUCCESSO:
➢ • Pelle Ingegnerizzata: viene utilizzata una matrice di collagene, costituita da una struttura
multistrato
• Cartilagine ingegnerizzata: viene impiegata nelle infiltrazioni di ginocchio con idrogel caricati con
cllule del tessuto connettivo che aiutano a ripristinare il tessuto cartilagineo
• Tessuto osseo ingegnerizzato: vengono impiantati degli scaffold, ovvero strutture in polimero
biodegradabile (PCL) che vengono colonizzati da osteociti che proliferano sopra.
Non vengono utilizzati per ossa scheletriche che supportano grandi carichi.
Prodotti MENO SVILUPPATI:
➢ • Vasi sanguigni ingegnerizzati: si deve trovare un compromesso per lo spessore del vaso, in modo
tale che questo sia abbastanza spesso da supportare la pressione sanguigna e allo stesso tempo
abbastanza sottile per far penetrare i nutrienti.
• Nervi ingegnerizzati: per esempio per reinstaurare la comunicazione nervo-muscolo
Sviluppi RECENTI:
➢ • Tessuto mammario ingegnerizzato: per superare le limitazioni delle protesi mammarie in silicone
(infiammazione da corpo esterno), si cerca di realizzare scaffold porosi in materiale plastico (PCL),
che si degradano nel tempo e permettono di coltivare tessuto adiposo.
ELEMENTI CHIAVE DELL’INGEGNERIA TISSUTALE
1) CELLULE
• Cellule staminali: o prelevate direttamente dal paziente o cellule staminali indotte (riportate allo
stadio staminale con una riprogrammazione di cellule adulte)
• Cellule primarie
In alcuni casi non risulta necessario ricorrere proprio alle cellule staminali ma è possibile utilizzare
cellule già differenziate.
2) SCAFFOLD: possono essere fatti di:
• Polimeri Naturali: collagene, chitosano, acido ialuronico, alginato, fibrina
• Polimeri sintetici: PLA, PGA, PCL
• Ceramiche: idrossiapatite
• Tessuti de-cellularizzati: si rompono i legami cellulari e rimane la matrice extra-cellulare (scaffold
naturale)
3) BIOMOLECOLE: hanno la funzione di facilitare i processi cellulari importanti per la crescita di tessuti in
vitro, come la migrazione delle cellule, la loro proliferazione e il differenziamento.
• Fattori di crescita: stimolano la crescita e l’organizzazione del tessuto e sono specifici per ogni
tessuto. Per esempio il VEGF è un fattore di crescita per le cellule endoteliali (cellule parete interna
vaso sanguigno)
• Citochine: sono molecole di segnalazione e comunicazione prodotte da una molteplicità di cellule
che regolano la risposta immunitaria e i processi di infiammazione con azione ravvicinata
• Ormoni: sono molecole di segnalazione e comunicazione prodotte da ghiandole e viaggiano nel
sangue, quindi hanno un’azione a distanza nella promozione dello sviluppo dei tessuti
Sia le citochine sia gli ormoni forniscono informazioni di comunicazione tra molecole, ma si differenziano su
vari aspetti: ORMONI CITOCHINE
Prodotti da ghiandole endocrine (es. Prodotte da varie cellule, principalmente da
SORGENTE tiroide) cellule immunitarie come macrofagi e
cellule endoteliali.
Viaggiano attraverso il flusso Possono agire localmente oppure
TRASPORTO sanguigno verso organi bersaglio sistematicamente nelle risposte
distanti. immunitarie.
Regolano processi fisiologici come Svolgono un ruolo chiave nelle risposte
FUNZIONE metabolismo, crescita e sviluppo. immunitarie, nell’infiammazione e nella
comunicazione cellulare.
Generalmente agiscono su tessuti e Agiscono su cellule vicine e modulano le
SPECIFICITA’ del target organi distanti risposte immunitarie
ESEMPI Insulina, cortisolo Interferoni, TNF
Ormoni: regolano generalmente processi fisiologici + ampi in tutto l’organismo.
Citochine: sono maggiormente coinvolte nelle risposte immunitarie localizzate e nella comunicazione
cellulare.
STRATEGIE DELL’INGEGNERIA TISSUTALE
Esistono 3 tipologie di strategie:
1) STRATEGIE BASATE SU APPROCCI CELLULARI: prevede una prima fase di coltura cellulare e poi una
fase di fabbricazione vera e propria. Si possono realizzare colture 2D ma anche strutture + complesse
(sferoidi, sospensioni cellulari, printing).
