2 il modello atomistico di mercato, qui esistono soltanto persone singole che svolgono in
autonomia la propria attività di lavoro specializzata; le loro attività sono coordinate dai
meccanismi di mercato, ossia delle dinamiche della domanda e dell’offerta.
3 il modello della gerarchia totale, sono organizzazioni statale centrale che pianifica l’intera
attività economica; i singole persone sono specializzate e il coordinamento è attuato dalla
gerarchia centrale anziché dal mercato. È il modello dell’economie socialiste reali.
4 il modello della pluralità di istituti specializzati, è il modello che c’è familiare dove il sistema
economico e sociale è formato da numerosissimi istituti di varia specie; all’interno delle
imprese le singole persone attuano comportamenti definiti e coordinati da una gerarchia.
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il sistema degli accadimento e le combinazioni economiche
L’attività economica è un’attività di produzione di consumo di beni economici, che si svolge
negli istituti.
L’economia aziendale studia l’attività economica; l’insieme delle operazioni economiche
svolta dalle persone in un istituto formano le combinazioni economiche generali dell’istituto
stesso.
Le combinazioni economiche sono parte del sistema degli accadimenti, ossia l’insieme di
azioni di fenomeni che si manifestano nell’aziende e nel suo ambiente.
Questo sistema è un insieme molto vasto, includente: il comportamenti dei clienti, dei
fornitori dei concorrenti, le dinamiche particolari e generali dei prezzi costo e dei prezzi di
ricavo, gli interventi locali, la negoziazione di acquisto, il prodotto tecnologico ecosìvia.
Una rilevante categoria di accadimenti è rappresentata dal sistema delle operazioni, ossia
dal sistema delle attività svolte dalle persone che compongono l’organismo personale
d’azienda.tali operazioni nel loro insieme formano: le combinazioni economiche, le
combinazioni produttive (che riguardano i processi di produzione economica), e le
combinazioni di consumo (con riguardo ai processi di consumo).
L’articolazione delle combinazioni economiche delle imprese
Le coordinate economiche parziali e le negoziazioni: il quadro d’assieme.
Le coordinazione parziali: una classificazione
Nel sistema economici, le imprese svolge un ruolo fondamentale per la produzione di beni
economici, in particolare i beni privati.
L’espressione produzione di beni privati evoca immediatamente l’immagine dell’impresa
manifatturiera che produce beni atti reali; tuttavia l’attività di produzione economica svolta
dalle imprese non si limita a tali fattispecie, accanto a queste aziende o operano: le imprese
commerciali all’ingrosso e al dettaglio, le banche, le compagnie di assicurazione, e così via.
Le varie classi di impresa svolgono combinazioni economiche che hanno alcune
caratteristiche comuni, ma che possono essere molto differenti tra loro.
Le combinazioni economiche generali di impresa si articolano in coordinazione economiche
parziali, ossia insiemi di processi caratterizzati da una funzione (come: i diario sviluppano
nuovi prodotti, fabbricare i prodotti, vendere i prodotti, acquisti dei mezzi finanziari), è da un
insieme di competenze specialistiche applicate al loro svolgimento (come: competenze di
progettazione, di fabbricazione, di marketing, di finanza).
Spesso le coordinate parziali sono denominate semplicemente funzioni, e di conseguenza si
parla di funzioni di ricerca e sviluppo, funzione e produzione, funzione commerciale,
funzione finanza, funzione personale.
Per tutte le imprese manifatturiere, le coordinazione parziali sono riconducibili alle seguenti
classi: configurazione del sito istituzionale; gestione: di ricerca e sviluppo, di
approvvigionamenti, di fabbricazione, di commercializzazione, di logistica, cessione
finanziaria del capitale di rischio e dei debiti di prestito, cessione patrimoniale, gestione
tributaria, gestione assicurativa; organizzazione e rilevazione.
Le operazioni di configurazione dell’assetto istituzionale determinano il disegno complessivo
secondo il quale l’impresa nasce, si trasforma e si svolge (qui si decidono i fini dell’impresa,
con i suoi campi di attività, il settore di governo, alleanze e così via).
Configurata la sede istituzionale, l’attività d’impresa si svolge in tre grandi aree: la gestione,
l’organizzazione e la rilevazione.
