FISIOLOGIA
La fisiologia studia il meccanismo dell’adattamento e le sue origini evolutive per
comprendere il significato adattativo.
Omeostasi: preservano l’integrità malgrado le perturbazioni, è una situazione di
equilibrio dinamico, dove un organismo tende a rimanere in questo equilibrio,
mantenendo le condizioni ideali per la sua sopravvivenza.
Lo ione K è lo ione citoplasmatico più abbondante, mentre Na , Cl , Ca sono
+ + - 2+
molto più concentrati nei liquidi extracellulari.
Tutte le cellule sono separate dal mezzo circostante dalla membrana
plasmatica. Una struttura costituita da un doppio strato fosfolipidico dello
spessore di circa 70 Armstrong. È dotata di una certa fluidità e dipende dalla
composizione lipidica e dalla temperatura. quando la temperatura si abbassa la
membrana si irrigidisce, per garantire la fluidità della membrana sono sintetizzati
acidi grassi a catena più corta e con più doppi legami che sostituiscono quelli
saturi a catena lunga. una minore lunghezza delle catene riduce la tendenza delle
code idrocarburiche a interagire tra loro e i doppi legami generano piegature nelle
catene idrocarburiche che rendono più difficile il compattamento. Questo modo
la membrana rimane fluida a temperatura più bassa garantendo le numerose
funzioni di vitale importanza per la cellula. Il mitocondrio converte energia
contenuta nei nutrienti in forme utilizzabili per sostenere le attività cellulari. ogni
mitocondrio è delimitato da una doppia membrana esterna e interna, quella
esterna riveste l'intero organello e contiene un elevato numero di molecole di
porporina, un canale che permette il passaggio di ioni e piccole molecole. la
membrana interna forma ripiegamenti che proiettano in una cavità contenente la
matrice dove sono presenti centinaia di enzimi diversi implicati nella formazione
dei composti intermedi. I nutrienti sono convertiti principalmente in ATP e il
NADH che possono essere utilizzate per alimentare molti processi cellulari
richiedenti energia. Il citosol è attraversato da una complessa rete proteica cui
funge da scheletro cellulare, il citoscheletro.
• microtubuli costituiti prevalentemente da tubulina sono essenziali per
mantenere la forma asimmetrica delle cellule.
• microfilamenti costituiti dall’actina e hanno un ruolo fondamentale nelle
cellule contrattili e come supporti meccanici delle proiezioni cellulari
chiamate microvilli.
• filamenti intermedi svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere
l'integrità strutturale delle cellule alle quali conferiscono notevole
resistenza agli stress meccanici
Le connessioni più importanti sono:
• desmosomi: sono punti di saldatura che ancorano due cellule adiacenti ma
non sono in contatto diretto.
• Le giunzioni strette contribuiscono a rendere la giunzione impermeabile al
passaggio dei liquidi extracellulari e delle sostanze in esse disciolte.
una delle funzioni più importanti degli epiteli è di controllare, modulare il
trasporto di sostanze tra due lati e quindi tra le diverse regioni corporee. nella via
paracellulare le sostanze sono in grado di spostarsi attraverso le giunzioni strette.
Nella via transcellulare le sostanze si trovano nella condizione di attraversare sia
Membrana apicale sia la membrana basolaterale della cellula e questo
trasferimento è regolato dalla presenza di canali e trasportatori.
• giunzioni comunicanti sono aree di contatto tra cellule adiacenti in cui
fitoplasmi sono in comunicazione.
Oltre a controllare l'ingresso e l'uscita di varie sostanze la membrana plasmatica
è direttamente coinvolta nel mantenimento delle differenze di concentrazione
ionica esistenti tra il mezzo intracellulare e quello extracellulare. la caratteristica
di passare da uno stato di apertura ad uno stato di chiusura che dipende da
variazioni del voltaggio transmembrana sono definiti canali voltaggio-dipendenti.
in altri canali invece il passaggio può dipendere dal legame di una molecola
segnale sulla porzione esterna o interna del canale e sono definiti canali ligando-
dipendenti.
la comunicazione può essere di tipo elettrico che si realizza attraverso una
variazione del potenziale di membrana o di tipo chimico attraverso molecole
portatrici di messaggi. La comunicazione avviene sulla superficie esterna dove
sono presenti recettori. Le molecole segnale comprendono fondamentalmente
ormoni e neurotrasmettitori.
i recettori ionotropi il legame della molecola segnale può causare apertura o
chiusura del canale.