2) STRATEGIE BASATE SU SCAFFOLD: scaffold di diversi tipi (scaffold in stampa 3d, naturali, porosi)
3) STRATEGIE BASATE SU GENE-ACTIVATED
SCAFFOLD: sono scaffold in cui si
inseriscono molecole geneticamente
modificate, che trasportano pezzi di
informazione genetica (DNA o RNA).
Forniscono stimolo genetico con
sequenze nucleotidiche che vengono
rilasciate nel tessuto in crescita.
INGEGNERIA TISSUTALE VS MEDICINA RIGENERATIVA
INGEGNERIA TISSUTALE MEDICINA RIGENERATIVA
OBIETTIVO Sostituire o riparare tessuti o organi Ambito + ampio, che comprende non solo
danneggiati l’ingegneria dei tessuti ma anche meccanismi
naturali di riparazione del corpo.
STRATEGIA Rigenerazione principalmente in vitro Rigenerazione direttamente in vivo
APPROCCIO FASE 1: produzione di tessuti 1)Terapie basate su impianti: impianto nel
completamente formati in vitro, corpo di una matrice biomateriale (scaffold)
seminando cellule in una matrice con o senza cellule, per facilitare la
biomateriale (scaffold) con biomolecole rigenerazione del tessuto in vivo.
(fattori di crescita). 2) Terapie con cellule staminali
FASE 2: impianto del tessuto rigenerato 3) terapie geniche
nel corpo
APPLICAZIONI Tendono a concentrarsi sulla -Terapie sistemiche, come l’inversione di
rigenerazione di tessuti specifici (es. malattie degenerative
pelle, cartilagine ecc..) - Rigenerazione di organi danneggiati
Ad oggi la separazione tra
l’ingegneria tissutale e la medicina
rigenerativa non è così netta.
CELLULE E SCAFFOLD
FONTI CELLULARI
• Cellule PRIMARIE: derivano direttamente dal tessuto di interesse
• Cellule STAMINALI: cellule pluripotenti con la capacità di differenziarsi
Queste tipologie di cellule possono essere usate con:
- Tecniche di coltura: che possono essere monostrati 2D o sistemi di coltura 3D
- Bioreattori: sistemi che permettono di migliorare la crescita delle cellule e lo sviluppo di tessutiù
ECM: La sua funzione è quella di fornire supporto strutturale e influenzare il comportamento delle cellule.
L’ECM è costituita principalmente da proteine, polisaccaridi e glicoproteine.
SCAFFOLD
Lo Scaffold è una struttura che ha lo scopo di mimare la matrice extra-cellulare naturale (ECM) per supportare
la regolare crescita delle cellule.
Lo scaffold ha diverse funzioni, tra cui:
Capacità di influenzare il comportamento delle cellule tramite una serie di stimoli principalmente
➢ biochimici e fisici
Funge da filtro e veicolo per materiali nutrienti e per l’ossigeno
➢ La sua topografia permette di migliorare l’adesione cellulare e la trasduzione meccano-elettrica degli
➢ stimoli
REQUISITI:
• Biocompatibilità
• Biodegradabilità
• porosità
aspetti da considerare per la realizzazione di uno
scaffold:
Aspetti geometrici (forma e dimensioni)
▪ Aspetti meccanici (stiffness): ad esempio il
▪ tessuto cardiaco ha un modulo elastico di una
decina di kPa, quindi si dovrà cercare un
materiale che abbia lo stesso modulo elastico e quindi una stiffness adeguata
Micro-ambiente biochimico (fattori di crescita)
▪ Scaffold ECM : formazione della matrice (legame tra cellule)
▪ Rilascio controllato di molecole eventualmente inserite all’interno per scopi specifici (per es. pezzi di
▪ codice genetico)
Micro-ambiente biofisico: si fornisce i giusti stimoli fisici per il corretto sviluppo delle cellule, prestando
▪ attenzione in particolare anche alla topografia (superficie) dello scaffold.
Per esempio per un tessuto cardiaco creerò uno scaffold che si deforma in maniera periodica con una
frequenza di circa 1-2Hz.
ESEMPI DI MATERIALI:
• Polimeri naturali: collagene, chitosano, acido ialuronico e alginato
• Polimeri sintetici: PLA, PGA, PCL
• Ceramiche: idrossiapatite
• Compositi: combinazione di materiali naturali e sintetici
TECNICHE DI FABBRICAZIONE:
• Elettrospinning
• 3D printing
• Freeze-drying
• Ecc…
SFIDE
1) VASCOLARIZZAZIONE
Sfida: risulta estremamente difficile creare una rete funzionale di vasi sanguigni, necessaria per lo sviluppo
cellulare e per il loro nutrimento.
