Analisi dei Farmaci 2 - G.R.
Analisi dei
Farmaci
2 1
Analisi dei Farmaci 2 - G.R.
Indice
SOSTANZE INCOGNITE. ...................................................................................................................................... 4
SOSTANZE INORGANICHE. ................................................................................................................................. 6
SOSTANZE INORGANICHE BIANCHE SOLUBILI IN H2O CHE DANNO EFFERVESCENZA CON HCl CONC. ......... 8
SOSTANZE INORGANICHE BIANCHE SOLUBILI IN H2O CHE DANNO UN PRECIPITATO BIANCO CASEOSO CON
HCL CONC. ................................................................................................................................................... 10
SOSTANZE INORGANICHE BIANCHE SOLUBILI IN H2O CHE INGIALLISCONO E SVOLGONO CLORO PER
TRATTAMENTO CON POCHE GOCCE DI HCl CONC. ...................................................................................... 11
SOSTANZE INORGANICHE BIANCHE SOLUBILI IN H2O CHE TRATTATE CON HCL CON. DANNO PRECIPITATO
GIALLINO E SVOLGONO SO2. ....................................................................................................................... 12
LA SOLUZIONE ACIDA PER HCl DA UN PRECIPITATO BIANCO CON BaCl2. ................................................... 13
LA SOLUZIONE ACQUOSA DA UN PRECIPITATO CON AgNO3. ...................................................................... 17
LA SOLUZIONE ACQUOSA DA UN PRECIPITATO CON AgNO3 SOLUBILE IN HNO3. .................................. 18
LA SOLUZIONE ACQUOSA DA UN PRECIPITATO CON AgNO3 INSOLUBILE IN HNO3. ............................... 21
LA SOLUZIONE ACQUOSA NON REAGISCE CON NESSUNO DEI REATTIVI PRECEDENTI. .............................. 24
SOSTANZE INORGANICHE INSOLUBILI IN H20 E SOLUBILI IN HCl. ............................................................... 25
SOSTANZE INORGANICHE INSOLUBILI IN H20 E SOLUBILI IN HCl CON EFFERVESCENZA. ............................ 25
SOSTANZE INORGANICHE INSOLUBILI IN H20 E SOLUBILI IN HCl SENZA EFFERVESCENZA. ........................ 28
SOSTANZE INORGANICHE INSOLUBILI IN H2O E INSOLUBILI IN HCl. ........................................................... 30
SOSTANZE ORGANOMETALLICHE..................................................................................................................... 32
SALI DI ACIDI ORGANICI SOLUBILI IN H2O CHE DANNO FENOMENI VISIBILI CON FeCl3............................. 32
SALI DI ACIDI ORGANICI SOLUBILI IN H2O CHE DANNO UN PRECIPITATO ROSA CARNE CON FeCl3. ...... 33
SALI DI ACIDI ORGANICI SOLUBILI IN H2O CHE DANNO COLORAZIONE VIOLA INTENSO CON FeCl3. ..... 35
SALI DI ACIDI ORGANICI SOLUBILI IN ACQUA CHE DANNO UN PRECIPITATO O COLORAZIONE ROSSO-
BRUNO CON FeCl3. .................................................................................................................................. 37
SALI DI ACIDI ORGANICI SOLUBILI IN ACQUA CHE DANNO UNA COLORAZIONE GIALLO BRILLANTE CON
FeCl3. ....................................................................................................................................................... 40
SALI DI ACIDI ORGANICI CHE NON DANNO FENOMENI VISIBILI CON FeCl3. ............................................... 44
SALI DI ACIDI ORGANICI INSOLUBILI IN H2O. .............................................................................................. 46
SOSTANZE ORGANICHE .................................................................................................................................... 47
SOSTANZE ORGANICHE NON AZOTATE SOLUBILI IN H2O. ........................................................................... 47
SOSTANZE ORGANICHE NON AZOTATE SOLUBILI IN H2O CHE DANNO FENOMENI VISIBILI CON FeCl3. . 47
SOSTANZE ORGANICHE NON AZOTATE SOLUBILI IN H2O CHE DANNO FENOMENI VISIBILI CON H2SO4.57
SOSTANZE ORGANICHE NON AZOTATE SOLUBILI IN H2O CHE PRECIPITANO CON IL REATTIVO RI
FEHLING. .................................................................................................................................................. 58
SOSTANZE ORGANICHE NON AZOTATE CHE DANNO FENOMENI VISIBILI CON H2O2 + NaOH E CuSO4. 64
2
Analisi dei Farmaci 2 - G.R.
