Economia e gestione delle imprese
Azienda e impresa
Terminologia
I termini azienda e impresa sono spesso usati come sinonimi, ma in realtà non lo sono. I termini azienda, impresa, società e compagnia rappresentano concetti diversi.
- Società → Ha una valenza di natura giuridica e riguarda la modalità di svolgimento dell’attività di impresa.
- Compagnia → Termine strettamente anglosassone che si riferisce a una determinata tipologia di soggetto economico.
- Azienda e impresa → Concetti strettamente aziendali che vengono usati come sinonimi anche se non lo sono. Un'azienda è un concetto più ampio rispetto all’impresa.
Tutte le imprese sono aziende, ma non tutte le aziende sono imprese. Perché? Nell’ambito delle aziende distinguiamo aziende di produzione, o imprese, e aziende di erogazione, chiamate anche aziende pure. Quindi l’impresa → particolare tipologia di azienda.
Azienda
Un'azienda è un soggetto del sistema economico che si occupa della produzione (sia di beni che di servizi) ed erogazione di beni e servizi destinati al soddisfacimento dei bisogni umani. L’obiettivo non è quindi il conseguimento del profitto.
Azienda di produzione / impresa: Produzione di beni e servizi destinati al mercato. Sono trasferiti ai consumatori in maniera indiretta con un atto di scambio tramite il mercato. Ciò avviene quando si realizza un accordo relativo al prezzo tra compratore e produttore per un prezzo congruo e quando la domanda è in linea con l’offerta. Sono aziende di produzione aziende industriali, commerciali e bancarie.
Classi di aziende di produzione
- Azienda di produzione: Originaria / derivata
- Originaria: Attività alla base di tutte le altre attività produttive. Acquisiscono beni così come offerti dalla natura senza trasformazione. Esempi: aziende minerarie ed estrattive che si occupano delle attività di estrazione di materie prime e minerali del sottosuolo (aziende minerarie, carbonifere o petrolifere o quelle dedite alle attività di pesca e caccia); aziende agrarie dedite alla coltivazione del suolo o all’allevamento degli animali.
- Derivata: Sviluppano la loro attività in seguito all’attività svolta dalle aziende di produzione originaria.
- Aziende industriali: Trasformano le materie prime prodotte dalle aziende di produzione originaria per ottenere prodotti destinati al consumo o ad altre attività produttive (es. frutta → marmellata; legno → mobili).
- Aziende mercantili: Non trasformazione, ma distribuzione di beni (es. supermercato) (concessionaria auto a meno che non si occupi anche della riparazione, allora anche servizi).
- Aziende di servizi: Focalizzate sulla produzione di servizi (immateriali, non solo beni) (es. trasporti pubblici).
- Aziende attive nel settore finanziario quali quelle bancarie (che raccolgono e impiegano denaro) e assicurative (che garantiscono un risarcimento a coloro che hanno subito un danno).
Tutti gli operatori – imprese → Nel momento in cui cedono il bene / servizio si ha il pagamento di un prezzo che concede all'impresa di avere un guadagno.
NB: Un'azienda può essere più cose, ad esempio sia mercantili che di servizi.
Aziende di erogazione / pure
Svolgono attività di erogazione di beni o servizi per determinati soggetti. Il soddisfacimento di bisogni avviene in maniera diretta (non vi è uno scambio di mercato – non c'è incontro tra domanda e offerta che determina il prezzo). Sono indirizzate all’utilizzo, in base alle proprie finalità, delle risorse disponibili (ospedale – museo dell’automobile). In alcuni casi si paga qualcosa, ad esempio un ticket → come partecipazione di costo del servizio, ma non è un vero e proprio prezzo; una clinica privata → az. di produzione. Ciò si capisce guardando in che modo viene emesso il bene / servizio (es. pagamento o no; profitto o no).
Si possono individuare
- Aziende di consumo / aziende di erogazione in senso stretto
- Aziende di consumo: Si propongono il soddisfacimento dei bisogni delle persone che costituiscono le aziende stesse. Rientrano in quest’ambito la famiglia (servizio diretto – no pagamento) oppure lo Stato, le Regioni (gestione sanitaria), le Province e i Comuni (assistenza sanitaria).
- Aziende di erogazione in senso stretto: Si propongono il soddisfacimento dei bisogni di soggetti esterni alle aziende stesse. Si veda il caso degli enti no profit (religiosi, assistenziali e di volontariato) i quali si propongono il conseguimento di obiettivi sociali.
