PRODUZIONI ANIMALI
IL LATTE
“Latte” si
-Per sottointende latte BOVINO o VACCINO (vacca), tutti gli altri tipi di latte devono
ovino, bufalino, umano…“latte vegetale” NON è latte ma una bevanda
essere specificati (caprino,
vegetale) COMPOSIZIONE CHIMICA
87%
- ACQUA
13%
- RESIDUO SECCO (contenuti i principi nutritivi):
5%
1) Carboidrati, principalmente LATTOSIO in soluzione
- Contenuto nel latte e derivati
- Responsabile del sapore dolciastro
- Disaccaride GLUCOSIO-GALATTOSIO
3,6%
2) Lipidi, Steroli sono solo lo 0,3% di cui ¾ Colesterolo (=Latte povero di colesterolo)
TRIGLICERIDI (98%) raccolti in globuli lipidici.
3,2% o “sostanze
3) Proteine azotate”:
I. 75% CASEINE*, raccolte in
micelle caseiniche
II. 20% SIEROPROTEINE:
(“latto”,
Albumine, Globuline
specifiche latte) e da enzimi
vari, in soluzione
III. 5% Azoto non proteico NPN
(Urea)
× 6,38
Proteine=N K caseina idrofila
4) 0,8% Sali minerali composti da macroelementi (K, Ca, Cl, P, Na)
5) vitamine (molta vitamina B e B povero di C) e macroelementi (Zn, Fe (povero), Cu, Si, I,)
12, …)
6) Altri composti minori (acidi organici, in tracce
*Caseine danno il colore bianco al latte
*Opacità dovuta allo stato di Emulsione
–
DIFFERENZE LATTE UMANO LATTE VACCA DIGERIBILITÀ= capacità corpo di assimilare
v proteine (scindere a singoli amminoacidi)
LATTE dal punto di vista FISICO
Il latte può essere considerato contemporaneamente 3 cose diverse a causa dei diversi
componenti che lo compongono:
o Soluzione acquosa = Prodotti piccoli: lattosio, sali
minerali, proteine solubili (enzimi), azoto non
proteico (NPN come urea)
o Emulsione = Prodotti apolari: lipidi raccolti in globuli,
protetti da una membrana che permette di rimanere in
fase acquosa
o Sospensione colloidale = Componenti grandi: micelle
caseiniche Se modifico la struttura, cambia il ph
(es. caseificazione introducendo un enzima che divide la K-caseina e ciò favorisce la loro unione)
punto di vista fisico: è un’emulsione
Dal di grasso in fase acquosa, la quale è una sospensione
colloidale di proteine e una soluzione vera e propria di zuccheri, sali
minerali e vitamine
-Sospensione colloidale e soluzione = tendono a rimanere nella fase
acquosa
-Emulsione = nel latte appena munto*, parte dei globuli lipidici
(galleggiano, pesano meno H2O [d 0,9]) tendono a risalire in
con intrappolamento dell’acqua
superficie, affioramento crema
(crema contiene una parte di acqua 50-90%)
vasche di affioramento utilizzate per grana padano e parmigiano, rendono il formaggio light
(solo 2% grassi), ciò favorisce la stagionatura
*Affioramento non avviene nel latte alimentare che viene trattato (pastorizzato, sterilizzato, UHT)
grazie all’ Omogeneizzazione = trattamento meccanico per rompere i globuli di grasso, allo
scopo di diminuirne la dimensione media (renderli omogenei), non riescono più ad aggregarsi e
evita l’affioramento (effettuata su tutti i latti alimentari in commercio, scaldando anche il latte
tra 60 e 90°C)
Vantaggi= Impedisce affioramento e aumento digeribilità del latte (lipasi facilitata)
a contatto con l’aria
Svantaggi= rompendo la membrana dei globuli, se i lipidi entrano avviene
ossidazione, se a contatto con alcuni enzimi naturali del latte o batteri avviene irrancidimento
(latte pastorizzato dura 6-8d, sterilizzato 3 mesi)
Scrematrice (o centrifuga) = Nei caseifici e nelle centrali del latte, mediante centrifugazione la
latte magro all’esterno,
crema al centro (grasso è meno pesante [0,9d]), si separa in modo rapido il
grasso dal latte, in maniera precisa (esattamente alla percentuale voluta)
CASEIFICAZIONE= reazione delle caseine con un enzima specifico, il caglio, e ottengo la cagliata (bianca)
e il siero (giallognolo) con “lattodensimetro”]
Densità del latte (d= P/V) [calcolato
-In media, a 15° ha [d=1,03 g/mL] differente parlare di 1 L o 1 kg di latte
E’ superiore nel latte scremato
- (lipidi hanno d=0,9), inferiore in caso di latte annacquato
la scrematura e l’annacquamento vengono
-Se effettuati sullo stesso prodotto, per circa il 10%,
non si verificano variazioni del peso specifico. Quindi, sono le analisi della densità del siero, della
% di materia grassa e dell’indice crioscopico a rivelare la sofisticazione.