SOSTANZE ORGANICHE NON AZOTATE CHE DANNO FENOMENI VISIBILI CON MOLIBDATO D’AMMONIO
E ACIDO CLORIDRICO. .............................................................................................................................. 65
SOSTANZE ORGANICHE NON AZOTATE INSOLUBILI IN ACQUE E SOLUBILI IN ETANOLO. ............................ 66
SOSTANZE ORGANICHE NON AZOTATE SOLUBILI IN ETANOLO CHE DANNO FENOMENI VISIBILI CON
NaOH. ...................................................................................................................................................... 66
SOSTANZE ORGANICHE NON AZOTATE SOLUBILI IN ETANOLO CHE DANNO FENOMENI VISIBILI CON
UROTROPINA E H2SO4 CONCENTARTO. .................................................................................................. 66
SOSTANZE ORGANICHE NON AZOTATE CHE DANNO FENOMENI VISIBILI CON H2O E FEHLING.............. 68
SOSTANZE ORGANICHE NON AZOTATE CHE DANNO FENOMENI VISIBILI CON H2SO4 VANIGLIATO. ...... 69
SOSTANZE ORGANICHE NON AZOTATE INSOLUBILI IN ACQUA E IN ETANOLO. ........................................... 69
SAGGIO DI LASSAIGNE. ................................................................................................................................ 69
SOSTANZE ORGANICHE AZOTATE SOLUBILI IN H2O CHE NON REAGISCONO CON I REATTIVI DEGLI
ALCALOIDI. ................................................................................................................................................... 71
SOSTANZE ORGANICHE AZOTATE SOLUBILI IN H2O CHE NON REAGISCONO CON I REATTIVI DEGLI
ALCALOIDI E DANNO FENOMENI VISIBILI CON CuSO4 E NaOH. .............................................................. 72
SOSTANZA ORGANICHE AZOTATE SOLUBILI IN H2O CHE NON REAGISCONO CON I REATTIVI DEGLI
ALCALOIDI E REAGISCONO CON HNO3. ................................................................................................... 76
SOSTANZA ORGANICHE AZOTATE SOLUBILI IN H2O CHE NON REAGISCONO CON I REATTIVI DEGLI
ALCALOIDI E REAGISCONO CON FECl3. .................................................................................................... 77
SOSTANZE ORGANICHE AZOTATE SOLUBILI IN H2O CHE NON REAGISCONO CON I REATTIVI DEGLI
ALCALOIDI E REAGISCONO CON IL REATTIVO DI ZWIKKER. ..................................................................... 78
SOSTANZE ORGANICHE AZOTATE E SOLFORATE. ......................................................................................... 80
SOSTANZA ORGANICHE AZOTATE SOLUBILI IN H2O CHE REAGISSCONO CON I REATTIVI DEGLI ALCALOIDI.
..................................................................................................................................................................... 84
SOSTANZE ORGANICHE AZOTATE CHE REAGISCONO CON I REATTIVI DEGLI ALCALOIDI E DANNO
FENOMENI VISIBILI CON FeCl3. ............................................................................................................... 84
SOSTANZE ORGANICHE AZOTATE CHE REAGISCONO CON I REATTIVI DEGLI ALCALOIDI E DANNO
FENOMENI VISIBILI CON RESORCINA E H2SO4. ....................................................................................... 86
ALCALOIDI. ................................................................................................................................................... 87
ALCALOIDI CHE DANNO SOLUZIONI COLORATE CON H2SO4 CONCENTRATO. ........................................ 87
ALCALOIDI CHE DANNO SOLUZIONI INCOLORI CON H2SO4 CONCENTRATO. ......................................... 90
3
Analisi dei Farmaci 2 - G.R.
