MOTI IRROTAZIONALI PIANI Finalizzata allo studio di portanza e resistenza
La condizione di irrotazionalota ci da un legame
scritta in termini di tra la velocità e il potenziale della velocità.
coordinate cartesiane Ricordiamo qua il legame tra la funzione di
corrente e le due componenti della velocità,
in coordinate cartesiane.
È importante ricordare che se studiamo
un moto irrotazionale piano con densità
costante possiamo usare sia il potenziale
di velocità che la funzione di corrente.
Stessa cosa ma in coordinate cilindriche: Condizioni che legano il potenziale di
velocità ai due componenti della velocità.
Condizioni che legano la funzione di
corrente ai due componenti della velocità.
il potenziale complesso
Nello studio dei moti irrotazionali piani è utile usare il potenziale complesso che è una funzione (analitica) della variabile
complessa z unità immaginaria
Mi da un risultato che è una quantità nel piano dei numeri complessi.
yz iy dW ad
+
X +
= d
w if
dX
condz
- ivy
ux- +
= =
= =
da a
Pdza
⑧ d
da2 iY i
condz dy
-i t
+ =
=
O ↳ coniugato
il
è complesso
UX i Vy con
v +
= -
Moti irrotazionali piani elementari
• grazie al principio di sovrapposizione è possibile costruire moti irrotazionali
sovrapponendo moti irrotazionali elementari (es. moto uniforme, vortice....)
• il principio di sovrapposizione vale anche per il potenziale complesso
Quando abbiamo visto che i moti irrotazionali si studiano con l’equazione di Laplace, la combinazione lineare dei
due potenziali di velocità è anch’essa una soluzione. Questo principio vale anche per il potenziale complesso.
(
(
Moto uniforme con d
E = = =
componente lungo x e y. Gb(x f(y)
u Ux
y) +
= =
,
of
O
c" -d
F Vy
quindi Ux Vy
+ +
= =
c
E
G F
+
P(X y(
e VX
calcol A Vy
V VX
v Uy )
y) y)
+ +
-
= =
> =
= =
= -
-
, ,
d vx)
i(uy (
u(x
iP Vy
w(z) iV)z
)
Ux (U
y) +
+ +
+ +
= = =
=
- -
iy)
iV(x +
-
Le linee di corrente sono quelle su cui le linee sono tangenti al vettore velocità. Io ho rette con pendenza U e V.
Le linee equipotenziali sono quelle in cui il potenziale è costante.
& equipotenziali
Linee
cost
= . Linee
Y di Corrente
cost
=
E .
Vortice puntuale ir)
(0
(Ur va)
E = = ,
,
-v =
Or =
Cominciamo a calcolare il potenziale di velocità:
= --
=
f f
p
Tr f()
0 =
=>
= = = r
=
d Funzione potenziale di velocità
0
Ora calcoliamo la funzione di corrente: Vor -
-G
GU f' f
f(r) enr
ci
v
Ur per
o =
=
,
= =
= = -
- e
4 =
Ora mettiamo insieme tutto e scriviamo il potenziale complesso
Io voglio scrivere in termini di z. Io z la posso scrivere come: Quando si fanno i logaritmi di numeri complessi ci
ier =-
=
d
w i
+ sono delle difficoltà, perché come risultato non si
= ottiene un singolo valore. A noi questa è una cosa
che non interessa, però è da tenere presente.
in Questo è un vortice che gira in senso antiorario.
W(z) enz
= -
TRASFORMAZIONI CONFORMI
PARTE REALE Posso costruire delle funzioni analitiche che sono
~ potenziale complesso di qualche moto irrotazionale
PARTE IMMAGINARIA
↳ nel piano, componendo funzioni analitiche.
Le trasformazioni conformi Mette in relazione un punto nel piano ξ nel
piano z. Entrambi sono piani complessi. Perche
questa sia una trasformazione conforme, f deve
essere una funzione analitica.
La trasformazione conforme consente di
calcolare W (ζ) noto W (z)
Punti critici della trasformazione conforme I punti critici di una trasformazione sono quelli
in cui la derivata si annulla.