pH e Acidità
Il pH del latte indica la quantità degli H dissociati che si trovano naturalmente in esso, ossia
l’acidità vera espressa come concentrazione di ioni idrogeno (mediante pHmetri) a una certa
temperatura.
Latte fresco di vacca: 6,6<x<6,8 (quasi pH neutro)
ALTRE CARATTERISTICHE FISICHE
• Reologiche (la reologia studia gli equilibri raggiunti nella materia complessa deformata per effetto
di sollecitazioni es. Caseificazione)
• Ottiche • Termiche • Tensione superficiale • Elettriche e Dielettriche • Punto di congelamento e di
ebollizione • Pressione Osmotica • Equilibrio Acido–Base • Equilibrio Ossido–Riduttivo
Caratteristiche generali del latte
• Il latte è di fatto l'unico alimento consumato dall'uomo, in vaste aree del pianeta, durante tutto
l'arco della vita.
• Consente al neonato (umano) di raddoppiare il proprio peso in cinque mesi! Nei mammiferi
selvatici-addomesticati la crescita è ancora più veloce
• Può essere consumato allo stato liquido (con limitati trattamenti al prodotto originario) oppure
trasformato in modi anche molto diversi
• Dal latte (tal quale o contenuto in altri alimenti) e dai prodotti da esso ottenuti (formaggi, burro
ecc.), si stima che l'italiano medio tragga:
– il 20% del fabbisogno in proteine
– sufficienti quantità di P completamente digeribile, di vitamina A e B
– il 70% del fabbisogno di calcio
– il 30% del fabbisogno di vitamina B12
– il 20% dei grassi presi dai cibi
– elevata dotazione di Ca (120mg/100ml)
– elevato contenuto di EAA: lisina, triptofano, metionina e treonina
– da recenti studi, latte e derivati contribuiscono a prevenire cancro al colon (soprattutto per il
calcio) e carie (sempre per il Ca e il P, resi stabili da caseina, che favoriscono la ri-
mineralizzazione dei denti)
TIPI DI LATTE IN COMMERCIO
Latte CRUDO
-solo se NON è «COTTO», quindi conservato con metodi di riscaldamento (<39°)
nell’impianto di mungitura
-Filtrato («filtro a calza») o a mano (filtro a maglia)
Diviso in:
•Latte crudo: destinato alla latteria (per la produzione di latte alimentare) oppure al caseificio
•Latte crudo (con alte % di grasso e proteine, bassa CBS e cellule somatiche) destinato a latte
alimentare ad Alta Qualità
•Latte crudo per vendita diretta («distributori del latte»)
Rischi:
• prodotto crudo, viene quindi non frenata la crescita microbica
• non c’è effetto diluizione per eventuali contaminanti (es. aflatossine) carica batterica, patogeni
• qualità igienico-sanitaria molto variabile nel tempo (dipende dalla pulizia (non comprarlo in giorni
di pioggia)
-LATTE TRADIZIONALE= Latti che non hanno subìto particolari modifiche alla composizione se
non una addizione o riduzione del titolo in grasso
-LATTE MODIFICATO= Latti che attraverso procedimenti più o meno complicati hanno subito
aggiunte di ingredienti particolari o sottrazione di qualche componente.
