Estratto del documento

CONTROLLO DI GESTIONE 9CFU

Argomenti trattati:

 Rendiconto finanziario

 Analisi di bilancio

 Indicatori ESG e controllo di gestione

 Controllo

Costi

o Budget

o Analisi degli scostamenti

o Controllo delle commesse(cenni)

o

IL BILANCIO D’ESERCIZIO:

Secondo la normativa civilistica (art. 2423 c.c.) e i principi contabili nazionali OIC, il bilancio

d’esercizio è composto da:

 Stato patrimoniale(art. 2424 c.c.)

 Conto economico(art. 2425 c.c.)

 Nota integrativa(art. 2427 c.c.)

 Rendiconto finanziario(D.lgs. 139/2015)

Il bilancio deve essere corredato da una relazione degli amministratori:

 Relazione sulla Gestione (art. 2428 c.c.) con possibili integrazioni ESG (novità D.

Lgs. 125 del 6 settembre 2024)

STATO PATRIMONIALE: 1

Rappresenta il capitale di funzionamento investito nell’azienda attraverso l’esposizione di

fonti e impieghi;

Orizzonte temporale di riferimento: momento della chiusura dell’esercizio (prospetto statico

– grandezze stock);

Rappresenta un ponte tra passato e futuro;

Espone le rimanenze (in senso ampio) attive e passive dell’esercizio:

 Crediti

 Debiti

 Liquidità

 Patrimonio netto

 Costi sospesi (rinviati al futuro)

 Ricavi sospesi (rinviati al futuro)

Perché i crediti vs soci sono la prima voce?

Perché servono per indicare che l’azienda si

aspetta dei soldi da parte dei soci.

I crediti a lungo e breve termine sono distinti in

base alla natura sostanziale:

 Credito finanziario (immobilizzazioni);

 credito commerciale (attivo circolante).

Il fondo non è cassa disponibile, sono risorse

accantonate (costo fittizio in CE) per trattenere

reddito in azienda per uscite future.

CONTO ECONOMICO:

Rappresenta la formazione del risultato

economico del periodo attraverso il

confronto tra i flussi di ricavi e di costi di

competenza dell’esercizio amministrativo;

Orizzonte temporale di riferimento: l’intero

esercizio (prospetto dinamico – grandezze

flusso);

Grandezza fondamentale: risultato della

gestione operativa o complessiva

(utile/perdita dell’esercizio);

Principio di competenza economica e di prudenza;

Formazione del reddito esposta in diverse aree:

 caratteristica e accessoria (A e B);

 finanziaria (C e D); 2

 tributaria nel conto economico le imposte si dividono in imposte differite (+costi) e

imposte anticipate ( costi). Nel rendiconto finanziario ci interessa quante imposte

sono state effettivamente pagate, mentre in CE vengono segnate le imposte di

competenza. Il differimento è però condizionato dalla base imponibile del giorno in

cui pagherò le imposte.

La competenza del costo delle imposte è subordinata al fatto che un domani ci sarà

la base imponibile che farà emergere quel costo.

Le anticipate invece sono pagate oggi ma sono di competenza del futuro (rilevazione

contabile = - costi, componente positiva perché costo sospeso). Viene però così

violato il principio di realizzazione del ricavo perché sto esprimendo un “ricavo”, una

voce positiva, che ancora non si è verificata.

Dobbiamo ricostruire i flussi di cassa partendo da un CE che ha 2

problemi:

1. Ci sono flussi di cassa che sono solo parzialmente rappresentati in CE per via

del principio di competenza → logiche di competenza non allineate alle logiche di

cassa.

Esempio → risconti, si rileva un costo/ricavo perché è avvenuta la manifestazione

finanziaria, però la parte non di competenza viene sospesa e rimandata a SP, che

accoglie le rimanenze). L’effetto su CE è stato ridotto perché una parte di costo/ricavo

è stato sospeso, però l’uscita di cassa c’è stata.

Dallo SP ci rendiamo conto che durante l’esercizio c’è stato un flusso di cassa

maggiore rispetto a ciò che emerge dal CE: il costo in CE non rappresenta l’intera

uscita, è stato ridotto per rispettare il principio di competenza.

2. Dal CE non transitano tutti i flussi di cassa che vanno inseriti nel rendiconto

finanziario. Ci sono flussi presenti nella realtà dell’impresa ma che non sono

incorporati nel CE.

Esempio → acquisizione di un’immobilizzazione genera flussi di cassa. Il costo però

non va a CE perché è automaticamente sospeso in quanto pluriennale. Dal CE passa

il consumo dell’immobilizzazione, ovvero l’ammortamento di competenza

dell’esercizio. Non ha però legame con l’effettivo flusso finanziario che è avvenuto

nella realtà.