Quelle in cui ς è uguale a 0.
etz 3 F()
= =
Of 1
nzn -
=
03
L’origine degli assi è il punto
critico della trasformazione
Proprietà delle trasformazioni conformi:
• una trasformazione conforme conserva gli angoli tra elementi infinitesimi (tranne che nei punti critici
della trasformazione)
• le linee di corrente e le linee equipotenziali nel piano ζ vengono trasformate in linee di corrente e linee
equipotenziali nel piano z
• I punti singolari del campo di moto nel piano ζ (vortici,sorgenti,.. etc) sono trasformati in punti
singolari corrispondenti nel piano z e l’intensità delle singolarità si conserva.
Se io ho due elementini infinitesimi, questi si trasformeranno in elementini
con verso e direzioni diversi, pero l’angolo tra di loro rimane uguale. I punti critici della
trasformazione erano df/dξ =0.
M
La trasformazione conforme ζ= z 3
C
Bz2 3
= .
· 2 iy
X +
= re
Ta del corrispondente
ZA punto
C TA
· = - =
int/2 B
rB2 ei
/2 A
>
ZB Ve
A =
= 8
· i
B 1 1, /
reit1
rceiTT/4 3
Ec = =
= 24/11/2025
semipiano
positivo
Noi usiamo la trasformazione conforme per ottenere il moto irrotazione della geometria piu complessa sul quale non siamo
capaci di calcolare il moto. Se siamo sul piano ξ, un potenziale complesso lo conosciamo. Se abbiamo moto di velocità u,v
abbiamo visto che il potenziale di velocità del moto uniforme e unidirezionale è: 3
( u
iV)z
w(z)
(V V) u4
E z y
x + ->
= -
=
= , w(l =
Qua al posto di U è stata indicata
una generica quantità A.
reind
Az"
W(z) A
= = isenchos]
Ar[Coscros +
=
↑ (funzione
velocità
di di
potenziale corrente
A noi interessa la velocità nel piano z. tende a zero
L tende a infinito
L
V ·
↳ Critico)
[punto
velocità deve essere o
=
T
Il comportamento del moto irrotazionale vicino a z = 0 consente di
predire quello dello strato limite nel caso di moto di fluido reale.
Questo per quanto riguarda il moto irrotazionale. Noi abbiamo pero una viscosità che mi genera una viscosità e si crea
uno strato limite. Lo strato limite mal sopporta le decelerazioni. b Tende a staccarsi quando ci
⑨
N D sono delle decelerazioni
&
·
La trasformazione di Joukowsky È una trasformazione conforme
Ci consente di studiare le superfici portanti, disegnare una superficie su cui poter studiare diversi fenomeni e di calcolare la
circolazione attorno un profilo portante. Quest'ultimo è utile per calcolare la portanza.
trasformazione del tipo ξ = f(z)
o =
0z
· = 3
PIANO
· DIANOZ To
·
·
-
·
* ·
⑳ -
To
- r
it
5
2 iro +
z +
= iro
Z Tr
+
io 0)
e
(e
7 ro +
=
0 , ,
acoso
La circonferenza viene trasformata in un segmento.
2 potentmplesso
Una delle proprietà è che la trasformazione conforme conserva gli angoli infinitesimi. Qua sembrerebbe non essere
conservato. La trasformazione conforme conserva gli angoli tranne che nei punti critici della trasformazione.
Possiamo usare questa trasformazione ad esempio per calcolare il moto attorno al cilindro.
