Comunicazioni di massa
Studio dei mezzi di comunicazione di massa
I mezzi di comunicazione di massa, come radio, televisione e giornali, hanno subito notevoli trasformazioni dal periodo tra le due guerre fino ai nuovi media.
Cos'è la comunicazione?
La comunicazione è il processo attraverso il quale un'idea o un messaggio viene trasmesso da un'emittente a un destinatario. Questo processo può coinvolgere singoli individui o gruppi di persone.
Modello generale della comunicazione
- Attori: Emittente e destinatario (possono anche essere gruppi di persone)
- Componenti: Messaggio, canale (mezzo fisico), codice (mezzo simbolico)
Esempi di canale sono il microfono o l'aria, mentre i codici sono le regole che permettono la comunicazione, come per esempio i segnali stradali o la lingua. L'emittente produce e invia un messaggio al destinatario che ne interpreta il contenuto sulla base di un canale per mezzo di un codice. Il tutto si fonda sul significato che metto nel messaggio e su come il destinatario interpreta tale messaggio, dunque sulla capacità di chi comunica e la capacità di chi interpreta. Un elemento importante per comunicare bene è conoscere il destinatario; non basta costruire un bel messaggio, è necessario che quest’ultimo sia adatto al destinatario. Distinguere i pubblici significa distinguere i destinatari e i codici necessari.
Emittente/Destinatario
Emittente e destinatario possono avere ruoli diversi a seconda del tipo di comunicazione.
- Comunicazione faccia a faccia: Ruolo di emittente e destinatario non sono definiti, ma si scambiano; non è detto che siano ruoli paritari, possono anche essere di tipo gerarchico (comunicazione padre-figlio).
- Comunicazione al telefono: Ruolo di emittente e destinatario non definiti.
- Comunicazione tramite radio: Ruolo di emittente e destinatario sono fissati, non è possibile l'interazione; l'emittente parla e il destinatario ascolta.
- Comunicazione di gruppo: Ruolo di emittente e destinatario non sono definiti; sia emittente sia destinatario possono comunicare, in quanto il pubblico interagisce in forma non verbale.
Canale
- Radio (non da confondere con l’emittente)
- Televisione
- Telefono
- Fil del telegrafo
- PC
- Onde elettromagnetiche
- Aula
Codice
Il codice mette in relazione un significante con un significato.
- Significante: Tutto ciò che rimanda a un significato, ad esempio una stessa parola in lingue diverse (codice ortografico-fonetico: dog, chien, cane), un’immagine (codice iconico: immagine di un cane) o un suono (codice sonoro: verso del cane).
- Significato: Definizione che troviamo sul dizionario.
- Esempi di codice: Moda, galateo, dizionario.
- Spesso i codici a disposizione del mittente non corrispondono ai codici a disposizione del destinatario.
- Messaggi polisemici: Più connessioni significante/significato (più codici).
- Esempio di messaggio polisemico: il cane del tenore ha abbaiato per tutta la rappresentazione [codice musicale = il tenore è un cane (canta male) o codice situazionale = il tenore ha un cane (disturba il canto)].
- L’ambiguità generata dai messaggi polisemici è risolvibile se si è presenti nel contesto.
Comunicazione faccia a faccia
Compresenza fisica, estensione sensoriale (vista, udito, tatto, odorato), condivisione di tempo e spazio.
- Emittente: Soggetto
- Destinatario: Soggetto/i
- Messaggio: Contenuti dei turni di conversazione
- Canale: Aria, luce, ambiente, apparato di fonazione/ricezione
- Codice: Lingua, gesti, abiti, capelli, postura (forme di comunicazione verbale e non verbale)
Comunicazione personale mediata
Lontananza fisica, concentrazione sensoriale (udito), condivisione di tempo e non di spazio (segreteria telefonica: nessuna condivisione).
- Emittente: Soggetto con potere di selezione (scelgo con chi voglio parlare)
- Destinatario: Soggetto
- Messaggio: Contenuti dei turni di conversazione
- Canale: Telefono, cavi
- Codice: Lingua, voce, toni
- Vantaggi: Attraverso questo tipo di comunicazione mediata è possibile manipolare il destinatario, in quanto la comunicazione a distanza amplia le possibilità comunicative (ad esempio al telefono, ricorrendo a variazioni di tono e intensità della voce, riusciamo a esprimere molto di più di quel che non possiamo mostrare col corpo).