La gestione è l’insieme di operazioni attraverso le quali l’impresa attua direttamente la
produzione economica: raccoglie i capitali, acquisti macchinari e le materie prime, fabbriche
e prodotti ecosìvia.
La gran parte dei prestatori di lavoro di un’impresa è occupata in operazioni di gestione da
cui discende la gran parte dei costi e dei ricavi dell’impresa, ossia il risultato reddituale della
stessa.
La gestione si compone di cinque sottoinsiemi, i primi tre sono: le gestioni caratteristica,
finanziaria e patrimoniale; gli altri due sono: la gestione assicurativa e la gestione tributaria.
La trasversalità dell’ultimi digestioni consiste nel fatto che la gestione caratteristica, la
gestione finanziaria e la gestione patrimoniale originano anche operazioni di gestione
tributaria e gestione assicurativa.
Una buona gestione richiede lo svolgimento di altre due grandi aree di attività
complementari: attività di organizzazione di rilevazione.
Le attività di organizzazione si sostanziano nel disegnare la struttura organizzativa
dell’impresa, nella segnare i compiti e le responsabilità alle persone che vi lavorano e nel
gestire i sistemi di ricompensa e di sviluppo delle persone stesse.
Le attività di rilevazione consistono nella raccolta, elaborazione e diffusione dei dati e
dell’informazioni necessarie per prendere buone decisioni per informare tutti i soggetti
interessati alla vita dell’impresa.
le negoziazioni: una classificazione, alcuni concetti chiave
lo svolgimento delle combinazioni economiche iniziato in una parte attraverso un insieme di
operazioni interne, dette operazioni di gestione interna, come: l’entità di progettazione, di
fabbricazione, di rilevazione; e attraverso un insieme di operazioni che coinvolgono soggetti
esterni denominate operazioni di gestione esterna, tra cui le negoziazioni (ossia le
operazioni attraverso le quali l’impresa acquisisce da terzi le condizioni di produzione
eccede i propri prodotti o condizioni di produzione).
Le grandi classi di negoziazioni svolte dalle imprese sono: le negoziazioni di beni privati, dei
beni pubblici, di lavoro, di capitale di rischio, di capitale di prestito, dei rischi particolari.
Alcuni concetti chiave preliminari per la corretta analisi di tutti i tipi di negoziazioni sono: i
costi di transizione, la simmetria informativa, gli investimenti specifici, la forza contrattuale.
Quando si svolge una negoziazione, ad esempio uno scambio di merci, i soggetti coinvolti, il
venditore e il compratore, sostengono dei costi di attivazione di gestione della negoziazione,
denominati costi di transizione.
Ciò significa che il compratore si sostiene due insiemi di costi: il costo di acquisto e il costo
di transizione; analogamente il venditore ottiene un ricavo rappresentato dal prezzo
complessivo della merce ceduta, ma tale ricavo deve essere decurtato dei costi sostenuti
per attivare per gestire la transizione.
I costi di transizione nascono dal fatto che le parti coinvolte nelle negoziazioni o operano in
situazioni di razionalità limitata dispongono di spazio per comportamenti opportunistici.
Il fornitore prima di iniziare una relazione commerciale con un nuovo cliente raccoglie
informazioni circa la solvibilità del possibile nuovo cliente e la sua correttezza degli affari; lo
stesso fa il cliente nei confronti del potenziale nuovo fornitore: vuole sapere se ci si può
fidare della qualità e della puntualità per le forniture.
Nel corso della trattativa durante la stipulazione del contratto, le due parti possono dedicare
tempo alla definizione dettagliata del flusso del contratto contrattuali, coinvolgendo anche
commercialisti avvocati.
Anche questi sono costi di transizione, così come lo sono i costi che il compratore sostiene
per costituire e far funzionare un ufficio ricevimento: chi controlla tutti gli arrivi verificando i
documenti, le quantità, le puntualità della consegna.
In sintesi si sostengono i costi di transizione per avviare la relazione, per stipulare i contratti,
per controllare il rispetto delle clausole contrattuali per risolvere contestazioni post
contrattuali.
Le due parti coinvolte in una negoziazione si trovano sempre in una situazione di asimmetria
informativa, ciascuno delle due parti tende a tenere nascoste le informazioni che potrebbero
danneggiarlo; l’altra simmetria informativa è tanto alta da bloccare lo svolgimento in
negoziazioni qualora una delle due parti percepisce un rischio troppo elevato di
comportamento opportunistico da parte dell’altra.