APPROFONDIMENTI E AUTOVALUTAZIONE: 3

1. DIVIDENDI

A CE passa anche, nei ricavi, la ricezione dei dividendi da società partecipate. A SP si

ha poi l’informazione se il ricavo è diventato credito (aumentando credito vs società

partecipata) oppure è diventato cassa (disponibilità liquide). Se è un credito, quindi non

incassato, l’utile sarà maggiore dell’effettiva entrata di cassa.

Se la società paga dividendi non risulta a CE il pagamento dei dividendi perché è l’utilizzo

della voce “utile” già rilevata, quindi se lo uso l’utile viene meno per il pagamento dei

dividendi. Infatti, al pagamento di un dividendo la scrittura contabile è: - debiti vs soci @

- utile.

2. DERIVATI = strumenti finanziari il cui valore dipende da un elemento

sottostante.

Le aziende hanno tanti sottostanti perché in un momento in cui la situazione finanziaria è

instabile, il derivato si usa come strumento finanziario di copertura da rischi.

Classici derivati:

 Commodities.

 Interest rate Swap neutralizzano l’effetto dell’aumento o diminuzione dei tassi di

interesse. Si rende fisso un tasso variabile.

 Currency swap valute. Neutralizzano l’effetto positivo o negativo che può

sulle

avere il cambio di valuta.

Caratteristica: non deve richiedere uscita o guadagno immediato, funziona per differenza.

Ha variazioni che si regolano nel tempo. Contabilmente se è un derivato si tratta in un certo

modo, altri strumenti finanziari vengono trattati diversamente.

Se il derivato è di copertura, deve generare flussi allineati allo strumento per cui mi sto

coprendo. Se garantisce una copertura importante allora il trattamento contabile è tale: si

scrive al valore di mercato all’attivo e le variazioni di valore si riportano nel patrimonio.

Se non è uno strumento di copertura: aumenti e perdite di valore si imputano a CE.

3. POSTE IN VALUTA ESTERA = acquisti o vendite in valuta estera.

Contabilmente: costo @ debito già convertito in € nella nostra contabilità.

Al 31/12 il debito va aumentato o ridotto in base al rapporto di cambio al 31/12 → rettifica

della voce.

La rettifica non genera entrata o uscita di cassa → rettifica potenziale (utile o perdita su

cambi a CE).

NOTA INTEGRATIVA:

Funzioni:

 Spiegazione dei criteri di valutazione 4

 Dettaglio di voci specifiche (es. immobilizzazioni tecniche, voci residuali, ecc.)

 Precisazioni circa inserimento di elementi in specifiche voci

 Dettaglio di variazioni quantitative

 Inserimento di dati aggiuntivi (previsti da art. 2427 e altri del c.c.)

Possibile utilità: comprendere dinamica voci (rendiconto)

RELAZIONE SULLA GESTIONE:

Presenta il commento degli amministratori sulla gestione trascorsa, mettendo in relazione i

dati e la strategia;

Inquadra l’azienda nel suo mercato, offrendo informazioni circa la sua situazione competitiva

e la sue performance economico-finanziarie;

Contiene inoltre informazioni su:

 Evoluzione prevedibile della gestione

 Attività di ricerca e sviluppo

 Rapporti con le aziende consociate

 N. e valore delle azioni proprie possedute e scambiate

 Politiche di gestione dei rischi (finanziario)

Possibile utilità: supporto per l’analisi di bilancio

OIC 10: PRINCI CONTABILI

Funzioni:

1. Il principio contabile OIC 10 ha lo scopo di disciplinare i criteri per la redazione e

presentazione del rendiconto finanziario. La risorsa finanziaria presa a riferimento

per la redazione del rendiconto è rappresentata dalle disponibilità liquide. 5

2. Il rendiconto finanziario fornisce informazioni per valutare la situazione finanziaria

della società (compresa la liquidità e solvibilità) nell’esercizio di riferimento e la sua

evoluzione negli esercizi successivi.

3. Il rendiconto fornisce inoltre informazioni su:

 le disponibilità liquide prodotte/assorbite dall’attività operativa e le modalità di

impiego/copertura;

 la capacità della società di affrontare gli impegni finanziari a breve termine;

 la capacità della società di autofinanziarsi.

Nel rendiconto finanziario i singoli flussi finanziari sono presentati distintamente in una delle

seguenti categorie:

 attività operativa;

 attività di investimento;

 attività di finanziamento.