SOSTANZE INCOGNITE.
La prima analisi a cui vengono sottoposte le sostanze incognite, che contengono sia i principi attivi
che gli eccipienti, è l’analisi al coccio di porcellana o calcinazione. Questa è un’analisi per via secca,
cioè il campione, che è una sostanza solida, viene analizzato senza l’utilizzo di solventi.
Il saggio al coccio permette di dividere le sostanze incognite in tre grandi categorie:
1. Sostanze inorganiche
2. Sostanze organiche:
o Non azotate
o Azotate:
▪ Reagiscono con i reattivi degli alcaloidi
▪ Non reagiscono con i reattivi degli alcaloidi
3. Sostanze miste: organometalliche e sali di acidi organici.
Il saggio si esegue ponendo una piccola quantità di sostanza, circa 100 mg, su un coccio di
porcellana non porosa e scaldando al bunsen, dapprima moderatamente e poi al color rosso. La
calcinazione viene protratta per circa 10 minuti e quindi si lascia raffreddare.
Il bunsen funziona con diversi tipi di gas, ognuno dei quali necessita di una diversa quantità d’aria
per bruciare correttamente. Si possono identificare tre tipi di fiamma:
1. Fiamma riducente: mobile, di colore giallo, ricca di particelle carboniose incombuste.
2. Fiamma ossidante: di forma lanceolata, divisa in due coni, quello esterno incolore, quello
interno di colore azzurrino, il perimetro del cono interno è la zona in cui viene raggiunta la
temperatura più elevata che in condizioni ottimali è di circa 1500/1800 °C.
3. Fiamma decolorante: utilizzata per scaldare le provette.
Per il saggio al coccio bisogna utilizzare la fiamma ossidante.
In base al comportamento osservato si individua a quale dei tre gruppi appartiene la sostanza in
esame.
Sostanze inorganiche:
o Nel 90% dei casi rimangono inalterate
o Fondono e risolidificano sia prolungando il riscaldamento che per raffreddamento con o
senza cambiamento di aspetto.
o Cambiano colore e poi tornano al colore originario dopo raffreddamento.
o Bruciano sviluppando odore di zolfo o fosforo bruciato.
o Volatilizzano senza bruciare non lasciando residuo.
o Le sostanze che contengono S con diverse valenze o legami tiolici, bruciano e poi tornano
allo stato originario. Questo comportamento può trarre in inganno in quanto la sostanza
che brucia è simile a quella che carbonizza; tuttavia, produce odore di fiammifero e nella
fiamma non sono presenti residui neri carboniosi.
o La sostanza, dopo riscaldamento, sublima, oppure fonde e volatilizza senza bruciare o
carbonizzare e lascia il coccio pulito. 4
Analisi dei Farmaci 2 - G.R.
Sostanze organometalliche:
o Carbonizzano e quindi lasciano un residuo bianco o colorato privo di particelle carboniose.
Bisogna prolungare il periodo di riscaldamento per assicurarsi che non vi siano parti
inorganiche.
o Si osserva sempre il fenomeno della carbonizzazione.
Sostanze organiche:
o Presentano sempre carbonizzazione.
o Carbonizzano con o senza presenza di fiamma per poi lasciare il coccio pulito prolungando
il riscaldamento.
o Fondono e poi carbonizzano senza lasciare residuo.
o Sublimano. È bene eseguire nuovamente il saggio con riscaldamento graduale, è ciò che
accade con l’acido benzoico.
o Bruciano con fiamma carboniosa (fuligginosa) senza lasciare residuo.
o Volatilizzano.
Con le sostanze inorganiche e organometalliche si deve poi procedere alla verifica della presenza di
cationi metallici alcalini o alcalino-terrosi attraverso il saggio alla fiamma.