Perché è importante: senza una rete vascolare, i tessuti di pochi mm spesso muoiono perché le cellule centrali
vengono private di ossigeno e nutrienti.
Invece se lo strato cellulare è abbastanza sottile, l’ossigeno e i tessuti riescono a penetrare per gradiente di
concentrazione (diffusione), seguendo la legge di Fick.
Soluzioni attuali: si deve promuovere l’angiogenesi (formazione di nuovi vasi) combinando l’uso di:
- VEGF (fattore di crescita dell’endotelio) per promuovere la formazione di vasi sanguigni
- 3D printing
- Co-colture con cellule endoteliali (cellule della linea dei vasi sanguigni)
Nonostante tutto, raggiungere una vascolarizzazione completamente funzionale rimane difficile.
2) IMMUNOGENICITA’ E RIGETTO IMMUNITARIO
Sfida: i tessuti ingegnerizzati possono scatenare una risposta immunitaria se i materiali o le cellule vengono
riconosciuti come estranei dall’organismo
Perché è importante: una risposta immunitaria può portare al rigetto del tessuto impiantato, riducendone
l’efficacia e la funzionalità a lungo termine.
Soluzioni attuali:
- Cellule autologhe (derivate dal corpo del paziente)
- Scaffolf decellularizzati
- Materiali immuno-modulanti per ridurre il rigetto immunitario
3) SORGENTE DELLE CELLULE
Sfida: ottenere una fonte affidabile ed etica di cellule per l’ingegneria dei tessuti è difficile, in quanto le cellule
staminali embrionali sollevano preoccupazioni etiche, mentre le cellule staminali adulte possono essere
difficili da prelevare in grandi quantità.
Perché è importante: il successo dell’ingegneria dei tessuti dipende fortemente dalla disponibilità di cellule
appropriate per i diversi tessuti.
Soluzioni attuali: utilizzo di cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC), che vengono riprogrammate a partire
da cellule adulte per comportarsi come cellule staminali embrionali. Tuttavia, ottenere cellule differenziate di
alta qualità a partire dalle iPSC rimane ancora una sfida (cellule differenziate immature).
4) DESIGN E BIOCOMPATIBILITA’ DELLO SCAFFOLD
Sfida: progettare scaffold che imitino l’ECM e forniscano l’ambiente corretto affinché le cellule crescano, si
differenzino e funzionino adeguatamente è un compito complesso. I materiali utilizzati devono essere
biocompatibili, biodegradabili e in grado di guidare la formazione del tessuto.
Perché è importante: lo scaffold è la struttura di base su cui crescono le cellule e se è troppo rigido o troppo
morbido o se si degrada troppo rapidamente, il tessuto potrebbe non svilupparsi correttamente.
Soluzioni attuali: combinazioni di:
- Biomateriali come collagene, alginato e polimeri sintetici
- Tecniche di stampa 3D e biofabbricazione per creare scaffold complessi e specifici per il paziente.
5) INTEGRAZIONE FUNZIONALE CON IL TESSUTO OSPITE
Sfida: anche se un tessuto può essere ingegnerizzato in laboratorio, è difficile garantire che, una volta
impiantato, si integri perfettamente con i tessuti del paziente.
Perché è importante: se il tessuto ingegnerizzato non si integra correttamente, potrebbe non funzionare come
previsto o danneggiare il paziente.
Soluzioni attuali: miglioramento della compatibilità meccanica e biologica dei tessuti per garantire una
comunicazione efficace con i tessuti ospiti circostanti.
6) SCALABILITA’ E PRODUZIONE
Sfida: produrre tessuti in grande quantità mantenendo qualità e funzionalità rappresenta una sfida
significativa.
Perché è importante: affinché l’ingegneria tissutale sia commercialmente sostenibile e ampiamente
applicabile in contesti clinici, sono essenziali processi di produzione scalabili (produzione in grande quantità,
senza un aumento significativo dei costi)
Soluzioni attuali: sviluppo di metodi automatizzati e standardizzati per aumentare la produzione di tessuti.
7) VITALITA’ E FUNZIONALITA’ A LUNGO TERMINE
Sfida: garantire che i tessuti ingegnerizzati funzionino correttamente nel tempo è ancora un problema. I tessuti
devono sopravvivere e mantenere la loro funzionalità all’interno del corpo per anni.
Perché è importante: il successo a breve termine in laboratorio non garantisce la sopravvivenza o l’integrazioen
a lungo termine.
Soluzioni attuali: non esiste un approccio standard e sono necessari studi a lungo termine per validare
qualsiasi nuova strategia.
