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VI e VII sec. in ambito cristiano raccolte del monachesimo di tipo ascetico:

- distanza tra lettura e libri che venivano utilizzati soprattutto per la

preghiera;

no spazi fisici specifici lettura e scrittura (scriptorum).

-

Nelle biblioteche monastiche c’era la regola di San Benedetto: si doveva

codices de bliblioteca.

leggere il

I codici erano custoditi dal secundus è assente la figura del bibliotecario.

Occidente vita monastica legata a studi e vita comune (cenobitismo

femminile infiammato da discorsi Girolamo).

Tarda antichità e medioevo biblioteche legate a figure come Eugippo e

Cassiodoro e a città come Bobbio e Nonantola.

V-VI sec. viene meno la vita politica. Eugippo (465) giunse a Napoli e qui, nel

castrum lucullanum fonda il Monastero di San Severino (famoso per

biblioteca e scriptorum).

Monestero San Severino:

- legato a studi Sant’Agostino;

Eugippo fa tradurre testi da greco

-

- Cod: Vat lat. 3375 (giunto fino a noi)

Cassiodoro:

- legato a papato e cultura latina (per carriera politica);

- fonda a Roma biblioteca accanto al Laterano

Istitutiones, divinae e humanae  studio di testi pagani, percorso

- formativo e di descrizione della collezione dei libri da cui si ricavano

informazioni importanti.

ititutiones

Le sono immagine catalografica della biblioteca del Vivarium.

istitutiones divine

Le si apre con i titula ed un elenco dei paragrafi.

Seguono approfodimenti temi teologici.

titula istitutiones

I del secondo libro delle ricalcano la sequenza del

trivium quadrivium.

e del vivario,

Bibbia amiatina risultato più noto della filologia del preparato in

Inghilterra e approdato nella biblioteca Medicea Laurenziana.

Biblioteca vivarium:

- organizzata per armadi distinti per lingua

- la raccolta libraria venne trasferita presso i papi a Roma quando il

monastero venne chiuso. Alla stessa mano di Cassiodoro sono stati

collegati il Vat. Lat. 5704 e a Vivario si è sviluppato un modello di

biblioteca monastica (sintesi tra humanae e divinae litterae).

Monachesimo irlandese:

- personaggio centra è San Colombano (VI VII sec.)

- Bobbio si impose come centro di diffusione di tradizioni testuali, legato a

cenobio e regola irlandese svolgendo ruolo di guida spirituale. A Bobbio

era fondamentale lo studio del latino per apprendimento testi sacri: i

monasteri di osservanza irlandese e pellegrini Scottim furono latinizzati.

- Monastero centro di allestimento e fruizione del libro.

- Bobbio ha vita fino a X-XI sec. Biblioteca divisa in arche e armadi. Ciò che

rimane della raccolta libraria bobbiense si divide in Ambrosiana, Vaticana,

Nazionale Napoli e Nazionale Torino.

Fine Impero Romano occidente decadono biblioteche imperiali.

Carlo Magno:

capisce importanza latino svolta: ritorno a classicità (rinascita

- carolingia)

- si riappropria di una cultura unitaria con unione scienze e lettere: si

circonda di menti brillanti, tra cui Paolo Diacono (Italia) e Beta (Irlanda).

- Alcuino, allievo di Beta, diventa suo consigliere culturale, affidandogli la

gestione culturale della scuola Palatina.

- La sua corte si trasferì ad Aquisgrana nel 796.

Biblioteca di corte:

- Bernhard Bischoff si è occupato della biblioteca di corte di Carlo Magno.

- Eginardo, biografo C. Magno, dà notizia di una grande quantità di libri

nella biblioteca di corte, di cui il re aveva imposto la vendita per

beneficenza dopo la sua morte.

- Un documento è da considerare tra i più antichi inventari di libri

medievali, è conservato in un manoscritto proveniente da Corbie

(monastero legato a corte C. Magno); il codice è ora di Berlino.