I recettori tirosinachinasi il legame permette la diffusione laterale dei domini
citoplasmatici consentendo il contatto tra le porzioni c-terminali e avviando
l'attività chinasica.
I recettori metabotropi determinano l'apertura o la chiusura di canali adiacenti o
innescano altre risposte metaboliche.
Tra l’interno e l’esterno di tutte le cellule esiste una differenza di potenziale che
oscilla tra 65 e 90 mV a seconda del tipo cellulare, con l’interno carico
negativamente rispetto all’esterno. Tale differenza è definita potenziale di
membrana. all’interno prevalgono ioni K , all’esterno Na , Cl . La membrana è
+ + -
permeabile agli ioni, che possono entrare e uscire dalla cellula. Uno ione in
presenza di una membrana che separa due liquidi, può essere soggetto ad una
forza di natura chimica e ad una forza di natura elettrica. La forza chimica dipende
dal rapporto tra le concentrazioni interna ed esterna dello ione. La forza elettrica
dipenderà dalla carica dello ione e dall’intensità del campo elettrico in cui deve
muoversi.
Il sistema nervoso è costituito da una rete di cellule elettricamente eccitabili, i
neuroni che ricevono informazioni relative all’ambiente interno ed esterno e le
integrano e le trasmettono ad altri tipi cellulari affinché questi rispondano in
modo appropriato. I costituenti principali del sistema nervoso sono:
• neuroni, cellule eccitabili specializzate nella propagazione dei segnali
elettrici che una volta differenziatisi in genere non sono più in grado di
dividersi;
• cellule gliali, cellule con funzioni di sostegno, nutrimento e protezione dei
neuroni.
le cellule gliali sono molto più numerose dei neuroni e conservano la capacità di
dividersi. Ogni neurone presenta un corpo cellulare o un soma contenente il
nucleo, numerosi mitocondri e un apparato di Golgi. dal soma originano due tipi
di ramificazioni:
• i dendriti prolungamenti di protoplasma variamente ramificati;
• l'assone è l’unico prolungamento che emerge da una protuberanza del
corpo cellulare chiamata cono di emergenza dell'assone.
L'assone termina con uno o più rigonfiamenti chiamati terminazioni assoniche
che prendono contatto con un'altra cellula.
• i dendriti ricevono segnali da altri neuroni e li convogliano verso il corpo
cellulare
• assoni conducono i segnali fuori dal corpo cellulare in base al numero e al
tipo di processi del corpo cellulare.
i neuroni possono essere distinti in unipolari, bipolari e multipolari. abbiamo:
• neuroni sensoriali conducono le informazioni dal corpo dell'animale e
dall'ambiente esterno al sistema nervoso centrale;
• interneuroni connettono un neurone ad un altro neurone situato nella
stessa area del sistema nervoso centrale
• motoneuroni che trasmettono informazioni agli organi effettori causando la
contrazione dei muscoli scheletrici o la secrezione da parte delle
ghiandole.
Il secondo tipo di cellule che formano il sistema nervoso sono le cellule gliali. La
glia è costituita da cellule piuttosto eterogenee che vengono distinte in:
• astrociti,
• oligodendrociti,
• cellule di Schwann
• microglia.
Gli astrociti circondano neuroni e capillari, realizzano scambi metabolici deputati
a garantire l'omeostasi dell'ambiente ionico e neurochimico extracellulare
Gli oligodendrociti si avvolgono attorno agli assoni costituendo la guaina
mielinica, un buon isolante che assicura una rapida conduzione dei segnali
elettrici.
Le cellule di Schwann rivestono di mielina gli assoni dei neuroni nel sistema
nervoso periferico.
Le cellule della microglia sono considerate cellule spazzino che intervengono
nelle infezioni e nelle lesioni di varia natura fagocitando microrganismi e
frammenti cellulari.
