TECNICA DEL FREDDO PT 1
CICLO A COMPRESSIONE DI VAPORE STANDARD
Ciclo di carnot inverso operante nella regione di vapore saturo:
Sebbene un impianto di questo genere presenta un COP massimo, esso
frigorifero
non è realizzabile nella realtà. Questo per:
● È necessario avere un certo ∆T tra il fluido di lavoro e l’ambiente
interagente (I SET). Il ∆T viene scelto in base a un compromesso basato
tra due esigenze contrastanti:
quella di avere uno scambiatore compatto, quindi con un’area di
o scambio piccola
quella di limitare l’allungamento del tratto 1-2 di compressione
o perché comporta un Ĺ
● il compressore dovrebbe operare su un vapore umido . i compressori
lavorano male in presenza di liquido per problemi di usura meccanica,
lubrificazione, possibili danneggiamenti. si preferisce operare su un fluido
monofasico (vapore saturo). il vapore a fine compressione sarà
SURRISCALDATO
● il lavoro ottenibile con l’espansione è poca cosa rispetto a quello
necessario per la compressione. Si sostituisce quindi con una
valvola di laminazione al posto della turbina. il volume specifico del
fluido che espande(liquido saturo) è notevolmente minore di quello
che è compresso (vapore saturo). Inoltre, l’espansione di una
miscela bifasica presenta problemi tecnologici
il ciclo a compressione di vapore standard assume questa forma nel piano T-s:
Esso è caratterizzato da 2 irreversibilità:
1. i trasferimenti termici avvengono con un ∆T
2. il processo di laminazione
Importante ricordare che T <T e T >T per avere uno scambio termico tra
A 3 B 4
fluido e SET
Nel piano p-h abbiamo:
Le equazioni di bilancio di energia ed entropia del sistema sono:
Il volume di controllo considerato si estende fino ai SET, così che il calcolo dei
flussi entropici è semplificato dalla costanza della temperatura.
nel ciclo standard l’entropia globalmente generata è data dai contributi delle
due irreversibilità termiche e della espansione nella valvola di laminazione
COMPRESSORE
la generazione di entropia è nulla nel caso di ciclo standard e sarà positiva
quando il compressore verrà considerato reale.
VALVOLA DI LAMINAZIONE
la generazione di entropia è sempre positiva; il suo valore dipende dal
frigorigeno utilizzato e dal salto di pressione tra il condensatore e l’evaporatore
CONDENSATORE
L’irreversibilità è esterna, ovvero dovuta all’accoppiamento termico
scambiatore-sorgente
EVAPORATORE
L’irreversibilità è esterna, ovvero dovuta all’accoppiamento termico
scambiatore-sorgente
dividendo la generazione entropica dei singoli componenti per la generazione
entropica del sistema nel suo complesso, si ottengono quattro parametri
adimensionali
Il COP è esprimibile in funzione dell’entalpia nei punti chiave quindi:
Frigorifero ovviamente il COP è inversamente proporzionale al
costo di esercizio dell’impianto.
Definiamo portata massica unitaria (PMU) la portata di fluido di lavoro
necessaria per l’asportazione di una potenza termica unitaria.
anche la PMU è inversamente proporzionale al
costo di impianto.
Definiamo portata volumetrica che il compressore deve aspirare affinché sia
asportata una potenza termica unitaria (PVU):
la PVU dipende dal tipo di fluido di lavoro.
In un ciclo reale dobbiamo poi considerare gli effetti dissipativi attribuiti agli
scambiatori, che però vengono trascurati. Il compressore reale possiamo
definire il COPf come:
l’aumento della temperatura di uscita dal compressore influenza
negativamente anche il condensatore (aumenta ∆T e quindi l’irreversibilità)
Si può pensare di usare il sottoraffreddamento del liquido uscente dal
condensatore. Il refrigerante viene portato alle condizioni di liquido
sottoraffreddato aumentando le dimensioni del condensatore.
aumenta il q mentre l non cambia e
b c
ciò comporta che il COP aumenta; diminuisce quindi la portata necessaria.
Ovviamente il sottoraffreddamento non può essere tanto marcato e deve
essere sufficientemente maggiore di T A
REFRIGERANTI TRADIZIONALI
I requisiti che devono essere rispettati da un refrigerante sono diversi alcuni
sono:
1. stabilità chimica
2. requisiti ambientali
a. di tipo globale
i. Ozone Depletion Potential
ii. Global Warming Potential
iii. Total Equivalent Warming Impact
b. Di tipo locale
i. Tossicità
ii. Infiammabilità
3. Costo
4. Proprietà termodinamiche
a. Tcritica e Pcritica
b. COP
c. T di fine compressione
d. Effetto frigorifero volumetrico
5. Comportamento con olio lubrificante e con acqua
6. Costante dielettrica, conducibilità termica, viscosità
7. Compatibilità con materiali
Per la designazione distinguiamo:
Tra i primi 3 possiamo citare R123;R125
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Tecnica del freddo - Quinta parte
-
Appunti Tecnica del freddo - Settima parte
-
Appunti Tecnica del freddo - Terza parte
-
Appunti Tecnica del freddo - Seconda parte