Latte sottoposto a PRE-TRATTAMENTI
• Eliminare eventuali impurità macroscopiche quali sporco, cellule somatiche, spore (filtrazioni,
bactofugazione, centrifugazione)
• Ridurre il tenore in germi
• Standardizzare il tenore in grasso
• Omogenizzare il prodotto
LATTE INTERO
Latte con un contenuto di materie grasse almeno del 3,5%
LATTE PARZIALMENTE SCREMATO FRESCO
Latte contenente l' 1,5-1,8% di materie grasse. Ha quasi lo stesso valore nutritivo del latte intero,
ad eccezione dei grassi.
LATTE SCREMATO FRESCO
Contiene meno dello 0,5% di materie grasse. Puo' essere arricchito di Vitamina A per compensare
le perdite dovute alla sottrazione di grassi.
LATTE (fresco) PASTORIZZATO Processo di riscaldamento cui vengono sottoposti il latte o
altri prodotti alimentari.
PASTORIZZAZIONE
Generalmente 54-70 °C, per 20-30 min (comunemente
72° per 15-20 sec = pastorizzazione alta)
- Pastorizzazione: distrugge i batteri patogeni non
sporigeni (Salmonella, Brucella, micobatteri) ma anche i
batteri lattici*, e frena lo sviluppo di altri batteri
(Escherichia, Campylobacter, Listeria)
* distruzione dei lattici impedisce la blanda acidificazione
che frena i putrefattivi (il latte si altera di più)
- non agisce sui termofili, non inattiva le lipasi e proteasi
degli psicrofili
conservare
- scadenza 6d + 2d per legge in frigo (da 0/+1 a +4/+6 °C)
-Latte Pastorizzato deve avere per legge:
• Fosfatasi (enzima sulla membrana del globulo di grasso, resiste a T leggermente più alte del
Mycobacterium tubercolosis) negativa
• perossidasi (enzima batteriostatico associata alle sieroproteine) positiva (significa che non ha
subito eccesso di termizzazione)
• sieroproteine solubili >11% (fresco: 1 pastoriz. >14%)
Svantaggi Pastorizzazione
• riduce la disponibilità del calcio
• inattiva parzialmente alcune vitamine (vit. , B5 e D)
• riduce agglutinine
• altera proteine (soprattutto sieroproteine)
Latte ad Alta Qualità (AQ)
-SOLO Intero (no parz/ scremato), Pastorizzato (no UHT o microfiltrato)
-deve rispettare alcuni parametri qualitativi:
proteine >32 g/L (contro 28 g/L)
grassi >3,7 g/L
Fosfatasi negativa, perossidasi positiva
sieroproteine solubili >15,5%
Norme igieniche controllate in stalla Quindi per poterlo produrre si deve partire soltanto da
un latte microbiologicamente perfetto alla stalla
Latte pastorizzato a lunga durata (o MICROFILTRATO)
-Processi che consentono la riduzione di spore e batteri senza sterilizzare
-Data di scadenza fissata dal produttore in base a metodo utilizzato (8- 10 d)
-Il processo è una filtrazione tangenziale ad elevata pressione (2-5 bar) attraverso membrane con
pori che trattengono i batteri (1 μ) in latte in precedenza scremato
per 20’’) e poi riunita al latte per ricostituire il corretto
1. Panna trattata termicamente (86-100°C
titolo lipidico
2. Omogeneizzazione e pastorizzazione del latte
