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Arte e Mediazione Museale - Chiara Tartarini

A.a. 2025/2026

Lezione 23 settembre

Bibliografia

1 opzione A. Andreini, La parola scritta nel museo. Lingua, accesso, democrazia

2 opzione D. Antelami, M. Logaldo, Testi brevi di accompagnamento

3 opzione Maria Teresa Balboni Brizza, Immaginare il museo scorrevole e

interessante, piace agli studenti, affabile, di poco più di 100 pagine, spiega come

vedere il museo con occhi nuovi, senza tralasciare cose date per scontate. Specie di

conversazione che lei immagina con il lettore. Nella successione dei capitoli mette a

confronto l'istituzione del museo con gli oggetti che esso contiene e con le mostre, il

"mostrismo", la successione di mostre. Mette a confronto le piccole mostre curate e le

grandi mostre block buster, come quella degli impressionisti. Porta numerose

citazioni dalla psicologia e dalla psicodinamica. Non è difficile da leggere, ma non

bisogna farsi sviare dalla sua affabilità, ci sono molte cose su cui farsi un'opinione, di

cui parlare.

4 opzione Simona Bodo e Anna Chiara Cimoli IL MISEO NECESSARIO Fanno

riferimento al momento del “mostrismo”, al fatto che non c'è più il modo di vedere i

musei. Quella di questo libro è una scelta forte, contro la pretesa di neutralità e

apoliticità nei musei. Ci sono aspetti che ci fanno riflettere su cosa voglia dire museo

oggi. Il museo è un’istituzione occidentale, ma la maggior parte delle innovazioni

museali non sono occidentali.

I musei sono un'entità politica, nati per scopi politici, ma nonostante ciò c'è una

media o scarsa consapevolezza del perché siano nati.

5 opzione Maria Chiara Cioccheri, Anna Chiara Cimoli, Nicole Muccheri, SENZA

TITOLO. Le metafore della didascalia la didascalia è il modo attraverso il quale il

museo si esprime. Interpretazione è l'espressione che ha la capacita di porre dei ponti,

non un'analisi approfondita, ma interprete come colui che traduce e interpreta ciò che

gli viene detto per trasmetterlo a qualcun altro. Ruolo sociale del museo in particolare

sulle questioni di genere. Il libro raccoglie più voci e suggerisce strade possibili per

l'interpretazione dei musei. Lavorare sulle didascalie, qualcosa che ci sembra un dato

di fatto, significa in realtà scontrarsi con i limiti dell’interpretazione, per il fatto di

dover spiegare qualcosa in poco spazio. Ruolo sociale del museo, spesso si dice nel

libro che bisogna andare oltre all'idea di accessibilità, quindi non solo in termini

economici o sociali, ma anche che le cose siano scritte, trasmesse in modo chiaro, il

museo dev'essere un luogo partecipazionista. Coinvolgere i visitatori e creare un

collegamento tra varie comunità, con una partecipazione del pubblico, fare le cose

non per, ma con il pubblico. Poche pagine, scorrevole.

6 opzione Cristina da Milano, Erminia Sciacchitano, LINEE GUIDA PER LA

COMUNICAZIONE NEI MUSEI Organizzato in 7 sezioni e alcune sottosezioni.

Poche pagine, una linea guida ministeriale, tuttavia poco conosciuta nei musei.

Contiene la situazione italiana da cui ci si comincia a muovere. Le autrici dicono che

questo non è un libro di museografia, ma ha l'intento di portare una riflessione sul

rapporto con lo spettatore.

Museologia studi dei musei, anche se studiare un luogo significa anche prendere in

considerazione le sue occupazioni pratiche.

Museografia si occupa delle praticche legate ai musei. Caspar Neickel riflette sulle

kunst cammern, la n è per il plurale e sulle wudder cammern, quest'ultime sono le

camere delle meraviglie, che si trovavano in palazzi del tempo.

Ludovico Solima Negli anni 2000 gli è stato dato l'incarico di valutare l'efficacia

comunicativa nei musei.

Come si valuta l'efficacia di alcune scelte comunicative nei musei? Sono di solito

ricerche basate su studi sociali, interviste al pubblico, focus group, analisi del registro

dei visitatori, dove lasciano commenti o osservazioni, indagine osservante. Ci sono

anche strumenti di rintracciamento dei movimenti.

7 opzione Maria Vittoria Marini Clanelli, PEZZI DEL MUSEO. Perché alcuni oggetti

durano per sempre lei è una storica dell’arte e museologa che insegnava

museologia alla Sapienza di Roma. Parla del museo, di ciò che conserva e di ciò che

esso trasforma. Stimolante il modo in cui descrive il modo di guardare i pezzi da

museo. Libro breve, di 115 paginette, ma teoricamente molto denso.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher E1l2e3onora4 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Arte e meditazione museale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Tartarini Chiara.
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