le cellule nervose reagiscono a stimoli esterni o interni in modo da produrre
risposte sotto forma di potenziale d'azione, una capacità che viene definita
eccitabilità. Attraverso la membrana di tutte le cellule esiste una differenza di
potenziale con valore negativo all'interno piuttosto stabile, definita potenziale di
membrana. quando una cellula nervosa o muscolare viene opportunamente
stimolata il potenziale di membrana subisce una brusca variazione verso valori
positivi che viene definita depolarizzazione e il fenomeno nel suo complesso
prende il nome di potenziale d'azione. la fibra risponde completamente o non
risponde affatto e questa caratteristica è detta legge del tutto o del nulla. Il
potenziale d'azione è un fenomeno rapidissimo e transitorio che si estingue
velocemente riportando la membrana al suo livello di riposo e rendendola quindi
capace di rispondere ad un altro stimolo. Le fasi di depolarizzazione e di
eccedenza sono dovute all'apertura di canali ionici del Na voltaggio-dipendenti
+
presenti nella membrana che consentono l'ingresso di questo ione all'interno
dell'assone. Il potenziale d'azione è il segnale attraverso il quale le cellule nervose
comunicano tra di loro e con altri tipi di cellule. la propagazione si realizza
attraverso correnti elettroniche. La velocità può essere influenzata da fattori
legati alla struttura chimica, fisica della membrana sia alle resistenze offerte oltre
che dalla membrana dalle soluzioni intra ed extracellulare. Nei tratti di membrana
dell'assone rivestiti dalla mielina, cioè gli internodi vi sono pochi canali del Na e
+
la conduzione da un nodo al successivo avviene mediante correnti
elettrotoniche. a livello dei nodi di ranvier la membrana presenta una densità
piuttosto elevata di canali ionici del Na voltaggio-dipendenti. Il potenziale
+
d'azione salta da un nodo al successivo senza interessare i tratti mielinizzati con
un risparmio di tempo che aumenta la velocità di propagazione. Il sistema
nervoso è costituito da una complessa rete di neuroni che comunicano tra loro
mediante segnali elettrici, i potenziali d'azione. Le informazioni sono trasmesse
attraverso le sinapsi. le sinapsi sono formate da un elemento presinaptico dal
quale provengono i segnali, uno spazio intersinaptico più o meno ampio e un
elemento postsinaptico al quale i segnali vengono trasmessi. le sinapsi vengono
distinte in sinapsi elettriche e sinapsi chimiche. nella sinapsi elettrica le
membrane sono collegate dalle gap junction che permette il passaggio per
conduzione di ioni, le giunzioni sono costituite da coppie di canali allineate
chiamate connessioni presenti nella membrana sia del neurone presinaptico sia
del neurone postsinaptico. ogni connessione è formata da sei connessine
presinaptiche che si allineano con sei connessine postsinaptiche. L'insieme di
queste caratteristiche riduce le resistenze delle membrane e permette che il
potenziale d'azione giunto nella terminazione presinaptica si propaghi attraverso
trasmissione elettronica alla membrana postsinaptica senza alcun ritardo. Le
sinapsi elettriche sono molto diffuse tra gli invertebrati. le cellule di mauthner
sono deputate alla sincronizzazione della contrazione della muscolatura della
coda. depolarizzano istantaneamente le cellule di mauthner, attivano i
motoneuroni che azionano i muscoli della coda. Una funzione più generale delle
sinapsi elettriche è quella di sincronizzare l'attività elettrica tra varie popolazioni
di neuroni.
Nei vertebrati la trasmissione sinaptica avviene prevalentemente con
meccanismo chimico, richiede la liberazione da parte dell'elemento presinaptico
di una sostanza, il neurotrasmettitore che può attivare o inibire l'elemento post-
sinaptico. Lo spazio tra i neuroni pre e post-sinaptici è maggiore di quello di una
sinapsi elettrica ed è detto fessura sinaptica. La caratteristica fondamentale di
tutte le sinapsi chimiche è la presenza di piccoli organelli all'interno della
terminazione sinaptica, le vescicole sinaptiche. contengono uno o più
neurotrasmettitori. un potenziale d'azione invade la terminazione del neurone
presinaptico. La depolarizzazione della membrana causata dall'arrivo del
potenziale d'azione causa l'apertura di canali del Ca voltaggio dipendenti nella
2+
membrana presinaptica. L'aumento della concentrazione di Ca a livello
2+
presinaptico permette la fusione delle vescicole sinaptiche con la membrana
plasmatica del neurone presinaptico. La fusione Ca dipendente delle vescicole
2+
sinaptiche determina la liberazione per esocitosi del loro contenuto, in
prevalenza neurotrasmettitori nella fessura sinaptica. A seguito del rilascio, i
neurotrasmettitori diffondono attraverso la fessura sinaptica, e si legano a
specifici recettori localizzati sulla membrana del neurone post-sinaptico. la
successiva rimozione del neurotrasmettitore dalla fessura sinaptica per
riassunzione nelle cellule gliali o per degradazione enzimatica arresta l'azione del
neurotrasmettitore. la sinapsi chimica è unidirezionale, è più lenta ma flessibile
rispetto a quella elettrica. Si ritiene che i potenziali d'azione insorgano nella
membrana del cono di emergenza dell'assone e che da qui si propaghino lungo
tutto l’assone. Il cono di emergenza è il luogo dove i segnali graduati di origine
sinaptica vengono codificati in sequenze di potenziale d'azione e per questo
motivo prende il nome di encoder.