Bischioff collega questo elenco ad esposto della corte e biblioteca di

Carlo.

Unificazione grafica fu la diffusione di una minuscola che portò a

un’unificazione grafica: tra VIII e IX sec. si assistette al passaggio da sistema di

scrittura bilineare (maiuscola) a sistema tri-quadri-lineare (minuscola).

Si affermano due forme di scrittura.

- Carolina (Occidente)

Minuscola imperiale (Oriente) modifica formato libro (da quadrato a

- rettangolare).

Fine particolarismo grafico con unità grafica scrittura carolina.

Cambiamento figura vescovile (leggere riassunti: inutile sia da studiare che

da riassumere)

Capitolare Verona (tra biblioteche vescovili):

- Cattedrale perno vita culturale veronese per tutto l’alto-medioevo.

schola sacerdotum

VIII-IX sec. con Pacifico (arcidiacono) la ebbe periodo

- di massima fioritura: sono 40 i codici prodotti a favore della cattedrale e

della sua biblioteca. scriptorium

Dopo Pacifico il vescovo Raterio promosse lo veronese e la

- produzione di codici.

- Con Pacifico e Raterio capiamo legame biblioteca e scriptorium (luogo di

scambio tra mondo monastico e le istituzioni capitolati).

Monastero Bobbio e Nonantola 

Bobbio:

- rappresenta stagione cultura monastica scritta sotto la protezione

carolingia. scriptorum

attività di biblioteche, e ricchezza di codici attestati da

- catalogo IX sec.

- conobbe suo splendore tra IX e XII sec. grazie a donazioni di diverse

figure; il numero di codici superstiti è modesto rispetto a catalogo IX sec.

(690 unità)

- 1493 riduzione patrimonio bibliotecario e produzione manoscritti.

- 1803 soppressione monastero: i testi giunsero a Torino.

Nonantola:

- 751-756 fondazione monastero.

Monastero longobardo, fondazione legata ad Anselmo (duca Friuli).

- Anselmo dotò monastero di un interesse verso la redazione di

manoscritti.

Monastero molto attivo IX sec., vi risale un codice contenente le

- isitutiones divine di Cassiodoro.

- Monastero centro di esportazione codici. XI- XII sec.

- IX sec. accrescimento librario Bobbio maggiore rispetto a monastero

Nonantola (devastato da Ungari).

- XI sec. monastero raggiunge ruolo veramente importate.

- A 1002- 1035 risale più antico inventario di libri Nonantola, che si

riferisce a 40 volumi teologici.

Età romantica leggere riassunti (inutile!)

Caratteri comuni biblioteche monastiche conservazione: scriptorium

Nelle biblioteche monastiche è molto forte il legame tra biblioteca,

e chiostro.

- La biblioteca si configura come ambiente destinato alla conservazione dei

libri.

scriptorium

Lo era organizzato in maniera compiuta e come spazio ben

- definito, di cui restano rappresentazioni visive di monaci che lavorano

alla copia di codici.

scriptorium

Lo fu organizzato a partire dal IX sec. (l’abbazia è nel suo

periodo più brillante).

I patrimoni libri necessitarono di un:

bibliotecarius

- librarius

-

- armarius

cantor

- procuratur

-

dovevano celebrare anche la liturgia.

Biblioteche monastiche in Italia:

Si sviluppano una serie di reti monastiche:

Piemonte biblioteche ricche (es. Abazia dei Santissimi Pietro e Andrea

- alla Novalesa)

Toscana fondazione San Romualdo, a Camaldoli, qui c’è una biblioteca

- a partire dall’XI sec

Roma si è a conoscenza di un solo manoscritto di certa origina

- monastica, il Vat. Lat. 1274

Area centro meridionale monastero Montecassino (in Molise, Campania

- e Basilicata c’è influenza cassinese fino a XII sec.)

scriptorium

Momento massimo sviluppo biblioteche e durante l’abaziato di

Giovanni V (1065-1120).