che la Microfiltrazione può allungare la “shelflife” ma non è un trattamento specifico
3. Attenzione
per i patogeni
LATTE UHT:
-Trattato ad alte temperature (Ultra High Temperature trattamento >135° e >1 sec)
-Poi immesso in contenitori sterili, in ambienti sterili
-conservare a temperatura ambiente fino a 3 mesi
Latte intero concentrato (condensato) e zuccherato:
• circa il 60% dell'acqua è fatta evaporare sotto vuoto, per arrivare al 20-30% di SS
• Viene aggiunto zucchero (saccarosio)
• Contiene dal 40 al 45 % di zuccheri, l'8% di materie grasse, il 28% di proteine: è quindi un
alimento molto calorico
• è molto usato in gelateria e pasticceria
Latte in polvere
Latte aromatizzato acidophilus e Bifidibacterium)
Latti probiotici: Addizionati microrganismi probiotici vivi (Lactobacillus
LATTE DELATTOSATOlatte HD (alta digeribilità):
- Latte in cui le molecole di lattosio sono scomposte in glucosio e galattosio
-sono immediatamente e più facilmente assimilabili
-è un poco più dolce del latte normale proprio perché contiene libero il glucosio che deriva dal
lattosio
-Viene prodotto a contatto con fibre polimeriche impregnate di enzima lattasi (sintetico) per 20 ore
-È di tipo UHT, ma va conservato in frigorifero per rallentare reazione di Maillard
COLOSTRO
-Primo latte dopo il parto in tutti i mammiferi NON SI PUÒ BERE
-Fondamentale per la sopravvivenza del cucciolo= ricchissimo di immunoglobuline fondamentali
per il sistema immunitario Vitello nutrito con latte ricostituito
-Ha fino al 12% di proteine che si dimezzano tornando alle quantità normali latte transizionale
latte vero
MARGARINA= Idrogenazione di acidi grassi insaturi (oli vegetali: mais, soia o girasole) doppio
legame C=C si apre e si arricchisce di 2 H
BURRO= unione dei globuli lipidici che derivano dal latte
UREA: è il primo costituente delle NPN nel latte (2NH3 + CO2)
-Proviene direttamente dal sangue e la mammella lo immette nella sintesi del latte in modo
contenuto di urea è utile a capire se l’alimentazione delle bovine da
naturale, proprio per questo, il
latte è equilibrata e se le stesse sono in buona salute.
quantità di urea contenuta è parametro sensibile nell’ analisi qualitativa del latte in quanto le
-La
sue proprietà chimico-fisiche e tecnologiche sono capaci di influenzarlo notevolmente (eccesso di
urea influenza la caseificazione e rende il latte meno stabile durante il riscaldamento).
-Utile per il ricircolo di N (sangue, salive)
Il prezzo del latte è in funzione di scelte commerciali
Il caglio si forma diminuendo il ph del latte sotto 4,6 , cosi facendo la funzione colloidale delle k-
caseine viene meno e quindi le altre caseine si liberano all interno del latte . Quest’ultime si
iniziano a legare con i Sali minerali fino a quando non si saturano e cominciano a scendere verso il
fondo del contenitore dove si trovano. Formando la cagliata.
