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ANATOMIA

I SISTEMI CORPOREI

●​ Cute e fasce

LA CUTE

Cute è l’organo più esteso del nostro corpo,fa parte della categoria delle membrane epiteliali, è

fondamentale per creare una barriera fisica per tutto l’apparato interno, fa da barriera per tutte quelle

sostanze esterne, caratterizzato da una ricchissima innervazione che ci permette di metterci in

relazione con il mondo esterno, da un alto ci isola dall’altro ci operette e ci relaziona con mondo

esterno.

È costituita da :

●​ EPIDERMIDE E DERMA e poggia su l'ipoderma sottocutaneo(fascia superficiale)

Cute caratterizzata da un epitelio => epidermide a cui segue tessuto connettivo, strato più superficiale

di derma papillare e strato più profondo di derma reticolare

Epidermide ricoperta da sottile film idrolipidico, forma delle impronte digitali (individuale).

Epidermide essendo tessuto epitelio non è vascolarizzato, ma è legato al tessuto connettivo tramite

lamina basale; gli annessi cutanei = strutture che completano la membrana epiteliale cutanea ex,

unghie, peli e ghiandole esocrine sudoripare e sebacee.

Epidermide è lo strato cellulare esterno caratterizzato da epitelio pavimentoso stratificato

cheratinizzato, è composto da cellule, i cheratinociti che si stratificano ordinatamente in 5 strati.

1.​ Lo strato a contatto con la membrana basale del derma papillare costituisce il sottile strato

basale, con cellule in continua attività proliferativa, sono cellule a forma cubica ad intensa

attività mitotica.

2.​ Al di sopra dello strato basale, si trova il più spesso strato spinoso, qui i cheratinociti tendono

ad unirsi tramite numerose giunzioni (desmosomi), una cellula si lega a decine di cellule

vicine e assumono una conformazione a stella, cosi cellule si uniscono in maniera stabile e

cominciano a sintetizzare filamenti citoscheletrici chiamati citocheratine che si accumulano

nel citoplasma.

3.​ Strato granuloso, qua le cellule accumulano anche granuli citoplasmatici di cheratoialina,

che gli fanno assumere l’aspetto caratteristico, inizia quindi il processo di cheratinizzazione in

cui la cellula accumula una così grande quantità di cheratina ( derivata dai filamenti e granuli)

che il nucleo cellulare e tutti gli organuli vengono espulsi dalla cellula.

4.​ Espressione del materiale citoplasmatico eliminato è lo strato lucido, ben visibile soprattutto

nella cute più spessa, linea chiara data dal citoplasma e suoi elementi fuoriusciti.

5.​ Lo strato più superficiale è lo strato corneo, risulta formato da lamelle cornee, ovvero ciò che

resta del cheratinocita, ancora uniti tra loro da desmosomi e destinato ad essere lo strato da

usurare, lo spessore dello strato corneo diventa direttamente proporzionale allo stress

meccanico al quale l’area cutanea è sottoposta (palpebra superiore / tallone)

La cute trovandosi più all’esterno patisce grandemente azione dei raggi ultravioletti del sole, che

tendono a danneggiare Dna, se arrivano a danneggiare cellule basali queste prenderanno una deriva

e muteranno in una formazione tumorale benigna come i nei o maligna come alcune famiglie dei nei,

epiteliomi o melanomi.

Dna assorbe gran parte degli UV che provengono dall’esterno, riduce la radiazione ultravioletta che

arriverà allo strato basale, strato lucido è fondamentale per la salvaguardia dello strato basale.

Mi spello perché la radiazione Uv ha alterato i desmosomi tra stato lucido e basale, così le cellule

dello strato basale resteranno scoperte.

Strato più esterno a usura è lo strato corneo, il suo spessore varia di più a seconda dei distretti, più

esile palpebra superiore, più spesso arriva a 1 cm nel tallone, zona più caricata dallo stress

meccanico → Calli = risposta allo stress temporaneo della cute.

120 giorni, 4 mesi di turnover cellulare di queste cellule. Il destino di queste cellule = riempirsi di

cheratina , diventare cheratinociti, formare un epitelio pavimentoso stratificato cheratinizzato.

Oltre ai cheratinociti dell'epidermide sono presenti altri tipi cellulari intercalati fra queste cellule.

Derivate dai cheratinociti sono cellule che si differenziano dallo strato basale:

I melanociti, cellule di Langerhans e cellule di Merkel.

●​ I melanociti, di derivazione nervosa, sintetizzano un pigmento scuro (melanina) in grado di

filtrare adeguatamente le radiazioni solari, proteggendo gli strati più profondi e sensibili

dell'epidermide, la quantità di melanociti determina il colorito di base della cute, mentre la

produzione e il deposito intracellulare di nuovo pigmento in seguito a esposizione solare

costituisce l’abbronzatura, al buio ognuno ha una quantità di melanociti standard è

determinata da due fattori 1) genetico 2) ormonale (indirettamente genetica), perché ipofisi

(ghiandola endocrina) produce ormone melanocito stimolante.