Il saggio alla fiamma è una tecnica di riconoscimento di alcuni elementi chimici metallici mediante
l’esame del colore assunto dalla fiamma al bunsen.
Fornendo energia a un certo metallo, attraverso il riscaldamento, si provoca lo spostamento degli
elettroni su orbitali a livelli energetici superiori; dal momento che i cationi si trovano allo stato
gassoso, quando questi si allontanano dal punto più caldo della fiamma non ricevono più energia e
tornano al livello energetico inferiore emettendo energia sottoforma di radiazione luminosa, che
corrisponde a transazioni da stati eccitati instabili a stati normali o fondamentali dell’atomo.
Le colorazioni delle radiazioni luminose appaiono tanto più facilmente quanto più sono volatili i
Sali; poiché le sostanze più volatili sono i cloruri, si bagna il filo di nichel-cromo in un vetrino
contenete HCl concentrato e poi, dopo aver fatto aderire una piccola quantità di sostanza, si scalda
alla fiamma ottenendo diverse colorazioni.
I composti che contengono gli elementi che sono in grado di colorare la fiamma devono trovarsi
nella fiamma allo stato gassoso; perciò, l’utilizzo dell’HCl è fondamentale, esso infatti permette
l’adesione al filo dei cristalli del sale e di trasformare il sale in un cloruro, sale particolarmente
volatile, cioè che evapora facilmente.
I colori caratteristici dei cationi sono:
o Na giallo arancio, molto persistente
o K violetto, poco persistente, rosso attraverso il vetrino al cobalto
o Ca rosso mattone, dà sprazzi fugaci
o Li rosso carminio, si manifesta subito ed è persistente
o B nell’acido borico e nei suoi esteri dà fiamma verde
o Ba verde prato molto persistente, se è presente sottoforma di solfato non colora la fiamma
o Cu verde brillante e azzurro elettrico, poco persistente. 5
Analisi dei Farmaci 2 - G.R.
Il giallo del Na è molto intenso e spesso maschera la presenza di altri cationi, come il potassio, e
spesso si comporta come un inquinante. Il colore giallo/arancio è però assorbito dai vetri blu al
cobalto per cui, osservando la fiamma attraverso uno di questi, è possibile individuare la presenza
di altri cationi.
Il saggio alla fiamma si esegue nel modo seguente:
1) Prelevare con la spatola una piccola quantità di sostanza da analizzare.
2) Versare in un vetrino orologio alcuni ml di HCl 2N.
3) Pulire il filo di nichel-cromo inumidendolo nell’HCl e portandolo alla fiamma ossidante del
bunsen. Il filo deve essere pulito con attenzione e bisogna avere cura di non inquinare
l’acido.
4) Inumidire il filo di nichel-cromo nell’HCl, prendere una piccola quantità della sostanza da
analizzare e osservare il colore e i caratteri della fiamma.
SOSTANZE INORGANICHE.
Dopo aver valutato la natura del campione incognito bisogna:
- Valutare la solubilità in diversi solventi
- Misurare il pH della soluzione acquosa con la cartina all’indicatore universale
- Raccogliere informazioni strutturali: nel vetrino da orologio mettere una spatolata della sostanza
incognita con NaHCO3, se nello scheletro della sostanza è presente un gruppo
-COOH si ha sviluppo di effervescenza poiché il bicarbonato deprotona l’acido sviluppando CO2 e
H2O.
Le informazioni raccolte finora nei saggi preliminari sono:
- Esame organolettico: odore, colore, sapore
- Stato fisico: solido, liquido, gas
- Coccio: inorganica, organica, organometallica
- Fiamma: cationi con fiamma caratteristica
- Solubilità: solubili in H2O o in altro solvente
- pH: la soluzione è acida, basica o neutra
- possiede o no un gruppo -COOH.
Una volta individuata la sostanza inorganica al coccio si valuta la sua solubilità.