Novor-) seno
R
3
La trasformata di Joukowsky : moto attorno a un profilo alare
2 +
= 3
La trasformata di Joukowsky può essere utilizzata anche per calcolare il campo di moto attorno a un profilo alare
12/2
2
z +
: =
=>>
Immaginiamo di spostare l'origine degli assi, ad esempio lo mettiamo sull'asse immaginario
na x 1
+ 3 facciamolo per il punto C
2 +
geometria
per =
a os asen
'
&c B
i(a asenB) +
+
=
- (
3 2 acos
asenB
& senB)
↑ 2 +
+
+
-
asenB)
i(a
2c + + -
= sens)
(a
i a
+ asenB)
i(a +
i2
GaatsenB(1 +
nB) al crescere di β il punto che viene
sen
i2a
= =
osen)
y(a trasformato si sposta sempre di piu in alto
+
X COSB
a
= 12
2a x 2x
1 za
- +
= = = Lo spessore dipende da quanto è spostato
della figura lungo x, piu lo sposto piu è spesso il profilo
trasformata
↓ ↳ trasformazione
raggio parametro
Circonferenza
La corda è il segmento che collega la cuspide al punto di attacco. L'ipotesi sotto il quale è stata ricavare lo spessore, è
per profili sottili!! vale zero (paradosso di d'alambert)
D ?
goor
La portanza di un profilo alare
Per determinare la portanza è necessario conoscere il valore della circolazione Γ attorno al profilo
La generazione della circolaIone è legata alla vorticità
(legata agli effetti viscosi). Come posso calcolare gli
effetti viscosi? Uso la condizione di Kutta.
La condizione di Kutta
La condizione di Kutta quantifica gli effetti della viscosità in uno schema irrotazionale
Tre ipotetiche linee di corrente attorno al profilo alare. Qual è quella che si puo realizzare dal punto di vista
fisico? Il punto b, è l'unico in cui non abbiamo una circolazione attorno al bordo di uscita.
La condizione di Kutta è una regola empirica ma ci consente di quantificare la circolazione per un moto irrotazionale.
· ·
La portanza attorno a un profilo di Joukowsky - Zuevocitos
↓ -
investe
che
raggio cilindro
il
In questo caso la portanza che si genera è verso il basso. Come
possiamo sfruttare questo fatto insieme a Kutta per calcolare la
circolazione che si genera attorno al profilo?
Kutta mi dice che la situazione che mi si realizza nella realtà è quella in cui il punto di ristagno va a finire con la cuspide. Qua
ho la posizione dei punti di ristagno che dipendono da Γ . Andiamo a cercare Γ per cui il punto di ristagno va sulla cuspide.
I punti di ristagno devono essere quei punti che mi vengono trasformati nella cuspide.
In questo disegno abbiamo cambiato la direzione della U. Succede che i
punti si sono spostati verso il basso e la relazione di prima cambia quindi
il segno Secondo la condizione di Kutta, il
punto di ristagno posteriore deve
coincidere con il punto critico della
trasformazione di Joukowsky
Consideriamo il fluido che investe il profilo con un certo angolo di attacco α. Abbiamo un sistema di assi orientato
come la velocità e poi un sistema di assi che è quello del nostro piano di partenza perche noi abbiamo che la
circonferenza, il cui centro nel primo quadrante, viene trasformata in un profilo alare (ha curvatura e spessore).
Cilindro con centro
nel primo quadrante
rispetto al sistema xy.
Q
B
S2 é punto di
ristagno
posteriore. GSz Quindi questa è la circolazione che si sviluppa attorno ad un profilo alare.
B
x +
n +
= 25/11/25
Una volta che abbiamo la circolazione,
possiamo calcolare la portanza.
Previsione
~> Questa espressione ci fa capire come possiamo
&
TORICA aumentare la portanza di un certo profilo:
↳ MISURE
Sperimen • una possibilità è aumentare la velocità
TAC IN • Possiamo aumentare 4a, ossia il raggio. Quindi più
LABORATORIO la corda è lunga maggiore sarà la portanza.
• Posso inoltre aumentare α+β. Al crescere di β, il
centro della circolazione si trova sempre più in alto,
quindi all’aumentare di β aumenta la curvatura, e
conseguentemente anche la portanza. α è invece
angolo di attacco, e aumentandolo si avrà una
portanza maggiore.
de
Coeff. Di portanza che viene Queste misure sperimentali sono state ottenute per un valore di Re di 0,5*β*10^5
misurato sperimentalmente
Siccome α e β sono angoli generalmente piccoli, posso anche approssimarla in questo modo.
Al crescere di α il CL aumenta, quindi cresce la portanza.
