Introduzione
FISICA GENERALE
INTRODUZIONE
LA FISICA E LE LEGGI DELLA NATURA
Fisica → studio delle leggi fondamentali della natura. Spiega come funziona non perché
esiste.
● Le leggi possono essere espresse mediante equazioni matematiche.
● La complessità e la varietà del mondo che ci circonda sono manifestazioni di poche
fondamentali leggi e principi.
La legge è vera finché non si verifica il contrario!
UNITA’ DI LUNGHEZZA, MASSA E TEMPO
Unità SI di lunghezza (L), massa (M) e tempo (T):
Lunghezza: il metro
Nel 1793: un decimilionesimo della distanza tra il Polo Nord e l’Equatore.
Oggi: la distanza percorsa dalla luce nel vuoto in 1/299 792 458 di secondo.
Massa: il kilogrammo
Il kilogrammo è la massa di un particolare cilindro di platino-iridio depositato presso l’Ufficio
internazionale dei pesi e delle misure di Sèvres, in Francia.
Tempo: il secondo
Il secondo è il tempo che occorre alla radiazione emessa da un atomo di Cesio 133 per
compiere 9 192 631 770 oscillazioni.
Il risultato deve essere espresso nelle unità di misura se non richiesto dal testo.
Valori di alcune lunghezze
Valori di alcune masse
Valori di alcuni tempi
Prefissi standard
ANALISI DIMENSIONALE
Qualsiasi formula valida in fisica deve essere dimensionalmente consistente - tutti i suoi
termini devono avere le stesse dimensioni.
Ci vuole consistenza → tutti i termini devono avere le stesse dimensioni
DImensione di alcune grandezze fisiche
Dalla tabella:
Distanza = velocità x tempo
Velocità = accelerazione x tempo
2
Energia = massa x (velocità)
SCALARI E VETTORI
● Scalare: un valore numerico espresso in un’opportuna unità di misura; può essere
positivo o negativo. Esempi: temperatura, velocità, altezza.
● Vettore: grandezza matematica caratterizzata da un valore numerico (intensità o
modulo) e da una direzione e un verso. Esempi: spostamento (ad esempio 10 metri
verso nord), forza, campo magnetico.
LA RISOLUZIONE DEI PROBLEMI NELLA FISICA
Non esistono ricette sempre valide, ma ci sono alcune linee-guida:
1. Leggere il problema con attenzione.
2. Fare un disegno schematico del sistema
3. Visualizzare il processo fisico
4. Costruire una strategia
5. Identificare le equazioni appropriate.
6. Risolvere le equazioni
7. Verificare la risposta
8. Esplorare i casi limite o i casi particolari
Cinematica unidimensionale
FISICA GENERALE
CINEMATICA UNIDIMENSIONALE
POSIZIONE, DISTANZA E SPOSTAMENTO
Il primo passo nella descrizione del moto di una particella consiste nello stabilire un sistema
di coordinate che definiscono la sua posizione.
La distanza è la lunghezza complessiva del tragitto; per andare da casa tua alla drogheria e
tornare a casa hai percorso una distanza di 8,6 km.
Lo spostamento è il cambiamento di posizione. Se vai da casa tua alla drogheria e poi vai a
casa del tuo amico, il tuo spostamento è di 2,1 km ma la distanza percorsa è di 10,7 km.
Se torno allo stesso punto lo spostamento sarà uguale a 0.
VELOCITA’ SCALARE MEDIA E VELOCITA’ MEDIA
La velocità scalare media è definita come il rapporto tra la distanza percorsa e il tempo
impiegato: à = /
La velocità scalare media dell'automobile rossa è uguale a 40 km/h, maggiore di 40 km/h o
minore di 40 km/h?
= 4
= 30 /ℎ = / → = /
1 1 1 1 1
= 50 /ℎ = / → = /
2 2 2 2 2
= 2/( + ) = 2/(/ + / ) = 2/(1/ + 1/ ) = 2/(1/30 + 1/50) = 37, 5 /ℎ < 40 /ℎ!