Quantità di melanociti determina colorito cutaneo, assenza di melanociti determina malattia

=> albinismo, i melanociti colorano cellule epiteliali che danno origine a capelli, peli e strato

della cornea. I melanociti rispondono al sole, creando ulteriore barriera allo strato lucido,

sintetizzano pigmento e arriva con prolungamenti fino allo strato lucido e qui libera il pigmento

della melanina, se prendo più sole delle mie capacità, queste cellule dovranno svolgere

troppo lavoro, aumentano così la loro sintesi la cellula va incontro a una malattia neoplastica

che dà origine a neo benigno ( gruppo di cellule che ha ricevuto melanina dentro le proprie

cellule, questa iperpigmentazione non va via ) o melanoma maligno.

●​ Cellule di Langerhans svolgono un ruolo determinante per la difesa immunitaria cutanea,

potendo captare antigeniche penetrano attraverso l’epidermide, sono cellula dendritiche del

sistema immunitario, possono dirigersi verso un linfonodo o mostrare un antigene verso la

cellula T nel derma per iniziare una risposta immunitaria adattativa.

Timo = sede di maturazione dei linfociti T, anche qui posso trovare cellule di langerhans.

●​ Le cellule di Merkel costituiscono un sistema di recettori tattili estremamente sensibili, stante

la posizione superficiale, è una cellula epiteliale a livello basale che capace di sintetizzare

molecole che manda tramite vescicole verso la lamina basale, è sensibile alla deformazione,

quando la subisce libera vescicole, è dunque un recettore recettore tattile sensibile a cui è

collegato un dendrite mielinico.

2 ordini di fibre a livello cutaneo:

-fibre sensoriali → dendriti che appartengono al sistema somatico (relazione consapevole con

esterno)(dolore e temperatura li percepiamo dalla stessa terminazione nervosa)

-fibre motrici del sistema nervoso viscerale; nei peli/follicolo pilifero, dendrita si aggroviglia

intorno, mi rendo conto se vengono spostati o tirati i peli corporei.

●​ Corpuscoli di Pacini sensibili a deformazioni grossolane. (nella schiena non sono presenti le

cellule di merkel, non avremo un tatto fine, scrivi metti in funzioni recettori grossolani di

Pacini)

Derma

Il è il connettivo che permette il realizzarsi della membrana epiteliale cutanea.

Viene suddiviso in -Derma papillare -Derma reticolare

●​ Derma Papillare costituisce la superficie d’appoggio dell’epidermide, presenta creste e papille

dermiche (sporgenze nell'epidermide/avvallamenti), queste papille aumentano la superficie

del derma cos’ da rimanere più attaccata all’epidermide; è costituito da un sottile strato di

tessuto connettivo fibrillare lasso, estremamente vascolarizzato (plesso subpapillare),al

centro queste papille presentano una ricchissima vascolarizzazione tramite arteriole,

capillari, venule che oltre a permettere il metabolismo dell’epidermide soprattutto la loro

funzione fondamentale = regolare temperatura corporea, quando devo mantenere

temperatura corporea tramite meccanismi chiudo le arteriole, chiudendo i vasi evito di

perdere calore corporeo quando è freddo, mentre quando è caldo dilato le arteriole e cerco di

dissipare calore.

Inoltre il derma papillare è innervato da fibre motorie (regolano il calibro dei vasi) e sensoriali

(terminazioni libere e cellule di Merkel per l’epidermide, corpuscoli di Meissner nelle papille

dermiche, deputati alla sensibilità tattile fine o epicritica).

●​ Più profondamente si trova il Derma Reticolare costituito da tessuto connettivo fibrillare denso

irregolare, in cui sono presenti porzioni significative di annessi cutanei, plessi vascolari e fibre

nervose, tra cui quelle motorie ( per i vasi e per i muscoli erettori dei peli) e sensoriali

connesse ai recettori corpuscolati profondi (come i corpuscoli di Pacini) per la sensibilità

tattile grossolana o protopatica.

Lo spessore del derma reticolare nelle varie zone del corpo è abbastanza

mantenuto/costante, un’eccezione si trova nella palpebra superiore il derma reticolare è quasi

assente.

Fibroblasti che caratterizzano derma reticolare più profondi tendono a diventare adipociti

(lipidi) si formano così dei pannicoli di tessuto adiposo bianco, che costituisce lo strato più

profondo della membrana epiteliale cutanea = ipoderma

Ipoderma → funge da riserva energetica, isolante termico e meccanico per gli urti (protezione)

La cute funziona quindi sia come una barriera meccanica e di permeabilità sia come un organo

sensitivo e termoregolatore; può anche iniziare le risposte immunitarie primarie e a essa sono

associate strutture, spesso di derivazione dell’epidermide, quali gli annessi cutanei (peli,capelli).