LA CELLULA EUCARIOTE (10-100 micron)
• Funghi, piante, animali
• Dimensione 10 volte maggiore dei procarioti
• Differenti comparti delimitati da membrane (Proteine
transmembrane)
nell’evoluzione è avvenuto probabilmente per
inglobamento di singole cellule procarioti
Gli ORGANULI sono simili tra cellule differenti (nucleo,
mitocondri, reticolo endoplasmatico, apparato di Golgi)
mentre i cloroplasti sono nel mondo VEGETALE e il
reticolo endoplasmatico rugoso soprattutto nel mondo ANIMALE
• Presenza di citoscheletro (stabilità e mobilizzazione) importante e sviluppatissimo nelle cellule
animali
NUCLEO
- Luogo dell'Informazione Genetica (DNA)
• –
Cromatina (associazione DNA e proteine aspetto filamentoso invisibile al microscopio)
connessa con lamina nucleare (esiste una rete proteica 3D sull'interno dell'involucro)
• Cromosomi (addensamento ed elicamento della cromatina durante mitosi e meiosi) vera sede
dell’informazione genetica
• Nucleolo (10-20% dell'RNA cellulare) per assemblare le subunità ribosomiali
dall’involucro nucleare Pori
--Separato dal citoplasma nucleariReticolo Endoplasmatico e
MICROTUBULI
Ribosomi (Attraverso i )
CITOPLASMA
Citosol e Citoscheletro
MEMBRANA PLASMATICA
RIBOSOMI
Luogo della Sintesi Proteica utilizzano informazione contenuta mRNA per assemblare i singoli
amminoacidi in proteine
1. Liberi nel citoplasma (proteine per interno)
2. associati al reticolo endoplasmatico rugoso (proteine per esterno)
3. all'interno dei mitocondri
• Formati da 2 subunità con differenti dimensioni
• RNA ribosomiale + 50 differenti tipi di proteine • sintetizzano grazie all’unione temporanea con
RNAm e RNAt
RETICOLO ENDOPLASMATICO
LISCIO o RUGOSO (numerosi Ribosomi)
COMPLESSO DI GOLGI
• Si presentano singoli nelle piante, a gruppi nei vertebrati (i cosiddetti corpi Golgiani)
1. Regione cis verso il nucleo
2. Regione trans verso la membrana hanno enzimi diversi e funzioni biochimiche differenti nelle
diverse regioni
• Funzione di Trasferimento di sostanze (proteine) dal RER all’esterno (è anche un “Servizio
Postale Cellulare”)
1. Immagazzinamento (dalla RER)
2. Modificazione delle molecole
3. Impacchettamento e protezione con membrane
4. rilascio all’esterno (vicino alla membrana cellulare)
LISOSOMA
• traggono origine dall’apparato del Golgi
– trasportano e isolano enzimi digestivi (per idrolisi)
– sono delimitati da singola membrana
– hanno un interno denso e strutturato
– agiscono nella fagocitosi
MITOCONDRI
• Presenti solo negli Eucarioti
• Luogo della Trasformazione Energetica (centrali energetiche)
• Responsabili della Respirazione Cellulare = produzione di ATP che avviene nei mitocondri a
partire da glucosio del citosol
• Doppia membrana:
– esterna piana, con funzione protettiva
– interna con pieghe e creste (molto più regolari che nelle piante) con forte presenza di
proteine, e non interrompono la continuità della camera interna, perciò la matrice
mitocondriale è continua.
• Matrice mitocondriale (enzimi, ribosomi, DNA)
• E’ il discendente di una cellula procariote fagocitata
CITOSCHELETRO
E’ un complesso dinamico di strutture sottili che
1. garantisce sostegno e forma alla cellula
2. permette movimenti cellulari
E’ formato da 3 strutture tipiche: microfilamenti, filamenti intermedi, microtubuli
MICROFILAMENTI
-Filamenti di actina (catene lunghe di singole proteine globulari chiamate G- actina, coda-testa,
unite a doppia elica, 7 nm) e hanno lo scopo di permettere:
1.lo scorrimento delle regioni citoplasmatiche (“correnti citoplasmatiche”)
2.il movimento interno di organuli
3.la formazione del solco equatoriale nella mitosi
4.la formazione di “pseudopodi” per la fagocitosi e nelle amebe
5.la formazione della struttura dei Microvilli
MICROTUBULI
• hanno un’impalcatura interna di microfilamenti con reticoli tridimensionali (grazie a proteine
specifiche che legano l’actina)<
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Appunti biologia e produzioni primarie - modulo animale (sia parte A che B)
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Appunti biologia produzioni primarie - modulo vegetale (modulo A e B)
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Elementi di biologia e produzioni primarie (parte 1)
-
Elementi di biologia e produzioni primarie (parte 2)