- Svantaggi: È necessario adattarsi alle caratteristiche tecniche del medium che non permettono l’utilizzo dei codici tipici della comunicazione faccia a faccia.
Comunicazione di gruppo
Compresenza fisica, quasi-estensione sensoriale (vista, udito), condivisione di tempo e spazio, comunicazione rituale (partita di calcio allo stadio).
- Emittente: Soggetto individuale con potere di controllo sul processo comunicativo
- Destinatario: Soggetto collettivo
- Messaggio: Contenuti della conversazione prevalentemente monodirezionali, ma vi è uno scambio (scissione verbale/non verbale)
- Canale: Luce, ambiente, apparati di fonazione/ricezione, microfoni
- Codice: Lingua, gesti, abiti
Comunicazione essere umano/macchina
- Emittente: Essere umano
- Destinatario: Macchina, ingegnere/programmatore (simulacro)
- Messaggio: Input, ossia azioni, scelte, concatenazioni logiche
- Canale: Hardware, pulsanti
- Codice: Libro delle istruzioni
Noi non comunichiamo con la macchina, ma con ciò che il programmatore ha messo dentro la macchina in previsione delle possibilità di comunicazione che avremmo potuto avere con essa; si tratta di risposte pre-programmate.
Modelli concettuali (Donald Norman 1988)
- Progettista: Modello progettuale, il progettista si fa un’idea dell’utente e stabilisce delle regole in modo da generare un’illusione comunicativa
- Sistema: Immagine del sistema (frigorifero, computer, macchinetta del caffè), medium fra l’utente e il progettista
- Utente: Modello dell’utente, l’utente riconosce il progettista come simulacro nell’immagine del sistema che gli viene fornito
Progettista e utente non comunicano in modo diretto. Il progettista comunica con l’utente attraverso l’idea di utente che ha inserito nel sistema e che si traduce in logiche d’uso. L’utente comunica con il progettista grazie all’immagine (il simulacro) che il progettista offre di se stesso attraverso il sistema.
Comunicazioni di massa
Riprende alcune caratteristiche dalle altre forme di comunicazione.
- Comunicazione personale mediata: Mediazione, concentrazione sensoriale del destinatario, non compresenza fisica
- Comunicazione di gruppo: Monodirezionalità del messaggio e destinatario collettivo
- Comunicazione essere umano/macchina: Presenza di un simulacro dell’emittente, controllo del processo di comunicazione da parte dell’emittente, linguaggi di comunicazione e codici definiti dall’emittente
- Medium: Personale come lettera, telefono, telegrafo, e-mail; è massificata la distribuzione degli apparecchi, consente di inviare un messaggio individuale
- Medium di massa: Rivolto a molti come giornale, radio, libro, cd, tv; è massificata la distribuzione degli apparecchi e la diffusione del messaggio, consente di inviare un messaggio collettivo
- Emittente complesso in quanto più persone collaborano alla creazione del messaggio da diffondere (film: regista, sceneggiatore, attore/personaggio; giornale o tg: testata, giornalista, rete, speaker; programmi tv, radio: autore, conduttore, ospite)
- L’emittente complesso fornisce delle istruzioni o codici di lettura che richiedono specifiche competenze del destinatario nel riconoscerli (ad esempio non tutti sanno che lo sceneggiatore è colui che scrive il copione mentre il soggettista è colui che inventa la storia)
- Duplicità dell’emittente in quanto il potere di produrre informazione è in parte nelle mani dell’emittente (giornalista) che seleziona fatti o eventi notiziabili, ma è in buona parte in mano a soggetti esterni (fonte) che predispongono le cose per renderle salienti ai media, costruiscono cioè fatti adatti a diventare notizia
Consiglio film/libro: “Il nome della rosa” di Umberto Eco
Media flessibili
Nessuna condivisione di tempo e di spazio, concentrazione sensoriale (vista, udito), controllo del tempo e della logica di fruizione da parte del destinatario. Talvolta, questo potere del destinatario si estende a tal punto da mettere in discussione il lavoro compiuto dall’emittente.