Arriviamo in un punto in cui è massima e poi diminuisce. La diminuzione è dovuta allo stallo, che è legato al fatto che c’è
un angolo di attacco molto grande o il profilo è molto inclinato. Lo strato limite è appiccicato alla superficie del corpo ma
aumentando l’inclinazione si genera una decelerazione spaziale sempre più forte. Succede allora che lo strato limite
supporta poco le decelerazioni, e quindi si stacca dalla superficie. In questa zona si ha una vorticità e una sotto pressione.
Quindi questa è una situazione legata ad una resistenza di forma. Questo lo possiamo capire con un semplice
ragionamento: ricordandoci come funziona il principio della quantità di moto in forma integrale.
-j
3 π: risultare forze di superficie che
S l’esterno esercita sul volume di fluido.
Y (ARIA)
DI FLIDO
PESO TRASCURO
STAZIONARIO lo
/-
contenuto
MOTO Piccolo
7 ,
-
E NO
* Mi
Mu G
=
1 +
+ -
· Mu-Mi -F
=
Lungo x: resistenza
Mue-Miy
Lungo y Ey May
Fy
< = -
Per avere portanza il profilo alare dovrà essere inclinato.
Cosa succede quando il profilo stalla?
*
Come si genera la circolazione attorno a un profilo alare ?
Si consideri un profilo portante che parte da fermo e raggiunge la velocità U in un intervallo temporale piccolo
Il processo di generazione della vorticità attorno al profilo può essere suddiviso in tre fasi temporali
• moto irrotazionale
• emissione di vorticità dal bordo di uscita
• trascinamento a valle della vorticità generata
Il punto di ristagno posteriore non
coincide con il bordo di uscita >
Nella prima fase il profilo si è appena messo in moto, il moto del fluido è uguale a zero e non c’è portanza. Mancanza di
portanza vuol dire che punto gira intorno alla cuspide del profilo. Il punto di ristagno posteriore non coincide quindi con il
bordo di iscritta. S2 "
8
⑨
-
Segue una seconda fase, in cui entrano in effetto gli effetti
viscosi. Localmente in corrispondenza del punto terminale della
cuspide, la vorticità tende a infinito, e quindi lo strato limite si
stacca dalla superficie, quindi si genera un “vortice”, questo
vortice al passare del tempo cresce, quindi il campo di moto è
disturbato, l’effetto di questo disturbo è trasportare il punto di
ristagno posteriore verso il bordo di uscita.
Nella terza fase il profilo parte, e questo vortice
rimane nella posizione iniziale e il profilo si muove.
Quindi la vorticità emessa dal bordo di uscita nei
primi istanti rimane nella posizione iniziale.
> Questo profilo si è appena messo in moto e sta
andando da sinistra verso destra. Intorno al profilo
c’è un vortice, ed è quello che da portanza.
teorema della circolazione di Kelvin
In un moto di fluido ideale, la circolazione attorno a qualsiasi curva materiale chiusa non varia nel tempo
La circolazione attorno a ABFE (attorno al profilo) deve
essere uguale e contraria a quella attorno a EFCD
Ho scelto una curva materiale (ABCD) molto grande, così grande da contenere il profilo nell’istante iniziale e al tempo che
sto considerando. All’inizio tutto è fermo, circolazione pari a 0. Utilizzo il teorema di Kelvin e uno schema di fluido ideale e
quindi la circolazione deve rimanere uguale a 0. Quindi la circolazione in questo rettangolo è 0 in tutti gli istanti.
perchè Dice
lo
o
=
F B -
C il KELVin
fax Di
(2 fax Teorema
dx 0
+
= =
.
A I ABCD ABEF FCDE ↳ circolazione del
A
D E Arcolazione VORTICE INIZIALE
PROFICO
ATORNO AL
Linee di corrente del campo di moto attorno a un profilo alare, rispetto al fluido in quiete.
• Sinistra: in un istante immediatamente successivo all’inizio del moto del profilo (da sinistra verso destra),
• Destra: dopo che il profilo si è spostato a una distanza pari alla sua lunghezza. La vorticità emessa è concentrata in un
vortice.
Per ora abbiamo considerando profili che erano cilindrici, adess
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