Bisogni umani e attività economica
L’attività economica è sia un’attività di consumo (utilizzo di beni e servizi per soddisfare i miei bisogni) e ha come risultato il procacciamento di beni economici, sia un’attività creativa (influenza reciproca con quella di consumo; sento la necessità di avere un determinato bene / servizio). Quest'ultima ha come risultato la produzione di beni economici. I beni economici incidono sull’attività creativa i quali influenzano e sono influenzati dai bisogni umani. Sono un veicolo per soddisfare i bisogni umani.
Il sistema azienda e le sue relazioni con l’ambiente
L’azienda come "sistema, sociale, aperto"
L’azienda può essere vista come un "sistema", un insieme composto da numerosi e diversi elementi (dipendenti, immobilizzazioni, denaro, materiali di produzione, conoscenze, ecc.) tra loro interdipendenti, coordinati e interrelati nonché dalle relazioni che esistono tra questi elementi. Tali elementi combinati tra loro rendono l’azienda un’entità complessa. Sistema → non solo insieme di elementi, ma relazioni tra questi elementi.
Caratteristiche del sistema azienda
L’azienda è un sistema:
- Economico: È finalizzato a soddisfare bisogni impiegando risorse limitate (beni utilizzati).
- Aperto: In costante rapporto di scambio con l’ambiente esterno (influenzato e influenzante).
- Dinamico: Sistematicamente in evoluzione (anche in relazione all’ambiente esterno).
- Sociale: Per la rilevanza dell’elemento umano accanto all’elemento materiale (forza lavoro - capitale). In alcuni casi un elemento è più predominante dell’altro.
Analisi dell’azienda con l’approccio "sistemico"
La visione dell’azienda come "sistema" consente di analizzare:
- Le relazioni tra gli elementi che compongono il sistema azienda.
- Le relazioni tra l’azienda e il proprio "ambiente" in cui quest’ultima opera (infatti aperto e dinamico).
Le relazioni tra gli elementi che compongono il sistema azienda
Il sistema azienda è costituito da due elementi:
- L’elemento umano
- I mezzi "tecnici" ovvero gli strumenti materiali e le conoscenze necessarie impiegate nello svolgimento dell’attività (es. capitale).
L’attività dell’azienda consiste nella "attivazione" dei mezzi "tecnici" ad opera dell’elemento umano.
Azienda e ambiente
INPUT → elementi combinati tra loro che concorrono al processo di trasformazione aziendale e come conseguenza di quest’ultimo l’OUTPUT
Al centro → attività dell’azienda ovvero la produzione e dunque il processo di trasformazione. Può essere una trasformazione fisica (bene concreto) oppure economica (servizi). Per fare ciò sono necessari gli input, quali sono:
- Fattori produttivi: Elementi acquisiti nel mondo esterno (materie prime, impianti, lavoro e servizi, capitale monetario).
- Influssi ambientali: Attività condizionata da alcuni elementi esterni (norme di legge, vincoli culturali e sociali).
INPUT → PROCESSI DI TRASFORMAZIONI → OUTPUT
Quindi, risultato dei processi:
- Vendite di beni e servizi
- Altri output
Informazioni di ritorno sui risultati dei processi di trasformazione: feedback. Output al contrario verso i processi. Chiedersi: "il mondo esterno apprezza la mia produzione?". Infatti, l’azienda è aperta e riceve una serie di informazioni dal mondo esterno che possono far notare la necessità di rivedere determinate cose, per cui è anche dinamica.
L’azienda nel suo ambiente
L’azienda è collocata in un determinato ambiente (ciò esterno all’azienda, che la circonda e influenza) che può essere distinto in generale (paese, sede dell’azienda, ambito territoriale anche se ora con la globalizzazione il concetto si amplia) e in specifico (contesto più ristretto, settore e mercato in cui l’azienda opera).
Ambiente specifico
- Settori: Aggregato di più imprese assimilabili sotto uno o più punti di vista. In particolare, eguali nei processi economici di acquisizione dei fattori produttivi, processi economici di produzione dei beni e servizi o ancora nei processi economici di distribuzione dei beni o servizi. (es. settore bancario, televisivo ecc.)
- Mercato: Contesto più limitato e direttamente collegato alla gestione dell’impresa. Fa riferimento ai mercati:
- Di acquisizione fattori produttivi: dove l’azienda acquisisce i fattori produttivi (lavoro, materie prime..).
