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Giovedì 28 ottobre 2021

Istologia

L'istologia è una branca dell'anatomia che studia i tessuti; essa sta tra la citologia (studio delle cellule) e l'anatomia. In un tessuto, di base, troviamo due componenti: le cellule e la matrice extracellulare (che circonda la cellula).

  • Cellula
  • Tessuto
  • Organo
  • Apparato
  • Organismo

Lo studio dell'istologia è legato anche alla comprensione delle correlazioni morfo-funzionali: se conosco la funzione posso conoscere la struttura e viceversa. Con morfologia si intende lo studio della forma e delle dimensioni, in questo caso delle cellule, le quali non sono tutte uguali ma differiscono da tessuto a tessuto.

Di solito le foto a colori che mostrano le cellule, che vediamo sui libri a colori, sono foto prese con il microscopio ottico. Il limite di risoluzione è la minima distanza tra due punti vicini del retinato, osservabili come distinti.

In sintesi: basi di citologia

La cellula

È composta da:

  • Membrana plasmatica → è un involucro ed è composta da un doppio strato fosfolipidico a mosaico fluido e separa due ambienti, quello citoplasmatico (interno alla cellula) e quello extracitoplasmatico (esterno alla cellula, matrice extracellulare). Controlla gli scambi tra le cellule e l’ambiente circostante. Importante è l’esistenza delle proteine associate alla membrana che possono essere intro-citoplasmatiche, extra-citoplasmatiche o immerse totalmente nella membrana (mediano il passaggio di molecole dall'interno all'esterno). Il glicocalice è una struttura intimamente legata alla membrana plasmatica; è costituito da catene polisaccaridiche legate alle proteine di membrana (per esempio glicosamminoglicani, proteoglicani, glicoproteine e glicolipidi).
  • REL → è importante poiché è un organello implicato nella sintesi di steroidi, colesterolo e trigliceridi, è inoltre molto abbondante nel tessuto muscolare (poiché ha una funzione di accumulo di calcio) e nel fegato.
  • RER → la sua particolarità è quella di sintetizzare proteine che o vengono associate alla membrana o vengono esocitate, ovvero riversate fuori dalla cellula. Associato ad esso troviamo l’apparato del Golgi, in quanto, prima di essere esocitate o inserite nella membrana plasmatica, le proteine sintetizzate dal RER vengono modificate dal Golgi.
  • Mitocondri → sono implicati nella sintesi di ATP, sede energetica della cellula. Esistono due tipi di mitocondri, nel primo le creste sono posizionate in maniera lineare e sono chiamati mitocondri a creste lamellari, nel secondo le creste sono tubulari.
  • Nucleo → può esserci più di un nucleo, attorno al nucleo c’è la membrana che fa parte del RER.
  • Ribosomi → producono le proteine che rimangono all’interno della cellula. C’è una classe di organelli deputata alla degradazione o di materiale fagocitato o di parti invecchiate della cellula, essi sono:
    • Lisosomi
    • Perossisomi
    • Proteasomi

Inclusi citoplasmatici:

  • Glicogeno
  • Lipidi
  • Pigmenti (es. melatonina)
  • Cristalli

Le cellule hanno una particolare forma, essa è data dal cosiddetto citoscheletro che garantisce quindi la forma della cellula e il suo movimento. Le componenti del citoscheletro sono 3: i microfilamenti di actina, microtubuli e filamenti intermedi.

  • I microfilamenti di actina sono formati da 2 subunità globulari di G-actina avvolte a spirale a formare l’F-actina; tante G-actina formano una F-actina e 2 F-actine si uniscono a formare 1 microfilamento.
  • I microtubuli sono strutture costituite da tubuline. I microtubuli vanno a costituire due strutture fondamentali, il centriolo (alla base) e l’assonema (lungo tutto il corpo) che si trovano all’interno dei flagelli e delle ciglia.
  • I filamenti intermedi la cui costituzione dipende da tessuto in tessuto; ogni tessuto ha un filamento intermedio specifico.