Le ghiandole esocrine della membrana cutanea si suddividono in :

-Sudoripare merocrine -Sudoripare apocrine -Sebacee

●​ Sudoripare merocrine sono le più diffuse, con una struttura tubolare semplice in cui

l’adenomero assume una forma spiralizzata e il cui secreto si presenta in forma sierosa

(fluida → sudore), queste ghiandole sono sono bloccate dal SNA simpatico, sono più

abbondanti nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi, nei distretti cutanei in cui l’usura è

maggiore.

●​ Sudoripare apocrine (come ghiandole mammarie) si localizzano nelle cavità ascellari e

inguinali e sono a secrezione lipidica e proteica, l’ossidazione dei lipidi di membrana presenti

fanno si che dopo il rilascio sulla superficie cutanea, il secreto assuma un odore intenso che

si ritiene costituisca una forma ancestrale di comunicazione olfattiva.

●​ Ghiandole sebacee, alveolari ramificate a secrezione olocrina, si trovano principalmente

associate al follicolo pilifero; il secreto lipidico => sebo, svolge un’importante funzione sia nel

proteggere l’integrità del fusto del pelo sia per costituire insieme alle ghiandole merocrine, un

film idrolipidico sulla superficie cutanea che ne esalta le caratteristiche di impermeabilità.

Con freddo la cute è secca perché gli assoni che arrivano ad adenomi di ghiandole sudoripare se è

freddo non stimolano la produzione di sudore così il mio corpo non perde calore, se non è freddo io

continuamente producono sudore, che protegge strato epiteliale.

Gli assoni che vanno a bloccare la sudorazione sono regolati dal sistema simpatico, vanno nella

muscolatura liscia multiunitaria delle arteriole che troviamo nel derma papillare, provocando

vasocostrizione. Follicoli Piliferi

Alti annessi cutanei sono i , la cui densità in un’area cutanea ne determina le

caratteristiche: cute irsuta con molti follicoli o cute glabra con follicoli scarsi o assenti.

Il follicolo pilifero è costituito da una profonda invaginazione tubolare dell’epidermide, sul fondo della

quale vi è il bulbo pilifero, sede di genesi del pelo o del capello, basato su una papilla dermica.

Il pelo tende a fuoriuscire da un’invaginazione cutanea e il suo colore è geneticamente determinato,

sarà dato da un numero maggiore o minore di melanociti nel bulbo pilifero.

A ogni pelo è associata una ghiandola sebacea che produce un lipide il sebo,per proteggere gli strati

più superficiali, se non mi lavo e si ossida il sebo → fa odore, se mi lavo troppo il fusto del pelo si

danneggia provocando doppie punte perchè viene a meno il rivestimento lipidico che protegge e

nutrisce.

La struttura del pelo richiama, con considerevoli specificità nella morfologia cilindrica e nella

stratificazione interna, la struttura dei cheratinociti dell’epidermide.

Al follicolo pilifero è associato, oltre alla ghiandola sebacea, anche il muscolo erettore del pelo,

piccolo fascio muscolare liscio (involontario) che origina nel derma reticolare e si inserisce nella

guaina connettivale del follicolo; con la sua azione, caratteristica in momenti di stress (mediati dal

SNA ortosimpatico) quali ipotermia, irritazione …

Tende a far assumere al follicolo una direzione perpendicolare alla superficie cutanea, causando il

fenomeno della pelle d’oca.

Anche le unghie sono strettamente derivate dall'epidermide, una sorta di strato corneo

particolarmente robusto, la matrice delle unghie è infatti prodotta da cellule simili a quelle dello strato

basale e spinoso dell'epidermide.

Gli assoni dei muscoli lisci multiunitari avvolgono i muscoli erettori del pelo, che circondano i follicoli

piliferi. La loro contrazione provoca l'erezione del pelo, fenomeno noto come pelle d'oca o brivido, che

può essere una risposta sia al freddo che a stimoli emotivi

●​ FASCE

La Fascia è un organo formato da tessuto connettivo contenente varie percentuali di grasso che

separa, sostiene e interconnette organi e strutture consentendo lo spostamento di una struttura

rispetto a un’altra e permettendo il transito di vasi e nervi da un’area a un’altra; ricoprono la struttura

del corpo a vari livelli.

Vi sono 2 categorie generali di fascia : -Superficiale -Profonda

●​ Fascia superficiale (sottocutanea) si trova tra ipoderma e ciò che sta di sotto, organi e tessuto

muscolare sottostanti. Si compone di tessuto connettivo lasso, contenente solitamente una

grande quantità deposto in forma di pannicoli stratificati; lo spessore della fascia superficiale

varia considerevolmente, sia da una zona del corpo a un'altra, sia da un individuo a un’altro.

Permette il movimento della cute su aree più profonde del corpo, funge da via di passaggio

per vasi e nervi diretti verso la cute / da essa provenienti e serve da riserva energetica

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elenamartelli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Gobbi Pietro.
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