CORSO DI ECONOMIA AZIENDALE
AZIENDA
Che cos’è un’azienda?
L’azienda è un insieme di persone e di mezzi, volta a svolgere un’attività di
produzione di beni o di servizi. È perciò uno strumento per soddisfare i bisogni
umani che produce ed eroga beni e servizi.
Classificazioni delle aziende
Le classificazioni delle aziende possono essere molteplici. In particolare, le più
significative sono effettuate in relazione a due aspetti: secondo il fine
perseguito e secondo la natura dei soggetti promotori.
1. Secondo il fine perseguito
Si suddividono in 3 categorie:
- Di produzione o IMPRESA: svolgono attività di produzione di beni e
servizi per il mercato, vi è uno scambio di mercato (ad esempio Pepsi,
Google, Apple, Mc Donald’s, …). In Italia ci sono circa 5 milioni di
imprese;
- Di erogazione o AZIENDA PURA: erogano beni e servizi ad una
categoria di soggetti, non vi è uno scambio di mercato (ad esempio gli
ospedali, i teatri, i musei, l’INPS, i comuni, …);
- No profit, aziende del terzo settore o IBRIDE: sono ibride, cioè producono
ed erogano beni e servizi attraverso il reintegramento sociale (ad
esempio l’azienda “Arcobaleno” per la raccolta e lo smaltimento della
carta, l’UNICEF, Emergency, …). Non vendono servizi ma li erogano.
Secondo la natura dei soggetti promotori
2. (= un soggetto che sta
dietro)
Si suddividono in 2 categorie:
- Aziende pubbliche: mirano a soddisfare i bisogni pubblici legati alla
collettività (ad esempio la GTT);
- Aziende private: soddisfano i bisogni di soggetti privati (ad esempio un
bar).
Incrociando la classificazione delle aziende di erogazione e di produzione con
quelle pubbliche e private otteniamo le seguenti tipologie:
- Aziende di erogazione pubbliche
Mirano a soddisfare i bisogni pubblici, ovvero i bisogni sentiti dalla
collettività. Tra queste troviamo: le aziende degli enti territoriali (Stato,
Regioni, Comuni, …) e le aziende degli enti istituzionali (INPS, INAIL, …)
- Aziende di erogazione private
Tra le aziende di erogazione private ci sono: le famiglie orientate a
produrre il proprio nucleo di persone, le fondazioni e le associazioni
private
- Imprese pubbliche
Sono aziende di produzione per il mercato, il cui soggetto economico è di
natura pubblica pur rivestendo una forma giuridica di società
commerciale. Sono proprietà detenute (totalmente o parzialmente) dallo
Stato o da enti pubblici la cui finalità è non solo il profitto ma anche
obiettivi strategici nazionali e servizi ai cittadini.
Governance (= il modo in cui un’organizzazione viene guidata,
controllata e gestita): CdA nominato in parte dal governo o da enti
pubblici.
Degli esempi sono: Poste Italiane, ENEL, ENI, …
- Imprese private
Sono aziende in cui sia il soggetto giuridico sia il soggetto economico
hanno natura e scopi privatistici, ad esempio le proprietà detenuta da
privati (come da famiglie, da azionisti, …). L’obiettivo principale è quello
di soddisfare i bisogni dei consumatori e massimizzare il profitto.
Governance: decisioni guidate dagli azionisti o dal management.
Degli esempi sono: Ferrari, Barilla, Prada, Amazon, …
Sia le imprese pubbliche sia le imprese private operano sul mercato, ma
con finalità e vincoli diversi.
EFFICIENZA ED EFFICACIA
EFFICIENZA: riguarda la relazione tra quantità di risorse impiegate e quantità
di risultati produttivi ottenuti. È perciò legata ai fattori, ai mezzi che ho usato
(ad es. il tempo che ho impiegato per arrivare al risultato).
EFFICACIA: riguarda più specificamente gli output, cioè i prodotti e il rapporto
con il mercato. È perciò legata al risultato.
IMPRESA
Che cos’è un’impresa?
L’impresa può essere vista come un sistema sociale aperto, sistema perché è
un insieme composto da numerosi e diversi elementi (dipendenti, denaro,
immobilizzazioni, materiali di produzione, …) e dalle relazioni che esistono tra
quegli elementi (la più importante è l’elemento umano).
Le caratteristiche dell’impresa
L’impresa è un sistema:
- economico perché è finalizzato a soddisfare bisogni impiegando risorse
limitate;
- aperto perché in costante rapporto di scambio con l’ambiente esterno;
- dinamico perché sistematicamente in evoluzione.
Analisi dell’impresa con l’approccio sistematico
La visione dell’impresa come “sistema” consente di analizzare: le relazioni tra
gli elementi che compongono il sistema impresa e le relazioni tra l’impresa ed il
proprio ambiente.
