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Il caso: Albert Fish - Il vampiro di Brooklyn

Il suo vero nome è Hamilton Howard Fish. Nacque il 19 maggio 1870 a Washington D.C., in una famiglia fortemente disagiata: uno zio paterno soffriva di una psicosi religiosa e morì in ospedale e un fratello fece la stessa fine; il fratello più giovane soffriva di idrocefalea e morì in poco tempo; un altro fratello era affetto da alcolismo cronico, una sorella aveva una sorta di malattia mentale.

La madre soffriva di allucinazioni, mentre una zia paterna era completamente pazza. Suo padre, invece, Randall Fish, era 43 anni più vecchio della madre e morì per un attacco di cuore quando Hamilton aveva solo 5 anni. Sua madre, rimasta da sola, aveva serie difficoltà a tirare avanti: non riusciva a lavorare e contemporaneamente badare a 4 figli, di conseguenza, decise di metterli in un orfanotrofio.

Infanzia e adolescenza in orfanotrofio

Lì la vita era assai difficile per Hamilton, il quale subì atti di bullismo e non soltanto. Veniva continuamente deriso per via di un nomignolo attribuito al suo nome da parte degli altri bambini e così decise che da quel momento in poi si sarebbe fatto chiamare Albert, come uno dei fratelli morti prima ancora che Hamilton nascesse. Pare che oltre al bullismo, egli fosse vittima di maltrattamenti e abusi sessuali da parte degli altri bambini dell’orfanotrofio e dai membri dello staff.

Quando Albert entrò nell’età adolescenziale si accorse che ogni forma di punizione corporale provocava in lui piacere e iniziò ad avere proprio delle erezioni ogni volta che veniva picchiato e questa cosa non fece altro che peggiorare le prese in giro da parte degli altri ragazzi. Fu proprio in questo orfanotrofio che Albert iniziò a covare il suo odio verso il genere umano e una voglia di vendetta verso quest’ultimo.

Dopo un po’ di tempo sua madre trovò lavoro e fu in grado di prendersi nuovamente cura di tutti i figli smollati nell’orfanotrofio e a questo punto Albert aveva 9 anni. Ma il rientro a casa di Albert non andò tanto bene: iniziò a bagnare il letto molto frequentemente e scappò anche di casa diverse volte.

Esperienze giovanili e trasferimento a New York

Iniziò anche a ricercare in diverse occasioni e in diversi modi quel piacere sessuale che aveva provato prima: ad esempio, iniziò a frequentare i bagni pubblici, dove passava il tempo a guardare i ragazzi svestiti e a soli 12 anni ebbe la sua prima esperienza sessuale con un altro bambino della sua stessa età e quest’ultimo portò Albert a delle esperienze particolari, come praticare la coprofagia, cioè l’ingestione di feci e urine. A 15 anni cadde da un albero mentre giocava con dei suoi amici e questo gli causò una lesione cerebrale e da questo momento in poi per tutta la sua vita, Albert soffrì di mal di testa cronici e balbuzia.

Quando compì 20 anni decise di trasferirsi con sua mamma a New York: a quel punto era il più giovane dei suoi fratelli ma era anche l’unico non maritato. Qui Albert intraprese la sua carriera da gigolò (o ''prostituta maschio'' come lo chiamava lui) e purtroppo iniziò anche a molestare dei ragazzini, nello specifico, bambini al di sotto dei 6 anni.

Comportamenti ossessivi e matrimonio

Un’altra perversione era quella di andare a sbirciare gli annunci nel New York Times, nella sezione in cui c’era chi cercava lavoro, chi voleva vendere qualcosa, ecc., e ogni volta che trovava un annuncio di questi scritto da una donna, Albert rispondeva con delle lettere piene zeppe di oscenità, di perversioni allucinanti, al solo scopo di provare piacere.

Nel 1898 la madre combinò il suo matrimonio con una ragazza di quasi 10 anni più giovane di lui, con la quale ebbe 6 figli. Tuttavia, durante questo matrimonio Albert ebbe svariate altre storie con altri uomini e non si sforzava nemmeno più di tanto per nasconderlo: andava in giro per le strade con questi amanti, mano nella mano.

Uno di questi uomini con cui Albert usciva, un giorno, decise di portarlo ad un museo della cera e una delle opere esposte rappresentava un pene dissezionato e ne rimase incantato al punto da sviluppare un’ossessione; gli venne anche il desiderio di castrare altri uomini. Da quel momento, sviluppò un’abitudine: ogni volta che si masturbava, si inseriva degli spilli nello scroto, alcuni dei quali erano talmente in profondità da non riuscire più ad estrarli e quando ciò accadeva semplicemente li lasciava lì.

Arresto e peggioramento della salute mentale

Nel 1903, all’età di 33 anni, Albert venne arrestato per appropriazione indebita e condannato alla detenzione nel carcere di Sing Sing. In prigione, ebbe frequenti rapporti sessuali con altri detenuti e sperimentò di nuovo sul suo corpo la tortura. Una volta uscito i suoi 6 figli notarono un cambiamento drastico nella personalità del padre e poco dopo sua moglie decise di lasciarlo per un altro uomo.

Questa notizia aggravò ulteriormente le condizioni mentali già precarie di Albert, il quale iniziò a sentire delle voci e a sostenere che queste provenissero da Dio, dicendogli che lui era il suo successore e che la sua missione era quella di castrare tutti i ragazzini. Albert iniziò anche ad autolesionarsi, come modo per espiare i suoi peccati.

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