- Emittente: Complesso
- Destinatario: Collettivo, ma consumo individuale
- Messaggio: Letteratura, musica, film, informazione
- Canale: Sistemi tecnici di riproduzione e supporti
- Codice: Lingua, scrittura, immagini, suoni
- Esempi: Libro, giornale, CD, DVD
Media coercitivi
Nessuna condivisione di tempo e di spazio (salvo le dirette tv), concentrazione sensoriale (vista, udito), controllo coercitivo del tempo e della logica di fruizione da parte dell’emittente.
- Emittente: Complesso
- Destinatario: Collettivo, ma consumo individuale
- Messaggio: Film, programmi, flussi testuali
- Canale: Sistemi tecnici di trasmissione e ricezione
- Codice: Lingua, immagini, suoni
- Esempi: Cinema, radio, televisione (“La guerra dei mondi” e “I figli di Medea”)
Differenti ambiti di produzione delle teorie intorno ai media
- Teorie socio-scientifiche degli studiosi: Saperi accademici e saperi politico-sociali (Pasolini, Sartori, Enzensberger, Popper)
- Teorie degli addetti ai lavori: Saperi tecnici dei professionisti dei media (giornalisti, esperti di management, autori, esperti di marketing)
- Teorie di senso comune dei consumatori: Saperi di vita quotidiana (tv, stampa popolare, “si dice”)
Scambi di saperi:
- I saperi accademici diventano saperi tecnici (aziendalizzazione)
- I saperi tecnici diventano saperi accademici (legittimazione)
- I saperi di vita quotidiana diventano istruzioni tecniche
- I saperi tecnici producono istruzioni di vita quotidiana
- Tra le teorie socio-scientifiche (circuito dell’informazione specializzata) e le teorie di senso comune (circuito dell’informazione di massa) vi è scarsa comunicazione
Sociologia delle comunicazioni di massa
Oggetto di studio: società di massa sviluppatesi nel periodo fra le due guerre mondiali, analizzando la relazione tra il tipo di società e i media adeguati alla circolazione dell’informazione all’interno di essa. Dunque, andiamo a studiare le teorie che mettono in relazione le società di massa e i mezzi di comunicazione di massa.
Relazione tra media e società
- I mezzi di comunicazione di massa rappresentano e producono la società in quanto offrono un’immagine del mondo. Quello che siamo è il risultato di una compenetrazione fra le nostre esperienze quotidiane e le nostre esperienze mediate.
- La società regolamenta e dà accesso, interviene nei confronti dei media affinché possano funzionare in maniera efficace.
- I media suggeriscono agli individui come muoversi e come comportarsi nell’ambito della società moderna.
Società tradizionali
- Basate su un’economia prevalentemente agricola.
- Presenza di comunità, presenza di tanti paesini e poche città.
- Importanza delle relazioni sociali primarie (familiari e di vicinato).
- Controllo sociale serrato visto che in comunità si conoscevano tutti.
- Autonomia di giudizio dell’individuo che deve imparare sin da subito ad essere indipendente.
- Giornale come unica forma di comunicazione per i privilegiati che vivevano in città.
Società industriali
- Basate su un’economia industriale.
- Processo di urbanizzazione.
- Processo di burocratizzazione: processo di razionalizzazione, ossia istituzione di regole e protocolli validi per tutti rispetto a diversi aspetti della vita (istruzione, lavoro ecc.).
Società liberali
- Nascono nella seconda metà dell’800 (periodo post unitario italiano).
- Società democratiche con dei limiti (non tutti possono votare e pochi sono istruiti).
- Iniziano ad affermarsi i primi mezzi di comunicazione di massa.
Società di massa
- Totalitarismi in cui i mezzi di comunicazione di massa sono usati per propaganda politica ed esercitare uno stretto controllo sulla popolazione.
- Società dei consumi in cui i mezzi di comunicazione di massa sono usati al fine di pubblicizzare prodotti di consumo (consumismo = tradurre in merce qualsiasi cosa che deve avere un senso e un significato, diversificando il prodotto in modo da attirare l’attenzione dei consumatori e scavalcare la concorrenza, ciò che un tempo si faceva in casa viene offerto dal mercato).
- Distruzione delle relazioni sociali primarie e atomizzazione dell’individuo.
- I media vanno a sostituire quel senso di comunità caratteristico delle società tradizionali che è venuto a mancare.
- La massificazione toglie valore alla cosa che viene massificata.