- Di sbocco: dove colloca i beni o servizi prodotti. Inteso come insieme di scambi (tra impresa e consumatore) e insieme di relazioni che si instaurano tra soggetti diversi (es. fiat con i fornitori).
Ambiente generale
Quadro di riferimento comune a tutte le aziende che operano nello stesso ambito territoriale (stesso stato o paesi diversi). Schema: al centro impresa con l’ambiente specifico. All’esterno troviamo l’ambiente generale. Quest’ultimo è articolato in varie tipologie d’ambiente (sociale, culturale) → ci sono fattori ambientali che vanno ad influenzare l’attività aziendale.
Esempi di ambienti:
- Ambiente fisico - naturale: Caratteristiche del territorio (magazzini di Amazon vicino alle autostrade) che possono essere opportunità o difficoltà (difficoltà di raggiungimento).
- Ambiente politico – legislativo: Norme articolate o meno, relative evoluzioni comportano dei vincoli. Anche la stabilità politica è importante (scelte diverse..).
- Ambiente tecnologico: Conoscenze tecniche → più sono elevate, maggiori sono le possibilità di mettere in atto progetti innovativi.
- Ambiente culturale: Influenzano le esigenze di consumo (concorrenza).
- Ambiente sociale: Gruppi che compongono la società (+ famiglie ridotte → + alimenti monoporzioni, preconfezionati..).
- Ambiente economico: Economia del paese. Livello di reddito medio. Un elevato reddito medio porta alla promozione di un’azienda piuttosto che di un’altra.
Le caratteristiche del sistema azienda
Le caratteristiche
Senza queste il sistema non è equilibrato. Queste spingono l’azienda a dimostrare che deve essere competitiva nel tempo (capace di restare sul mercato e confrontarsi coi concorrenti). Per raggiungere questo obiettivo è necessario: deve poi anche essere mantenuta.
- Definire con precisione il "core business" dell’attività (attività che si intende realizzare, beni da produrre..) e il "target" di riferimento dei beni o servizi offerti (classi di consumatori a cui rivolgersi).
- Sviluppare i punti di forza nei confronti dei competitor. I punti di debolezza devono essere eliminati o almeno attenuati. (ex. Fiat dismise le costruzioni ferroviarie non più strategiche).
Presupposto della competitività dell’azienda
Difficile capire se un’azienda sia competitiva o meno. Bisogna vedere oggettivamente alcuni fattori, 3 differenti equilibri. Il raggiungimento ed il mantenimento nel tempo dei seguenti equilibri è un indicatore oggettivo per rappresentare la competitività = presupposto
- Equilibrio economico
- Equilibrio finanziario
- Equilibrio patrimoniale
Equilibrio economico
È garantito dalla seguente relazione: Flusso di ricavi (beni venduti) Flusso di costi (valore fattori produttivi acquistati e impiegati).
- Se tale condizione si verifica, la differenza tra i flussi rappresenta l’utile d’esercizio (compenso soci).
- Viceversa se il flusso di costi supera il flusso di ricavi, la differenza è definita perdita d’esercizio. Non sufficiente remunerazione per i fattori produttivi e non compenso.
!! Utile / perdita d’esercizio → Riferita ad un determinato periodo di tempo (anno solare generalmente, non proprio sempre es. aziende calcistiche – aziende vinicole) = esercizio amministrativo.
Flusso di costi → Valore fattori produttivi acquisiti.
Flusso di ricavi → Valore beni e servizi venduti. Non denaro MA valore.
L’utile è importante sia per appoggiare le spese che per dare un compenso all’azienda stessa. L’equilibrio economico riguarda i costi ed i ricavi della gestione aziendale.
Esempio di situazione economica positiva
Ricavi di vendita 1.000 - Costi operativi (300) - Utile d’esercizio 700 = equilibrio economico garantito (utile per monitorare l’andamento, redarre il bilancio d’esercizio, questioni fiscali..).
Caso di studio
La vendita di un terreno, o di una partecipazione (quota di proprietà in un’altra azienda), realizzando una forte plusvalenza, incide sul risultato economico della gestione (utile d’esercizio), ma non appartiene alla normale attività aziendale, o gestione corrente, bensì alla gestione straordinaria che non si ripete nel tempo. Perché? Es. azienda core business di maglioni – il terreno acquistato tanti anni fa e la sua vendita non è inerente all’attività d’azienda (non ci si occupa di acquisto / vendita terreni), dunque evento straordinario della gestione straordinaria.