I tessuti

Sono 4:

  • Tessuto epiteliale
  • Tessuto connettivo
  • Tessuto muscolare
  • Tessuto nervoso

Tessuto muscolare:

  • Striato scheletrico (muscolatura volontaria)
  • Cardiaco (involontario)
  • Liscio (muscolatura involontaria)

Tessuto epiteliale

Nel tessuto epiteliale è presente poca matrice extracellulare poiché le cellule sono tutte adese (unite) le une alle altre. Inoltre esso non è vascolarizzato, ovvero non presenta vasi i quali invece sono associati al tessuto connettivo; sono i vasi del tessuto connettivo a far sopravvivere il tessuto epiteliale. Dove c’è il tessuto epiteliale c’è anche quello connettivo, poiché gli fornisce nutrimento. La cellula epiteliale è polarizzata ovvero gli organelli della cellula hanno posizioni specifiche nel citoplasma, non sono sparsi a caso.

Tipi di epiteli:

  • Epiteli di rivestimento → rivestono sia la superficie esterna sia le cavità interne del corpo
  • Epiteli ghiandolari → (esocrini ed endocrini)

Il glicocalice è importante poiché costituisce la matrice extracellulare del tessuto epiteliale ed è sintetizzato dalla cellula stessa. Le cellule epiteliali sono unite tra loro tramite giunzioni intercellulari, che si trovano sulla superficie laterale delle cellule.

Due tipi di giunzioni:

  • Le meccaniche che servono a tenere legate le cellule le une con le altre:
    • Occludenti
    • Aderenti
    • Desmosomi
  • Le comunicanti che servono a far comunicare le cellule:
    • Giunzioni GAP

Nella superficie apicale (parte alta) della cellula epiteliale si trovano le ciglia, le stereociglia e i microvilli:

  • Ciglia: sono delle specializzazioni apicali dotate di movimento e si trovano nell’apparato respiratorio.
  • Microvilli: sono delle estroflessioni della membrana deputati all’assorbimento di H2O o altre sostanze (si trovano ad esempio nell’apparato digerente → intestino).
  • Stereociglia: sono dei lunghi microvilli e hanno la loro stessa funzione; li troviamo nell’epididimo → apparato riproduttore maschile.

Nella parte basale della cellula epiteliale troviamo la lamina basale, che non è da confondere con la membrana basale, ma è una specializzazione del glicocalice, ovvero una matrice extracellulare modificata del glicocalice.

Epiteli di rivestimento

Essi si classificano in base alla forma delle cellule e al numero degli strati:

  • Forma; pavimentosa, cubica, batiprismatica. La forma dello strato più superficiale dà il nome al tessuto:
    • Epitelio pavimentoso semplice = 1 strato, le cellule sono appiattite, hanno un nucleo schiacciato; si trova dove ci sono degli scambi tra due ambienti → alveolo polmonare.
    • Epitelio pavimentoso composto = più strati, il primo strato poggia sulla membrana basale e gli altri sono uniti tra loro tramite giunzioni → è il più resistente e consente scambi metabolici.
    • Epitelio cubico semplice = formato da cellule con forma poligonale.
    • Epitelio batiprismatico semplice = costituito da cellule a forma cilindrica, si trova ad esempio nell’intestino.
    • Epitelio pseudostratificato = sembra stratificato poiché le cellule e i loro nuclei hanno altezze diverse ma non lo è, esso possiede un unico strato di cellule.

Tutte le cellule appoggiano sulla lamina basale ma non raggiungono il lume (parte apicale). Questo tipo di epitelio si può trovare nelle vie respiratorie (es. trachea).

Epitelio polimorfo, di transizione o urotelio = tipico epitelio delle vie urinarie, ha più strati di cellule che sono definite ad ombrello e possono avere 2 nuclei. È un epitelio nel quale le cellule possono allungarsi e per questo le sembrano meno.

La cute: è costituita da epidermide e derma:

  • Epidermide → epitelio di rivestimento pavimentoso composto cheratinizzato (dunque ha una funzione di antidisidratazione).
  • Derma → tessuto connettivo
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Scienze biologiche BIO/17 Istologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martinaalleraa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Magali Contin.
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