Monasteri italo-greci in Italia meridionale attestata produzione codici; si

hanno consistenti biblioteche di manoscritti greci come quella presso

monastero San Salvatore a Messina.

Montecassino e Pomposa secolo XI

- XI SECOLO

- Come figura spicca San Pietro Damiani che ha avuto contatti con

entrambi i monasteri ed è stato sostenitore della collaborazione tra

papato e impero; a Pomposa ha istruito i monaci.

Pomposa: (provincia di Ferrara) decaduta per avverse condizioni del

- territorio (rimane parte del chiostro).

Abate è Girolamo

Apice di trascrizione si ha con Abate Girolamo del X secolo

Con Ottone III si trasforma in Abazia Imperiale

Ruolo politico

Aderisce alla politica di Enrico III in aggiunta alla collaborazione con i

monasteri Emilio romagnoli che permetteva appoggi politici consistenti

Biblioteca Montecassino: più volte distrutta e ricostruita.

- Abate è Desiderio

Centro di diffusione della cultura benedettino-cassinese e il sostegno

culturale dell’autorità, nell Ottoboniano Latina 74 evangelario donato

da Enrico II a Montecassino (relazione di potere dell’abazia)

Committenze piu interessanti sono successive alla ricostruzione del

scriptorium

Monastrero dal 1022-1035 periodo illustre dello

Intensa attività di trascrizione va a calare nel XII secolo

Liste e inventari a Montecassino e Pomposa

Nei due monasteri c’è un interesse intellettuale, nei monasteri limitrofi

- l’interesse era prevalentemente liturgico.

Montacassino in età romanica è un’eccezione

- Il Chronicon ( VIII- XI secolo) ci permette di ricostruire la raccolta

- cassinese in età romanica

La raccolta piu significativa è la 13° riferita a abate-papa Desiderio

- Da queste del Chronicon risulta che la raccolta libraria di Montecassino

- sia legata a modelli alto-medievali.

Inventario di libri è stilato su commissione di Paolo II nel 1470 ed è il

- Vaticano Latino 3961

Di Pomposa si è a conoscenza del catalogo di Enrico dell’XI secolo (no

- della biblioteca monastero ma è l’elenco dei libri fatti copiare da

Girolamo) con 67 volumi descritti; seguono due inventari perduti di cui

uno è risalente al XV secolo il secondo redatto al tempo dell’annessione

di San Giustina.

I manoscritti pomposiani recuperati sono solo 8 (XI-XII secolo).

- A montecassino e Pomposa vi è la presenza di libri funzionali allo studio e

- lettura con eccezione di 10 libri liturgici

Attenzione ai testi patristici

- Interesse per i classici (Orazio, livio virgilio e seneca)

-

Università, libri e biblioteche di consultazione

XIII secolo monasteri benedettini perdono il prestigio culturale

- mantenendo biblioteche ampie e ricche. Gli studi si svicolano dalla

formazione del clero: istituzione autonome di insegnamento e studi,

nascono nuove istituzioni di formazione come superiori e università.

Il libro si adegua elle esigenze universitarie (cambio dei contenuti: opere

- teologiche perdono rilevanza e si preferisce: diritto, sciente politiche e

naturali)

In occidente (XIII secolo) si sviluppano nuovi mestieri , la chiesa riconosce

- nuovi ruoli sociali ed etici professionali

Nascita delle università.

