ANESTESIOLOGIA
30 domande a risposta multipla, 1 ora. La sbagliata -0,2
Storia dell’anestesia
Nasce nel 1846 da un dentista (Morton), tramite una spugna impregnata di Etere.
OBIETTIVI ANESTESIA GENERALE
3 obiettivi:
➢ Narcosi/Ipnosi
➢ Analgesia
➢ Miorilassamento
Deve essere bilanciata in base all’esigenza del paziente. Se ho un cane con frattura esposta di tibia, deve
fare rx, abbiamo bisogno di analgesia più che altro e poi delle altre 2. Questo modo di pensare è alla base
dello studio del paziente, bisogna valutare in primis l’esigenza del paziente.
Esempio: Peppa mix segugio, 35kg obesa ed ipercalcemica; operata per splenectomia. L’ipercalcemia, dai
clinici, non ha trovato un motivo. Il problema per l’anestesista è che il Ca interagisce col miocardio e può
causare delle gravi aritmie intraoperatorie. Ha fatto ecocardio pre-operatorio, c’era lieve insufficienza
mitralica. No ECG per vedere eventuali anomalie. L’operazione è andata bene, ma è rischiosa!
L’anestesia è sempre motivo di paura perché ci sono diverse cose da considerare:
1. I farmaci anestetici interagiscono con SNC, apparato respiratorio, apparato metabolico e apparato
cardiocircolatorio. Anche se è molto difficile far morire un paziente per anestesia, è più facile che ci
siano delle complicazioni, ma non la morte.
2. Ci sono complicazioni legate all’insulto chirurgico, al dolore intraoperatorio, post operatorio. Da
considerare anche la nocicezione intraoperatoria.
3. Tipologia della procedura che si deve fare. (x es rx o toracotomia)
COMPLICAZIONI ANESTESIA
Sono tante→l’obiettivo è prevederle e pensare ad un eventuale risposta. Sono connesse a:
- Paziente
- Procedura
- Anestetici (possono avere effetti collaterali, ma variano in base alle caratteristiche! Cioè queste
caratteristiche dobbiamo sfruttarle a seconda del caso)
- Strategia e strumentazione di anestesia
- Esperienza del team e feeling
Scheda anestesiologica
➢ SEGNALAMENTO ED ANAMNESI in alto a dx: cosa
chiedere al proprietario?
Età, peso, BCS, se ha già fatto anestesie e se ci
sono state delle complicazioni, patologie
cardiovascolari (essendo un boxer, probabilmente
avrà cardiomiopatia dilatativa) o respiratorie; se
prende farmaci.
L’obiettivo è capire quanto sia la riserva fisiologica, cioè
quanto possiamo stressare in anestesia gli apparati
cardio, respiratorio e metabolico.
➢ EOG:
SCHEMA CHE SEGUE PERSONALMENTE:
o Ispezione mentre parlo con proprietario → perché? Si vede tanto già da Iì. (in un cane che gira
in stanza potremmo osservare come si rapporta con l’ambiente esterno, lo stato del sensorio)
o Capire se si ha di fronte un paziente ansioso o confidente (può succedere che parlando col
→
proprietario che ha un crescendo di ansia, contestualmente anche l’animale si ansi l’ansia
→
interagisce col protocollo anestesiolgico sistema adrenergico attivo interagisce
negativamente coi farmaci)
o Capire se il proprietario dice la verità
o GFO (mangia, beve, defeca, urina), mucose, TRC, linfonodi, riflesso deglutizione, guardo la
bocca, disidratazione, palpazione addominale, palpazione colonna e cervicale, auscultazione
trachea, cuore e polmoni
➢ EOP CARDIO: cercare qualsiasi segno clinico riconducibile
➢ EOP RESPIRATORIO: cercare qualsiasi segno clinico riconducibile
➢ EOP METABOLICO: cercare qualsiasi segno clinico riconducibile
Classificazione ASA
In base al paziente, alla procedura e all’EOG, si decide la % di rischio/complicazioni si instaureranno nel
nostro paziente.
È una classificazione della condizione clinica del paziente. Ci dà una % del potenziale rischio. Si esprime in
% di mortalità del paziente.
CLASSIFICA LA CONDIZIONE CLINICA, NON IL RISCHIO!!! È specie-specifica.
→ → →
ASA I cane→ 0,05% ASA I gatto 0,11% ASA I furetto 3% ASA coniglio 2,5%
Perché si opera meno, non sono
mammiferi, sono piccoli,
esigenze molto particolari.