1 2 1 2 1 2
à = /
Se torni al punto di partenza la tua velocità media è uguale a zero.
∆
= ∆
Interpretazione grafica della velocità media. Lo stesso moto, rappresentato su un asse
coordinato e come grafico x-t:
VELOCITA’ ISTANTANEA
Definizione: ∆
= lim ∆
→
∆ 0
La velocità istantanea, quindi, è la velocità media calcolata su intervalli di tempo sempre più
piccoli, al limite tendenti a zero.
Il grafico mostra la velocità media misurata su intervalli di tempo sempre più piccoli.
La velocità istantanea è la pendenza della tangente alla curva.
Derivata di x in funzione al t → () = = ()
Punto massimo =0 Velocità costante → retta
Interpretazione grafica della velocità media e istantanea.
() = + ()
0 0
ACCELERAZIONE
Accelerazione media −
∆
= =
∆ −
()
=
Velocità che varia nel tempo. Se la velocità non varia = 0
Grafico accelerazione → v-t
Alcuni valori tipici di accelerazione
Interpretazione grafica dell’accelerazione media e istantanea.
Non bisogna confondere l’accelerazione (aumento delle velocità) e la decelerazione
(diminuzione della velocità) con le direzioni della velocità e dell’accelerazione.
MOTO CON ACCELERAZIONE COSTANTE
Se l’accelerazione è costante, la velocità cambia linearmente.
= +
0
Velocità media nel grafico è una retta. La velocità media tra due punti è la media tra i due
punti.
Velocità media 1
= ( + )
2
0
Posizione in funzione del tempo 1
= + ( + )
2
0 0
2
1 Più usata
= + +
2
0 0
Velocità in funzione della posizione
2 2 2
= + 2( − ) = + 2∆
0 0 0
La relazione tra la posizione e il tempo segue una curva dall’andamento caratteristico
Equazioni del moto uniformemente accelerato
OGGETTI IN CADUTA LIBERA
La caduta libera è il moto di un oggetto sottoposto solo all’influenza della gravità.
L’accelerazione dovuta alla gravità è una costante, g.
2
Valori di g (m/s ) in alcune località della Terra. La g cambia in base alla latitudine.
Un oggetto che cade nell’aria ne subisce la resistenza (e quindi la sua caduta non è libera).
Caduta libera da fermo.
= +
0
Traiettoria di un proiettile
=− =− 9, 81
Altezza massima?
= 0 = 29, 4 / =−
0 0
= +
0 2
1
= + +
2
0 0
Nel massimo e 0
= 0 = 2
2
2
1 1 1 (29,4)
0
0 0
= * − ( ) = = * = 44, 1
2 2 2 9,81
0
I vettori in fisica
FISICA GENERALE
I VETTORI IN FISICA
SCALARI E VETTORI
Scalare → numero con le sue unità di misura.
Vettore → grandezza matematica definita da una direzione, un verso e un modulo.
Come arrivare alla biblioteca? Dobbiamo conoscerne la distanza e la direzione.
COMPONENTI DI UN VETTORE
Anche sapendo a che distanza e in che direzione si trova la biblioteca, non è detto che si
possa raggiungerla camminando in linea retta.
Possiamo scomporre un vettore nelle sue componenti perpendicolari utilizzando un sistema
di coordinate bidimensionale.
= · (Θ) = 1, 359
= · (Θ) = 0, 634
La lunghezza, l’angolo e le componenti di un vettore possono essere ricavate le une dalle
altre attraverso le loro relazioni trigonometriche.
Vettori con componenti di segno diverso.
SOMMA E SOTTRAZIONE DI VETTORE
Per sommare graficamente due vettori A e B si dispone la coda di B sulla punta di A: la
somma C = A + B è il vettore che va dalla coda di A alla punta di B.
Somma di vettori mediante le loro componenti
1. Determiniamo le componenti dei vettori da sommare.
2. Sommiano separatamente le componenti x e y.
3. Otteniamo il vettore risultante
Sottrazione di due vettori
L’opposto di un vettore è rappresentato da una freccia della stessa lunghezza del vettore
originale, ma orientata nel verso opposto. Qui, D = A - B.