Per cercare di colmare in parte la simmetria informativa o di limitarne le conseguenze si
sostengono cose di transizione.
Per attivare mantenere le azioni lungo periodo, una delle parti è indotta ad effettuare
investimenti, il cui valore può azzerararsi o ridursi drasticamente, qualora la relazione si
interrompesse.
Tali investimenti sono denominati investimenti specifici, come: studi, impianti, magazzini,
competenze specialistiche sviluppate da un prestatore di lavoro per svolgere una speciale
mansione.
Le due parti coinvolte le negoziazioni possono presentarsi come forza contrattuale, ossia
con capacità di influenzare nei confronti dell’altra parte, ciò ha effetti importanti sull’esito
della negoziazione.
Un fornitore a grande forza quando non ha concorrenti ed offre un prodotto critico e non
sostituibile per il suo cliente, in questo caso non effettuato investimenti specifici per servire
questo cliente e quello di un vantaggio informativo.
Al contrario, si trova in una posizione debolezza se molti concorrenti offrono un prodotto
analogo al suo.
le attività di configurazione dell’assetto costituzionale
Le operazioni di configurazione della società istituzionale sono le operazioni che
determinano la nascita, la configurazione di base, trasformazione la cessazione dell’istituto,
sono: la costituzione dell’istituto, la definizione della trasformazione della forma giuridica, la
configurazione degli organi di governo, la trasformazione delle compagnie dei membri
dell’istituto, stipulazione di alleanze e la formazione di aggregati istituzionali con altri
soggetti, la liquidazione dell’istituto.
In un preciso momento della vita di un’impresa, la istituzionale è data dalla configurazione di:
ai soggetti nell’interesse dei quali l’azienda si svolge, i contributi che tali soggetti forniscono
l’azienda e le ricompense che ne ottengono, le prerogative di governo economico che fanno
loro capo, i meccanismi e le strutture che regolano il correlazioni tra i contributi e le
ricompense attraverso i quali si esercitano le prerogative di governo economico.
Per le imprese sono di primaria importanza le scelte in merito a quali soggetti apportano il
capitale di rischio e in quale misura rispetto al fabbisogno monetario complessivo
dell’impresa.
Importanti anche sono le scelte in merito alla configurazione complessiva dell’organismo
personale e la modalità di partecipazione dello stesso, alle decisioni dell’impresa e i risultati
reddituali della stessa.
A seconda dei casi, assumono livelli di intensità e criticità le operazioni di attivazione e di
gestione, le operazioni di progettazione di gestione dei meccanismi e delle strutture
istituzionali.
le classi di operazione: gestione, organizzazione e rilevazione, sono fortemente influenzati
dalle scelte di font che si compiono con la configurazione dell’assetto di costituzionale.
la gestione caratteristica
La gestione caratteristica è composta dall’insieme delle operazioni di gestione che
identificano la funzione economico tecnica.
Ad esempio, le imprese agricole estrattive manifatture nella gestione caratteristica include
dunque l’acquisto di materie prime, di impianti e la trasformazione tecnica;
Per le aziende commerciale, la gestione caratteristica è composta dalle negoziazioni di beni
in acquisto e inventa ed operazioni di tipo logistico;
Per le banche si compone prevalentemente gli negoziazioni di credito di prestito in raccolta
in impiego, (le imprese di assicurazione tipicamente svolgono le negoziazioni di rischi
particolari).
Un’impresa di fattore la gestione caratteristica è rappresentata dall’attività di acquisizione di
fattori produttivi destinati alla trasformazione fisico tecnica, come: materie prime,
componenti; di trasformazione fisico tecnica, come fabbricazione denominata di produzione,
e di vendita dei prodotti.
La gestione caratteristica origina a costi e ricavi, e per differenza si otterrà un risultato
reddituale, utile o perdita, denominato reddito operativo della gestione caratteristica.
