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ECONOMIA

ANALISI DEGLI INVESTIMENTI (1)

Valore reale o a prezzi correnti = valore monetario espresso nel valore della

moneta dell’anno di rilevazione

Valore nominale o a prezzi costanti = valore monetario espresso nel valore

della moneta dell’anno base (il confronto tra anni diversi viene fatto con

questo)

Tasso di interesse (r) = numero puro in percentuale sul capitale investito o

preso a prestito. Può essere attivo se l’operatore ha un credito, passivo se ha

un debito.

Costo opportunità del capitale = è il miglior rendimento alternativo a cui si

rinuncia quando viene effettuato un investimento ( accetto un investimento ma

rinuncio a un altro) con lo stesso profilo di rischio.

Esercizio = operazioni svolte in un determinato periodo amministrativo

Matematica finanziaria

● Interesse = prezzo che si paga per l’uso di un capitale

● Montante = è l’insieme del capitale e degli interessi maturati in un

determinato periodo di tempo

● Valore Futuro (VF) = ammontare raggiunto da una somma di denaro,

come conseguenza degli interessi maturati in un dato periodo di tempo.

Dato un VF dopo un certo numero di anni e un tasso di interesse si può

calcolare il Valore Attuale (VA).

Annualità = sono valori che si ripetono a intervalli regolari di anno in anno.

Possono essere posticipate o anticipate in base al fatto che la riscossione o il

pagamento si verifica all’inizio o alla fine dell’anno. Possono anche essere

limitate o illimitate se si verificano in un intervallo di tempo finito o infinito ( >

80 anni).

Rata mutuo = è la rata che si paga per estinguere un debito in un determinato

numero di anni con uno stabilito tasso di interesse.

TAEG (Tasso Annuale Effettivo Globale) = tasso che esprime il costo effettivo di

un prestito personale tenendo conto delle spese, commissioni, rate periodiche,

al netto di tasse e imposte.

TAN (Tasso Annuale Nominale) = come il TAEG ma non tiene conto delle spese,

commissioni e periodicità delle rate.

ANALISI DEGLI INVESTIMENTI (2)

Investimento definito come:

- spesa il cui effetto si riflette oltre il periodo contabile

- uso capitale per beni materiali o non, per realizzare un progetto che porti

vantaggio all’investitore

- esborso in denaro che si rifletta in un flusso (guadagno) anch’esso in

denaro

I beni di investimento possono essere classificati come intermedi = beni che a

partire dalla materia prima (input) vanno incontro a un processo di

trasformazione come prodotto finito (output).

Gli investimenti hanno effetti:

- sui costi = un ammodernamento degli impianti che porta a una maggiore

efficienza ed economicità

- sui ricavi = aumento dei prezzi di vendita per un miglioramento in

termini di qualità del prodotto

- sul capitale circolante = investimenti che migliorano la gestione del

magazzino

- effetti congiunti = un mix tra le 3

Valutazione degli investimenti

Ogni investimento va valutato sul profilo economico (determinare flussi di

cassa, costo del capitale..) e finanziario (analisi della fattibilità

dell’investimento) un progetto può essere economicamente conveniente ma

finanziariamente non sostenibile.

Un criterio per determinare un investimento, purché sia valido, deve tenere in

considerazione la dimensione dei flussi monetari (guadagni > spese), la

distribuzione temporale dei flussi (flussi uguali ma distribuzione temporale

diversa ha effetti diversi) e valore finanziario del tempo (gli operatori

preferiscono la disponibilità immediata di una somma più che la posticipata).

Vita di un prodotto = azienda impiega soldi (COSTI dell’investimento) per

lanciare attività economiche, che portano nuovi ingressi all’azienda (BENEFICI

dell’investimento). Passati tot anni il prodotto non è più una novità e viene tolto

dal mercato necessario individuare la VITA UTILE dell’investimento, cioè l’arco

di tempo che c’è tra il lancio dell’investimento e l’esaurimento del suo impatto

sui guadagni dell’azienda.

VAN (Valore Attuale Netto)

Metodologia di valutazione degli investimenti che si basa sul calcolo del

guadagno o della perdita netta dell’investimento mediante l’attualizzazione al

tempo t0, tenendo conto di un opportuno tasso di sconto.

Investimento va accettato se VAN > 0, rifiutato se VAN

< 0,

VAN = 0 se il rendimento è uguale a r

Tasso di attualizzazione = riflette il rischio atteso dell’investimento + esprime

la redditività minima richiesta al progetto si usa di solito il WACC (Weighted

Average Capital Cost).

EAA = Equivalent Annual Annuity, calcolato il VAN per due macchinari con vita

e costi diversi, lo si converte in un’equivalente annuity, distribuendolo per la

vita del macchinario = VAN del progetto A vale 1000 all’anno 0 per 4 anni vuol

dire che l’EAA vale 1000/4 = 250 per ogni anno.

TIR (Tasso Interno di Rendimento)

E’ il tasso di sconto che rende il VAN nullo tasso di attualizzazione dei flussi di

cassa per cui il valore dei flussi in ingresso equivale quelli in uscita. Accettare

se TIR > tasso di rendimento richiesto.

VAN vs TIR:

- se tasso di attualizzazione = TIR, allora VAN = 0

- TIR valuta investimenti e flussi di cassa in termini relativi (%) e non

assoluti come il VAN (tot soldi)

- Meglio TIR del VAN quando non si conosce il tasso di attualizzazione dei

flussi

- Fissato un tasso di rendimento, esiste un unico VAN ma molteplici TIR

- Se tasso di attualizzazione non è costante durante la vita del progetto,

usa VAN

Indice di Profittabilità (PI) / Indice di Rendimento Attualizzato (IRA)

E’ il rapporto tra il rendimento (flussi di cassa positivi generati

dall’investimento) e l’investimento iniziale. Accettare se PI > 1

Altro modo per calcolare il PI è come rapporto tra VAN dei flussi di cassa futuri

e l’investimento iniziale. In questo caso da accettare se PI > 0

PBP – Pay Back Period (periodo di recupero)

Numero di anni necessari per recuperare l’investimento iniziale di un progetto

attraverso l’accumulo di flussi di cassa in entrata. Dato un CUT-OFF period

(tempo limite per rientrare dall’investimento) si accettano gli investimenti che

hanno un PB <= cut-off period.

PB è l’istante in cui si verifica:

dove ff(t) è la differenza tra flussi in uscita ed entrata in

ogni periodo t utile del progetto di investimento

PBP piccolo = Investimento preferibile

Molto usato in presenza di elevata incertezza

su flussi e investimenti futuri

Aumento rischio = minore cut-off period

valutazione dei progetti distorta verso

investimenti di breve termine

Limiti del PBP:

- Non tiene conto dell

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/06 Economia applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lauraa2002 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia applicata all’ingegneria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Brescia o del prof Bertolinelli Marcellina.
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