Se i vettori sono più di due si procede nello stesso modo.
I VETTORI POSIZIONE, SPOSTAMENTO, VELOCITA’ E ACCELERAZIONE
Il vettore posizione punta dall’origine alla posizione in cui si trova l’oggetto.
Il vettore spostamento punta dalla posizione iniziale alla posizione finale.
∆
Vettore velocità media ∆
= ∆
Perciò è parallelo a
∆
Il vettore velocità istantanea è tangente alla traiettoria della particella.
Il vettore accelerazione ha la stessa direzione e lo stesso verso della variazione di velocità.
∆
= ∆
Il vettore velocità punta sempre nella direzione del moto.
Il vettore accelerazione può puntare in qualsiasi direzione.
MOTO IN DUE DIMENSIONI
Se la velocità è costante, il moto è rettilineo.
I moti nelle direzioni x e y devono essere trattati separatamente.
MOTO DI UN PROIETTILE: EQUAZIONI DI BASE
Ipotesi
● La resistenza dell’aria viene ignorata
● L’accelerazione di gravità è costante, è diretta verso il basso e ha modulo uguale a
2
g = 9,81 m/s
● La rotazione della Terra viene ignorata.
Se l’asse y è diretto verso l’alto, la componente dell’accelerazione lungo l’asse x è nulla e
2
quella lungo l’asse y vale: -9,81 m/s .
L’accelerazione è indipendente dalla direzione della velocità
Le equazioni di base del moto di un proiettile:
= +
0 0 2
1
= + −
2
0 2 2
= =
0
2 2
= − = − 2∆
0 0
LANCIO AD ANGOLO ZERO
Angolo di lancio: direzione della velocità iniziale rispetto all’orizzontale.
In questo caso la componente y della velocità iniziale è nulla.
Le equazioni del moto con e sono le seguenti:
= 0 = ℎ
0 0 =
0 2
1
=ℎ−
2 2 2
= = = = .
0 0
2
=− =− 2∆
Traiettoria di un proiettile lanciato orizzontalmente.
Eliminando t e ricavando y in funzione di x otteniamo
2 2
1
=ℎ− ( ) = ℎ − ( )
2
2 2
0 0
2
L’equazione ha la forma , che corrisponde all’equazione di una parabola.
= +
Il punto di atterraggio si ricava ponendo e risolvendo in funzione di x
= 0 2ℎ
=
0
CASO GENERALE: LANCIO CON UN ANGOLO QUALSIASI
In generale, e .
= 0 = 0
0 0 0 0
Le equazioni del moto sono le seguenti:
= ( 0)
0 2
1
= ( 0) −
2
0 2 2 2
= 0 = 0
0 0
2 2 2
= 0 − = 0 − 2∆
0 0
Istantanee di una traiettoria; i puntini rossi corrispondono agli istanti = 1, = 2, = 3
MOTO DI UN PROIETTILE: PARAMETRI CARATTERISTICI
Gittata: distanza orizzontale percorsa dal proiettile prima di atterrare.
Se i livelli di partenza e di arrivo sono gli stessi si ha:
Calcolo gittata
= ( 0)
0 2
1
= ( 0) −
2
0 1
Condizione . Due possibilità: (posizione iniziale). da cui
0 − = 0
= 0 = 0 2
0
2 0 .
0
= 2
0
= = 0 2 0/ = 200
0 0 2
0
= 2 · 0
2
La gittata è massima quando 0
=
0 = 45°
Effetto della resistenza dell’aria.
Simmetria nel moto di un proiettile.
Altezza massima
= ( 0)
0 2
1
= 0) −
2
0 2 0
per 0
= 0 = 0
Il punto di altezza massima viene raggiunto per 0
=
0 0 0 2
1
0 0 0
= − ( )
2 2
( 0)
0
= 2
Le leggi del moto di Newton
FISICA GENERALE
LE LEGGI DEL MOTO DI NEWTON
FORZA E MASSA
Forza: spinta o trazione
La forza è un vettore: ha un modulo e una direzione.