1. Relazioni tra gli elementi che compongono il sistema impresa
Il sistema aziendale è costituito da due elementi: l’elemento umano ed i
mezzi tecnici, ovvero gli strumenti materiali e le conoscenze necessarie
impiegati nello svolgimento delle attività. L’attività dell’impresa consiste
nell’attivazione dei mezzi tecnici ad opera dell’elemento umano.
2. Relazioni tra l’impresa e l’ambiente
L’impresa:
- riceve dall’ambiente “input”, ovvero fattori produttivi (ad es. capitale,
materie prime) e influssi ambientali (ad es. norme di legge, vincoli
ecologici);
- trasforma tali “input”, producendo economicamente beni o servizi;
- ottiene degli “output” che ritrasmette all’ambiente (prodotti, servizi,
…).
IMPRESA E AMBIENTE:
L’impresa opera all’interno di un ambiente dal quale riceve input: fattori
produttivi e influssi ambientali. Questi elementi vengono utilizzati nel
processo di trasformazione, attraverso cui l’impresa produce output: beni e
servizi destinati al mercato, ma anche altri effetti come inquinamento o impatti
sociali. Dall’ambiente esterno, l’impresa riceve poi un feedback, cioè
informazioni di ritorno sull’efficacia e l’utilità dei propri processi, che servono
per migliorare la produzione e soddisfare meglio i bisogni dei clienti.
Esistono 3 processi di trasformazione: trasformazione fisica del prodotto,
trasformazione nello spazio e trasformazione nel tempo.
Esempio di schema input – output per Settori Economici:
SETTORE INPUT OUTPUT
leghe metalliche, lavoro Satelliti, aerei,
Aerospazio ingegneristico, capitale inquinamento
pubblico/privato, … acustico/atmosferico,
sistemi di
telecomunicazioni, …
AZIENDA PURA E AMBIENTE:
Il modello input – output si adatta all’azienda pura. Un esempio è il seguente
schema input – output:
SETTORE INPUT OUTPUT
fondi sanitari, personale servizi sanitari, cure,
ASL medico, strutture miglioramento salute
ospedaliere, normativa pubblica, equità
sanitaria, … sanitaria, …
Scambi di mercato
Gli scambi di mercato rappresentano le operazioni attraverso le quali
un’azienda effettua acquisti (= quando il valore che io acquisisco supera
quello che io trasferisco, vi è uno scambio di mercato) e vendite.
Devo far fronte a 2 aspetti: l’aspetto reale o economico e l’aspetto
monetario o finanziario:
- aspetto economico: misura il valore del bene, prodotto che sto
acquisendo. Negli acquisti l’aspetto economico sono i COSTI, ovvero il
sacrificio economico che si sostiene per l’acquisizione di un fattore
produttivo per poter soddisfare il bisogno esterno. Mentre nelle
vendite sono i RICAVI, che sono il beneficio economico per
l’accessione a beni / servizi ma sono anche un indicatore importante
della soddisfazione del bisogno.
- aspetto finanziario: misura il guadagno, gestisce i soldi dell’azienda
(che sono importanti perché l’impresa prima acquista e poi vende e
per fare investimenti importanti). Negli acquisti l’aspetto finanziario è
misurato dalle USCITE MONETARIE, ce ne sono di 2 tipi: attuale
(pago subito) e futura (mi impegno a pagare, chiamato debito). Nelle
vendite è dato dalle ENTRATE MONETARIE, anche qui ce ne sono di
2 tipi: attuale e futura.
La differenza tra i ricavi e i costi (ricavi > costi) sostenuti in un certo lasso di
tempo si chiama UTILE / GUADAGNO / PROFITTO. Se, invece, i ricavi sono
minori dei costi si ha una PERDITA.
In base a ciò esistono due tipi di azienda: azienda profittevole quando ricavi
> costi, azienda in perdita quando ricavi < costi.
crisi finanziaria: quando l’azienda non ha i soldi per pagare i dipendenti
Esempio costi e ricavi:
SETTORE COSTI RICAVI
Juventus stipendi, impianti Biglietti, diretti TV,
sportivi, marketing merchandising
Gli ambienti dell’impresa
L’impresa è perciò vista come un sistema, cioè un insieme di elementi
interconnessi che interagiscono tra loro e con l’ambiente esterno. Esistono 2
tipi di ambiente:
- AMBIENTE GENERALE: quadro di riferimento comune a tutte le
imprese che operano nello stesso ambito territoriale (ad esempio
fattore dell’aerospazio);
- AMBIENTE SPECIFICO: rappresentato dal settore e dal mercato in
cui l’impresa svolge la propria attività (ad esempio fattore televisivo)
Ambiente generale
1.
Si suddivide a sua volta in molteplici ambienti: ambiente culturale, ambiente
sociale, ambiente fisico – naturale, ambiente economico, ambiente
tecnologico, ambiente politico – legislativo.
- AMBIENTE CULTURALE: riguarda i valori, le tradizioni, le norme
sociali e gli stili di vita della popolazione. Influenza come le persone
consumano, lavorano e reagiscono ai prodotti.