Le sostanze solubili in H2O possono comportarsi nel modo seguente:
o la soluzione acquosa da fenomeni visibili in HCl concentrato
o la soluzione acida per HCl da un precipitato bianco con BaCl2
o la soluzione acquosa da un precipitato con AgNO3, questo può essere solubile o insolubile in HNO3
o la soluzione acquosa non reagisce con nessuno dei reattivi precedenti.
Si identificano poi:
- sostanze insolubili in H2O
- sostanze solubili in HCl 2N che possono dare effervescenza o non presentare fenomeni visibili
- sostanze insolubili in H2O e in HCl 6
Analisi dei Farmaci 2 - G.R.
le sostanze inorganiche solubili in H2O possono dare diverse reazioni:
▪ la soluzione acquosa dà fenomeni visibili con HCl conc.
o (NH4)2CO3, Na2CO3, NaHCO3, KHCO3
o KClO3
o Na2S2O3
o AgNO3
▪ La soluzione acida per HCl dà un precipitato bianco con BaCl2
o Na SO ,
2 4
o Al (SO ) ,
2 4 3
o KAl(SO ) ,
4 2
o ZnSO ,
4
o MgSO 4
▪ La soluzione acquosa dà un precipitato con AgNO3
• Solubile in HNO3
Na B O , H BO , Na HPO
o 2 4 7 3 3 2 4
• Insolubile in HNO3
o NH Cl, KCl, CaCl , NaCl
4 2
KBr, NH Br, CaBr
o 4 2
o NaI, KI, NH I
4
▪ La soluzione acquosa non reagisce con nessuno dei reattivi precedenti
o KNO ,
3
o Bi(NO )
3 3
I fenomeni che si osservano trattando la soluzione acquosa con HCl sono:
o Effervescenza: (NH4)2CO3 , Na2CO3, NaHCO3, KHCO3
o Precipitato bianco caseoso con HCl conc.: AgNO3
o La soluzione acquosa trattata con poche gocce di HCl con. Ingiallisce e svolge cloro: KClO3
o La soluzione acquosa trattata con HCl conc. dà un precipitato giallino e svolge SO2: Na2S2O3
Per osservare meglio possibile i fenomeni bisogna preparare la soluzione acquosa concentrata oppure
valutare eventuali fenomeni direttamente sul vetrino da orologio. 7
Analisi dei Farmaci 2 - G.R.
SOSTANZE INORGANICHE BIANCHE SOLUBILI IN H2O CHE DANNO EFFERVESCENZA CON HCl
CONC.
Sono carbonati e bicarbonati di Na e K.
Sale di ammonio dell’acido carbonico. A temperatura ambiente si presenta
(NH4)2CO3 come un solido incolore dall’odore di ammoniaca.
CARBONATO Formula: (NH4)2CO3
D’AMMONIO ID IUPAC: Ammonium carbonate
Massa molare: 96,09 g/mol
Densità: 1,5 g/cm³
Punto di fusione: 58 °C
Solubile in: Acqua
Il saggio alla fiamma darà una fiamma di colore del Na perché è presente nell’aria, si forma
Na2CO3 o NaHCO3 perché il carbonato d’ammonio assorbe l’umidità.
La soluzione acquosa trattata con NaOH sviluppa ammoniaca. Dopo aver aggiunto NaOH solido,
aggiungo una goccia di H2O e mescolo; si sente un forte odore di ammoniaca perché la base
debole NH4OH viene liberata dall’ NaOH (base più forte) e la base corrispondente all’NH4 è l’NH3,
un gas che evapora.
Dal punto di vista pratico: è una sostanza inorganica, sublima perché si forma ammoniaca e CO2.
Aggiungo una piccola quantità di sostanza nella provetta e 1-2 mL di H2O distillata e agito finché
non si solubilizza. La sostanza è solubile in H2O.
Aggiungo alla soluzione acquosa 3-4 gocce di HCl conc. con la pipetta Pasteur e noto effervescenza,
è quindi un carbonato o un bicarbo
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Analisi dei farmaci 2 (II)
-
Analisi dei farmaci biotecnologici
-
Analisi quantitativa
-
Analisi dei farmaci II