La natura vettoriale delle forze: forze in due dimensioni.
Il modo più semplice per studiare le forze in due dimensioni consiste nel trattare le due
componenti separatamente, come abbiamo fatto con la cinematica.
La massa rappresenta la misura di quanto sia difficile cambiare la velocità di un oggetto.
La massa può essere pensata anche come la misura della quantità di materia contenuta in
un oggetto.
PRIMA LEGGE DEL MOTO DI NEWTON
Se smettiamo di spingere un oggetto, questo smette di muoversi?
Solo se c’è attrito! In assenza di forze esterne un oggetto continuerà a muoversi di moto
rettilineo uniforme o resterà in quiete.
La prima legge di Newton è conosciuta anche come principio di inerzia.
Per modificare la velocità di un oggetto - in modulo o in direzione - è necessaria una forza
risultante non nulla.
Un sistema di riferimento inerziale è un sistema in cui vale il principio di inerzia.
I sistemi di riferimento accelerati non sono inerziali.
SECONDA LEGGE DI NEWTON
Due pesi uguali esercitano una forza doppia di quella esercitata da un peso solo.
Possiamo utilizzare questo fatto per tarare una molla.
L’accelerazione è proporzionale alla forza.
L’accelerazione è inversamente proporzionale alla massa.
Combinando le due osservazioni si ha
=
Oppure, nella forma più conosciuta =
Su un oggetto possono agire molte forze. L’accelerazione è l’effetto della forza risultante.
∑ =
Forza peso
Il peso di un oggetto sulla superficie terrestre è una forza gravitazionale esercitata su di esso
dalla Terra.
Definizione di peso P =
Nel SI si misura in newton (N)
Schemi del corpo libero
Uno schema del corpo libero mette in evidenza tutte le forze che agiscono su un oggetto:
● Si isola l’oggetto in esame.
● Si disegnano le forze.
● Si sceglie un sistema di coordinate adeguato.
● Si scompongono le forze.
● Si applica la seconda legge del moto di Newton a ogni componente.
Esempio di uno schema del corpo libero
TERZA LEGGE DEL MOTO DI NEWTON
Le forze si presentano sempre in coppie.
Le due forze della coppia agiscono su oggetti diversi: se l’oggetto 1 esercita una forza F
sull’oggetto 2, allora l’oggetto 2 esercita una forza -F sull’oggetto 1.
Per tali forze si parla di coppie di azione-reazione.
Anche se le forze sono identiche, le accelerazioni prodotte saranno diverse, a meno che gli
oggetti non abbiano la stessa massa.
Forze di contatto: la forza esercitata da una scatola sull’altra cambia a seconda della scatola
sulla quale è applicata la spinta.
FORZE NORMALI
La forza normale è la forza esercitata da una superficie su un oggetto.
La forza normale può essere uguale, maggiore o minore rispetto alla forza peso.
La forza normale è sempre perpendicolare alla superficie.
Applicazioni delle leggi di Newton I
FISICA GENERALE
APPLICAZIONE DELLE LEGGI DI NEWTON I
FORZE DI ATTRITO
L’attrito è causato dalle irregolarità microscopiche delle superfici:
Attrito dinamico: si manifesta quando due superfici scivolano l’una sull’altra. La forza di
attrito dinamico è direttamente proporzionale alla forza normale:
= µ
La costante è detta coefficiente di attrito dinamico.
µ
La forza di attrito dinamico è indipendente dalla velocità relativa delle superfici e dall’area di
contatto tra le superfici.
L’attrito statico tende a impedire a un oggetto di muoversi quando è sottoposto all’azione di
una forza. La forza di attrito statico ha un valore massimo; può assumere un valore qualsiasi
compreso tra zero e il valore massimo; il suo valore è quello che rende nulla la forza
risultante. 0 ≤
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