La gestione caratteristica di un’impresa manifatture si articolano nei seguenti coordinazione
economiche parziali, denominate funzioni: operazioni di sviluppo e di ricerca: si tratta
essenzialmente delle attività volte a configurare le caratteristiche del prodotto e le modalità
di svolgimento dei processi di fabbricazione, si applicano competenze di tipo tecnico e
ingegneristico e si tratta di ideare prodotti che rispondono alle attese di clienti vendibili a
prezzi competitivi; operazioni di acquisti di merci e di servizi destinati alla produzione:
l’acquisto di fabbricati, impianti, macchine, l’acquisto di materie prime di componenti
destinate alle riparazioni e ai montaggi, l’acquisto di servizi privati di varia natura, le persone
che svolgono queste attività di approvvigionamento devono possedere competenze sia di
tipo tecnico e commerciale poiché devono saper valutare correttamente le quantità, le
qualità e i tempi e devono saper individuare i fornitori più affidabili e cooperativi; operazioni
di fabbricazione: il nucleo rappresentato dalle attività di lavorazione di assemblaggio delle
materie prime e le attività di programmazione della produzione, di controllo e finale della
qualità, richieste competenze tecniche, capacità di valutazioni di convenienza economica
poiché bisogna bilanciare le esigenze di standardizzazione tipiche della fabbricazione con le
esigenze di varietà e di variabilità espresse dai clienti;
Operazioni di commercializzazione: vendere i prodotti dell’impresa massimizzando la
convenienza economica della stessa, analizzare le attese dei clienti attuali e l’offerta dei
concorrenti, individuare i potenziali clienti e sottoporre le offerte ai clienti potenziali, stipulare
i contratti, nel linguaggio delle imprese e la funzione commerciale e distinte due parti: la
funzione vendite vera e propria e la funzione marketing che include l’analisi del mercato,
attività di pubblicità, in quest’area di attività sono critiche e le competenze commerciali
sempre accompagnate dalla capacità di valutazione e di convenienza economica; e le
operazioni di logistica: con vasti insiemi di operazioni svolte per trasportare, immagazzinare
e movimentare le materie prime, i semi lavoratori prodotti finiti richiedono competenze
multidisciplinari per bilanciare l’esigenze tecniche, amministrative e commerciali.
Le coordinate parziali che compongono la gestione caratteristica sono fortemente
interdipendenti.
Se la gestione caratteristica per funzioni fossero utilmente integrata dall’analisi per i processi
trasversali, insiemi di operazioni e accomunati da un forte obiettivo comune, che per il loro
perseguimento sono richiesti contributi critici da tutte le funzioni.
Nelle imprese manifatturiere sono particolarmente evidenti due esempi di processi
trasversali.
Il primo caso è il processo di sviluppo di nuovi prodotti: la ricerca e lo sviluppo dei fornire
nuove idee, i marketing deve cercare di capire i bisogni latenti dei clienti, gli acquisti devono
attivare rapporti con nuovi fornitori.
Il secondo caso è quello dell’evasione degli ordini provenienti dai clienti: cui sono coinvolte
le unità di vendita che raccolgono gli ordini, la logistica che programma le produzioni e
spedizioni, l’amministrazione.
L’utilità di analizzare e di gestire le aziende anche per processi trasversali cresce al crescere
del dinamismo ambientale e della rapidità di risposta richiesta per essere competitivi.
Cesare caratteristica suscita vari insiemi di negoziazioni: di beni privati, di beni pubblici, di
lavoro, di coperture di rischi particolari.
La regolazione di beni privati sono le operazioni di acquisto e di vendita di merci e servizi
che sono ceduti da soggetti privati e non dallo Stato.
Un’impresa manifatturiera svolge negoziazioni di beni privati sia in posizione di acquirente
sia in posizione di venditore.
Le negoziazioni di beni privati si svolgono secondo la forma dello scambio monetario sia
mediante lo scambio di un bene a fronte di una quantità di moneta, in caso lo scambio
avviene secondo la forma del baratto ossia mediante lo scambio di un bene contro un altro
bene.
Il prezzo complessivo può essere pagato in contanti oppure in un tempo successivo: in
questo caso per i venditori sorge un credito di regolamento per il compratore un debito di
regolamento.
Il bene scambiato, il volume, il prezzo unitario, il prezzo complessivo e il tempo del
pagamento sono gli elementi più evidenti di uno scambio.
Nello scambio grande attenzione deve essere dedicata anche ad altre condizioni di scambio,
quali: la qualità del bene, le condizioni di consegna, le garanzie, le condizioni di assistenza
tecnica pre post vendita, le penali a carico delle parti in caso di mancato rispetto di quanto
pattuito.
gli sc
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