Esempi: Zara o Gucci cambiano in base alla cultura e alle generazioni,
McDonald’s o Barilla che si adattano ai gusti locali, …
- AMBIENTE SOCIALE: riguarda la struttura della società, cioè le
caratteristiche della popolazione. Riguarda la demografia (età,
natalità, …), la distribuzione della ricchezza, il livello di occupazione,
gli stili di vita, …
Esempi: l’ASL o Pfizer che prestano attenzione alla salute pubblica,
Instagram o TikTok che riflettono i trend generazionali, …
- AMBIENTE FISICO – NATURALE: comprende tutto ciò che riguarda la
natura e le risorse naturali. Include la disponibilità di materie prime, le
condizioni climatiche, l’inquinamento, la sostenibilità, …
Esempi: Toyota o BMW che mirano a ridurre le emissioni, Enel o Tesla
che transitano verso fonti rinnovabili, …
- AMBIENTE ECONOMICO: riguarda l’andamento generale
dell’economia. Include la crescita economica, l’inflazione, le crisi, tassi
d’interesse. Condiziona la capacità di spesa dei consumatori e i costi
dell’impresa.
Esempi: Amazon o Carrefour che variano i consumi con inflazione e
crisi, Unicredit o Intesa che dipendono dai tassi d’interesse, …
- AMBIENTE POLITICO – LEGISLATIVO: è l’insieme di leggi,
regolamenti e decisioni politiche che influenzano le imprese. Include
leggi, regolamentazioni, tasse, …
Esempi: Barilla o Nestlé che devono seguire le regolamentazioni su
etichettatura e sicurezza alimentare, …
- AMBIENTE TECNOLOGICO: comprende lo sviluppo delle tecnologie
disponibili nel mercato. Include innovazioni, digitalizzazione,
intelligenza artificiale, …
Esempi: Google o Microsoft che sviluppano cloud e AI, …
Le imprese vincenti sono quelle che si adattano meglio a questi
cambiamenti.
Ambiente specifico
2.
L’impresa si articola in: settori e mercati.
- SETTORI: un settore è un aggregato di più imprese assimilabili sotto
uno o più dei seguenti aspetti:
nei processi economici di acquisizione dei fattori produttivi;
o nei processi economici di produzione di beni o servizi;
o nei processi economici di distribuzione di beni o servizi.
o
Esempi: bancario, televisivo, agroalimentare, …
- MERCATI: i mercati sono contesti più limitati e sono direttamente
collegati alla gestione dell’impresa.
Esistono varie tipologie di mercati: nazionali, esteri, digitali, B2B
(business to business) e B2C (business to consumer).
L’ambiente specifico influenza le strategie di posizionamento dell’impresa:
in quale settore competere e in quali mercati collocare i propri beni o servizi.
Le imprese devono adattarsi alle caratteristiche dei settori e dei mercati per
mantenere competitività e creare valore.
La domanda e l’offerta
L’impresa offre prodotti e servizi per soddisfare i bisogni del consumatore, il
quale, attraverso le proprie preferenze e la domanda formulata, orienta
l’attività produttiva dell’azienda.
- Curva di domanda e offerta nel caso di beni omogenei
- Curva di domanda nel caso di beni diversificati
CARATTERISTICHE DEL SISTEMA AZIENDA
Il sistema-impresa deve dimostrare di essere competitivo nel tempo. Per
raggiungere questo obiettivo è necessario:
1. definire con precisione il “modello di business” dell’attività e il
“target” di riferimento dei beni o servizi offerti e sviluppare i punti di
forza nei confronti dei competitors;
2. Mantenere gli equilibri EFP (economici, finanziari, patrimoniali) + ESG
(ambientali, sociali, governance).
1. Che cos’è un modello di business?
Un modello di business descrive:
- come un’impresa crea valore (proposta di valore, prodotti/servizi
offerti);
- come un’impresa distribuisce valore (canali di distribuzione, relazioni
con i clienti);
- come un’impresa ottiene valore (flussi di ricavi, struttura dei costi).
Uno strumento molto diffuso di gestione strategica per sviluppare e visualizzare
un modello di business tramite un diagramma a 9 blocchi è il Business Model
Canvas (ideato da Osterwalder e Pigneur). Tra i 9 blocchi troviamo: segmenti
di clientela, proposta di valore, canali di distribuzione, relazione con i clienti,
fonti di ricavo, risorse chiave, attività chiave, partner chiave, struttura dei costi.
Esempio Spotify di Business Model Canvas:
Confronto tra Business tradizionali e digitali
I modelli tradizionali (come banche, automotive) richiedono asset fisici e
regolamentazione forte, mentre i modelli digitali (come Spotify, Airbnb) si
basano su piattaforme e asset intangibili. In quest’ultimo periodo però i modelli
tradizionali stanno digitalizzando sempre di più i propri modelli.
2. Mantenimento degli equilibri
Presupposto della competitività è il raggiungimento ed il mantenimento nel
tempo dei seguenti equilibri:
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