ATTIVITA’ OPERATIVA:

I flussi finanziari dell’attività operativa, ovvero i movimenti di cassa derivanti dalla gestione

ordinaria di un’impresa, escludendo le attività di investimento e finanziamento. Tra i

principali flussi operativi si trovano gli incassi derivanti dalla vendita di beni e servizi, royalty,

commissioni e rimborsi, e i pagamenti per materie prime, servizi, stipendi e imposte.

L’attività operativa genera liquidità, essenziale per il finanziamento della gestione futura. Il

flusso finanziario operativo si determina principalmente con il metodo indiretto, che parte

dall’utile/perdita d’esercizio e lo rettifica considerando:

Elementi non monetari (ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni) che non

 comportano movimenti di cassa.

Variazioni del capitale circolante netto, come crediti, debiti e rimanenze, che

 influenzano la liquidità aziendale.

Effetti derivanti da attività di investimento e finanziamento, come plusvalenze e

 minusvalenze da cessioni.

Un’alternativa è il metodo diretto, che presenta separatamente i flussi di cassa in entrata e

uscita derivanti dalle operazioni dell’attività operativa.

ATTIVITA’ DI INVESTIMENTO:

i flussi finanziari dell’attività di investimento, che riguardano l’acquisto e la vendita di

immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie, oltre ad attività finanziarie non

immobilizzate.

Principali operazioni di investimento:

Acquisto/Vendita di fabbricati, impianti, attrezzature e altre immobilizzazioni

 materiali. 6

Acquisto/Vendita di immobilizzazioni immateriali, come brevetti, marchi e

 concessioni.

Acquisizioni/Cessioni di partecipazioni in imprese controllate, collegate e altri titoli

 (obbligazioni, titoli di Stato).

Erogazioni/Rimborsi di prestiti e anticipazioni a terzi.

I flussi finanziari di acquisto vengono esposti per il valore effettivamente pagato,

considerando anche i debiti verso fornitori di immobilizzazioni. Analogamente, i flussi di

vendita sono riportati per il valore incassato, comprensivo della plusvalenza o al netto della

minusvalenza, rettificati per eventuali crediti su immobilizzazioni.

Poiché il conto economico rileva solo la plus/minusvalenza rispetto al valore contabile netto,

l’utile o la perdita dell’esercizio viene rettificata nell’attività operativa. Infine, l’azienda

distingue nel rendiconto finanziario i flussi di investimento in base alla tipologia di

immobilizzazione (materiali, immateriali, finanziarie) e alle attività finanziarie non

immobilizzate.

ATTIVITA’ DI FINANZIAMENTO:

I flussi finanziari dell’attività di finanziamento comprendono i flussi che derivano

dall’ottenimento o dalla restituzione di disponibilità liquide sotto forma di capitale di rischio

o di capitale di debito.

 In via esemplificativa, i flussi finanziari generati o assorbiti dall’attività di

finanziamento sono: incassi derivanti dall’emissione di azioni o di quote

rappresentative del capitale di rischio;

 pagamento dei dividendi;

 pagamenti per il rimborso del capitale di rischio, anche sotto forma di acquisto di

azioni proprie;

 incassi o pagamenti derivanti dall’emissione o dal rimborso di prestiti obbligazionari,

titoli a reddito fisso, accensione o restituzione di mutui e altri finanziamenti a breve o

lungo termine;

 incremento o decremento di altri debiti, anche a breve o medio termine, aventi natura

finanziaria.

La società presenta distintamente le principali categorie di incassi o pagamenti derivanti

dall’attività di finanziamento, distinguendo i flussi finanziari derivanti dal capitale di rischio e

dal capitale di debito.

CASI PARTICOLARI DI FLUSSI FINANZIARI:

 interessi e dividendi:

Gli interessi pagati e incassati sono presentati distintamente tra i flussi finanziari dell’attività

operativa, salvo particolari casi in cui essi si riferiscono direttamente ad investimenti (attività

di investimento) o a finanziamenti (attività di finanziamento).

I dividendi incassati e pagati sono presentati distintamente, rispettivamente, nell’attività

operativa e nell’attività di finanziamento. 7

I flussi finanziari degli interessi e dei dividendi sono presentati nel rendiconto finanziario in

modo distinto; pertanto, nel rendiconto finanziario non è esposto un unico ammontare di

dividendi e interessi. La classificazione dei flussi finanziari di interessi e dividendi è

mantenuta costante nel tempo.

 Imposte sul reddito:

I flussi finanziari relativi alle imposte sul reddito sono indicati distintamente e classificati

nell’attività operativa. Esempi di flussi finanziari in uscita sono: il pagamento delle imposte

alle autorità fiscali, inclusi i pagamenti degli acconti di imposta. Esempi di flussi finanziari in

entrata sono: i corrispettivi ricevuti dalle autorità fiscali, incluse le eccedenze e i rimborsi.