SCALA DESCRIZIONE FISICA ESEMPI PAZIENTI
ASA Pazienti senza patologie Sterilizzazioni/castrazioni
1 Pazienti con lieve patologia DM (in trattamento e
2 sistemica o circoscritta compensato), frattura,
Pazienti con moderata DM non controllato,
3 patologia sistemica che non patologie sistemiche
altera le normali funzioni sintomatiche
Pazienti con grave patologia
4 sistemica e in costante
pericolo di vita
Pazienti che o con o senza Shock, insufficienza multipla
5 chirurgia, moriranno nelle 24h d’organo
successive (si tenta cmq)
Pazienti in urgenza GDV, distress respiratorio
E
Tipo di procedura
Ogni procedura necessita di attenzioni specifiche. Le complicazioni vanno definite in base all’ordine di
rischio.
Se pensiamo al cane che deve fare toracotomia per massa antistante il cuore, molto
grande (5 kg, ASA 4 xk cianotico, respira a bocca aperta, ha delle aritmie, polso non
sincrono); complicazioni che ci aspettiamo in anestesia:
1. Come prima complicazione ipoventilazione/ipossiemia. Con l’anestetico c’è la
→
diminuzione della f respiratoria ma essendoci una massa così grande nel
torace, non potendo espandere i polmoni, cercherà di aumentare la
FREQUENZA RESPIRATORIA per mantenere il VOLUME MINUTO (cioè la
→
quantità di aria che deve entrare nell’arco del minuto) è dato dal volume tidalico x la f
respiratoria (il volume tidalico è la quantità totale di aria in un atto respiratorio che rimane costante
nell’apparato respiratorio; nei cani è 10-30 mL/kg variabile in base alla morfologia. Torace
→ →
profondo 30mL/kg. Torace “tozzo” bulldog. Poi c’è anche la variazione in base all’età). Un
paziente con una massa del genere sarà TACHICARDICO perché c’è una riduzione della possibilità di
→ → →
espansione cardiaca problemi di ritorno venoso gittata ridotta quantità d’ossigeno ai →
tessuti ridotta. Succede anche che la tachicardia sia compensata e quindi la gittata sia adeguata
→ →
aumento del lavoro del miocardio aumento consumo di O aumento dell’ipossia. Inoltre, il
2
→
cuore si ossigena in fase diastolica aumentando la f cardiaca, la fase diastolica è ridotta→ ridotta
ossigenazione cuore.
2. Bradiaritmie (aumenta la f cardiaca per mantenere la gittata→ se provochiamo calo della
Frequenza ci va in arresto cardio circolatorio)
3. Ipotensione, ipoperfusione tissutale;
4. Ipotermia, gli anestetici interagiscono anche con i centri della termoregolazione. Si gestisce
riscaldando l’animale (tappetini caldi, ecc)
5. Nocicezione intraoperatoria (→ contrazioni muscolari→ può diventare tachicardico, potrebbe
iperventilare, diventare iperteso)
6. Dolore post-operatorio:
7. Reflusso/emesi
8. Ansiolisi post operatoria
9. Emorragie
Anestetici
• •
Premedicazione: dose, via e ora di Istruzioni per il ricovero (
temperatura, tempo di
somministrazione )
estubazione, catetere
• •
Check-list Fluidoterapia ( )
per mantenere l’omeostasi
• •
Induzione ( ) Analgesia post-op
scelta farmaci per induzione
• •
Intubazione Altre attenzioni
• •
Sistema Monitoraggi
È importate la lubrificazione dell’occhio (si può intercorrere in cheratocongiuntivite secca perché molti
→
farmaci danno vasocostrizione per aumento attività simpatica le gh.lacrimali, essendo gestite dal
parasimpatico possono andare in contro a ipoproduzione)
MONITORAGGIO POST-OPERATORIO: tra questi parametri, quello che ci fa
stare tranquilli nel lasciare il cane è la TEMPERATURA. Nel momento in cui
→
torna a termoregolare; in particolare ripresa della Temperatura→ 37°C
ESAMI COLLATERALI: gli esami del sangue non sempre devono essere fatti pre-op. In base alla visita clinica
scegliamo.
ESAMI COLLATERALI (in generale) I parametri che vorrei SEMPRE sono:
1. Emocromo 1. Contenuto di emoglobina nel sangue
2. Biochimico (emocromo o emogas con PpO );
2
3. Coagulativo
4. Esame radiografico 2. Proteine totali e albumine (PT per pressione
5. Esame ecografico colloidosmotica; albumine perché trasportano il
6. Esame ecocardiografico
7. ECG farmaco e se c’è ipoalbuminemia ci sarà più
8. Emogas farmaco non legato→quota di farmaco disponibile
maggiore per il paziente)
3. Glicemia;
4. Elettroliti e pH;
5. BUN e Crea (funzionalità epatica);
6. Conta piastrine e striscio ematico (se non
facciamo un coagulativo completo)
CONSENSO INFORMATO
Deve essere chiaro, dobbiamo spiegare i rischi della procedura al proprietario che deve essere consapevole
della scelta. Non mette al riparo da dispute legali perché il proprietario può sempre dire che era in un
momento difficile e che non ha capito una mazza. Però ci mette cmq a riparo dalla nostra negligenza.
