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1. Differenza tra meteo e clima

Il meteo è la descrizione delle condizioni atmosferiche riferite ad un breve periodo ed a uno

spazio limitato, il meteo infatti può cambiare drasticamente nel giro di brevi scale temporali

(come minuti, ore, giorni, settimane) e in brevi spazi (anche all’interno della stessa città).

È possibile misurare il meteo direttamente tramite stazioni metereologiche ed in genere i dati

che si ottengono oscillano molto nell’arco della giornata e se si prende una scala temporale

abbastanza piccola le vare tendenze sembrano del tutto casuali.

Il clima invece è la descrizione delle proprietà medie dell’atmosfera mediate in un dato

intervallo di tempo, sostanzialmente si tratta delle grandezze metereologiche mediate in

genere su un intervallo di tempo di 30 anni, in questo modo si eliminano le oscillazioni

giornaliere tipiche del meteo.

Il clima interessa dunque tempi e spazi più grandi rispetto al meteo, rappresenta dunque la

descrizione statistica in termini di variabilità di grandezze fisiche rilevanti nel corso di un

intervallo temporale che va da mesi alle migliaia o milioni di anni.

2. Come si misurano meteo e clima e quali sono le grandezze fisiche rilevanti

Il meteo si misura direttamente tramite l’analisi dei dati ricavati dalle varie stazioni

metereologiche sparse per il territorio, grazie ai dati ricavati si realizzano dei modelli con i

quali si cerca di dare previsioni metereologiche che vanno dall’ora successiva alle due

settimane circa con un grado di incertezza che aumenta all’aumentare della distanza

temporale.

Il clima si misura facendo una media statistica sulle misure ricavate dal meteo usando come

tempo di riferimento un periodo di 30 anni, quindi per esempio, viene ridato il grafico delle

temperature e delle precipitazioni in un anno utilizzando però la media dei 30 anni

precedenti.

Le grandezze fisiche rilevanti dunque sono: Temperatura, precipitazioni, vento, umidità

relativa, pressione

3. grafico tropical nights In questo grafico si vede come la distribuzione

delle temperature durante le notti dell’anno a

Padova durante gli anni 60 aveva una campana

tutto sommato simmetrica ma ora negli ultimi

10 anni le notti più calde del normale sono

aumentate dal 2 al 14% e le notti più fredde

sono diminuite dal 8 al 2%, la campana dunque

si è spostata verso destra.

4. Nominare tre siti per ogni scala tra: Globale, Europea, Italiana

Scala globaleà Nasa, Sito dell’ONU, Climate analytics, Climate Reanalyzer, Google earth

Scala europea Copernicus, Sito della Commissione europea, CMCC, Climate adapt, Climate

à

shift index

Scala Italiana Isac, Arapv, Ispra, Ministero dell’ambiente

à

5. El nino, La nina

È un fenomeno di surriscaldamento delle acque che in genere è naturale; tuZavia, il

surriscaldamento globale sta cambiando ques[ even[ andando a cambiare la loro frequenza e

intensità.

Il fenomeno di el nino si sviluppa nel periodo di dicembre, e surriscalda le acque dell’oceano

Pacifico, la nina invece è il suo inverso e va a raffreddare le acque dell’oceano Pacifico.

Durante il nino, si ha una maggior ‘area di acque calde nell’oceano e quindi maggiori precipitazioni,

ma più acque calde implicano maggior stra[ficazione delle acque; quindi, questo riduce il pescato

del Sudamerica perché non si mescolano i nutrien[.

Durante la nina, avviene il contrario, quindi avviene un raffreddamento e quindi una diminuzione

delle precipitazioni nell’oceano, avviene dunque più mescolamento di nutrien[ e quindi più pesci.

Per capire quando ques[ fenomeni avvengono si misura la differenza di pressione atmosferica a

livello del mare tra la zona delle isole Galapagos e la zona di thai[, in base alla differenza che c’è tra

le zone si capisce se siamo in nino o nina, aZenzione perché ques[ fenomeni riguardano il

riscaldamento delle acque.

In genere non avvengono ogni anno ma il cambiamento clima[co sta facendo in modo di

aumentare la frequenza di ques[ fenomeni.

6. Saper spiegare la differenza tra gli alisei (fisse, costanti!) e i monsoni

Gli alisei sono dei ven[ costan[ perché spirano da zone dove ho alta

pressione come i tropici verso l’equatore dove ho zone di bassa

pressione, e siccome queste zone sono fisse e costan[ nel tempo e

nello spazio allora gli alisei sono sempre gli stessi. (Alisei sono ven[

costan[ durante l’anno).

I monsoni invece sono ven[ stagionali che sono genera[ da

differenze di T, densità e pressione tra il con[nente asia[co e

l’oceano indiano, in Inverno l’oceano è un po' più caldo rispeZo al

con[nente, quindi quando abbiamo queste piccole differenze di

temperatura abbiamo queste piccole differenze di densità dell’aria e

di pressione, quindi sul con[nente abbiamo un alta pressione sul

con[nente ed una bassa sull’oceano quindi i ven[ si spostano

dall’alta alla bassa pressione, ovvero dal con[nente all’oceano; In

estate invece il con[nente è più caldo rispeZo all’oceano, quindi si

avrà un alta pressione nell’oceano ed una bassa nel con[nente e

dunque il vento si sposta dall’oceano al con[nente. (Monsoni sono

ven[ stagionali).

In estate abbiamo i monsoni umidi che generano molte piogge mentre in inverno abbiamo i m

monsoni secchi.

Zona calda al suoloà genera bassa pressioneà mo[ convecvi verso l’alto c’è nuvoloso e bruZo

à

tempo perché si formano le nuvole

Zona fredda al suolo genera alta pressione mo[ convecvi verso il bassoà c’è bel tempo

à à

perché non si formano nuvole

7. pendenza linee climatiche (sono pendenti verso il basso nel versante nord --> per

avere stessa temperatura nel versante sud, bisogna alzarsi di quota)

8. Cos’è un vento geostrofico?

Il vento geostrofico è il vento che segue le isobare ed è la risultante della forza del gradiente di

pressione e la forza di coriolis (forza di coriolis e gradiente di pressione devono essere uguali),

idealmente è parallelo alle isobare e più que

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/02 Agronomia e coltivazioni erbacee

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Beatrice.albera di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cambiamenti climatici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Pappalardo Salvatore.
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