 Flussi finanziari in valuta estera:

I flussi finanziari derivanti da operazioni in valuta estera sono iscritti nel bilancio della società

in euro, applicando all’ammontare in valuta estera il tasso di cambio tra l’euro e la valuta

estera al momento in cui avviene il flusso finanziario.

Gli utili o le perdite derivanti da variazioni nei cambi in valuta estera non realizzati non

rappresentano flussi finanziari; l’utile (o perdita) dell’esercizio è, dunque, rettificato per tener

conto di queste operazioni che non hanno natura monetaria.

 Derivati:

I flussi finanziari derivanti da strumenti finanziari derivati (come definiti nell’OIC 32) sono

presentati nel rendiconto finanziario nell’attività di investimento.

Se uno strumento finanziario derivato (ad esempio un future, un contratto a termine,

un’opzione, uno swap) è designato come uno strumento di copertura, i relativi flussi

finanziari sono presentati nella medesima categoria dei flussi finanziari dell’elemento

coperto (ad esempio, un finanziamento a medio-lungo termine). I flussi finanziari del derivato

di copertura in entrata e in uscita sono evidenziati in modo separato rispetto ai flussi

finanziari dell’elemento coperto.

 Acquisto o cessione di rami d’azienda:

Il flusso finanziario derivante dal corrispettivo pagato/incassato per l’acquisizione e la

cessione di un ramo d’azienda è presentato distintamente nell’attività di investimento, al

netto delle disponibilità liquide acquisite o dismesse come parte dell’operazione.

Il flusso finanziario relativo all’acquisizione di un ramo d’azienda non può essere

compensato con quello relativo alla cessione di un altro ramo d’azienda.

[vedere file OIC 10 su aulaweb]

ESEMPI SCRITTURE:

 Ratei su canoni:

Esempio: pagamento posticipato di un canone di affitto 100  rateo passivo

(mancato pagamento oggi ma inserimento a CE)

scrittura: 8

costo 100

rateo passivo 100

CE risultato si riduce di 100, senza uscita finanziaria/debito

SP nasce un debito presunto per 100

Se partiamo dal reddito, il cash flow è maggiore (oggi 100 è un costo ma non una uscita),

ma la rettifica nel CCN (aumento debito, quindi variazione positiva +100) riporta a valori

corretti il flusso di cassa (reddito +100)

 Ratei su interessi:

Esempio: pagamento posticipato di un interesse passivo già maturato di 70

Interessi passivi 100

Banca 100

Interessi passivi 70

Rateo passivo 70

CE interessi passivi imputati per 170

SP nasce debito presunto per 70 (rateo passivo)

Prima rettifica reddito + interessi passivi 170 (escludo tutti)

Rateo passivo escluso da CCN

Al momento di rilevare le effettive uscite per interessi:

Variazione Ratei (per interessi) = + 70 (non uscita ma solo competenza)

Interessi complessivi = 170

Parte non finanziaria = 70

Uscita di cassa per interessi = (170-70) = 100

Da ratei passivi (solo interessi) noto una riduzione (es. Da 160 a 120)

Ratei passivi 40

Interessi passivi 50

Cassa 90

Rettifico reddito per interessi a CE (+50)

Rettifica ratei non considerata nella variazione di CCN

Nell’area dedicata alle uscite da interessi: 50+40 (riduzione debito presunto = pagamento)

= 90

 Risconto attivo: affitto

Sospensione costo da CE per cessione anticipato di canone pluriennale

Canone 1.000

Cassa 1.000 9

Risconto attivo 300

Canone 300

Costo a CE = (1.000-300) = 700 quindi apparente maggiore flusso

Risconto attivo (SP) = 300

Risconto (no interessi) quindi recuperato nel CCN

Nel CCN, aumento risconti attivi = - cassa (300)

Reddito (maggiore per rettifica suddetta) viene ridotto di 300, riportandolo dunque alla

situazione corre

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 154
Appunti di Controllo di gestione, 9 crediti, anno 2025 Pag. 1 Appunti di Controllo di gestione, 9 crediti, anno 2025 Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 154.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Controllo di gestione, 9 crediti, anno 2025 Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 154.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Controllo di gestione, 9 crediti, anno 2025 Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 154.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Controllo di gestione, 9 crediti, anno 2025 Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 154.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Controllo di gestione, 9 crediti, anno 2025 Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 154.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Controllo di gestione, 9 crediti, anno 2025 Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 154.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Controllo di gestione, 9 crediti, anno 2025 Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 154.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Controllo di gestione, 9 crediti, anno 2025 Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 154.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Controllo di gestione, 9 crediti, anno 2025 Pag. 41
1 su 154
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fnicolosi02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Controllo di gestione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Avallone Francesco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community