- universitas:

Termine associazione di professori e studenti volta ad

- impartire (dietro pagamento) studi organici ed efficaci (carattere

corporativo). supreme potestates,

Università sono fondate dal dal papa o da

- imperatore, oppure nascono autonomamente (esempio: bologna e parigi)

Nascono anche grazie ai potenti del luogo o dalla disponibilità di una città

- ad attrare professori

La produzione e fruizione del libro hanno modalità diverse e più veloci

- La preparazione dei volumi non è affidata a scrittori monastici o capitolari

- ma ad artigiani in bottega o professionisti (lo scriptorium perde la sua

centralità) aumento di produzione di testi e cambia la forma del libro

La gotica diventa la scrittura del mondo universitario, molte abbreviazioni

- Il libro è diviso in sezioni, paragrafi, rubriche per una facile

- consultazione si sviluppano biblioteche istituzionali delle università

Conventi e collegi: nuove biblioteche

Conventi: Ordine mendicanti: XII e XIII secolo francescani e

- domenicani si aprono al mondo cittadino.

Scuole conventuali adatte a curare la formazione dei frati: nascono gli

- studia degli ordini mendicanti

Istruzione mendicante è su tre livelli

- 1)studi conventuali per preparazione di base

2) studia particularia per approfondire la teologia (allevi migliori)

3) studia generalia per formazione di un piccolo numeri di studenti.

- I frati non preparano piu i libri: si approvvigiona al di fuori si spezza

legame tra produzione e conservazione

- le biblioteche cominciano ad essere aperte alla consultazione

le biblioteche sono designate con il nome di librarie

-

- biblioteche articolate in sale per la consultazione e depositi finalizzati al

prestito

Collegi: istituzioni dove abitano professori e chierici, le biblioteche si

- sviluppano in parallelo a quelle dei conventi

Libreriae publicae e libreriae secretate

XIII secolo: partizione biblioteche Pubblica e Secreta.

- Pubblica : aperta alla consultazione; per evitare che i libri venissero

- asportati son ancorati ai banchi (plutei)

Nasce il libro incatenato detto DA BANCO

Con il libro incatenato si passa da biblioteca di deposito a biblioteca di

consultazione

Nasce lo strumento dell’inventario per censimento ed esatta

collocazione di un volume per riconoscere il libro si utilizzano simboli

lettere e cifre.

Nuovo elemento: legatura per conservare il libro prevale la cucitura

rispetto a sistemi di altro assemblaggio

I libri sono posizionati in orizzontale e non verticale e sostenuti da

borchie

Secreta: conservazione

-

La biblioteca di S Domenico a Bologna.

- Esempio di studium generale: biblioteca di S domenico a bologna e quella

di Assisi.

San Domenico: i primi cenni del 1317, al 1386 risale l’inventario che fa

- riferimento alla sala dello studium.

Il registrum (inventario) riporta il contenuto generale di ciascun banco,

la disposizione e il conteggio dei libri nella sala.

Biblioteca specialistica: sezione di sinistra con teologi e insegnanti, la

sezione di destra con materiale legate ai frati del convento

La biblioteca di convento di Assisi

- Nella biblioteca il libro è considerato strumento di edificazione, con il

passato del tempo il convento istituì importanti raccolte librarie

- A differenza di S Domenico c’è un uso del libro più moderato e si è

conservato piu a lungo la trascrizione dei libri da parte dei frati per

necessità personali

- XIV secolo risale il documento più significativo delle biblioteca assiate:

inventario redatto da Fra Giovanni Iolo 1382

- Dal documento risulta che le biblioteche erano due:

1)la libreria pubblica libri sono raccolti per aree tematiche.

La pubblica è l’immagine dello studim

2)la libreria secreta volumi rari e preziosi.

Immagine del mondo culturale esterno

La biblioteca papale: XII secolo e Bonifacio VIII

La biblioteca papale è diversa rispetto alle precedenti

- XIII secolo ciò che restava dell’antico patrimonio librario del papato

- presso la sede lateranense, andò disperso. Di conseguenza f che i

pontefici si dotarono di una nuova raccolta libraria

L’inventario più antico: ultimi anni del 200

- Nel 1295 Bonifacio VIII fa trasferire il tesoro papale da Napoli a Roma e

- qui ne viene fatto un catalogo.