In ambito giuridico, la NEGLIGENZA è qualcosa che avremmo potuto e dovuto fare sul paziente ma che non
abbiamo fatto. Senza il consenso informato, possiamo intercorrere in questo in caso in cui non avessimo
avvertito il cliente delle informazioni.
L’IMPRUDENZA è atteggiamento di colui esegue manovre sventate (lasciare gli interni fare le cose, senza
controllare.
L’IMPERIZIA è la condotta provocata da chi non ha abbastanza esperienza nell’eseguire la pratica.
SEDAZIONE O PREMEDICAZIONE
Spesso vengono utilizzati come sinonimi, ma non è così!!!!
Le fasi dell’anestesia sono quattro:
→
1) Premedicazione prima fase dell’anestesia. Si somministrano dei farmaci per ottenere un
vantaggio. Si ripercuote su tutte le fasi dell’anestesia. Vorremmo, in questa fase, avere
miorilassamento, analgesia e sedazione in base al tipo di paziente.
La sedazione, invece, è una fase nella quale si deprime il sensorio del paziente, si vuole sedare
completamente il paziente, al fine di rendere collaborativo l’animale a delle procedure per cui non sarà
necessario utilizzare un induttore.
2) Induzione
3) Mantenimento
4) Risveglio Utilità di una premedicazione e/o sedazione
Sedazione e ansiolisi
1. (animali stressati, paurosi, aggressivi, dolore)
Facilitare il lavoro e le manipolazioni
2. Contribuire ad un’anestesia bilanciata
3. Contribuire all’analgesia preventiva →
4. Somministrare un farmaco in premedicazione che
abbia una lunga durata d’azione garantisce una analgesia post-operatoria ma permette
anche di gestire la nocicezione intra operatoria.
→
Sfruttare effetto sinergico l’effetto sinergico:
5. utilizzo durante la premedicazione di più
farmaci in associazione che hanno diversi effetti clinici ma a un dosaggio più basso, con lo
Sparring effect:
→
scopo di attenuare gli effetti indesiderati. parleremo di capacità di
alcuni sedativi o di alcuni farmaci analgesici di diminuire le quantità di anestetico induttore.
→
Contribuire ad un risveglio e ricovero tranquillo
6. evita che il paziente si svegli con
disforia.
Disforia: condizione patologica in cui il paziente non ha completamente la coscienza di sé ma è sveglio e si
associa a movimenti di pedalage, tremori, sciallorea, ipertensione con tachicardia, ululati, aggressività
Sedazione e ansiolisi
Rendere collaborativo il nostro paziente!!!
Molti motivi per cui un paziente dovrebbe essere POCO collaborativo: dolore, paura, ansia, irritabilità e
aggressività del soggetto.
Quali fattori possono contribuire a questi stati d’animo nel paziente?
Ambiente dispersivo
♥ (più ambienti sono grandi e dispersivi e più stimoli interferiscono sul
sensorio);
Rumori
♥ (ambiente di lavoro rumoroso si ricollega in parte a quanto detto sopra);
Interazione intra e interspecifiche
♥ (cane-cane, gatto-cane, cane-uomo che si incontrano tra
sale di visita, corridoi etc etc);
Manipolazione da parte del veterinario
♥ (si ricollega alle interazioni ma in maniera ancora più
impattante, ENTRARE IN SIMPATIA con animali, EMPATIA, MANIPOLAZIONI GENTILI);
Dolore pregresso
♥ (ex. Frattura scomposta in visita);
Procedura stessa
♥ (ex. Lavaggio, pulizia e disinfezione della frattura scomposta)
Per riassumere: NO STRESS. NO DOLORE e COLLABORAZIONE
Ad esempio, un paziente con difficoltà respiratoria per la stadiazione della BAOS deve subire una premedicazione che
. In queste circostanze la premedicazione e/o la
comprenda anche una sedazione. Anche i pazienti con crisi convulsive
sedazione può salvare la vita al paziente. Premedicazione e sedazione spesso sono usati come sinonimi ma
non lo sono; solo in alcuni casi coincidono. È importante!
Altro esempio. Questo paziente aveva una frattura al bacino, ogni giorno doveva subire una
premedicazione (prechirurgica) per effettuare la medicazioni. Gli è stato messo un fissatore esterno, la
ferita era infetta e gli causava un dolore allucinante.