8) SFIDE ETICHE
Sfida: l’ingegneria tissutale solleva questioni etiche, in particolare quando si utilizzano cellule staminali umane
e modificazioni genetiche.
Soluzioni attuali: gli enti regolatori stanno sviluppando linee guida per una ricerca responsabile su cellule e
tessuti ingegnerizzati.
9) SFIDE DI STANDARDIZZAZIONE
Sfida: necessità di protocolli standardizzati per produzione, test e controllo qualità.
Perché è importante: per garantire sicurezza ed efficacia
Soluzioni attuali: sono in corso tentativi di standardizzazione, ma il campo è ancora troppo immaturo.
Lo svantaggio è che non abbiamo linee guida da seguire, ma questo può essere anche un vantaggio, perché
lascia più spazio alla creatività.
10) SFIDE NORMATIVE
Sfida: il percorso normativo per l’approvazione dei tessuti ingegnerizzati è complicato e varia da paese a paese.
Perché è importante: l’approvazione è essenziale per l’uso clinico dei tessuti ingegnerizzati.
Soluzioni attuali: gli enti regolatori stanno sviluppando linee guida per l’uso responsabile dei tessuti
ingegnerizzati, ma il campo si evolve rapidamente, quindi è difficile mantenere le normative aggiornate.
DIREZIONI FUTURE
1) 3D BIOPRINTING E BIOFABBRICAZIONE
Prospettive future:
Posizionamento preciso di cellule, fattori di crescita e biomateriali strato per strato per creare strutture
o tissutali complesse
Creazione di tessuti e organi specifici per il paziente
o
Applicazioni:
- Impianti e protesi personalizzate
- Stampa di tessuti vascolarizzati
- Potenziale stampa di organi interi a lungo termine
2) VASCOLARIZZAZIONE E INTEGRAZIONE TISSUTALE
Prospettive future: risolvere la sfida della vascolarizzazione per crescere tessuti + grandi e complessi tramite:
Cellule endoteliali e fattori di crescita
o Vasi sanguigni biostampati
o Sviluppo di biomateriali che favoriscano una rapida crescita di vasi dopo l’impianto
o
Applicazioni:
- Costruzione di tessuti spessi e funzionali con sufficiente apporto di sangue
- Accelerazione dell’integrazione dei tessuti nei trapianti ingegnerizzati
- Miglioramento della sopravvivenza e funzionalità dei tessuti impiantati
3) ORGANS-ON-CHIP E MODELLI MICRO-FLUIDICI
Prospettive future: simulare le funzioni degli organi su un chip, dove i tessuti ingegnerizzati possono imitare
l’ambiente dinamico del corpo umano, compreso flusso sanguigno, apporto di nutrienti e rimozione di rifiuti.
Applicazioni:
- Test di farmaci e medicina personalizzata
- Modellazione di malattie (es. cancro o diabete)
- Riduzione dell’uso di animali nei test farmacologici e
tossicologici
4) TENCOLOGIE DI EDITING GENETICO
Prospettive future: modificare geneticamente le cellule (tramite tecnologie di editing genetico come CRISPR)
per: Migliorare la funzionalità cellulare
o Ridurre l’immunogenicità
o Correggere difetti genetici prima dell’impianto
o
Applicazioni:
- Ingegnerizzare tessuti con proprietà rigenerative potenziate
- Creare tessuti compatibili con il sistema immunitario del paziente per minimizzare il rischio di rigetto
- Correggere disturbi genetici in tessuti o organi ingegnerizzati
5) CELLULE STAMINALI PLURIPOTENTI INDOTTE (iPSC)
Prospettive future:
Uso di iPSC specifiche del paziente, derivate da cellule adulte e riprogrammate per comportarsi come
o cellule staminali embrionali
Superare le problematiche etiche legate all’uso di cellule staminali embrionali
o
Applicazioni:
- Innesti tissutali personalizzati usando iPSC specifiche del paziente per ridurre il rischio di rigetto
- Studio dei meccanismi delle malattie e sviluppo di terapie per patologie degenerative
- Uso di iPSC in organoidi e tessuti ingegnerizzati per ricerca e terapie rigenerative
6) SCAFFOLD INTELLIGENTI
Prospettive future: scaffold intelligenti che rispondono a cambiamenti ambientali (es. pH, temperatura, forze
meccaniche) per:
Rilasciare molecole bioattive che promuovono la guarigione o prevengono infezioni
o Modificare le proprietà superficiali in modo controllato
o
Esempi:
Scaffold c
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti modulo 1 Biomateriali e ingegneria tissutale
-
Appunti esame Ingegneria tissutale
-
Appunti esame Biomateriali
-
Cardiologia - appunti