Inventario elenca 500 esemplari ed è il documento piu antico riguardante

- la consistenza della raccolta di volumi del papato medievale, è anche il

piu antico inventario del patrimonio pontificio (recensio benefaciana).

la recensio è: ordinato e coerente; introdotto da un indice dove i titoli

- sono raggruppati in diverse sezioni; riporta il nome dell’autore dell’opera,

l’incipit del testo. Prevalgono testi e commentari biblici in aggiunta ad un

ampio nucleo di sermonari.

Si ha l’impressione che sia un elenco riferito ad un deposito con un ordine

- molto generico.

Bonifacio VIII e la dispersione della raccolta

La raccolta di libri pontifici si arricchisce con bonifacio VIII, abbiamo 3

- inventari inerenti al suo trasporto a Perugia e poi al convento di Assisi. Si

tratta di censimenti generali del tesoro pontificio lasciato in italia in vista

del trasferimento ad Avignone

Inventario più completo è: recensio perusina.

- La collezione del tesoro è influenzata da indirizzi culturali di 2 pontificati:

- Bonifacio VIII e Bendetto XI.

Viene seguito l’ordine della recensio bonifaciana, sono riportate le

- dictiones probatoriae (incipit e explicit) per rendere i codici

immediatamente riconoscibili e per evitare furti.

Biblioteche papali collegabili con sviluppo delle facoltà universitarie.

-

La biblioteca di Avignone

1309 Clemente 5 si trasferisce ad Avignone senza trasportare tutti beni

- della curia: non doveva rimanerci a lungo ma poi i papi vi rimasero per

più di 60 anni

La sede romana e la biblioteca a roma sono abbandonate.

- La biblioteca del palazzo papale ad avignone si ricostruisce con

- collezione libraria nuova.

Di avignone abbiamo due inventar generali:

- Recentio urbaniana: 1369, redatta per organizzare il ritorno della curia

a Roma, riporta oltre 2000 volumi

Recentio gregoriana: Gregorio XI (1375), l’inventario è suddiviso

stanza per stanza. Risultano due sezioni: da una parte il complesso

librario era conservato negli appartamenti a carattere sacro, dall’altra era

diviso tra la torre e il camerario e contiene libri a carattere profano

Vero catalogo dei volumui custoditi nella sala della biblioteca avignonese

- Entrambe le recentio mostrano che la consultazione era ad armadi e non

a banchi e divisa per libri di santi (pochi autori classici)

- Con Benedetto XIII ultimo pontefice avignonese la collezione subì una

svolta decisiva seguita da un declino.

Biblioteche papali e il ritorno dei Papi a Roma

Tra il 1307- 77 Papa e curia risiedono ad Avignone, qui fu costruita la

- biblioteca piu ricca del tardo medioevo occidentale

Struttura principalmente della conservazione.

- Benedetto XIII ultimo pontefice ad avignone, con lui si ha l’avvio

- dell’umanesimo francese. Si ritirò nel 1411 ad aragona e in spagna ebbe

a disposizione una biblioteca di viaggio; quando si stabilì definitivamente

maior

organizzo una biblioteca (1500 codici). Con la sua morte inizia

dispersione dei suoi manoscritti (sia i trasportati sia quelli di avignone)

Elezione di Martino V la sede pontificia è spostata a Roma e non mostra

- interesse per la biblioteca di avignone. Questa fu abbandonata perché

era una biblioteca legata al mondo tardo gotico superato

dall’umanesimo.

Eugenio IV allesti ex novo una modesta raccolta (300 volumi) per i suoi

- collaboratori e curia. Da roma si sposta a firenze per 10 anni. La sua

raccolta di libri fu interessata dai dibattiti conciliari greci e orientali, e ci

rientrarono anche manoscritti classici, uma

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/13 Filologia della letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher maria.29.v di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia della letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Accame Mario.
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