Karl Mannheim
La diffusione dei media ha portato a una concentrazione dei mezzi di produzione, di azione, di potere, di educazione e di plasmazione dell’opinione pubblica. Questo processo ha portato al declino delle capacità di giudizio razionale dell’uomo medio, determinando una riduzione delle facoltà di scelta e di realizzazione dell’individuo, in quanto le persone si trovarono ad essere sempre più dipendenti dai grandi sistemi che si stavano affermando.
Charles Wright Mills
Insieme a Mannheim fa parte degli autori apocalittici che giudicano il processo di affermazione dei mezzi di comunicazione di massa in termini negativi, al contrario degli integrati. Essi fanno parte di quel gruppo di autori che ragionano in termini teorici piuttosto astratti, non fanno una ricerca empirica (fatta sul campo). Anche Mills sostiene che la diffusione dei media determina una distruzione delle relazioni sociali primarie e una atomizzazione degli individui, definendoli come dei mezzi di esercizio del potere di manipolazione.
Egli introdusse l’omologia fra società dei consumi e società totalitarie sulla base dell’uniformità dei processi di massificazione. Ciò che dobbiamo considerare come “masse” sono le classi medie. L’idea di tempo libero nasce grazie al processo di industrializzazione, in quanto nel tempo in cui l’economia si basava principalmente sull’agricoltura il tempo libero a disposizione delle persone che lavoravano nei campi era assai ridotto. La nascita del tempo libero contribuisce alla crescita dei media.
La cultura di massa si fonda sull’industria dello svago e sull’etica del consumo. Questa cultura non si limita a darci motivi di svago, ma contribuisce a determinare chi siamo, produce identità e aspirazioni per l’individuo. La diversità tra regimi totalitari e società di massa democratiche sta nell’opportunità che solo queste ultime offrono di contrastare il potere di manipolazione dei media attraverso strategie soggettive.
Come può l’individuo resistere al controllo esercitato dai media?
- La concorrenza tra i media ci permette di scegliere di quali mezzi di comunicazione di massa usufruire.
- Esperienza diretta, in quanto le strategie di marketing non funzionano su coloro che conoscono bene ciò di cui si parla.
- Reti informali di discussione, ossia gruppi di persone che discutono di alcuni temi sul web, generando delle informazioni che i media non conoscono.
Horkheimer e Adorno
Sono due autori apocalittici molto importanti, esponenti della Scuola di Francoforte, che possiedono una posizione vicina alla dottrina marxiana e un atteggiamento anti-autoritario che riprende il pensiero di Freud. I soggetti vengono considerati come strumenti di produzione e la società di massa viene intesa come il risultato di un’estensione dell’alienazione dal contesto produttivo all’intera società (mondo della vita amministrata).
La produzione in massa di film e romanzi nasce con lo sviluppo dell’industria culturale, un’industria che non produce beni di consumo materiali ma beni culturali che offrono alla popolazione nuove forme di svago. Il consumo si basa sull’adeguazione e sull’omogeneità del prodotto che deve essere adatto a attirare l’attenzione di più persone possibili (creazione del “tipo medio” come spettatore modello che si prende in considerazione quando si prepara il contenuto di massa).
I processi di massificazione mettono in atto una semplificazione in modo tale da rendere la cultura di massa accessibile a tutti, si tratta di un mix fra alta cultura tradizionale e bassa cultura. L’alienazione si allarga fino a raggiungere anche la sfera del divertimento o amusement (lavoro alienato), questo perché porta gli individui a fare le stesse cose (andare in discoteca, ascoltare la stessa musica ecc.), in quanto il mondo organizza delle occasioni di divertimento già pre-costruite.
Il prodotto culturale prescrive già ogni reazione; noi siamo indotti a consumare il prodotto in un determinato modo (non si può andare in discoteca per fare un picnic). Perciò si ha una standardizzazione del prodotto sulla base del livello statistico (ricerca di mercato) e si fa sì che esso contenga già le istruzioni di consumo. Grazie al consenso volontario degli individui a questa industria si forma la società di massa. I mezzi di comunicazione di massa sono i principali diffusori della cultura di massa e permettono la circolazione dei prodotti dell’industria culturale.
Un esempio efficace della cultura di massa è un viaggio in un villaggio turistico.
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