Situazione di equilibrio economico – Altra azienda core business maglioni ma non gestione straordinaria
Risultato della gestione corrente + 100
Risultato della gestione straordinaria -
Reddito netto + 100
Situazione di non equilibrio economico
Risultato della gestione corrente - 150
Risultato della gestione straordinaria + 250 (grazie vendita terreno)
Reddito netto + 100
Non equilibrio → Utile ma grazie alla gestione straordinaria, se non ci fosse stata → perdita d’esercizio. Analizzare non solo il reddito netto, ma qualitativamente come ci si è arrivati.
Primo caso
Due aziende diverse e i rispettivi conti economici. Due prospetti di bilancio che riassumono i due flussi economici. Ricavi operativi (vendita beni/servizi) e costi operativi (costi sostenuti acquisto fattori produttivo). Differenza → reddito operativo. Gestione finanziaria → investimento, gestione del denaro (prestiti ecc.). Se positiva utile per investimenti (parentesi = valori negativi).
Gestione atipica → Attività ricorrente ma che non rientrano nel core business. (es. affitto salone dell’azienda ma non usato) Determinazione reddito corrente → Rappresenta un risultato. Si sottrae poi un eventuale guadagno / perdita di natura straordinaria. Reddito ante imposte (lordo) a cui si sottraggono le imposte (tassazione sui guadagni) e infine reddito netto. Reddito operativo (reddito gestione caratteristica) vs reddito corrente (comprende anche elementi non caratteristici del core business ma che si ripetono nel corso del tempo).
B → Reddito netto più alto di A. Ma è un inganno. Il reddito operativo di B è più basso di A. –> A riesce a conseguire un reddito operativo più alto di B (anche se forse A ha più debiti di B e paga interessi alla banca per questione gestione finanziaria, mentre B ha un’eccedenza maggiore per poter investire nei fattori produttivi = interessi attivi).
Secondo caso
Il reddito netto è lo stesso, ma differenze tra A e C. Reddito operativo di A positivo, mentre C ce l’ha negativo. Riesce ugualmente ad avere lo stesso livello perché ha un intervento positivo nella gestione atipica (no core ma ripetitiva es. affitto.).
Terzo caso
Potremmo dire che l’azienda D è migliore, ma sbaglieremmo. Ciò è grazie all’intervento straordinario (230) ma reddito operativo negativo e senza gestione straordinaria il risultato sarebbe peggiore rispetto ad A. Investire in D sarebbe interessante, è meno indebitata.
Quarto caso
D risultato positivo ma C anche ma la metà. La situazione di D è migliore. In C aiuta la gestione atipica, mentre in D straordinaria (che non va bene, perché è singolare). Confronto di tre diverse realtà. B ha un reddito operativo negativo, quindi sarebbe lasciata da parte in una scelta di investimento. Tra A e C, se non ci fosse la gestione straordinaria, è più conveniente investire in A. Tre redditi netti uguali. Anche qua isoliamo la gestione straordinaria. (3300 – 3450 – 3300). La più conveniente è B. Lo si poteva capire anche dal reddito operativo, riesce ad operare con maggiore efficienza.
Equilibrio finanziario
È garantito dalla seguente relazione: (prima non denaro, ma valore) Flusso di entrate monetarie Flusso di uscite monetarie. Le entrate monetarie sono rappresentate dal flusso dei ricavi e dal ricorso a finanziamenti. Le uscite monetarie sono determinate dal flusso dei costi e dal rimborso di finanziamenti. Il flusso delle entrate monetarie deriva dall’incasso dai ricavi di vendita. Il valore dei beni venduti si trasforma in denaro. Anche le risorse finanziarie nei momenti in cui si ottengono dei finanziamenti. Flusso uscite monetarie quando si acquistano i fattori produttivi e si procede al rimborso di finanziamenti. Prima acquisto fattori produttivi, poi vendite da ricavi per questo servono risorse finanziarie. (o già possedute o prestiti) L’equilibrio finanziario riguarda anche la correlazione temporale tra i finanziamenti e gli investimenti aziendali.
Esempio di situazione finanziaria equilibrata
La grande T è un raccoglitore di informazioni relative a un momento specifico. Parte sinistra→ valore degli investimenti aziendali → beni dell’azienda (posizione).
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