abbiamo neurotrasmettitori a basso peso molecolare e neuropeptidi. Quelli a
basso peso molecolare mediano azioni più rapide. i neuropeptidi modulano
funzioni più lente e continue. la maggior parte dei neuroni presenta un apparato
biochimico specifico per un solo neurotrasmettitore. I neurotrasmettitori liberati
a livello sinaptico esplicano i loro effetti sulla membrana post-sinaptica
attraverso due grandi famiglie di recettori proteici:
• recettori ionotropi
• recettori metabotropi.
I recettori inotropi contengono due domini funzionali:
• un sito extracellulare che lega i neurotrasmettitori
• una regione che forma un canale ionico specifico per determinati ioni.
il legame del neurotrasmettitore al sito extracellulare può determinare apertura o
chiusura del canale e per questo motivo i recettori ionotropi sono chiamati canali
ionici ligando dipendenti. I recettori metabotropi sono chiamati così perché
l'eventuale movimento degli ioni attraverso un canale segue una o più tappe
metaboliche. I recettori ionotropi mediano generalmente effetti post-sinaptici
rapidi, mentre l'attivazione dei recettori metabotropici produce risposte più lente
poiché la risposta dipende dalle proteine.
L’acetilcolina è il neurotrasmettitore usato dai motoneuroni del midollo spinale,
è presente a livello delle giunzioni neuromuscolari dei vertebrati ed è presente
anche in molte sinapsi cerebrali. Il recettore per l’acetilcolina viene attivato dalla
nicotina (eccitatorio).
Il glutamato è un aminoacido prodotto nel ciclo di Krebs del metabolismo
intermedio. è il neurotrasmettitore di quasi tutti i neuroni eccitatori del sistema
nervoso centrale.
GABA è il neurotrasmettitore inibitorio più diffuso del sistema nervoso centrale. Il
GABA inibisce la capacità dei neuroni dei mammiferi di innescare potenziali
d’azione.
Le amine biogene regolano molte funzioni nel sistema nervoso centrale e sono
attive anche a livello del sistema nervoso periferico. il loro funzionamento
anomalo è spesso alla base di molti disturbi psichiatrici. le amine biogene sono:
• catecolamine (dopamina, noradrenalina e adrenalina)
• l’istamina
• serotonina.
Le anfetamine stimolano fortemente il rilascio sia di dopamina sia di
noradrenalina causando effetti euforizzanti. la serotonina agisce sulle emozioni,
i ritmi circadiani, i movimenti del corpo e lo stato di attenzione. L'istamina
controlla lo stato di veglia e di attenzione.
gli ormoni agiscono anche come neurotrasmettitori. Molti neuropeptidi sono
coinvolti nelle reazioni emotive e nella percezione del dolore. La capsaicina
(contenuta nel peperoncino rosso) determina la scomparsa della sostanza P.
Neurotrasmettitori non convenzionali:
• Neurotrasmettitori gassosi (ossido nitrico, monossido di carbonio)
• Neurotrasmettitori di natura lipidica (endocannabinoidi)
il sistema nervoso viene distinto in sistema nervoso centrale costituito
dall'encefalo e dal midollo spinale e il sistema nervoso periferico costituito dai
gangli e dai nervi che connettono il sistema nervoso centrale alle altre parti del
corpo. Questi due sistemi sono connessi e interagiscono funzionalmente. il
sistema nervoso centrale viene diviso in diverse regioni ognuna delle quali ha
competenze specifiche:
il midollo spinale
➢ il midollo allungato
➢ il ponte
➢ il cervelletto
➢ il mesencefalo
➢ il diencefalo
➢ il telencefalo.
➢
Il midollo spinale si estende dalla base del cranio alle vertebre lombari, è situato
all'interno della colonna vertebrale e viene distinto in quattro regioni:
cervicale toracica lombare e sacrale
➢
ciascuna regione contiene diversi segmenti dai quali emergono i nervi spinali
implicati nelle funzioni sensitive e motorie della corrispondente regione
anatomica. il midollo spinale è uno dei principali centri nervosi coinvolti
nell'attivit&agr
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