La premedicazione può contribuire a un’anestesia bilanciata, sfruttando lo sparring effect. Durante la
premedicazione si possono usare molti farmaci ad azione sedativa, miorilassante, analgesica, ipnotica che
abbiano più o meno sparring effect con lo scopo di fare meno propofol.
Si possono utilizzare dei sedativi o dei miorilassanti durante la fase operatoria (fase di mantenimento) per
ridurre le quantità di isoflurano.
L’effetto sinergico si può sfruttare già da casa con il proprietario, soprattutto se si tratta di un cane o un
gatto poco collaborativo. Ci sono dei farmaci che possono essere utilizzati e sono: gabapentin, trazodone,
serotonina, acepromazina per OS. Sono farmaci che si possono far somministrare a casa dal proprietario
cosicché il paziente si presenti più collaborativo al momento della visita. È una sorta di pre-
premedicazione. Vie di somministrazione per la premedicazione:
➢ Intramuscolare
Vantaggi: distribuzione lenta ma non così tanto lenta, consente di mettere la cannula in
maniera sicura, inizia gradualmente a dare ansiolisi e analgesia perché a differenza della IV
non c’è un rapido raggiungimento del picco d’azione
Svantaggi: difficoltà in soggetti cachettici o soggetti molto grandi, necessità di più farmaco, il
farmaco induce bruciore, lo scollamento stesso del muscolo fa male
➢ Sottocutanea
➢ Orale
➢ Intranasale
➢ Intravenosa
Vantaggi: estremamente rapida
Svantaggi: la qualità dell’anestesia non è ottimale, raggiunge molto rapidamente il picco
d’azione ma a volte se si sbagliano le tempistiche si arriva in chirurgia che già non c’è più
l’effetto del farmaco.
Come scegliere la via?
Raccogliere segnalamento, anamnesi e VISITARE il cane;
Scegliere il miglior compromesso tra obiettivi della sedazione e la fattibilità della procedura;
Indole del paziente;
Tenere conto della condizione clinica del paziente (ASA status);
Considerare se è già ricoverato e ha già un accesso venoso;
Durata e tipologia di procedura
Quale farmaco utilizzare?
In base a asa status, indole, specie, razza, età, condizione clinica, procedura (motivo anestesia),
stato di dolore presente e/o stimoli imminenti.
Pianificazione su scheda anestesiologica e prendere in considerazione un piano B per ogni
passaggio dell’anestesia.
Raccomandazioni:
1. Somministrare farmaci con un adeguata tempistica: se possibile sincronizzare l’induzione con il
picco d’effetto del sedativo e il picco d’effetto dell’analgesico con il primo stimolo chirurgico. Su
scheda anestesia segnare tutti i valori (non semplice);
2. Calcolare dosaggio su peso ideale e non peso reale (valutazione empirica/personale) per evitare
rischio overdose. Tendenzialmente cani di piccola taglia e gatti serve un dosaggio maggiore rispetto
cani di grande taglia (sistema adrenergico molto attivo). Dosare taglie molto piccole o molte grandi
su volume corporeo e non su peso così da non rischiare di farne troppo o poco;
3. Fare una miscela in un’unica siringa per iniezioni, specialmente la IM è dolorosa, brucia. Questo
riduce stimoli inutili, stress e manipolazioni aggiuntive;
4. Utilizzare siringa ed ago congrui alla grandezza del paziente;
5. Considerare la somministrazione IV se catetere già in sede ma attenzione a dosaggi e velocità di
somministrazione;
6. Fornire ossigeno non appena il paziente ci consente di farlo.
7. Assicurarsi un ambiente tranquillo dove i farmaci possono fare effetto;
8. Interagire il meno possibile finché non è stato raggiunto il picco d’effetto della sedazione, da che
dipende? Dosaggio e via di somministrazione!
9. Una volta sedato, maneggiare animale con cura evitando rumori;
10. Scegliere in base a procedura se mettere dell’ovatta nelle orecchie del paziente pe minimizzare
stimoli acustici;
11. I pazienti iniziano a perdere calore già dalla sedazione.
Accesso venoso
Perché è IMPORATNTE guadagnare un accesso venoso in tempi ragionevoli?
Controllo emodinamico e cardiocircolatorio sul paziente;
Impostare terapie che devono velocemente raggiugere la concentrazione plasmatica efficace
(fluidoterapia, antibiotici, analgesici etc etc)
Correggere eventuali condizioni cliniche indesiderate (ad esempio, la diminuzione della frequenza
cardiaca che si può avere durante la premedicazione)
Poter somministrare rapidamente antagonisti dei farmaci somministrati
Materiale per un accesso venoso:
Catetere;
Tappino perforabile;
Cerotto;
Tosatrice;
Mate
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.